{"id":7831,"date":"2022-01-27T18:22:19","date_gmt":"2022-01-27T18:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7831"},"modified":"2022-01-27T18:22:19","modified_gmt":"2022-01-27T18:22:19","slug":"27-gennaio-2022-giornata-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7831","title":{"rendered":"27 gennaio 2022   &#8211;   Giornata della memoria"},"content":{"rendered":"<p>27 gennaio  2022    &#8211;   Giornata internazionale in commemorazione delle vittime della Shoah<br \/>\nDal sito Equal  &#8211;  Attualit\u00e0 &#8211; Daniela Lafratta &#8211;<br \/>\nNel novembre 2005, con la Risoluzione 60\/7, l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha designato il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, Giornata internazionale in commemorazione delle vittime della Shoah. Il testo della risoluzione condanna \u201csenza riserve\u201d tutte le discriminazioni su base etnica o religiosa ovvero tutti gli atti di intolleranza, incitamento all\u2019odio, molestia o violenza contro persone o popoli, esortando gli Stati membri a sviluppare pratiche e programmi educativi affinch\u00e9 la memoria non vada persa e impedire che il genocidio si ripeta.<br \/>\nRichiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ribadito che \u201cl\u2019Olocausto, che provoc\u00f2 l\u2019uccisione di un terzo del popolo ebraico e di innumerevoli membri di altre minoranze, sar\u00e0 per sempre un monito per tutti i popoli sui pericoli causati dall\u2019odio, dal fanatismo, dal razzismo e dal pregiudizio\u201d.<br \/>\nInnanzi all\u2019orrore della Shoah il mondo, unanime, ha urlato \u201cmai pi\u00f9\u201d.<br \/>\nOggi, dopo 77 anni dal quel 27 gennaio in cui le truppe dell\u2019Armata Rossa, impegnate nella grande offensiva oltre la Vistola in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, possiamo affermare che tali aberranti atti non si sono \u201cmai pi\u00f9\u201d verificati? Possiamo davvero affermare che l\u2019Europa ha lottato contro ogni forma di discriminazione, intolleranza e odio verso i popoli? Il controllo delle frontiere e la regolamentazione dei flussi migratori pu\u00f2 lecitamente assurgersi a indifferenza e politiche di non tutela della dignit\u00e0 umana?<br \/>\n\u00c8 questa la riflessione a cui, oggi, vogliamo dedicare il nostro spazio.<br \/>\nLa risposta al quesito appare semplice e immediata, la concezione ciclica del tempo ci inchioda a un solo inaccettabile esito: vi sono ancora lager e questa volta con l\u2019approvazione e il sostegno di quella stessa Europa che fiera urlava \u201cmai pi\u00f9\u201d! Lager che nelle pi\u00f9 differenziate forme continuano a mietere vittime dell\u2019intolleranza e dell\u2019odio. Nei nostri tempi, appena dietro le nostre spalle, molteplici sono i luoghi in cui migranti, 100 milioni secondo i dati del 2021 di UNHCR, provenienti da scenari di guerra o in fuga da estrema povert\u00e0, trovano la prigionia in condizioni disumane e altrettanti sono gli Stati membri che a tali pratiche partecipano attivamente sino ad accettare, coscientemente, di assistere alla continua perdita di vite umane. Il mediterraneo, la rotta balcanica, il deserto, i check point del Niger, la Libia. Ed \u00e8 qui che chi scrive vuole soffermarsi. Perch\u00e8 i centri di detenzione libici sono, tutto sommato, campi di concentramento?<br \/>\nArresti arbitrari di uomini, donne e bambini soli, colpevoli di aver cercato la libert\u00e0, detenuti senza un\u2019accusa, ammassati in campi di raccolta dove si sopravvive a pane e acqua. Abusi, torture, violenze sessuali e vendita di schiavi. Mesi di prigionia al buio, privazione del sonno. Nessuna possibilit\u00e0 per l\u2019Unhcr, l\u2019agenzia delle Nazioni Unite, di verificare il rispetto dei diritti umani. Un luogo ove le convenzioni internazionali non hanno alcun valore. Alcun diritto di difesa. Rapporti sessuali in cambio di cibo o della liberta\u0300. Gravi violenze e danno di chi oppone resistenza. Gli stranieri che, indipendentemente dall\u2019et\u00e0, non possiedono un\u2019autorizzazione per stare in Libia vengono arrestati in base a leggi che risalgono all\u2019era di Gheddafi e che criminalizzano e puniscono ogni ingresso, permanenza e uscita non documentata con detenzione, multe e lavori forzati.<br \/>\n\u201cDignit\u00e0\u201d \u00e8 una parola senza significato dinanzi a tutto questo.<br \/>\nSu tali pratiche, gi\u00e0 nel 2004, quasi venti anni fa, veniva consegnato, alla Commissione di Bruxelles dai delegati della Missione tecnica in Libia sull\u2019immigrazione illegale, un dossier che in settanta pagine di denunce agghiaccianti raccontava le mostruosit\u00e0 dei centri di detenzione sparsi per la Libia. Ma il monito \u00e8 caduto nel silenzio assordante degli interessi politici e cos\u00ec sono continuati gli accordi con la Turchia e con la Libia, con le logiche di dimenticanza verso le gravi violazioni dei diritti umani e di sottomissione al ricatto di criminali che, ad oggi, dimessi i ruoli di trafficanti, vestono le divise di una neo costituita guardia costiera finanziata dallo Stato italiano. Amnesty International, nel luglio 2021, ha rivelato, nel rapporto intitolato \u201cnessuno verr\u00e0 a cercarti\u201d nuove prove di orribili violazioni dei diritti umani nei confronti di uomini, donne e bambini intercettati nel mar Mediterraneo e riportati nei centri di detenzione libici. Ci\u00f2 nonostante, L\u2019Italia e altri Stati membri dell\u2019Unione europea garantiscono assistenza materiale ai guardacoste libici e stanno lavorando alla creazione di un centro di coordinamento marittimo nel porto di Tripoli, prevalentemente finanziato dal Fondo Fiduciario dell\u2019Unione europea per l\u2019Africa.<br \/>\nIl trattamento riservato ai migranti nei centri di detenzione libici, \u00e8 crudele, inumano e degradante. Le autorit\u00e0 del Paese sono responsabili di questi abusi e secondo il dettato normativo dell\u2019articolo 16 sulla responsabilit\u00e0 degli stati per atti internazionalmente illeciti della Commissione di diritto internazionale delle Nazioni Unite, uno Stato si rende responsabile di violazioni dei diritti umani se assiste o aiuta consapevolmente un altro stato a commettere abusi.<br \/>\nNella misura in cui l\u2019UE, l\u2019Italia e gli altri governi danno consapevolmente un sostegno fondamentale agli abusi commessi sui detenuti, ne sono complici.<br \/>\n\u00c8 davvero mai pi\u00f9?<br \/>\nEQUAL &#8211; Giornata internazionale in commemorazione delle vittime della Shoah (dirittoantidiscriminatorio.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 gennaio 2022 &#8211; Giornata internazionale in commemorazione delle vittime della Shoah Dal sito Equal &#8211; Attualit\u00e0 &#8211; Daniela Lafratta &#8211; Nel novembre 2005, con la Risoluzione 60\/7, l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha designato il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, Giornata internazionale in&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7831\" title=\"Read more 27 gennaio 2022   &#8211;   Giornata della memoria\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[52],"class_list":["post-7831","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7831"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7832,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7831\/revisions\/7832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}