{"id":7875,"date":"2022-03-16T18:53:43","date_gmt":"2022-03-16T18:53:43","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7875"},"modified":"2022-03-16T18:53:43","modified_gmt":"2022-03-16T18:53:43","slug":"16-marzo-2022-aborto-e-abusi-del-clero-il-coraggio-di-adista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7875","title":{"rendered":"16  MARZO  2022  &#8211;   Aborto e abusi del clero: il coraggio di Adista"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>12\/03\/2022  Sull\u2019aborto. L\u2019origine della vita tra ragione e intuizione<br \/>\n                         Tratto da: Adista   Segni Nuovi n\u00b0 10 del 19\/03\/2022<\/p><\/blockquote>\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione che segue sul tema cruciale e divisivo dell\u2019interruzione di gravidanza, in forma anonima, come richiesto dall\u2019autore, personalit\u00e0 di spicco del mondo ecclesiale, che desidera firmarsi semplicemente \u201cun teologo cattolico\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca innovatrice sull&#8217;aborto parte da due premesse: la prima \u00e8 la duplice dimensione della nostra mente, la ragione e l\u2019intelligenza (o intuizione). La \u201cragione\u201d \u00e8 quella che, analizzando la realt\u00e0 materiale in cui viviamo e di cui facciamo parte (anche con tutto il mondo psicologico), ne sa cogliere le strutture (il termine filosofico \u00e8 \u201castrae\u201d), le sa analizzare, utilizzare e dominare, creando il mondo della scienza e della tecnica (che \u00e8 poi il mondo dell&#8217;\u201cio\u201d). L&#8217;\u201cintuizione\u201d parte dal contatto con l\u2019essere e coglie nella realt\u00e0 \u2013 e nella propria coscienza \u2013 valori non riconducibili a dimensioni catalogabili: \u00e8 il mondo che intuiamo nascendo e trovandoci immersi in qualcosa pi\u00f9 grande di noi, che ci osserva e ci cura, che ci nutre e ci fa crescere (il mondo del \u201cnoi\u201d). E questo avvertirci in un mondo reale, ma misterioso e sfuggente, dura finch\u00e9 noi arriviamo all&#8217;uso della ragione, in cui comincia a prevalere il mondo del \u201cio\u201d. Questa duplice funzione della mente \u00e8 stata avvertita anche dai filosofi: Blaise Pascal (1623- 1662) parlava di uno \u201cspirito di geometria\u201d e di uno \u201cspirito di finezza\u201d, che coinvolge anche il sentimento (e parla cos\u00ec anche di \u201cragioni del cuore\u201d); Immanuel Kant (1724-1804), seguir\u00e0 il matematico Ren\u00e9 Descartes (Cartesio, 1590-1650), che riduceva la realt\u00e0 a quanto si pu\u00f2 conoscere con idee chiare e distinte (come si ha appunto nel mondo della matematica e della geometria), parlando appunto di una \u201cragione pura\u201d riconducibile alla scienza e alla tecnologia, aggiungendovi poi una \u201cragione pratica\u201d necessaria per una corretta vita umana-sociale con cui arriviamo all&#8217;anima, alla sua immortalit\u00e0 e a Dio. La seconda premessa (la pi\u00f9 importante) si ritrova nella Bibbia che, nel suo parlare dell&#8217;origine dell&#8217;umanit\u00e0, dice (Gen 2,7): \u00abAllora il Signore Dio plasm\u00f2 l&#8217;uomo con polvere del suolo e soffi\u00f2 nelle sue narici un alito di vita \u00e8 l&#8217;uomo divenne un essere vivente\u00bb. Questa narrazione distingue la polvere del suolo dall&#8217;essere vivente, provocato dal soffio divino dell&#8217;alito di vita. V\u2019\u00e8 dunque qualcosa di preliminare che non \u00e8 ancora il singolo essere umano, ma a quello \u00e8 destinato. Quale sarebbe il momento dell\u2019alito di vita che rende quel preliminare una persona umana? La \u201cragione\u201d ci dice che sarebbe il momento in cui lo sperma maschile feconda l&#8217;ovulo femminile, perch\u00e9 in quel momento c&#8217;\u00e8 la radice umana, perfino quella personale con un proprio DNA. \u00c8 singolare che la scienza, incerta nel determinare l&#8217;inizio di una vera umanit\u00e0, dall&#8217;uomo di Neanderthal al Sapiens sapiens, lo fissi in un ovulo appena fecondato e destinato \u2013 forse \u2013 all&#8217;annientamento. L&#8217;\u201cintuizione\u201d infatti rimane perplessa, dato che le statistiche razionali ci comunicano che fino al 40% degli ovuli fecondati potrebbe andare disperso: la natura uccide il 40% degli esseri umani? L&#8217;intelligenza rimanda quindi l&#8217;inizio del singolo essere umano, per esempio, all&#8217;insediamento nell&#8217;utero materno (assolvendo, fra l\u2019altro, dall\u2019eventuale omicidio gli anticoncezionali che precedono o impediscono quell\u2019insediamento), pensando che la singola persona inizi quando l&#8217;ovulo fecondato viene accolto da un essere umano. Ma l&#8217;ovulo fecondato nel seno materno \u00e8 identico a quello disperso dalla natura, con la sola differenza che pu\u00f2 continuare a vivere e a svilupparsi. Quando allora diventa autentica persona umana? Quando \u2013 come osserva papa Francesco \u2013 a 3 mesi ha gi\u00e0 configurate le varie parti del corpo, come supponeva gi\u00e0 San Tommaso d&#8217;Aquino, secondo le conoscenze scientifiche del suo tempo? Una scienziata moderna \u2013 morta pochi anni fa \u2013 insegnante di biologia all&#8217;Universit\u00e0 di Pisa e Accademica dei Lincei dichiarava che, secondo lei, l\u2019individuo umano incomincia a essere tale quando, per parto naturale o per operazione chirurgica, si stacca \u2013 come corpo autonomo e respirante in proprio \u2013 dalla madre, di cui fino ad allora faceva parte. E questo porta a supporre che l&#8217;essere umano diventi un autonomo individuo, persona umana, quando diventa in grado, ancora nel seno materno, di poter vivere e respirare autonomamente (quindi non prima del quarto\/quinto mese, come Giovanni Battista che nel sesto mese sussult\u00f2 nel grembo di Elisabetta al saluto di Maria \u2013 Lc 1,41 \u2013 che aveva, s\u00ec, appena concepito Ges\u00f9, ma\u2026 in modo eccezionale \u201cper opera dello Spirito Santo\u201d): prima \u00e8 sostanza umana destinata a divenire persona senza esserlo ancora (come il seme e la radice sono l\u2019inizio dell\u2019albero, ma non sono l\u2019albero): la sua soppressione sarebbe, pi\u00f9 che omicidio, eventuale colpa, anche grave, ma di altra configurazione, a seconda delle motivazioni per cui si procura l\u2019aborto (dalla leggerezza o dall\u2019egoismo, dal rifiuto dello stupro al bene di un embrione mal composto). Ma\u2026 forse si acconsente cos\u00ec alla \u201cragione\u201d, senza tener conto dell\u2019\u201cintuizione\u201d della maggioranza della gente, che considera la persona umana pi\u00f9 dall\u2019inizio o nei primi mesi (quando l\u2019embrione diventa \u201cfeto\u201d), e soprattutto dell\u2019intuizione delle donne interessate, che si rivolgono ai loro bambini fin dai primi mesi del loro concepimento, e di quelle stesse che abortiscono, che talora ne vivono il dramma per tutta la loro vita. Oltre tutto, questo verrebbe a sovvertire la concezione dell&#8217;aborto da parte della Chiesa (che peraltro battezza eventualmente il feto sub conditione, la condizione che sia gi\u00e0 uomo?) e del suo tradizionale orientamento. La tradizione peraltro non consiste nel ripetere sempre le stesse cose, ma nell&#8217;esprimere le verit\u00e0 del Vangelo secondo la mentalit\u00e0 e la maturazione dell&#8217;umanit\u00e0 che cresce. <\/p>\n<blockquote><p>13\/03\/2022  43 teologi italiani: non \u00e8 credibile un&#8217;indagine sugli abusi nella Chiesa affidata alla Chiesa<\/p><\/blockquote>\n<p>                Luca Kocci,<br \/>\n                                                   Tratto da: Adista Notizie n\u00b0 10 del 19\/03\/2022<\/p>\n<p>41004 ROMA-ADISTA. La Conferenza episcopale italiana istituisca una commissione indipendente che indaghi sugli \u00ababusi compiuti da membri del clero su minori\u00bb. A chiederlo, un mese dopo il coordinamento di associazioni e riviste \u2013 fra cui Adista \u2013 che ha lanciato la campagna #ItalyChurchToo (v. Adista Notizie n. 7\/22), \u00e8 ora un nutrito gruppo di teologhe, teologi e docenti di facolt\u00e0 teologiche, atenei pontifici e Istituti di Scienze religiose, fra cui Roberto Maier (Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore), Andrea Grillo (Pontificio Ateneo S. Anselmo), Cristina Simonelli (ISSR San Zeno, Verona-Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Settentrionale), Sergio Tanzarella (Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale), Giuseppe Ruggieri (Studio Teologico di Catania-Universit\u00e0 Milano Bicocca), Maria Cristina Bartolomei (Universit\u00e0 Statale, Milano), Ursicin Derungs (Pontificio Ateneo S. Anselmo), Selene Zorzi (Istituto Teologico Marchigiano), Massimo Faggioli (Villanova University, USA), Marinella Perroni (Pontificio Ateneo S. Anselmo), Giuseppe Savagnone (LUMSA, Palermo), Fabrizio Mandreoli (Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Emilia Romagna, Bologna), Alberto Maggi (Centro Studi Biblici Vannucci, Montefano), Brunetto Salvarani (ISSR dell\u2019Emilia Romagna, Modena), Simone Morandini (Istituto Studi Ecumenici San Bernardino, Venezia), Basilio Petr\u00e0 (Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Centrale, Firenze), Serena Noceti (ISSR della Toscana), Antonio Autiero (Universit\u00e0 di M\u00fcnster, Germania), Paolo Gamberini (Cappella Universitaria La Sapienza, Roma), Anna Carfora (Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale, Napoli), Alessandro Cortesi (ISSR della Toscana Santa Caterina da Siena) e Marco Campedelli (ISSR San Pietro Martire, Verona).<br \/>\n\u00abLa complessa vicenda degli abusi segna la vita ecclesiale di quest\u2019epoca e ci interroga profondamente. La vastit\u00e0 delle questioni in gioco pone domande radicali, non solo riguardo all\u2019origine di questo male, alla cura per le vittime e al bisogno di redenzione, ma anche all\u2019esercizio del potere e alla connessione cos\u00ec odiosa tra l\u2019abuso dei corpi e l\u2019abuso delle coscienze\u00bb, si legge nella lettera-appello pubblicata inizialmente su Settimana News (9\/3, testo integrale e firme qui). Una questione complessa che, sottolineano i firmatari, \u00e8 stata posta all\u2019ordine del giorno soprattutto grazie alla pressione esercitata dal mondo laico, che in un certo senso ha costretto \u00abla Chiesa cattolica a dover fare chiarezza al suo interno e a rendere conto pubblicamente della sua opera\u00bb, operando un ribaltamento del \u00abparadigma mondo\/Chiesa\u00bb: \u00abragioni apparentemente laiche, ma in realt\u00e0 radicalmente umane (coltivate con passione anche da molti cattolici di ogni stato di vita), come il bisogno di giustizia, la cura per l\u2019infanzia, l\u2019indignazione nei confronti di chi la tradisce, hanno mostrato alla Chiesa cattolica un male che la riguarda e hanno avviato un cammino di conversione di fronte a cui (bench\u00e9 ancora ai primi passi) non pu\u00f2 pi\u00f9 tirarsi indietro\u00bb. La Chiesa, per\u00f2, oppone resistenza (\u00abguardiamo con doloroso stupore l\u2019incapacit\u00e0 del corpo ecclesiale, in particolare nella sua componente ministeriale, di accorgersi del male e di farvi fronte\u00bb) e che invece dovrebbe \u00abguardare con gratitudine quella parte della societ\u00e0 civile e della cultura contemporanea che, con responsabilit\u00e0, la mette di fronte al suo peccato e alle sue incoerenze. Nonostante tutti i limiti evidenti dell\u2019epoca, scopriamo la sua capacit\u00e0 di evangelizzarci proprio mentre, umilmente, cerchiamo di annunciare il Vangelo di Ges\u00f9\u00bb. \u00c8 proprio per questo che i teologi bocciano l\u2019idea di una sorta di \u201ccommissione interna\u201d, affidata agli stessi organismi ecclesiastici, come ha proposto il cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti. \u00abRiteniamo \u2013 si legge nella lettera \u2013 che la scelta di attingere a componenti interne al mondo ecclesiale per comprendere il fenomeno, non sia in alcun modo in grado di rispondere ai \u201csegni dei tempi\u201d. Non si tratta solo della saggezza di fugare fin da principio l\u2019ombra di qualsiasi vischiosa commistione fra chi indaga e chi \u00e8 indagato: si tratta, invece e in primo luogo, di un\u2019occasione persa per interpretare l\u2019emergere di un nuovo paradigma della contemporaneit\u00e0, in virt\u00f9 del quale la Chiesa stessa si mette in ascolto del mondo delle donne e degli uomini, per poter essere pi\u00f9 fedele al Vangelo di Ges\u00f9\u00bb. E infatti plaudono alla scelta di alcune conferenze episcopali e diocesi \u2013 dalla Chiesa francese alla diocesi di Monaco \u2013 che hanno avuto il \u00abcoraggio\u00bb di riconoscere \u00abl\u2019autorevolezza di uno sguardo indipendente\u00bb. Per questo motivo, concludono, <\/p>\n<blockquote>\n<blockquote><p>\u00abchiediamo ai vescovi italiani di istituire una commissione che attinga a competenze esterne, della cui credibilit\u00e0 non si possa dubitare e che sappiano assumersi un compito di intelligente ascolto delle vittime e di responsabile cura nei confronti delle ferite del corpo ecclesiale, quelle che noi abbiamo per molto tempo nascosto ai nostri stessi occhi  \u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Adista News &#8211; 43 teologi italiani: non \u00e8 credibile un&#8217;indagine sugli abusi nella Chiesa affidata alla Chiesa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12\/03\/2022 Sull\u2019aborto. 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