{"id":8008,"date":"2022-07-24T14:39:39","date_gmt":"2022-07-24T14:39:39","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8008"},"modified":"2022-07-24T14:39:39","modified_gmt":"2022-07-24T14:39:39","slug":"24-luglio-2022-ucraina-direttissimo-sigonella-mar-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8008","title":{"rendered":"24  luglio 2022   &#8211;  Ucraina: direttissimo Sigonella \u2013 Mar Nero"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.adista.it\/articolo\/68428\">https:\/\/www.adista.it\/articolo\/68428<\/a><\/p>\n<p><strong>Adista<\/strong> \u00e8 un settimanale di informazione indipendente \u00absu mondo cattolico e realt\u00e0 religiose\u00bb (il nome Adista \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cAgenzia Di Informazioni STAmpa\u201d).<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.adista.it\/Antonio%20Mazzeo\/articoli\">Antonio Mazzeo\u00a0<\/a>23\/07\/2022, 11:29<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 stato\u00a0<a href=\"http:\/\/antoniomazzeoblog.blogspot.com\/2022\">pubblicato sul blog di Antonio Mazzeo<\/a>\u00a0il 21 luglio 2022<\/p>\n<p>Vola, individua, spia e spara. \u00c8\u00a0il \u201cgioiello\u201d di guerra della Marina militare degli Stati Uniti d\u2019America a cui \u00e8 stato dato il nome del dio del mare e delle catastrofi dei terremoti e dei maremoti. \u00c8\u00a0il pattugliatore multi missione P-8A \u201cPoseidon\u201d, realizzato dall\u2019holding industriale\u00a0aerospaziale Boeing\u00a0per la\u00a0lotta antisommergibile ed antinave e per le attivit\u00e0 di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Il velivolo \u00e8 stato consegnato nel 2014 e dal settembre 2016 opera stabilmente dalla grande base militare siciliana di Sigonella sotto il comando e il controllo di un distaccamento del\u00a0<em>Patrol Squadron 45<\/em>\u00a0di US Navy appositamente trasferito in Sicilia da Jacksonville, Florida.<\/p>\n<p>\u201cSigonella consente lo schieramento dei P-8A in uno scacchiere geostrategico che comprende il Mediterraneo, l\u2019Africa settentrionale e l\u2019Europa orientale a supporto del Comando delle forze armate USA in Europa e nel continente africano\u201d, spiega il Pentagono. Per i nuovi pattugliatori sono state ampliate a NAS Sigonella le aree di parcheggio e le piste ed \u00e8 stato realizzato un maxi-hangar con annesso centro di manutenzione del costo di 26,5 milioni di dollari, inaugurato ufficialmente a met\u00e0 gennaio 2022. \u201cProgettato per ospitare simultaneamente due P-8A\u00a0<em>Poseidon<\/em>, l\u2019hangar di 56.000 piedi quadrati offre uno spazio per gli squadroni aerei trasferiti a rotazione e per le operazioni della\u00a0<em>Commander Task Force 67<\/em>\u00a0di US Navy\u201d, spiega il Dipartimento della Difesa. \u201cLo scorso anno, la parte dell\u2019hangar gi\u00e0 completata, \u00e8 stata utilizzata come luogo di transito per i cittadini afgani evacuati prima del loro trasferimento definitivo in altri paesi\u201d.<\/p>\n<p>Insieme ai droni \u201cGlobal Hawk\u201d di US Navy e AGS NATO \u2013 anch\u2019essi con quartier generale Sigonella \u2013 i pattugliatori \u201cPoseidon\u201d hanno assunto un ruolo chiave nelle operazioni militari di Washington e dell\u2019Alleanza Atlantica a sostegno del governo di Kiev contro l\u2019occupazione russa di ampie regioni ucraine. Una specie di\u00a0<em>occhio<\/em>\u00a0e\u00a0<em>orecchio<\/em>\u00a0non poi tanto segreto contro le manovre dell\u2019esercito di Mosca e una sorta di\u00a0<em>consigliere-guida<\/em>\u00a0della controffensiva delle forze armate ucraine che ha gi\u00e0 consentito di ottenere sul campo rilevanti e sanguinosi \u201csuccessi\u201d sugli avversari.<\/p>\n<p>Droni e pattugliatori decollano da Sigonella verso l\u2019Europa orientale e il Mar Nero con frequenza ormai quotidiana e lo fanno da molto prima dell\u2019invasione russa del 24 febbraio. Un servizio dell\u2019emittente statunitense\u00a0<em>CNN<\/em>\u00a0andato in onda il 16 febbraio ha riferito di un\u00a0<em>incontro<\/em>\u00a0<em>ravvicinato<\/em>\u00a0nel cieli del Mediterraneo tra alcuni cacciabombardieri russi\u00a0Sukhoi SU-35 e un P-8 \u201cPoseidon\u201d proveniente dallo scalo siciliano. \u201cNon sono state fornite informazioni dal Pentagono sul punto esatto in cui \u00e8 avvenuto l\u2019incontro, ma le manovre aeree dei russi sono state definite\u00a0<em>pericolose e scarsamente professionali<\/em>\u201d, riferiva la\u00a0<em>CNN<\/em>. Con lo scoppio della guerra e l\u2019escalation militare di USA, NATO e UE in Est Europa, gli analisti indipendenti di\u00a0<em>ItaMilRadar<\/em>\u00a0hanno documentato la crescita progressiva delle operazioni dei velivoli-spia, con e senza pilota, in Mar Nero e ai confini con Ucraina, Russia e Bielorussia e nel Mediterraneo orientale in prossimit\u00e0 del porto di Tartus, Siria, utilizzato per le soste tecniche della flotta militare russa.<\/p>\n<p>E un \u201cPoseidon\u201d ha avuto un ruolo importantissimo in quella che ad oggi, per il valore politico-simbolico ma soprattutto per le sue drammatiche conseguenze in termini di vite umane, rappresenta una delle azioni di guerra pi\u00f9 significative: l\u2019affondamento dell\u2019incrociatore russo\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0a largo di Odessa, mercoled\u00ec 13 aprile, presumibilmente dopo essere stato colpito dai militari ucraini con uno o pi\u00f9 missili\u00a0anti-nave. Sono ancora fittissimi i misteri sulle dinamiche e sulle unit\u00e0 protagoniste dell\u2019attacco, cos\u00ec come \u00e8 ancora ignoto il numero delle vittime. E\u2019 tuttavia certo che l\u2019operazione militare contro la nave ammiraglia russa nel Mar Nero \u00e8 stata \u201cmonitorata\u201d e registrata a poche miglia di distanza da un Boeing P-8A di US Navy decollato dalla stazione aeronavale di Sigonella. Il 12 aprile,\u00a0<em>ItaMilRadar<\/em>\u00a0ha pubblicato un breve post segnalando che \u201cper la prima volta dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, stiamo tracciando una missione di un Boeing P-8A di US Navy sul Mar Nero\u201d.<\/p>\n<p><strong>Incontri ravvicinati sulla pelle della gente<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa quando \u00e8 iniziata la guerra non ci sono state missioni di sorveglianza sul Mar Nero da parte di velivoli con pilota e questo tipo di operazioni sono state lasciate ai droni\u201d, aggiungeva\u00a0<em>ItaMilRadar<\/em>. \u201cOggi, tuttavia, un\u00a0Poseidon\u00a0di Sigonella sta svolgendo una missione di pattugliamento a largo delle coste della Romania e della Bulgaria, E\u2019 interessante notare che l\u2019aereo \u00e8 giunto a 20 km dall\u2019isola del Serpente\u00a0(Snake Island), attualmente occupata dalla Marina russa, pur rimanendo nello spazio aereo rumeno. Questo \u00e8 certamente l\u2019incontro pi\u00f9 ravvicinato sin dall\u2019inizio della guerra tra un velivolo NATO e le truppe russe direttamente coinvolte nel conflitto. Va anche sottolineato che il P-8A ha spento il transponder ADS-B mentre stava volando sul mare\u201d.<\/p>\n<p>Un articolo comparso il 20 aprile sull\u2019autorevole quotidiano londinese\u00a0<em>The Times<\/em>, prontamente ripreso dal francese\u00a0<em>Le Figaro<\/em>\u00a0ha fornito una descrizione delle evoluzioni aeree del pattugliatore \u201cPoseidon\u201d prima e durante l\u2019attacco contro l\u2019incrociatore lanciamissili russo. \u201cUn Boeing P8 era a meno di 100 miglia dal\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0il giorno che l\u2019incrociatore russo ha subito un danneggiamento catastrofico\u201d, esordisce\u00a0<em>The Times<\/em>. \u201cSi crede che centinaia di marinai siano morti quando l\u2019unit\u00e0 ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero \u00e8 stata colpita da almeno un missile ucraino anti-nave\u00a0<em>Neptune<\/em>. Il suo affondamento ha drammaticamente ridotto la probabilit\u00e0 di un assalto anfibio su Odessa e ha inferto un colpo all\u2019operativit\u00e0 della Russia nel Mar Nero\u201d.<\/p>\n<p>Il quotidiano londinese ha ricostruito dettagliatamente il volo del pattugliatore marittimo di US Navy sin dal decollo dallo scalo siciliano. \u201cIl 13 aprile, un P8, identificato con il codice\u00a0<em>AE681B<\/em>, ha lasciato la base aeronavale USA di Sigonella, per dirigersi verso il Mar Nero\u201d, rivela\u00a0<em>The Times<\/em>. \u201cEsso \u00e8 stato tracciato per la prima volta in volo sul Mediterraneo alle ore 13.32 (fuso orario di Kiev). I dati forniti da\u00a0<em>FlightRadar24<\/em>\u00a0mostrano che il P8 ha sorvolato i Balcani e la Bulgaria, per poi raggiungere la costa rumena sul Mar Nero nelle prime ore del pomeriggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl velivolo \u00e8 stato localizzato per l\u2019ultima volta mentre volava sulla citt\u00e0 di Valea Nucarilor in Romania, a circa 12 miglia dalla frontiera con l\u2019Ucraina, alle ore 15.27\u201d, prosegue il quotidiano. \u201cA quel punto il P8 era a meno di un centinaio di miglia da dove \u00e8 stato colpito l\u2019incrociatore\u00a0<em>Moskva<\/em>. All\u2019ora in cui \u00e8 scomparso ai monitor di\u00a0<em>FlightRadar24<\/em>, il P8 si era abbassato in volo da un\u2019altitudine di 29.000 piedi a 11.900 (da 8.840 a 3.627 metri,\u00a0<em>nda<\/em>)\u201d. Sempre secondo\u00a0<em>The Times<\/em>, nelle successive tre ore \u00e8 stato impossibile per i radar tracciare la rotta del pattugliatore di US Navy. \u201cAlla fine esso \u00e8 riapparso alle ore 18.23, mentre volava sulla costa del Mar Nero in prossimit\u00e0 della citt\u00e0 di Casimcea in Romania, a circa 37 miglia dalla sua ultima posizione documentata\u201d, spiega la testata. \u201cDopo 19 minuti, il P8 ha spento ancora una volta il suo transponder, per riapparire 42 minuti pi\u00f9 tardi vicino Abrud, nella Romania meridionale, alle ore 19.24, per poi rientrare alla base di Sigonella. Il primo report noto su quanto stava accadendo al\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0risale alle ore 20.42, quando un volontario ucraino con legami con i militari ha postato un messaggio su Facebook. Alle 22.31 il governatore ucraino di Odessa ha fornito la prima conferma ufficiale sullo strike\u201d.<\/p>\n<p><strong>La disinformazione italiana<\/strong><\/p>\n<p>Amelia Smith, analista statunitense indipendente, ha spiegato a\u00a0<em>The Times<\/em>\u00a0che la presenza del P8 in vicinanza dell\u2019unit\u00e0 russa \u201cera inusuale, ma non del tutto fuori dall\u2019ordinario\u201d. \u201cL\u2019analista ha anche detto che in quella giornata c\u2019\u00e8 stato un numero leggermente maggiore di velivoli USA che hanno sorvolato le coste del Mar Nero\u201d, aggiunge\u00a0<em>The Times<\/em>. \u201cIl Segretario della Difesa USA, Lloyd Austin, ha ammesso questo mese che gli Stati Uniti stanno fornendo intelligence ai militari ucraini nella regione del Donbass, la prima ammissione pubblica che sono state condivise informazioni classificate con Kiev\u201d. A conclusione, il quotidiano inglese si sofferma sulle caratteristiche tecniche del pattugliatore. \u201cIl Boeing P8 Poseidon \u00e8 il pi\u00f9 sofisticato velivolo dell\u2019arsenale USA per individuare i sottomarini e le unit\u00e0 da guerra di superficie; esso utilizza sonoboe contro le unit\u00e0 nemiche e pu\u00f2 essere equipaggiato pure con sofisticati radar APY-10\u201d, scrive\u00a0<em>The Times<\/em>. \u201cAnche se le sue capacit\u00e0 operative sono secretate, \u00e8 parere degli esperti che un P8 pu\u00f2 mappare con i radar un\u2019area di 10.000 metri quadri da una distanza di pi\u00f9 di 220 miglia, \u00e8 ci\u00f2 significa che il\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0poteva essere tracciato perfettamente il giorno del suo affondamento\u201d.<\/p>\n<p>Il quotidiano francese\u00a0<em>Le Figaro<\/em>\u00a0si \u00e8 spinto ancora oltre rivelando un particolare assai inquietante: \u201cIl P8 Poseidon \u00e8 pure armato con missili antinave AGM-84 Harpoon e siluri Mark 54. Sono simili ai sistemi impiegati a bordo del velivolo equivalente francese ATL2, utilizzato con il gruppo aeronavale da febbraio ad aprile 2022 (nel Mediterraneo orientale,\u00a0<em>nda<\/em>), guidato dalla portaerei Cl\u00e9menceau\u201d. In verit\u00e0 altri analisti militari hanno scartato l\u2019ipotesi che i missili che hanno colpito la nave russa siano partiti dal pattugliatore USA. Secondo uno dei massimi esperti di intelligence e questioni militari, l\u2019ex vice-sottosegretario alla difesa statunitense Stephen Bryen \u201cnon esiste alcuna evidenza che il P-8A abbia lanciato qualsiasi dispositivo d\u2019arma\u201d. Se ci\u00f2 fosse accaduto, aggiunge Bryen in un lungo articolo apparso su\u00a0<em>Asia Times<\/em>, \u201csarebbe stata superata una linea assai sensibile e ci\u00f2 avrebbe spinto gli USA direttamente alla guerra in Ucraina senza l\u2019autorizzazione del Congresso o della Presidenza\u201d. \u201cCerto, ogni cosa \u00e8 possibile\u201d, commenta in conclusione. \u201cSicuramente, se il P-8A era l\u00ec, inseguendo le navi e i sottomarini russi, non avrebbe non potuto testare i differenti sistemi presenti a bordo contro le maggiori unit\u00e0 da guerra della Marina russa. Il P-8A ha una sofisticata suite di contromisure elettroniche AN\/ALR-55 realizzata da BAE Systems.\u00a0Questi sono sistemi nuovi di zecca e se si trovano sui pattugliatori P-8 che operano nell\u2019arena del Mar Nero, dovrebbero essere stati installati lo scorso anno o anche nell\u2019ultimo paio di mesi. Molto di ci\u00f2 che l\u2019ALR-55 pu\u00f2 fare \u00e8 sottoposto a segreto, ma si sa che \u00e8 capace di disturbare i radar nemici o, possibilmente, di annullarne i segnali.\u00a0Tuttavia \u00e8 teoricamente possibile che se il P-8A di US Navy era connesso in tempo reale o quasi agli operatori ucraini del Neptune, esso potrebbe aver oscurato e annullato i sistemi radar a bordo delle navi russe. Ci sono pochi dubbi che il P-8A non si sia coordinato con gli ucraini, forse direttamente o attraverso connessioni satellitari, o possibilmente dopo il passaggio tra le forze USA e NATO e poi a quelle ucraine\u201d. In un servizio pubblicato il 5 maggio dal\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0sono state citate fonti ufficiali statunitensi e ucraine che avrebbero riferito anche di una possibile \u201cdistrazione\u201d del\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0con un drone \u201cBayraktar\u201d di produzione turca ma in possesso delle forze armate di Kiev.<\/p>\n<p><strong>Da Sigonella direttamente sul Mar Nero<\/strong><\/p>\n<p>Le operazioni dei pattugliatori \u201cPoseidon\u201d sono proseguite anche nei giorni successivi all\u2019affondamento della nave ammiraglia.\u00a0<em>ItaMilRadar<\/em>\u00a0ne ha documentato una il 15 aprile sul Mediterraneo orientale e un\u2019altra ancora il giorno successivo. \u201cNel pomeriggio abbiamo tracciato una nuova missione sul Mar Nero di un\u00a0USN Boeing P-8A\u00a0partito da NAS Sigonella\u201d, recita il report del 16 aprile. \u201cDopo una lunga sospensione (sin dall\u2019inizio della guerra in Ucraina), nell\u2019ultimo paio di giorni abbiamo registrato diverse nuove missioni dei Poseidon a largo delle coste bulgare e rumene (la prima il 12 aprile). Coincidenza (o no?), le missioni sono state riesumate appena prima dell\u2019affondamento dell\u2019incrociatore\u00a0<em>Moskva<\/em>. Molto probabilmente essi stanno monitorando la situazione nel Mar Nero di fronte ad Odessa per comprendere le intenzioni della flotta russa riguardo a un possibile sbarco vicino la citt\u00e0 ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Nella mattinata del 19 aprile\u00a0<em>ItaMilRadar<\/em>\u00a0ha tracciato il decollo da Sigonella di un pattugliatore ATR P-72A dell\u2019Aeronautica Militare italiana poi direttosi in missione nel mar Ionio e, subito dopo, di un Boeing P-8A\u00a0di US Navy che ha raggiunto il Mar Nero per poi rientrare in serata nella base siciliana. \u201cDurante il volo sul Mar Nero l\u2019aereo ha spento il transponder ma possiamo affermare con certezza che la missione si \u00e8 svolta di fronte alla Romania e alla Bulgaria, in una zona (specialmente quella settentrionale) che \u00e8 ad appena un paio di miglia di distanza dall\u2019area delle operazioni della flotta della Marina russa\u201d. Un \u201cPoseidon\u201d ha operato nel Mediterraneo orientale pure tutta la giornata del 20 aprile, a breve distanza da un pattugliatore marittimo Lockheed CP-140 \u201cAurora\u201d dell\u2019Aeronautica militare del Canada, anch\u2019esso decollato da Sigonella. E poi ancora il \u00a024 aprile per l\u2019ennesima missione top secret in Mar Nero (con il transponder spento per sfuggire al controllo radar) e nella serata di giorno 26, contemporaneamente a un\u2019operazione vicina al confine occidentale dell\u2019Ucraina di un drone \u201cGlobal Hawk\u201d dell\u2019US Air Force (nome in codice\u00a0<em>Forte10<\/em>) anch\u2019esso decollato da NAS Sigonella.<\/p>\n<p>Mentre in Italia nessuna grande rete televisiva n\u00e9 tanto meno un quotidiano di tiratura nazionale ha provato ad approfondire la vicenda relativa all\u2019affondamento del\u00a0<em>Moskva\u00a0<\/em>e al ruolo assunto dal \u201cPoseidon\u201d decollato dalla Sicilia, il 5 maggio due importanti emittenti Tv degli Stati Uniti hanno fornito ulteriori dettagli sull\u2019azione di guerra consumatasi in mare a met\u00e0 aprile. La\u00a0<em>CNN<\/em>\u00a0ha riferito che \u201csono stati gli Stati Uniti a fornire le informazioni di intelligence che hanno aiutato a colpire l\u2019incrociatore russo\u201d. \u201cUn funzionario statunitense \u2013 che ha parlato in forma anonima \u2013 ha affermato che l\u2019Ucraina da sola ha deciso di prendere di mira e affondare l\u2019ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, usando i propri missili anti-nave\u201d, ha aggiunto la\u00a0<em>CNN<\/em>. \u201cTuttavia, visti i continui attacchi della Russia dal mare verso la costa ucraina, gli Stati Uniti hanno fornito\u00a0<em>una serie di informazioni<\/em>, compresa l\u2019ubicazione delle navi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per avere conferma che si trattasse del Moskva\u201d, aggiunge l\u2019emittente. \u201cGli Stati Uniti hanno confermato che era l\u2019incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione.\u00a0<em>Non \u00e8 chiaro se gli USA sapessero che l\u2019Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione<\/em>, hanno sottolineano le fonti militari\u201d. Le rivelazioni della\u00a0<em>CNN<\/em>\u00a0sono state prontamente smentite dal portavoce del Pentagono,\u00a0John Kirby. \u201cNon abbiamo fornito all\u2019Ucraina informazioni specifiche per affondare l\u2019incrociatore russo\u00a0<em>Moskva<\/em>\u201d, ha dichiarato il funzionario alla\u00a0<em>CNN<\/em>. \u201cNon siamo stati coinvolti nella decisione degli ucraini di colpire l\u2019imbarcazione o nell\u2019operazione che hanno effettuato. Non eravamo a conoscenza dell\u2019intenzione dell\u2019Ucraina di colpire la nave (\u2026) Gli ucraini hanno le loro capacit\u00e0 di intelligence per tracciare e colpire imbarcazioni russe come hanno fatto in questo caso\u201d.<\/p>\n<p>Sempre il 5 maggio anche l\u2019<em>NBC<\/em>\u00a0riportava quanto dichiarato da \u201calcune fonti ufficiali secretate\u201d: \u201c<em>L\u2019intelligence statunitense ha aiutato l\u2019Ucraina ad affondare l\u2019ammiraglia russa Moskva<\/em>, dicono i funzionari\u201d, riportava l\u2019emittente televisiva. \u201c<em>L\u2019attacco \u00e8 avvenuto dopo che le forze armate ucraine hanno chiesto informazioni agli americani sull\u2019unit\u00e0 in navigazione nel Mar Nero a sud di Odessa<\/em>, hanno spiegato gli ufficiali USA ad NBC News.\u00a0<em>Gli statunitensi l\u2019hanno identificata nel Moskva<\/em>, hanno dichiarato gli ufficiali,\u00a0<em>e li hanno aiutati a confermare la sua localizzazione, dopo il quale gli ucraini hanno mirato alla nave<\/em>.\u00a0<em>Gli USA non sapevano al momento che l\u2019Ucraina stava per colpire il Moskva<\/em>, hanno aggiunto,\u00a0<em>e non sono stati coinvolti nella decisione di colpirla<\/em>.\u00a0<em>L\u2019intelligence navale viene scambiata con gli ucraini per aiutarli nella difesa contro gli attacchi delle navi russe<\/em>, hanno aggiunto gli ufficiali. Il ruolo USA nell\u2019affondamento non era stato ammesso in precedenza. Ma NBC News\u00a0aveva documentato\u00a0il mese scorso come\u00a0l\u2019intelligence americana scambiata con l\u2019Ucraina fosse stata strumentale nei successi riportati dall\u2019Ucraina fino ad oggi, incluso l\u2019aiuto agli ucraini per prendere di mira le forze armate russe ed evitare i suoi attacchi. Gli ufficiali statunitensi hanno espresso preoccupazione che le prove sullo scambio di intelligence USA con l\u2019Ucraina possano far arrabbiare Putin e provocare una risposta imprevedibile.\u00a0<em>La politica odierna statunitense proibisce espressamente lo scambio di intelligence per colpire in modo letale i leader civili e militari russi<\/em>, hanno spiegato ai due ufficiali statunitensi che hanno voluto rispondere a NBC News. Nei primi giorni di conflitto, il\u00a0<em>Moskva<\/em>\u00a0\u00e8 stato protagonista di ci\u00f2 che \u00e8 divenuto un incidente iconico quando i militari a bordo ordinarono di arrendersi alle guardie di frontiere ucraine presenti a Snake Island.\u00a0<em>Nave da guerra russa, vaffan..<\/em>, risposero le guardie\u201d.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>vaffanculo<\/em>\u00a0urlato contro l\u2019incrociatore russo \u00e8 divenuto uno degli immancabili ingredienti chiave della macchina da propaganda di guerra del governo di Kiev. Quando l\u20191 aprile 2022 attraversammo con la Carovana della Pace\u00a0<em>Stop The War<\/em>\u00a0la frontiera tra Polonia e Ucraina diretti a Leopoli, ci trovammo di fronte un cartellone gigante con al centro la siluette della cittadella del Cremlino disegnata a mo\u2019 di nave da guerra, piegata su un fianco, mentre affonda in un lago di sangue. Sopra, a caratteri cubitali, in cirillico,\u00a0<em>Mosca vaffanculo!!!<\/em>\u00a0Cartelloni simili per demonizzare, dissacrare e disumanizzare un\u2019intera citt\u00e0, un popolo, una lingua, una storia, una cultura, riempivano le piazze del centro storico di Leopoli, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Un manifesto-icona per fomentare odio e intolleranza, altro che legittima\u00a0<em>resistenza<\/em>\u00a0alla brutale aggressione dell\u2019esercito di Putin.\u00a0Tragicamente profetico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adista.it\/articolo\/68428\">Adista News &#8211; Ucraina: direttissimo Sigonella \u2013 Mar Nero<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.adista.it\/articolo\/68428 Adista \u00e8 un settimanale di informazione indipendente \u00absu mondo cattolico e realt\u00e0 religiose\u00bb (il nome Adista \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cAgenzia Di Informazioni STAmpa\u201d). Antonio Mazzeo\u00a023\/07\/2022, 11:29 Questo articolo \u00e8 stato\u00a0pubblicato sul blog di Antonio Mazzeo\u00a0il 21 luglio 2022 Vola, individua, spia e spara. \u00c8\u00a0il \u201cgioiello\u201d di guerra della Marina&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8008\" title=\"Read more 24  luglio 2022   &#8211;  Ucraina: direttissimo Sigonella \u2013 Mar Nero\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[42],"class_list":["post-8008","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-paceguerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8008"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8010,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8008\/revisions\/8010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}