{"id":8014,"date":"2022-07-27T13:44:40","date_gmt":"2022-07-27T13:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8014"},"modified":"2022-07-28T02:50:55","modified_gmt":"2022-07-28T02:50:55","slug":"27-luglio-2022-si-chiamava-profezia-forse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8014","title":{"rendered":"27  luglio 2022  &#8211;  Si chiamava profezia.  Forse"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Saper leggere il presente con una mente libera da pregiudizi, conoscendo il passato per &#8221; vedere&#8217; il futuro.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Apro una pagina di Facebook (anche i social possono stimolare la conoscenza) e trovo un richiamo a Pasolini che mi rimanda a una vecchia pagina di giornale di cui \u00a0avevo conservato<br \/>\nil ricordo.\u00a0 Ricopio \u00a0completo con un \u00a0link (che, per chi lo desideri pu\u00f2 aprire a molte\u00a0 altre\u00a0 letture accessibili).<br \/>\nPasolini sarebbe morto il 2 novembre di quell\u2019anno<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pasolinilepaginecorsare.blogspot.com\/...\/il-nudo\">https:\/\/pasolinilepaginecorsare.blogspot.com\/&#8230;\/il-nudo<\/a>&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019intervista\u00a0 di Luisella Re risale al primo settembre 1975. Paolini sarebbe morto in novemnre<\/p>\n<p><strong>1975 01 09 * Stampa sera * Il nudo e la rabbia * Luisella Re<\/strong><\/p>\n<p><em>Il nudo e la rabbia Cinema, aborto, anticonformismo in un dialogo con lo scrittore Progetti per il futuro? &#8220;Il libro-summa delle mie esperienze&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Pier Paolo Pasolini \u00e8 stato a Torino per poche ore. Il tempo di incontrare i dirigenti della casa editrice Einaudi che stamper\u00e0 in futuro i suoi libri, di presenziare alla proiezione del film \u201cAccattone\u201d; presentato al San Paolo in occasione della rassegna \u201cCinema italiano degli Anni 60\u201d, e di rispondere, tra un impegno e l\u2019altro, a qualche domanda.<\/p>\n<p><em>\u2014 Un\u2019intervista agli spettatori della prima torinese del suo ultimo film, ispirato a \u201cLe mille e una notte\u201d ha dato risultati inaspettati. Hanno stupito, soprattutto, le reazioni degli uomini. Non erano n\u00e9 sbalorditi, n\u00e9 annoiati, n\u00e9 ironici. Erano, semplicemente, pieni di rabbia&#8230;<br \/>\n<\/em>\u201cMi meraviglia, \u00e8 una cosa che non mi sarei mai aspettato. Considero questo mio film il pi\u00f9 tranquillo, quello meglio accettato. Non ho avuto noie, insomma. Pu\u00f2 darsi per\u00f2 che, sentendo gli spettatori uno per uno, ci si sia potuto accorrere che le cose erano diverse. In ogni caso, la spiegazione \u00e8 semplice. Oggi si vedono al cinema cose tremende, di una volgarit\u00e0 spaventosa.<br \/>\nMa la nudit\u00e0 assoluta si \u00e8 vista, per la prima volta, solo nel mio film. L\u00ec, il tab\u00f9 del sesso era localizzato nel suo punto preciso. Senza ombre, senza ipocrite e grossolane approssimazioni. Senza paura. E cos\u00ec la rabbia degli spettatori diventa spiegabilissima. E\u2019 stata, se c\u2019\u00e8 stata, un\u2019azione di rimozione. Sappiamo tutti che niente pi\u00f9 che la rabbia aiuta a dar sicurezza, a far tacere la paura\u201d&#8230;<\/p>\n<p><em>\u2014 Lei ha il destino &#8220;di scandalizzare. Sempre. Persino quando sembra adeguarsi alle posizioni pi\u00f9 tradizionali, pi\u00f9 tipicamente borghesi. L\u2019aborto, per esempio. Lei ha detto che \u00e8 contrario. Come la Chiesa, come la maggioranza dell\u2019opinione pubblica ufficiale. Eppure questa sua presa di posizione ha suscitato un\u2019infinit\u00e0 di polemiche. Quasi fosse una specie di \u201cboutade\u201d irriverente&#8230;<br \/>\n<\/em>\u201cCredo che questo mio punto di vista non sia stato ancora chiarito in maniera sufficiente. Su questo argomento, ho in progetto di scrivere presto una serie di articoli. Spero cos\u00ec di chiarire in maniera definitiva che il mio non \u00e8 affatto il punto di vista che hanno in proposito la Chiesa o i conservatori. Mi ha affascinato ultimamente il libro di un pronipote di Nievo, che parla delle ricerche da lui effettuate per il ritrovamento del corpo del suo avo sprofondato nel mare di Napoli. A mio parere, si tratta di una splendida metafora, quella del regresso, ovviamente in chiave psicanal\u00ectica, nel grembo materno.<br \/>\nPer me \u00e8 lo stesso. Sogno spesso di nuotare in fondo al mare: una sensazione di libert\u00e0, di volo, di disponibilit\u00e0 naturale che mi rende ogni volta felice. Soprattutto perch\u00e9 so che questo non \u00e8 un sogno fuori della mia vita, ma dentro: io, nel grembo di mia madre, ero vivo, e non lo dimentico. Si tratta di un\u2019esperienza fondamentale, non posso rinnegarla. Se mia madre avesse deciso di rinunciare alla vita che si portava dentro avrebbe ucciso me: io lo so. Per questo, ritengo che il problema demografico vada affrontato in tutt\u2019altra maniera. Per questo, considero l\u2019aborto come una prova di falso, colpevole realismo\u201d.<\/p>\n<p><em>\u2014 Chi \u00e8, per Pasolini, un anticonformista?<br \/>\n<\/em>\u201cE\u2019 uno che si comporta in una maniera differente dagli altri senza volerlo, senza esserci preparato. Uno che va controcorrente senza presupporlo, pagandolo di persona sulla sua pelle.. Tutti lo accusano: lui ogni volta si sorprende e si smarrisce. Perch\u00e9 non lo sa, un vero anticonformista, di essere cos\u00ec com\u2019\u00e8. E quasi gli dispiace, a volte. Ma \u00e8 troppo tardi! Soprattutto per imparare a fingere\u201d.<\/p>\n<p><em>\u2014 La colpisce, normalmente, la cattiveria della gente?<br \/>\n<\/em>\u201cCi sono malvagit\u00e0 che mi toccano poco. Anche se devo confessare che, ogni volta che ad esempio mi capita di leggere su un giornale qualcosa di gratuito contro di me, ne soffro. Ma son ferite che passano subito. Ben diverse da quelle che restano, quelle che lasciano la cicatrice. Le mie ferite pi\u00f9 gravi dipendono da particolari circostanze di tempo, di luogo, di persona. Non mi importa invece del genere di accusa o di cattiveria &#8211; che mi si rivolge. Forse perch\u00e9, da tanto tempo, ho capito che; mi si rimprovereranno sempre le stesse cose\u201d.<\/p>\n<p><em>\u2014 Ha qualche previsione per il futuro?<br \/>\n<\/em>\u201cPer me, un progetto. Ho iniziato un libro che mi impegner\u00e0 per anni, forse per il resto della mia vita. Non voglio parlarne, per\u00f2: basti sapere che \u00e8 una specie di &#8220;summa&#8221; di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie.\u00a0 basso&#8230; Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di<span style=\"color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;\">Per me e per tutti gli altri, invece, ho una paura. <strong>Prevedo la spoliticizzazione completa dell\u2019Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza pi\u00f9 riflessi.\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 16px;\">Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, <strong>la politica del<\/strong><\/span><strong>\u00a0qualunquismo e di alienante egoismo, \u00e8 gi\u00e0 tracciata.<\/strong> Rester\u00e0 forse, come sempre \u00e8 accaduto in passato, qualche sentiero: non so per\u00f2 chi lo percorrer\u00e0, e come\u201d.<\/p>\n<p><em>Per quelle strane coincidenze che io trovo stimolanti mi capita sott\u2019occhio una citazione recente di Beppe Severgnini, giornalista di vaglia ora editorialista del Corriere della sera.\u00a0 Trascrivo<\/em><\/p>\n<p><strong>Salutare l\u2019alieno che faceva il premier <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab Il leader che indica e affronta i problemi \u00e8 ammirevole ma irritante; i leader che parlano d\u2019altro sono pi\u00f9 simpatici.<br \/>\nL\u2019estate sembra fatta apposta per alimentare la rimozione collettiva e incoraggiare deliziose illusioni. Le cicale nazionali amano questa stagione.<br \/>\nSerate lunghe, progetti a breve.<br \/>\nMa poi, si sa, arrivano autunno e inverno. Chi ci ha illuso, si sa, a quel punto, sar\u00e0 seduto comodo nei nuovi uffici, e ci dir\u00e0 dalla tiv\u00f9: \u00abCi dispiace, avete capito male. Ora zitti e buoni\u00bb.<br \/>\nBeppe Severgnini.\u00a0\u00a0 Corriere della sera, 24 luglio<\/p>\n<p><em>Sar\u00e0 come Severgnini prevede, ne sono certa; ma se imparassimo a non stare zitte e buone?<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto oggi al Senato \u00e8 gravissimo.<\/p>\n<p>Fratelli d\u2019Italia con la complicit\u00e0 di gran parte della destra ha manifestato cosa pensa del ruolo delle donne nella societ\u00e0, chiedendo il voto segreto sull\u2019emendamento che avrebbe consentito di utilizzare la differenza di genere nel linguaggio ufficiale di un\u2019istituzione importante come Palazzo Madama.<\/p>\n<p>I nodi vengono al pettine. Il linguaggio \u00e8 un fattore fondamentale di parit\u00e0. Verbalizzare la differenza vuol dire riconoscerla, negarla vuol dire chiedere alle donne l\u2019omologazione a modelli maschili. Il ruolo declinato al maschile non \u00e8 neutro, \u00e8 semplicemente maschile e nega la differenza.<\/p>\n<p>Impedire alle donne di essere riconosciute nel ruolo per quello che sono vuol dire continuare a concepire quei ruoli e quelle funzioni come qualcosa unicamente appannaggio degli uomini, e presentarli come neutri \u00e8 sbagliato oltre che furbesco.<\/p>\n<p>Il tema non si \u00e8 mai posto per maestra o infermiera, chiediamoci perch\u00e9 si pone per parlamentare o presidente.<\/p>\n<p>Negare questo passo di civilt\u00e0 e di progresso a una delle pi\u00f9 importanti istituzioni del paese racconta molto dei rischi che una cultura reazionaria pu\u00f2 innescare.<br \/>\n(Post condiviso su facebook)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saper leggere il presente con una mente libera da pregiudizi, conoscendo il passato per &#8221; vedere&#8217; il futuro. 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