{"id":8166,"date":"2022-11-17T17:12:11","date_gmt":"2022-11-17T17:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8166"},"modified":"2022-11-19T07:26:10","modified_gmt":"2022-11-19T07:26:10","slug":"18-novembre-2022-lettera-aperta-alla-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8166","title":{"rendered":"18 novembre 2022  &#8211;  Lettera aperta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni"},"content":{"rendered":"<p>Gentile Presidente Giorgia Meloni,<br \/>\nho letto della polemica nata dal fatto\u00a0 che la sua bambina l\u2019ha accompagnata a Sharm el Sheickh\u00a0 dove la sua maternit\u00e0\u00a0 &#8211; evidentemente voluta e desiderata \u2013 si \u00e8 espressa nel desiderio di quella presenza.<br \/>\nDi fronte a quella polemica Lei ha detto: \u201c<em>Ho diritto di fare la madre come ritengo. Non vi riguarda\u201d<br \/>\n<\/em>Concordo e per\u00a0 oggi tralascio le considerazioni che nascono da pur ineludibili\u00a0 situazioni di differenza sociale per soffermarmi su una parola chiave: diritto.<br \/>\nSe diritto \u00e8, lo si\u00a0 pu\u00f2 declinare solo in termini di uguaglianza\u00a0 altrimenti diventa un privilegio.\u00a0\u00a0 Se come tale lei lo affermasse ci\u00f2 andrebbe a suo disonore.<br \/>\nE quindi approfitto di questa lettera aperta, \u00a0inviata al suo indirizzo ufficiale, per proporle qualche considerazione sul problema che la sua dichiarazione della maternit\u00e0 come diritto\u00a0 fa emergere.<\/p>\n<p>Quando nel 1998 fu istituito con la cd\u00a0 legge Turco Napolitano il permesso\u00a0 di soggiorno vennero anche indicati i casi (eccezioni li chiamava e li chiama la legge)\u00a0\u00a0 in cui non dovesse venir esibito e fra questi la richiesta di\u00a0registrazione nei registri di stato civile\u00a0 della nascita di un figlio in Italia.<\/p>\n<p>Il legislatore era evidentemente consapevole che la condizione di irregolarit\u00e0\u00a0 dei genitori, se si fosse fatta evidente, sarebbe stata ostacolo a presentarsi allo sportello del comune e\u00a0 una eventuale mancanza a tale dovere si sarebbe\u00a0\u00a0riversata sul nato\u00a0 che deve essere<br \/>\n\u201c<em>registrato immediatamente\u00a0 al\u00a0 momento\u00a0 della\u00a0 sua nascita e\u00a0 da\u00a0 allora\u00a0 ha\u00a0 diritto\u00a0 ad\u00a0 un\u00a0 nome,\u00a0 ad\u00a0 acquisire\u00a0 una cittadinanza e, nella\u00a0 misura\u00a0 del\u00a0 possibile,\u00a0 a\u00a0 conoscere\u00a0 i\u00a0 suoi genitori ed a essere allevato da essi\u201d<\/em>\u00a0 (art. 7 legge 176\/1991).<\/p>\n<p>Purtroppo nel 2009 la situazione cambi\u00f2 radicalmente.<\/p>\n<p>Era il tempo del IV\u00a0 governo Berlusconi\u00a0 e il ministro Roberto Maroni impose il voto di fiducia alla legge 94, un coacervo di norme disparate dove un solo articolo basta a umiliare i genitori obbligandoli , se non comunitari, a presentare il permesso di soggiorno anche quando si accostino allo sportello del comune per assicurare al figlio,\u00a0 nato in Italia,\u00a0 la registrazione nei registri di stato civile.<\/p>\n<p>Se mai vorr\u00e0 verificare il Testo Unico sulle\u00a0 Immigrazioni potr\u00e0\u00a0 constatare che fra le eccezioni alla presentazione del permesso di soggiorno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la domanda di registrazione dell\u2019atto di nascita del figlio nato in Italia<br \/>\n(dlgs 286\/1998, art. 6 comma 2).<\/p>\n<p>Il legislatore lo ha trasformato in un tranello per i suoi genitori, facendone una piccola spia a costo zero per chi voglia usarne per danneggiare\u00a0 uno straniero trasformando il\u00a0 momento della gioia di mettere al mondo un essere\u00a0 umano in una situazione\u00a0 di paura .<\/p>\n<p>Cos\u00ec viene beffato l\u2019art. 3 della legge 176 per cui \u201c<em>In tutte le decisioni relative ai\u00a0 fanciulli, l&#8217;interesse superiore del fanciullo deve\u00a0 essere\u00a0 una\u00a0considerazione preminente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E viene beffato soprattutto il nuovo essere umano. Se non registrato sar\u00e0 privo di identit\u00e0, non avr\u00e0 un\u2019esistenza giuridicamente riconosciuta.<br \/>\nSar\u00e0\u00a0 invisibile, un fantasma.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che io non\u00a0 chiedo a Lei un intervento legislativo :<br \/>\nlei come ognuna\/o di noi \u00e8 soggetta alle leggi del paese che pur governa.<\/p>\n<p>A Lei chiedo di mettersi in atteggiamento di umilt\u00e0 di fronte alla consapevolezza nella gestione della sua maternit\u00e0, sapendo che ad altre madri ci\u00f2 \u00e8 negato e che , a questo punto, \u00a0il crinale fra diritto e privilegio diventa un<\/p>\n<p>luogo pericoloso, un punto in cui i fondamenti\u00a0 della\u00a0 democrazia possono crollare.<br \/>\nL\u2019 \u201c<em>adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e\u00a0 sociale<\/em>\u201d\u00a0 non ha pi\u00f9 spazio &#8220;e il \u201c<em>compito della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che [\u2026] impediscono il pieno sviluppo della persona umana\u201d\u00a0<\/em>perde ogni significato.<\/p>\n<p>Tutto\u00a0 viene soffocato da una comprensibile paura.<br \/>\nA Lei scrivo questa lettera aperta nelle speranza di stimolare le forze politiche\u00a0 presenti in Parlamento ad adoperarsi con efficacia alla modifica della legge .<\/p>\n<p>A Lei chiedo, ogni volta che guarda la sua bambina e la contempla come figlia\u00a0amata, di pensare alle sue simili a cui questo \u00e8 negato.<\/p>\n<p>I fantasmi non sono riconosciuti, non sono n\u00e9 figlie n\u00e9 figli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Distinti saluti<\/p>\n<p>Augusta De Piero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentile Presidente Giorgia Meloni, ho letto della polemica nata dal fatto\u00a0 che la sua bambina l\u2019ha accompagnata a Sharm el Sheickh\u00a0 dove la sua maternit\u00e0\u00a0 &#8211; evidentemente voluta e desiderata \u2013 si \u00e8 espressa nel desiderio di quella presenza. 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