{"id":8199,"date":"2022-12-21T21:11:56","date_gmt":"2022-12-21T21:11:56","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8199"},"modified":"2022-12-21T21:11:56","modified_gmt":"2022-12-21T21:11:56","slug":"21-dicembre-2022-non-solo-cercivento-quando-la-memoria-diventa-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8199","title":{"rendered":"21 dicembre 2022  &#8211;   NON SOLO CERCIVENTO.  QUANDO LA MEMORIA DIVENTA STORIA"},"content":{"rendered":"<p><em>Come per il precedente\u00a0 articolo ricordo\u00a0 che anche\u00a0 questo \u00e8 stato pubblicato nel\u00a0 n. 270\u00a0 del periodico\u00a0 Ho un sogno (reperibile alla libreria CLUF di via Gemona 22) . Vive da 31 anni ed\u00a0 \u00e8 l&#8217;unica fonte di informazione per alcune notizie ignorate .<\/em><\/p>\n<p>Da anni Ho un Sogno si occupa dei fusilaz di Cercivento una storia di caduti per mano della patria che i discendenti e il paese consapevole non hanno permesso soffocasse nel silenzio, riposta nella sfera degli affetti privati.<br \/>\nCos\u00ec accanto al cimitero nel luogo in cui il 1\u00b0 luglio 1916 Silvio Gaetano Ortis, Basilio Matiz, Giovan Battista Corradazzi e Angelo Massaro furono fucilati sorge un cippo che ne ricorda la violenza subita.<br \/>\n\u201cNON SOLO CERCIVENTO\u201d. L\u201911 novembre il loro caso ha dato il titolo a un convegno che si \u00e8 svolto presso la sede dell\u2019Universit\u00e0 di Udine , promosso dalla \u201cConsulta sulle fucilazioni e decimazioni per l\u2019esempio\u201d, un organismo nato a seguito della legge regionale 7\/2021 che ha fra i suoi compiti quello di costruire \u201cl\u2019Albo dei caduti per l\u2019esempio\u201d .<br \/>\nL\u201911 novembre, nel presentarsi per la prima volta pubblicamente, la Consulta ha dato spazio agli interventi di storici, che necessariamente sono andati oltre la memoria di quel fatto e che saranno raccolti in una apposita pubblicazione.<br \/>\nTra i relatori, Giulia Sattolo che nel 2018 ha pubblicato \u201cQuesta sera verr\u00e0 il bello! La decimazione di Santa Maria la Longa\u201d.<br \/>\nIn questo testo, l\u2019autrice ci affida, fra i tanti documenti raccolti con una cura che svela una partecipazione che va ben oltre la diligenza, l\u2019ordine del duca d\u2019Aosta Emanuele Filiberto di Savoia, che con impudica arroganza ben svela l\u2019intento omicida delle decimazioni dove la vita degli uomini \u00e8 affidata al sorteggio: \u201cIntendo che la disciplina regni sempre sovrana fra le mie truppe. Ho approvato che, nei riparti che sciaguratamente si macchiarono di cos\u00ec grave onta, alcuni colpevoli o non, fossero immediatamente passati per le armi. Cos\u00ec far\u00f2, inesorabilmente, quante volte sar\u00e0 necessario. [&#8230;] Per compierlo, non mi arrester\u00f2 davanti a nessuna misura, per quanto grave. Questo ordine sia letto a tutte le truppe (pag. 58)\u201d.<br \/>\nA Santa Maria la Longa il 16 luglio 1917 furono fucilati 28 uomini, il cui corpo era stato ridotto a un tirassegno differenziato: \u201cfucilazione al petto per reati gravi ma non infamanti e fucilazione alla schiena per delitti considerati disonorevoli e vergognosi (pag. 142)\u201d.<br \/>\nA Santa Maria la Longa venivano concentrati i militari per il riposo previsto e regolamentato nel corso della terribile guerra in trincea. Un gruppo di costoro, appartenente alla Brigata Catanzaro, resosi conto che ci\u00f2 che era loro dovuto non era invece assicurato, aveva organizzato una protesta che si sarebbe consolidata una sera, quando fosse venuto \u201cil bello\u201d!<br \/>\nL&#8217;ingenuit\u00e0 dei militari che avevano organizzato la comprensibile protesta li aveva indotti ad immaginare che i &#8216;superiori&#8217; li considerassero esseri umani.<br \/>\nE la sera in cui la situazione si sarebbe dovuta risolvere come il regolamento prevedeva, sperimentarono il risultato dell&#8217;arroganza di un potere incontrollato e folle.<br \/>\nLa loro fucilazione avvenne lontano dall\u2019abitato, fu vista da alcuni ragazzini nascosti, chi sapeva tacque a lungo.<br \/>\nA strage consumata i \u2018sopravvissuti\u2019 furono allontanati dal luogo del massacro e dispersi fra altre brigate e compagnie.<br \/>\nLe salme dei fucilati vennero gettate in una fossa comune: il dolore e la piet\u00e0 non dovevano aver rifermenti tali da sollecitare l\u2019orrore consapevole di chi ne venisse a conoscenza e il disonore delle vittime la cui sorte era stata affidata ai dadi doveva estendersi ai parenti lontani. Solo \u201cagli inizi degli anni Venti, i familiari delle vittime di fucilazioni ed esecuzioni sommarie iniziarono a chiedere legittimamente notizie dei propri cari\u201d (pag. 163).<\/p>\n<p>A Santa Maria la Longa trascorse una sosta anche il fante Giuseppe Ungaretti. Probabilmente questa esperienza ispira il breve componimento \u201cSoldati\u201d, (luglio 1918) che , mentre trasmette lo stato d\u2019animo di un momento, lo estende a tutta condizione umana<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Si sta come<br \/>\nd\u2019autunno<br \/>\nsugli alberi<br \/>\nle foglie<\/p>\n<p>LA MEMORIA CONDIVISA DELL\u2019ORRORE<br \/>\nLe guerre portano una infinita serie di orrori e di costi in termini di vite umane: centinaia di migliaia di morti sul campo o negli ospedali, di invalidi destinati a una misera esistenza e di prigionieri.<br \/>\nUno degli aspetti pi\u00f9 sconvolgenti riguard\u00f2, tra il 1914 e il 1918, la repressione interna per il mantenimento della disciplina tra i soldati, ovvero la \u201cfucilazione come esempio\u201d (termine diffuso in Francia), o \u201cfucilazioni sommarie\u201d (termine italiano).<br \/>\nGi\u00e0 il 24 maggio 1915 Luigi Cadorna stabiliva, nella sua Circolare n.1 che: \u201cIl Comando Supremo vuole che in ogni contingenza di luogo e di tempo regni sovrana in tutto l\u2019esercito una ferrea disciplina\u201d. Per mantenerla \u201csi prevenga con oculatezza e si reprima con inflessibile rigore\u201d.<br \/>\nIl 28 settembre dello stesso anno, il \u201cReparto Disciplina avanzamento e giustizia militare\u201d del Comando Supremo, con la Circolare n, 3525 poneva le basi per le fucilazioni sommarie, dettando la procedura per l\u2019intervento di repressione di fronte all\u2019apparire di gravi sintomi di \u201cindisciplina individuale o collettiva nei reparti al fronte\u201d.<br \/>\nAl terzo punto era scritto che \u201cil superiore ha il sacro diritto e dovere di passare immediatamente per le armi i recalcitranti e i vigliacci. Per chiunque riuscisse a sfuggire a questa salutare giustizia sommaria subentrer\u00e0 inesorabile quella dei tribunali militari\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come per il precedente\u00a0 articolo ricordo\u00a0 che anche\u00a0 questo \u00e8 stato pubblicato nel\u00a0 n. 270\u00a0 del periodico\u00a0 Ho un sogno (reperibile alla libreria CLUF di via Gemona 22) . Vive da 31 anni ed\u00a0 \u00e8 l&#8217;unica fonte di informazione per alcune notizie ignorate . Da anni Ho un Sogno si&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8199\" title=\"Read more 21 dicembre 2022  &#8211;   NON SOLO CERCIVENTO.  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