{"id":8236,"date":"2023-01-03T20:15:32","date_gmt":"2023-01-03T20:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8236"},"modified":"2023-01-03T20:16:27","modified_gmt":"2023-01-03T20:16:27","slug":"3-gennaio-2023-morto-un-papa-e-ne-un-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8236","title":{"rendered":"3 gennaio  2023   &#8211;  Morto un papa &#8230; ce n&#8217;\u00e8 un altro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alberto Melloni &#8220;Benedetto XVI, il coraggio di un Papa conservatore&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>La lunga vecchiaia di Joseph Ratzinger ha dimostrato quanto sia stata coraggiosa e tempestiva la scelta di rinunciare al papato il 12 febbraio del 2013. Perch\u00e9 quel passo indietro, che richiedeva forza d\u2019animo intatta e perfetta lucidit\u00e0, non avrebbe potuto essere fatto quando la debolezza dell\u2019uno o dell\u2019altra lo avrebbe reso necessario. E gli anni che hanno separato quella rinuncia dalla scomparsa dell\u2019ex papa ormai vegliardo, dicono che senza quelle dimissioni, la chiesa cattolico-romana avrebbe avuto al suo vertice un uomo riluttante al governo, trovatosi al centro di una fase di disordine sistemico nella chiesa cattolica che non aveva precedenti dall\u2019inizio del Cinquecento e che nel 2013 aveva visto solo l\u2019inizio della tempesta.<\/p>\n<p>Benedetto XVI \u2013 <strong>prete immacolato, teologo timido e vendicativo<\/strong> \u2013 era salito al papato per un accordo di un blocco conservatore di cui s\u2019era fatto garante lo stesso Giovanni Paolo II il 6 gennaio del 2005: <strong>aveva accettato di correre per vincere e aveva vinto (contro Bergoglio<\/strong>). Persuaso dal Sessantotto che i mali della chiesa e del mondo venissero da quell\u2019anno-cerniera, papa Ratzinger aveva perfetta coscienza dei processi degenerativi cresciuti nella chiesa wojtyliana. Ma era convinto di poterli dominare con i propri strumenti intellettuali: e se necessario di intimidirli, ritraendosi con lo sdegno di uno uomo candido <strong>davanti alle turpitudini, al malaffare, alle miserie morali del clero, dell\u2019episcopato, dei movimenti, della curia<\/strong>. Mali che anzich\u00e9 spaventarsi dall\u2019arretrare del papa, invece tendevano ad allargarsi ovunque si lasciasse loro spazio \u2013 giungendo cos\u00ec fino all\u2019appartamento pontificio, dove un cameriere rubava carte e le vendeva a ricettatori protetti dalla dicitura benevola di \u201cgiornalismo d\u2019inchiesta\u201d e parte di <strong>un indebolimento della voce internazionale della chiesa cattolica<\/strong>.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 lo scandalo dei vescovi omertosi davanti a crimini pedofili commessi da chierici poneva un problema specifico a Ratzinger. Giacch\u00e9 nel 1996, quando era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, <strong>era stato lui a bloccare il tentativo dei vescovi americani di fissare delle Guidelines comuni sugli abusi<\/strong>, per difendere il cardinale Law che, prima di Spotlight, rivendicava il diritto del singolo vescovo di decidere il da farsi (sic!). Quel veto, motivato teologicamente da una tesi sulla antecedenza ontologica della chiesa universale sulla chiesa particolare, si era rivelato tragicamente sbagliato da tutti i punti di vista: e divenuto papa, Benedetto XVI si rendeva conto che l\u2019omert\u00e0 episcopale \u2013 durata pochi decenni in pi\u00f9 rispetto a quella della cultura borghese e di molte legislazioni novecentesche \u2013 <strong>aveva distrutto la credibilit\u00e0 di intere diocesi e di<\/strong> <strong>intere chiese<\/strong> in un disastro di cui il pontefice assumeva pubblicamente una responsabilit\u00e0 che ricadeva sul papato ed esprimeva una \u201cvergogna\u201d tanto sincera, quanto antipodica rispetto alla ricerca di <strong>cause che non potevano essere ritrovate, come invece credeva lui, nel Sessantotto.<\/strong><\/p>\n<p>Stretto dalla morsa fra la sua riluttanza al governo e il disdoro di cui la sua cultura conservatrice non vedeva l\u2019uscita, Benedetto XVI aveva cos\u00ec deciso di rinunciare al ministero petrino, coprendo con l\u2019enormit\u00e0 della sua fine un papato nel quale <strong>aveva ripreso un dialogo con la chiesa in Cina e nutrito una cultura conservatrice a corto di idee proprie<\/strong>. E poi nei dieci anni del suo emeritato ha creato, senza bisogno di norme, una prassi perfetta per l\u2019ex-papa: si \u00e8 consegnato in una forma di arresto volontario nei domini temporali del successore, s\u2019\u00e8 imposto un silenzio a cui non era tenuto, non ha scritto se non cose brevissime e sostanzialmente ripetitive di quanto aveva gi\u00e0 detto, <strong>ha respinto ogni tentativo di usarlo contro Francesco.<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, tanto quanto il papato del successore \u00e8 stato da subito un papato del \u201cprimo\u201d \u2013 primo uomo dell\u2019emisfero sud salito ad un posto di rango mondiale, primo papa gesuita, primo papa figlio di migranti, primo papa mai liberato dagli Alleati, primo ragazzo nato in una metropoli, primo papa diventato prete dopo il concilio, primo papa con una sorella divorziata, ecc. \u2013 <strong>quello di Ratzinger \u00e8 stato un papato \u201cultimo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Ultimo papa ad aver <strong>sognato una centralit\u00e0 intellettuale dell\u2019Europa nel mondo<\/strong>; ultimo papa ad aver respirato da dentro l\u2019aria del Vaticano II e cresciuto in un sistema teologico strutturato come quello tedesco; ultimo papa ad aver indossato una divisa della Seconda Guerra mondiale; ultimo papa con una relazione personale con un partito democratico-cristiano al potere. <strong>L\u2019ultimo papa a non aver respinto l\u2019idea di dimettersi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Nel mondo post-bipolare l\u2019utopia conservatrice ratzingeriana \u2013 un cattolicesimo di minoranza creativa che prepara una rinascita cristiana conservatrice per il momento in cui croller\u00e0 la dittatura del relativismo e la tirannia del desiderio \u2013 non ha trovato successo. Ma non perch\u00e9 un pensiero progressista lo abbia battuto in breccia, ma<strong> perch\u00e9 quella destra di cui sottovalutava i rancori animali, ha preso forza con i populismi<\/strong> <strong>e i<\/strong> nazional-populismi ben oltre i ricami del suo moderatismo stile CSU.<\/p>\n<p>Ratzinger vedeva nelle legislazioni sui diritti LGBT una cultura anti-cattolica e nelle mille teorie sul gender una ideologia unitaria: ma senza rendersi conto che la \u201cculture war\u201d che lui disegnava sulla carta, <strong>diventava un vero disegno di potere con varianti sostanziali nell\u2019America di Trump,<\/strong> nella Germania dell\u2019Afd, nella Francia di Le Pen, nella Russia di Putin: e il fondamentalismo familista che dopo l\u2019elezione di Bergoglio assumer\u00e0 toni sedevacantisti (un leader politico italiano indoss\u00f2 la maglietta \u201cil mio papa \u00e8 Benedetto\u201d) avrebbe usato quelle sue posizioni con un piglio che non avrebbe saputo governare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alzogliocchiversoilcielo.com\/2023\/01\/alberto-melloni-benedetto-xvi-il.html\">Alberto Melloni &#8220;Benedetto XVI, il coraggio di un Papa conservatore&#8221; (alzogliocchiversoilcielo.com)<\/a><\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><br \/>\n<em>Questa volta le evidenziazioni in grassetto appartengono all\u2019articolo \u00a0come l\u2019ho trascritto non sono mie.<\/em><br \/>\n<em>Nel caos delle informazioni , non tutte adeguate al significato del momento e\u00a0 capaci di collocarsi in un contesto storico politico di grande complessit\u00e0, mi fa piacere far memoria di un articolo che \u00a0condivido e apprezzo profondamente<\/em><br \/>\n<em>L\u2019autore, Alberto Melloni, \u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reggio_Emilia\">\u00a0nato a Reggio Emilia<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/6_gennaio\">6 gennaio<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1959\">1959<\/a>, \u00e8 uno\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storico_delle_religioni\">storico delle religioni<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Italia\">italiano<\/a>, ordinario di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_del_cristianesimo\">storia del cristianesimo<\/a>\u00a0nell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_degli_Studi_di_Modena_e_Reggio_Emilia\">Universit\u00e0 di Modena-Reggio Emilia<\/a>. <\/em><br \/>\n<em>Si \u00e8 dedicato in particolare allo studio del\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Concilio_Vaticano_II\">Concilio Vaticano II<\/a>. Titolare della Cattedra\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UNESCO\">UNESCO<\/a>\u00a0sul pluralismo religioso e la pace dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Bologna\">Universit\u00e0 di Bologna<\/a>, \u00e8 socio dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accademia_dei_Lincei\">Accademia dei Lincei<\/a>\u00a0e segretario della\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fondazione_per_le_scienze_religiose_Giovanni_XXIII\">Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alberto Melloni &#8220;Benedetto XVI, il coraggio di un Papa conservatore&#8221; La lunga vecchiaia di Joseph Ratzinger ha dimostrato quanto sia stata coraggiosa e tempestiva la scelta di rinunciare al papato il 12 febbraio del 2013. 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