{"id":838,"date":"2011-10-24T13:13:29","date_gmt":"2011-10-24T12:13:29","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=838"},"modified":"2011-10-24T13:13:29","modified_gmt":"2011-10-24T12:13:29","slug":"24-ottobre-2011-anagrafe-e-cittadinanza-un-intervento-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=838","title":{"rendered":"24 ottobre 2011  &#8211;    Anagrafe e cittadinanza &#8211; Un intervento importante"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/gris.png\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>GrIS e bambini irregolari<\/strong><\/p>\n<p>Ricevo e riporto integralmente. \u00a0Per conoscere il GrIS andare a <a href=\"http:\/\/www.simmweb.it\">Simmweb <\/a>e procedere secondo le indicazioni\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/gris1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-840\" title=\"gris\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/gris1-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>GrIS Fvg\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 s.i.m.m.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gruppo Immigrazione Salute Friuli Venezia Giulia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Societ\u00e0 Italiana di Medicina delle Migrazioni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0 <strong>\u201canagrafe e cittadinanza: bambini irregolari ? &#8220;<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) Friuli Venezia Giulia <\/strong>(della Societ\u00e0 Italiana di Medicina delle Migrazioni \u2013 SIMM) ha aderito alla campagna <em>\u2018L\u2019Italia sono anch\u2019io\u2019<\/em> che promuove due proposte di legge a iniziativa popolare relative ai diritti dei migranti.<br \/>\nIn particolare il GrIS del FVG ritiene che le proposte di <a href=\"http:\/\/www.litaliasonoanchio.it\/fileadmin\/materiali_italiaanchio\/pdf\/PROGETTO_DI_LEGGE_-_Norme_sulla_cittadinanza_-_testo.pdf\">Nuove norme sulla Cittadinanza<\/a><em>, <\/em>riconoscendo ad ogni nuovo nato in Italia il diritto ad esserne cittadino, attengano direttamente ai propri obiettivi di promozione della salute come diritto umano al completo benessere fisico, mentale e sociale, come ribadito, <em>nel maggio di quest&#8217;anno, <\/em>dalle <em>&#8221; Raccomandazioni finali dell\u2019XI Congresso della Societ\u00e0 Italiana di Medicina delle Migrazioni &#8220;<\/em><br \/>\nPoich\u00e9 \u00e8 chiaro che un diritto \u00e8 tale solo se si declina in termini di uguaglianza, il GrIS del FVG non pu\u00f2 non guardare con preoccupazione alla legislazione in vigore che &#8211; dal 2009- impone ai migranti irregolari che vogliano registrare la nascita del proprio figlio la presentazione del permesso di soggiorno, documento che \u2013 per definizione \u2013 non possiedono.<br \/>\nQui non si tratta di attribuzione di cittadinanza ma di garantire ad ogni bambina e ad ogni bambino sin dalla nascita, un nome e una nazionalit\u00e0, come vuole la Convenzione di New York del 1989 che in Italia \u00e8 legge (n.176\/1991) evitandone la discriminazione in nome di un cavillo burocratico.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;assenza di un certificato di nascita comporta gravi conseguenze per la tutela della salute.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Siamo al corrente che \u00e8 stata precipitosamente emanata dal governo, a pochi giorni dall\u2019approvazione del \u2018pacchetto sicurezza\u2019 una circolare interpretativa che apre una procedura che rende possibile la registrazione anagrafica delle nascite.<br \/>\nMa ci\u00f2 non basta.<br \/>\nLa Corte Costituzionale ci ha recentemente ricordato che i diritti inviolabili dell\u2019uomo, di cui leggiamo negli artt. 2 e 3 della Costituzione, appartengono \u201c<strong>ai singoli, non in quanto partecipi di una determinata comunit\u00e0 politica, ma in quanto esseri umani<\/strong>\u201d.<br \/>\nNon possiamo perci\u00f2 accettare che il diritto alla salute, di cui anche come operatori del settore siamo garanti, e ogni altro diritto inviolabile che appartiene ad ogni essere umano, sia affidato per alcuni bambini alla labilit\u00e0 di una circolare e non a una norma di legge che regoli la nostra convivenza civile.<br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\">Chiediamo perci\u00f2 al Parlamento italiano di modificare con la necessaria urgenza la lettera g) del comma 22 dell\u2019art. 1 della legge 94\/2009 <\/span><\/em>(cd. pacchetto sicurezza).\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">LA SAL\u00dbT E JE DI DUCJ<br \/>\nZDRAVJE JE ZA VSIH<br \/>\nGESUNDHEIT IST FUER ALLE<br \/>\nZDRAVLJE SVIMA<br \/>\nSHENDETI ESHTE PER TE GJITHE<br \/>\nSANATATEA ESTE A TUTUROR<br \/>\nGOOD HEALTH FOR ALL<br \/>\nLA SANT\u00c9 POUR TOUS<br \/>\nLA SALUD ES PARA TODOS<\/p>\n<p><em>Il GrIS \u00e8 la prima associazione friulana che reagisce positivamente al richiamo della problematica dei diritti civili per i neonati, figli di immigrati irregolari.<\/em><\/p>\n<p>A questo punto vorrei fare un breve bilancio dalle situazioni che ho conosciuto negli ultimi tre anni, ma attendo il consenso alla presentazione\u00a0 di un documento che condivido completamente, ma non \u00e8 mio.<br \/>\nAppena avr\u00f2 un s\u00ec o un no alla pubblicazione riprender\u00f2 il discorso<\/p>\n<p><strong>Ritorno al mio blog del 21 ottobre \u2013 La morte di Gheddafi<\/strong><\/p>\n<p>Ritorno al 21 ottobre con un \u00a0<a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2011\/10\/22\/islamismo-petrolio.html\">link a<\/a> un articolo di Caracciolo che introduce elementi di estremo interesse per collocare nel complicato scacchiere medio orientale la vicenda libica e segnatamente la morte (esecuzione?) di Gheddafi.<\/p>\n<p>Ecco da Repubblica del 22 ottobre <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2011\/10\/22\/islamismo-petrolio.html\">Islamismo e petrolio<\/a><\/p>\n<p>L&#8217; ESECUZIONE d i Gheddafi sar\u00e0 forse l&#8217; inizio della fine della rivoluzione libica. Forse. Di certo \u00e8 una tappa importante della controrivoluzione geopolitica pilotata dalle petromonarchie del Golfo e dagli islamisti. Ossia dagli esclusi della prima ondata insurrezionale che dal 17 dicembre 2010 ha scosso il Nordafrica, a partire dalla Tunisia e dall&#8217; Egitto. Sisma percepito con terrore dall&#8217; Arabia Saudita e dai suoi satelliti nel Golfo. Regimi assolutisti che sposano il pubblico purismo islamico (di rado praticato in privato) al vincolo strategico con l&#8217; America, fondato sullo scambio fra energia araba e asset militari a stelle e strisce rivolti contro l&#8217; arcinemico comune: l&#8217; Iran. Dopo il panico, la prima profilassi sotto specie di pioggia di dollari: quasi duecento miliardi elargiti pronta cassa dal re saudita ai suoi grati sudditi, varie decine dagli emiri del Golfo. Ma due eventi chiave marcano quasi contemporaneamente l&#8217; avvio della controrivoluzione: l&#8217; invasione saudita del Bahrein e la guerra per rovesciare Gheddafi, erratico nemico di Riyad e di quasi tutti i regimi arabi, oltre che degli islamisti. Il 12 febbraio le truppe saudite entrano a bandiere spiegate nel Bahrein in rivolta, nel timore che cada in mani iraniane. Buon esempio di &#8220;aiuto fraterno&#8221; che in tempi e contesti diversi avrebbe suscitato almeno la riprovazione delle nostre democrazie. Nulla di ci\u00f2. Anzi, sospiri di sollievo a Washington come a Londra, a Pechino come a Berlino, a Tokyo come a Parigi. Insomma ovunque si teme che la primavera araba possa estendersi ai custodi del pi\u00f9 strategico tesoro energetico &#8211; le monarchie arabe del Golfo &#8211; tralignando in inverno globale. Proprio in quei giorni maturava in Cirenaica la rivolta contro Gheddafi. Dove l&#8217; insofferenza popolare per l&#8217; oppressione del duce libico affrettava il tentativo di colpo di Stato di alcuni ex fedelissimi del colonnello, supportati dall&#8217; intelligencee da forze speciali francesi e britanniche. Scarsa attenzione si dedicava alla contingenza che le prime armi fossero state distribuite ai ribelli da un commando islamista che aveva assaltato la caserma di Derna. Meno ancora al fatto che l&#8217; organo principe della disinformazione rivoluzionaria si confermava Al Jazeera, canale satellitare qatarino controllato dal pi\u00f9 autocratico fra i petromonarchi, l&#8217; emiro al-Thani. Un dittatore che vuole esportare la democrazia, sia pure molto lontano da casa sua &#8211; meglio, per tenercela lontana: un paradigma da segnalare nei futuri manuali di politologia. Quasi inosservata passer\u00e0 poi la recente notizia delle dimissioni del direttore di Al Jazeera, smascherato da WikiLeaks come agente della Cia e prontamente sostituito da un cugino dell&#8217; emiro. Inoltre, solo nella liberazione di Tripoli verr\u00e0 pienamente in luce il ruolo decisivo delle brigate islamiste nella liquidazione del regime, ben pi\u00f9 robuste delle raccogliticce milizie del Consiglio nazionale di transizione, referente dei francoinglesi e della Nato nella guerra contro Gheddafi. Le brigate islamiste erano e restano guidate da un jihadista doc come Abdel Hakim Belhaj. A ispirarle \u00e8 lo sceicco Ali al-Salabi, esponente dei Fratelli musulmani, il quale ha chiesto e probabilmente otterr\u00e0 le dimissioni del &#8220;primo ministro&#8221; del Cnt, Mahmud Jibril, e degli altri &#8220;secolaristi&#8221;. Di qui le persistenti rivalit\u00e0 fra i rivoluzionari libici, che si contendono armi in pugno quote di potere e di territorio. In attesa di stabilire chi sortir\u00e0 vincitore dalla partita fra gli eversori del gheddafismo &#8211; temiamo ci vorr\u00e0 del tempo e del sangue &#8211; questi e molti altri elementi inducono a stabilire che la rivoluzione libica segni insieme la fine di un&#8217; odiosa tirannia e un passaggio rilevante nella controrivoluzione guidata dalle petromonarchie del Golfo. Una reazione ambiguamente assecondata dagli Stati Uniti, da altre potenze occidentali e non solo, accomunate ai sauditi nell&#8217; interesse a scongiurare la destabilizzazione della Penisola arabica. Evento in s\u00e9 catastrofico, che nella crisi economica attuale assumerebbe riflessi apocalittici. La sincronia fra invasione saudita del Bahrein e rivolta in Libia non \u00e8 dunque meramente temporale, ma geopolitica. Si consideri solo che da questo doppio evento sono scaturite, fra le altre, queste conseguenze: a) il rapido declino delle istanze laiche e progressiste nelle piazze arabe e nordafricane, in parallelo all&#8217; emergere di vari gruppi islamisti, dagli scaltri Fratelli Musulmani agli estremisti salafiti, spesso d&#8217; intesa con gli autocrati sunniti del Golfo, Qatar in testa; b) il parallelo riaffermarsi delle Forze armate come centro del potere egiziano, non scalfibile dalle formazioni politiche emergenti; c) la rinuncia, almeno finora, a qualsiasi intervento occidentale o arabo in Siria &#8211; dove alAssad massacra a man salva gli oppositori &#8211; per timore che il prossimo regime si riveli pi\u00f9 pericoloso dell&#8217; attuale; d) il riesplodere degli istinti antisraeliani e antisemiti al Cairo e altrove; e) la parossistica tensione fra Arabia Saudita e Iran, dopo il presunto tentativo iraniano di assassinare l&#8217; ambasciatore saudita a Washington. Il rischio di una guerra preventiva di Gerusalemme contro Teheran ne risulta accentuato. \u00c8 presto per trarre un bilancio delle manovre in corso lungo la nostra periferia meridionale. Non \u00e8 tardi per provare a interpretarle a partire non dai nostri desideri o dalle nostre edificanti semplificazioni, ma dalle ragioni e dagli interessi dei protagonisti, per quanto esoterici o esecrandi possano apparirci. Anche per evitare di caderne vittime.<br \/>\n&#8211; <em>LUCIO CARACCIOLO<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora sul problema anagrafe con un intervento del GrIS del Friuli Venezia Giulia, a mio parere molto importante.<br \/>\nSegue un articolo di Lucio Caracciolo che analizza la morte di Gheddafi nel quadro dififcile del Medio Oriente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,6,7,8,10],"tags":[15,18,29,36,45,51],"class_list":["post-838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-medio-oriente","category-migranti","category-minori","category-sanita","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-informazione","tag-nascita","tag-permesso-di-soggiorno","tag-simm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}