{"id":8441,"date":"2023-06-11T17:13:39","date_gmt":"2023-06-11T17:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8441"},"modified":"2023-06-15T15:00:18","modified_gmt":"2023-06-15T15:00:18","slug":"11-giugno-2023-_-rapito-edgardo-mortara-smentisce-marco-bellocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8441","title":{"rendered":"11  giugno 2023 _  \u201cRapito\u201d, Edgardo Mortara smentisce Marco Bellocchio"},"content":{"rendered":"<p><em>I caratteri in grassetto sono stati evidenziati da Aug.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cRapito\u201d, Edgardo Mortara smentisce Marco Bellocchio<\/strong><\/p>\n<p>Il film sta ottenendo un grande e meritato successo anche al Politeama di Terni, ma \u00e8 importante conoscere che cosa c\u2019\u00e8 dietro la storia che racconta. In due articoli pubblicati nel 1907 \u00e8 lo stesso protagonista a sfatare la ricostruzione sposata dal regista<\/p>\n<p>Il\u00a0 nuovo film di Marco Bellocchio che\u00a0 sta ottenendo uno straordinario \u2013 e meritatissimo \u2013 successo, regalando ossigeno a tutti i cinema italiani, \u00e8 un film dagli indubbi meriti ma in cui l\u2019estetica \u00e8 inversamente proporzionale all\u2019etica.<br \/>\nUn capolavoro sotto il profilo cinematografico, profondamente\u00a0 disonesto\u00a0 \u00a0sotto quello intellettuale. Perch\u00e9 offre allo spettatore un pezzo di storia dimenticata con una ricostruzione magniloquente, ma la storia la falsifica, ingannando l\u2019incauto spettatore che del caso Mortara non sa nulla e la cui percezione degli eventi viene presa in ostaggio dalla visione del pi\u00f9 venerato regista italiano.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 intoccabile di un dogma, pi\u00f9 sacro del crocifisso (che per la cronaca, in Vaticano viene rimosso \u2013 per rispetto \u2013 in presenza di ebrei), Marco Bellocchio \u00e8 circondato da tanta devozione che persino la critica cattolica si \u00e8 inginocchiata di fronte al Pontefice Massimo della cinematografia tricolore, limitandosi a far notare timidamente che l\u2019interpretazione del Papa offerta da Paolo Pierobon \u00e8 \u201cun po\u2019 sopra le righe\u201d e che la storia di Edgardo Mortara viene decontestualizzata, rendendo incomprensibile il gesto di Pio IX, che fa sottrarre un bambino ebreo per rieducarlo alla fede cristiana.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, per inciso, di sottrazione e non di rapimento si tratta, quindi il film \u00e8 in malafede sin dal titolo. Quello di lavorazione, non a caso, era il pi\u00f9 corretto La conversione: ma il concetto di rapimento rimanda subito alla scomparsa di Emanuela Orlandi e la tentazione di creare un parallelo tra i due sudditi del Papa era evidentemente troppo forte.<\/p>\n<p>A differenza di Emanuela Orlandi, per\u00f2, Edgardo Mortara non \u00e8 stato affatto rapito. Il rapimento \u00e8 un\u2019azione illegale, che vede la vittima sequestrata con la violenza e nascosta con intenti criminali, mentre Edgardo \u00e8 stato prelevato dalla Polizia e portato in un collegio cattolico dove \u00e8 rimasto volontariamente fino alla maggiore et\u00e0. Quindi convertito s\u00ec, sottratto alla famiglia s\u00ec, ma rapito no.<\/p>\n<p>Badate bene, non sto dicendo certo che strappare un figlio ai propri genitori sia una cosa legittima. Ma le parole sono importanti: tra arresto e rapimento la differenza sta nella legalit\u00e0. E un conto \u00e8 una legge ingiusta, un conto un atto fuorilegge.<\/p>\n<p>Non a caso l\u2019inquisitore Feletti che aveva ordinato il sequestro del bambino, dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, venne arrestato e processato dalle autorit\u00e0 sabaude, e infine assolto proprio perch\u00e9 non aveva commesso un abuso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi \u00e8 risaputo che la strada dell\u2019inferno \u00e8 lastricata di buone intenzioni. Ma il caso di Edgardo Mortara \u00e8 semmai associabile a quello di Bibbiano, perch\u00e9 quello che ha fatto Pio IX \u00e8 esattamente quello che fanno gli assistenti sociali che strappano i bambini a una famiglia che ritengono inadeguata. Con l\u2019unica differenza che l\u2019aiuto che il Vaticano voleva dare a Edgardo non era di carattere sociale ma metafisico.<\/p>\n<p>E\u2019 un concetto che il pensiero materialista di oggi difficilmente pu\u00f2 accettare, ma <strong>in tutta la sua storia bimillenaria la Chiesa Cattolica, convinta che la vita terrena sia solo un breve transito verso l\u2019infinito, si \u00e8 interessata alla salvezza delle anime ben pi\u00f9 che a quella dei corpi. Non a caso anche agli eretici fino all\u2019ultimo momento veniva offerta la possibilit\u00e0 di redenzione, e la peggiore condanna che poteva infliggere il Papa non era il carcere o la morte, ma la scomunica.<\/strong><\/p>\n<p>Se si ignora completamente questa prospettiva, il caso Mortara diventa incomprensibile e pu\u00f2 essere recepito solo in chiave simbolica.<\/p>\n<p>Non a caso il pastore protestante Peter Ciaccio, nella sua recensione, legge tutto i film come paura atavica dell\u2019Orco e del terrore \u2013 di un genitore \u2013 di vedersi strappare il proprio figlio.<\/p>\n<p>Il film si presta dunque a letture metaforiche di ogni sorta. D\u2019altra parte altri critici \u2013 difendendo la distorsione della realt\u00e0 compiuta dal regista \u2013 si sono concentrati sulla poetica dell\u2019artista, che sin dal folgorante esordio con I pugni in tasca non fa che raccontare il conflitto tra genitori e figli, e in questo caso tra papa Pio IX e il suo figlio adottivo Edgardo.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che quando questa poetica la esprimi con una storia totalmente inventata, inverosimile e strampalata come L\u2019ora di religione di danni ne fai pochi, ma quando ti cimenti con capitoli di storia come il caso Moro o quello Mortara rischi di dispensare ignoranza e pregiudizi. I sostenitori di Bellocchio continuano a ripetere che il film \u00e8 un\u2019operazione artistica e come tale non deve attenersi alla verit\u00e0. Il problema \u00e8 che Rapito non \u00e8 affatto un\u2019opera d\u2019arte \u201cliberamente ispirata\u201d al caso Mortara ma un film storico che offre una ricostruzione incredibilmente dettagliata sotto alcuni aspetti, salvo poi \u201cnascondere\u201d particolari fondamentali.<\/p>\n<p>Una domanda che sto facendo a tutti quelli che hanno visto il film (e alla quale nessuno riesce a rispondermi) \u00e8: <strong>per quale motivo Pio IX ha fatto sottrarre quel bambino alla sua famiglia?<br \/>\n<\/strong><strong>\u00a0Qual<\/strong><strong>e \u00e8 la ragione di una tale ostinazione da costargli uno scandalo internazionale e la stessa corona di Papa Re, visto che proprio il caso Mortara fu utilizzato dalle potenze europee per giustificare l\u2019invasione dello Stato Pontificio da parte delle truppe sabaude?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che in tutto il film questo motivo non viene mai spiegato e nemmeno accennato, e questo semplicemente perch\u00e9 attiene a una dimensione che a Bellocchio non interessa: la fede.<\/p>\n<p>Il film lascia intendere che il Papa pi\u00f9 aperto e progressista dell\u2019epoca \u2013 un\u2019autentica cerniera tra il mondo antico e quello moderno &#8211; fosse pedofilo, sadico, crudele, assetato di potere e affetto da delirio di onnipotenza. Si sofferma volentieri su scene cruente (come quando il Papa sogna di essere circonciso con la violenza) e sulla testardaggine con cui sfida il mondo intero pur di non fare un passo indietro (evocando gli ultimi giorni di Hitler) ma non racconta nulla di questo personaggio, che pure era stato accolto come un messia al momento dell\u2019elezione e \u2013 grazie alla fama di sovrano illuminato &#8211; si era ritrovato a diventare il primo eroe del Risorgimento, salvo poi trasformarsi nel suo pi\u00f9 acerrimo nemico, quando si era rifiutato di muovere guerra alla cattolica Austria. Paradossalmente, il papa additato pi\u00f9 di ogni altro come tiranno e retrogrado, \u00e8 proprio quello che aveva portato nello Stato della Chiesa la ferrovia, il telegrafo, l\u2019illuminazione e la libert\u00e0 di stampa, aveva promosso un\u2019amnistia per i condannati politici, aperto il ghetto e concesso maggiori diritti agli ebrei.<br \/>\nMa la ragione vera \u2013 e seria \u2013 che porta un papa tanto popolare a prendere una decisione cos\u00ec grave come strappare un bambino alla propria famiglia non viene spiegata e nemmeno detta di sfuggita.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 curioso come Bellocchio abbia girato ben due film per spiegarci le ragioni dei brigatisti che rapirono Aldo Moro, mostrarci tutta la loro umanit\u00e0, i tormenti, le discussioni, per lasciarci infine con l\u2019idea che siano stati costretti a massacrare lo statista, mentre in Rapito tutti i cattolici sono cinici, freddi, i funzionari implacabili, le donne appaiono come streghe, il Papa \u00e8 viscido, ambiguo, crudele, sadico e velatamente pedofilo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un moto di umanit\u00e0 in nessuno dei cristiani che compaiono nel film, tutti rappresentati come mostri senza sentimenti, guidati unicamente dalla brama di potere o dalla cieca obbedienza a un dogma. E sar\u00e0 una coincidenza che l\u2019inquisitore grigio, freddo e spietato, strumento del potere pronto a vestire i panni della vittima sacrificale, abbia proprio il volto di Aldo Moro, ovvero il grandioso Fabrizio Gifuni?<\/p>\n<p><strong>Il film ignora che nello Stato Pontificio il battesimo dei bambini ebrei era proibito, ignora i tentativi di mediazione fatti dal Papa con i Mortara, ignora i rapporti tra Edgardo e la sua famiglia (che non si interruppero mai), inserisce \u201ctrovate artistiche\u201d che deformano la realt\u00e0, come il finale con quel \u201cporco\u201d gridato dal ragazzo, che vuol farci credere che covasse un odio represso verso il Papa nei confronti del quale \u2013 al contrario \u2013 le fonti testimoniano un grandissimo amore e venerazione, tanto da farsi prete e scegliere Pio come nome.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Bellocchio mostra una schiera di ebrei \u201crieducati\u201d in Vaticano, ma non ci spiega chi sono e perch\u00e9 stanno l\u00ec, lasciando pensare che la Chiesa avesse l\u2019abitudine di sequestrare bambini.<\/p>\n<p>Dunque se vogliamo fare un po\u2019 di ordine, innanzitutto va ribadito che il battesimo dei bambini ebrei era proibito nello Stato Pontificio, cos\u00ec come era proibito ai cristiani di lavorare nelle famiglie giudaiche, proprio per evitare questi incidenti. Va detto anche che, nonostante appartenesse allo Stato Pontificio, Bologna era una citt\u00e0 molto liberale dove la Chiesa faticava ad imporre la sua autorit\u00e0 tanto che, in barba alle regole, la famiglia Mortara teneva a servizio una ragazza cristiana: Anna Morisi, poverissima e analfabeta, cresciuta senza padre e tanto ignorante da non sapere indicare nemmeno la sua et\u00e0.<\/p>\n<p>Come spesso accadeva, ancora neonato Edgardo si era ammalato gravemente, e la domestica aveva pensato di battezzarlo.<br \/>\nQuel battesimo, totalmente illegale ma a tutti gli effetti valido, era rimasto segreto per sei anni, fino a quando la stessa Anna aveva tentato di battezzare un altro bambino in condizioni analoghe: questa volta era stata scoperta e fermata in tempo, e aveva confessato anche il precedente.<\/p>\n<p>Anche questa storia rimane totalmente fuori dalla sceneggiatura. Addirittura Bellocchio cerca di farci credere che il battesimo non fosse mai avvenuto e che la domestica fosse stata indotta dall\u2019Inquisitore a testimoniare il falso per offrire un pretesto al \u201cRatto del fanciullo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che secondo la dottrina cattolica una volta che quel bambino, con il battesimo, era diventato cristiano, se fosse stato educato come ebreo sarebbe incorso nell\u2019apostasia e destinato all\u2019inferno. Non a caso, tutti i sostenitori della famiglia Mortara sposeranno sempre e solo la tesi secondo cui il battesimo non era valido (con motivazioni assurde, come il fatto che fosse stato amministrato con l\u2019acqua della cucina o che la Morisi fosse una prostituta).<\/strong><\/p>\n<p>Il Papa lo fa rapire, quindi, per salvargli l\u2019anima. E prima di arrivare al sequestro cerca tutte le alternative possibili. La prima proposta alla famiglia Mortara era stata quella di far educare il bambino in un collegio cattolico di Bologna (restando quindi a fianco alla famiglia); una volta maggiorenne, avrebbe deciso lui se aderire alla fede cristiana o a quella ebraica. La famiglia aveva rifiutato radicalmente l\u2019ipotesi e il rapimento dunque, arriva dopo una trattativa e non certo nel modo cruento rappresentato nel film.<br \/>\nIl \u201cNon possumus\u201d ribadito da Pio IX \u00e8 relativo proprio a questo: Il Papa non poteva assumersi la responsabilit\u00e0 della dannazione eterna di un innocente e per questo doveva garantirgli un\u2019educazione cattolica, lasciandogli poi la libert\u00e0, da adulto, di scegliere la sua strada.<\/p>\n<p><strong>Ora, \u00e8 ovvio che da un punto di vista laico il gesto del Papa \u00e8 assurdo. Ma se \u00e8 per questo, dal punto di vista laico \u00e8 altrettanto priva di senso la scelta della famiglia Mortara, che rinuncia al proprio figlio pur di non convertirsi al cristianesimo, o di consentire che si avvicini alla Chiesa.<br \/>\n<\/strong><strong>Il problema \u00e8 che all\u2019ateo Bellocchio non interessa la prospettiva religiosa, che \u00e8 l\u2019unica \u2013 per\u00f2 \u2013 che d\u00e0 un senso a tutta questa storia.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se togliamo la fede tanto da Pio IX quanto dalla famiglia Mortara, rimane solo superstizione e potere. L\u2019amore e la fede restano completamente esclusi da tutta la vicenda.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8, in effetti \u2013 n\u00e9 sul versante ebraico n\u00e9 su quello cattolico \u2013 un solo momento di spiritualit\u00e0, di piet\u00e0 o di autentico amore, se non nello stesso Edgardo: che ama ma non \u00e8 corrisposto da nessuno. N\u00e9 dalla madre (che lo scaccia sul letto di morte, quando lui tenta di convertirla per \u201crestituirle la vita\u201d che lei gli aveva donato), n\u00e9 dal Papa-pap\u00e0 (quando lo fa cadere a terra per un moto d\u2019affetto troppo impetuoso, viene punito e umiliato) e nemmeno da Ges\u00f9 Cristo: nella scena pi\u00f9 suggestiva del film, il piccolo Edgardo toglie i chiodi al crocifisso, il quale \u2013 liberato dal supplizio \u2013 se ne va senza nemmeno degnarlo di uno sguardo.<\/p>\n<p>Il caso Mortara per il pontefice del cinema diventa dunque solo ed esclusivamente uno scontro tra poteri: quello della Chiesa Cattolica e quello della Comunit\u00e0 ebraica internazionale, che riesce a creare un caso capace di smuovere politici, banchieri e giornalisti del mondo intero, in particolare negli Stati Uniti, da dove arriva anche un primo spettacolo teatrale, seguito da un altro scritto in Francia e messo in scena di fronte a Napoleone III (in cui il caso Mortara viene ricondotto al razzismo) e da un terzo in Italia, dando man forte ad una propaganda anticlericale che non lascia scampo al Papa Re.<\/p>\n<p>Questo film avrebbe dovuto girarlo Steven Spielberg, che aveva gi\u00e0 scelto gli attori e iniziato i sopralluoghi a Roma, ma che poi ha rinunciato per dedicarsi a West Side Story.<br \/>\nE\u2019 un vero peccato, perch\u00e9 il risultato sarebbe stato agli antipodi: Steven Spielberg \u00e8 un regista ebreo con una profonda sensibilit\u00e0 cristiana. Se l\u2019avesse raccontata il regista di Munich, quella di Edgardo Mortara sarebbe diventata una storia di riconciliazione e non di sostanziale disprezzo per la religione, ritratta senza un briciolo di fede e umanit\u00e0. E questo vale anche per l\u2019ebraismo, ridotto da Bellocchio a un sistema di potere e di rituali, con un padre torvo e rancoroso come nelle peggiori caricature antisemite (\u00e8 vero anche che l\u2019uomo in seguito finir\u00e0 in carcere a Firenze con l\u2019accusa di aver ucciso un\u2019altra domestica), un rabbino romano intrallazzone e servile (Paolo Calabresi, che regala un tocco di comicit\u00e0 all\u2019opera) e una madre (la sempre pi\u00f9 magnetica Barbara Ronchi, forse la migliore attrice italiana del momento) che dimostra forza e determinazione, ma che \u2013 fino all\u2019ultimo \u2013 mette l\u2019appartenenza confessionale davanti all\u2019amore del figlio.<br \/>\nInsomma un\u2019opera manichea, in cui \u00e8 chiaro chi sono i cattivi ma non chi siano i buoni. Un affresco storico che ignora la storia. Un film incentrato su un uomo di cui non viene raccontata la vita.<\/p>\n<p>Dopo la Presa di Porta Pia, Edgardo \u2013 ormai ventenne \u2013 non solo si rifiuta di tornare con la famiglia, ma temendo di essere costretto a seguirli con la forza, fugge segretamente da Roma (con tanto di travestimento) e si rifugia all\u2019estero, diventando un abilissimo predicatore: gira il mondo, parla nove lingue, muore a 90 anni nel 1940 e nel 1907 replica sul \u201cL\u2019Avvenire d\u2019Italia\u201d ad un articolo sulla sua storia scritto da Raffaele De Cesare, smentendone la ricostruzione e argomentando con molta pi\u00f9 lucidit\u00e0 e arguzia del suo avversario, e anche con una certa dose di sarcasmo.<br \/>\nE\u2019 lo stesso Mortara, nelle sue lettere al giornale, a raccontare che \u2013 \u201ccome tante volte mi disse la mia madre amatissima\u201d\u2013 nel prelevarlo \u201cle guardie usarono tutti i riguardi e le delicatezze possibili, eccetto una che si mostr\u00f2 alquanto burbera, ma non commise nessuna violenza\u201d. Mortara racconta di aver passato \u201cun mese intero\u201d con i genitori alla Casa dei Catecumeni, e di averli rivisti anche nelle sue successive destinazioni, rifiutandosi sempre di seguirli.<\/p>\n<p>De Cesare \u2013 nel suo articolo &#8211; per dimostrare che il sacramento amministrato dalla domestica fosse invalido scrive che Edgardo era stato sottoposto a Roma ad un \u201csecondo\u201d battesimo. \u201cVisto che si occupa tanto di studi religiosi \u2013 replica Mortara \u2013 dovrebbe conoscere la differenza tra il battesimo (ricevuto a Bologna) e le cerimonie che lo accompagnano quando \u00e8 amministato in maniera solenne, e che nulla aggiungono al sacramento (fatte a Roma)\u201d.<br \/>\nQuando lo scrittore liquida la spiegazione del diretto interessato come \u201ccavillo canonico\u201d, Mortara replica \u201cVoleva forse che portassi ragioni geografiche o botaniche?\u201d.<br \/>\nEppure la lucidit\u00e0 \u00e8 sempre stata contestata a Mortara \u2013 come, d\u2019altra parte, ad Aldo Moro \u2013 liquidati entrambi come vittime manipolate e affette dalla Sindrome di Stoccolma, quindi inattendibili. De Cesare stesso scrive di rendersi conto \u201cdella penosa condizione del suo spirito\u201d: \u201cUn triste destino lo obbliga, dopo le vicende che commossero quasi un secolo fa l\u2019Europa civile, a difendere quanto di iniquo e di violento si comp\u00ec a danno suo e della sua famiglia. Una violenza che lui stesso \u00e8 costretto a giustificare dalla disciplina ecclesiastica\u201d.<br \/>\n\u201cLa disciplina ecclesiastica \u2013 replica Mortara &#8211; non ha avuto sulle mie parole altro influsso che mitigare la forma assai severa con cui giudicavo i suoi apprezzamenti, intorno al fatto da lui narrato con s\u00ec poca esattezza\u201d.<\/p>\n<p>Archiviata dunque la credibilit\u00e0 sotto il profilo storico, \u00e8 vero che la pellicola rimane un apologo sui pericoli di uno stato confessionale; un pericolo che gli israeliani conoscono molto bene, visto che la crisi in Medioriente trova la sua origine nella volont\u00e0 di avere uno Stato ebraico, dove i palestinesi sono discriminati tanto quanto gli ebrei lo erano in quello pontificio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ternitoday.it\/blog\/recensione-film-rapito-successo-politeama-terni-2023.html\">\u201cRapito\u201d, Edgardo Mortara smentisce Marco Bellocchio (ternitoday.it)<\/a><\/p>\n<h2>ISTESS :\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.bing.com\/ck\/a?!&amp;&amp;p=7a4828893c50eebdJmltdHM9MTY4NjQ0MTYwMCZpZ3VpZD0wZDQ5NGY1Ny0yNDU2LTZlOGQtMTI1NS01ZDFlMjA1NjZjODAmaW5zaWQ9NTUxNQ&amp;ptn=3&amp;hsh=3&amp;fclid=0d494f57-2456-6e8d-1255-5d1e20566c80&amp;psq=istess&amp;u=a1aHR0cDovL2lzdGVzcy5pdA&amp;ntb=1\">Istess &#8211; Istituto Di Studi Teologici E Storico-sociali<\/a><\/h2>\n<p>Questo acronimo \u00a0si legge alla fine dell\u2019articolo e inserendolo in un motore di ricerca permette di \u00a0conoscere il contesto da cui l\u2019articolo proviene<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I caratteri in grassetto sono stati evidenziati da Aug. \u201cRapito\u201d, Edgardo Mortara smentisce Marco Bellocchio Il film sta ottenendo un grande e meritato successo anche al Politeama di Terni, ma \u00e8 importante conoscere che cosa c\u2019\u00e8 dietro la storia che racconta. 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