{"id":8490,"date":"2023-07-29T15:08:02","date_gmt":"2023-07-29T15:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8490"},"modified":"2023-07-29T15:09:31","modified_gmt":"2023-07-29T15:09:31","slug":"29-luglio-2023-dopo-il-deserto-africano-che-uccide-fisicamente-il-deserto-italiano-che-crea-invisibili-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8490","title":{"rendered":"29 luglio 2023   Dopo il deserto africano che uccide  fisicamente , il deserto italiano che crea invisibili dalla nascita.."},"content":{"rendered":"<p>16 Marzo 2023\u00a0 MICROMEGA<\/p>\n<p><strong>Saraceno: \u201cDiscriminando i figli di coppie omosessuali si torna all\u2019idea retrograda del \u2018figlio illegittimo&#8217;<\/strong>\u201d<\/p>\n<p><em>Secondo la sociologa, le recenti iniziative governative per il blocco delle procedure di riconoscimento all\u2019anagrafe dei figli di coppie omosessuali sono frutto di una battaglia ideologica condotta sulla pelle dei bambini. Si torna indietro a un principio secondo il quale alcuni bambini sono figli legittimi e altri illegittimi.<\/em><\/p>\n<p>Cinzia Sciuto<\/p>\n<p><em>Di recente due vicende hanno riportato al centro del dibattito pubblico la questione del riconoscimento giuridico dei figli di coppie omosessuali. Le due vicende sono da un lato la circolare del ministero dell\u2019Interno che chiede ai prefetti di invitare i sindaci a non trascrivere pi\u00f9 i certificati di nascita ottenuti all\u2019estero in cui oltre al genitore biologico viene riconosciuto anche il genitore non biologico; dall\u2019altro la risoluzione di una commissione del Senato che ha bocciato una proposta di regolamento europeo che si propone di uniformare le procedure di riconoscimento dei figli.<br \/>\nNe parliamo con la sociologa Chiara Saraceno, esperta di politiche familiari e autrice di L\u2019equivoco della famiglia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Prof.ssa Saraceno, che idea si \u00e8 fatta di queste due vicende?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di due vicende molto tristi, ma che non mi sorprendono affatto. Stiamo pur sempre parlando di forze politiche che avevano tanto insistito perch\u00e9 sulla carta d\u2019identit\u00e0 ci fosse \u201cmadre\u201d e \u201cpadre\u201d (decisione di Salvini quando era ministro dell\u2019Interno, poi ribaltata da un tribunale, n.d.r.).<\/p>\n<p><strong>La ragione addotta dalla maggioranza per queste decisioni \u00e8 che in questo modo si aggirerebbe il divieto di gestazione per altri che vige in Italia.<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, il regolamento europeo cerca di dare una forma pi\u00f9 completa a delle norme che esistono gi\u00e0, secondo le quali i rapporti familiari che sono legali in un Paese dell\u2019Unione devono essere in qualche modo riconosciute anche negli altri Paesi europei, ricorrendo alle forme legali pi\u00f9 vicine. Per cui, per esempio, il matrimonio tra omosessuali celebrato in Spagna, visto che noi non abbiamo il matrimonio per gli omosessuali, viene riconosciuto come unione civile in Italia. Questo per evitare che le persone che si spostano da un Paese all\u2019altro si ritrovino prive di tutele. Ora se questo principio vale per gli adulti, dovrebbe a maggior ragione valere per i bambini.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le conseguenze concrete di queste decisioni per i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>Questi bambini di fronte alla legge italiana sono di fatto orfani di un genitore. Anzi, peggio, perch\u00e9 gli orfani di un genitore hanno comunque ancora tutta la relativa parentela (nonni, zii, cugini ecc.) mentre questi bambini per i quali l\u2019altro genitore non \u00e8 mai esistito davanti alla legge sono orfani di una intera parentela. E questo significa che, per esempio, se la coppia si separa il genitore legalmente riconosciuto ha tutti i diritti sul figlio, pu\u00f2 quindi impedire all\u2019altro genitore (che tale \u00e8 di fatto, anche se la legge non lo ha riconosciuto) di continuare a vedere il bambino. Viceversa, il genitore non riconosciuto pu\u00f2 sparire nel nulla, senza prendersi carico del mantenimento del figlio, dato che per la legge non ha nessun diritto ma neanche nessun dovere nei suoi confronti. Se il genitore riconosciuto muore, il bambino \u00e8 automaticamente orfano e non solo il genitore non riconosciuto ma anche l\u2019intera parentela (nonni, zii) sono per la legge inesistenti. E questo vale anche per quel che riguarda cose come l\u2019eredit\u00e0 ecc. Queste sono le conseguenze pi\u00f9 pesanti, poi ci sono quelle pi\u00f9 \u201cbanali\u201d ma che rendono complicata la vita di tutti i giorni: andare a prendere i bambini a scuola, dal medico, assisterli in ospedale, viaggiare con loro ecc.<\/p>\n<p><strong>Ma per risolvere tutti questi problemi non \u00e8 sufficiente l\u2019istituto dell\u2019adozione del figlio del partner?<\/strong><\/p>\n<p>Lo sarebbe se fosse una procedura semplice e immediata, con un effetto fin dalla nascita. Un po\u2019 come avviene nel caso in cui in una coppia eterosessuale un uomo riconosce come proprio il figlio che la compagna ha in grembo anche se non \u00e8 suo. In quel caso basta che l\u2019uomo dichiari \u201cquel figlio \u00e8 mio\u201d affinch\u00e9 venga riconosciuto come padre legittimo. Nel caso dell\u2019adozione del figlio del partner invece devono trascorrere diversi anni, l\u2019altro genitore deve dimostrare di essere idoneo a fare il genitore, di avere un rapporto reale con il bambino ecc. Nel frattempo il tempo passa, e i figli rimangono senza tutele. Di fatto oggi questi bambini sono trattati esattamente come venivano trattati i figli cosiddetti illegittimi, che non potevano essere riconosciuti perch\u00e9 nati fuori dal matrimonio ed erano dunque figli di madre nubile, con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p><strong>Nei bambini nati da gestazione per altri si pone per\u00f2 un problema di diritto alla verit\u00e0 sulle proprie origini.<\/strong><\/p>\n<p>Ma questo non c\u2019entra nulla con il riconoscimento dei due genitori. Si pu\u00f2 benissimo riconoscere giuridicamente entrambi i genitori e allo stesso tempo garantire il sacrosanto diritto dei bambini a conoscere le proprie origini. Che poi \u00e8 il dibattito che c\u2019\u00e8 stato in passato sull\u2019adozione, attorno alla quale prima vigeva l\u2019anonimato assoluto. Usare questo argomento per impedire il riconoscimento di entrambi i genitori \u00e8 pretestuoso.<\/p>\n<p><strong>Certamente, comunque, la gestazione per altri pone dei problemi etici e sociali non indifferenti.<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio, e sono questioni di cui varrebbe la pena discutere ampiamente nella societ\u00e0, possibilmente per\u00f2 senza anatemi e preconcetti ideologici. Per esempio, non si pu\u00f2 negare che la gestazione per altri \u00e8 una categoria sotto la quale ci sono situazioni diversissime fra loro ed \u00e8 disonesto trattare situazioni diverse con i medesimi strumenti. Quello che \u00e8 inaccettabile \u00e8 che si conducano battaglie ideologiche sulla pelle dei bambini.<\/p>\n<p><strong>Ma, si dice, evitare il riconoscimento dell\u2019altro genitore rappresenta un deterrente: se tu sai che in Italia non sarai riconosciuto, ci penserai due volte prima di ricorrere alla gestazione per altri all\u2019estero.<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, questo effetto di deterrenza \u00e8 tutto da dimostrare.<br \/>\nE poi se non si vuole essere ipocriti, l\u2019unico vero \u201cdeterrente\u201d a ricorrere alla gestazione per altri per le coppie omosessuali (maschili, perch\u00e9 le lesbiche in linea di massima non hanno bisogno di ricorrervi) sarebbe consentire loro l\u2019adozione. Ma non mi pare proprio che questo sia nel programma di questo governo. Aggiungo tra l\u2019altro che a subire gli effetti di queste disposizioni non sono solo i figli avuti con gestazione per altri (alla quale comunque, lo ricordiamo, fanno ricorso in massima parte coppie eterosessuali), ma anche i figli di coppie lesbiche nelle quali una delle due \u00e8 la gestante e l\u2019altra talvolta \u00e8 la donatrice di ovuli: in questo caso sono entrambi madri biologiche, ma per la legge italiana la madre \u00e8 solo quella che porta in grembo il bambino. Colei che ha donato il suo corredo genetico \u2013 che \u00e8 esattamente quello che fa il padre \u2013 non viene riconosciuta. E questo perch\u00e9 quello che interessa non \u00e8 tutelare i bambini, ma ribadire il concetto che una famiglia \u00e8 fatta da una mamma e un pap\u00e0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Parlo anch\u2019io\u00a0 .. da 14 anni ma non demordo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Dice la Costituzione Italiana all\u2019art. 10:<br \/>\n\u201c<\/em> 10.\u00a0L&#8217;ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.<br \/>\n<em>Dice la Costituzione e \u00a0la legge 176\/1991 che \u00e8 ratifica della la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo afferma:<\/em><\/p>\n<p>Articolo 7<\/p>\n<ol>\n<li>Il fanciullo \u00e8 registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha\u00a0 diritto\u00a0 ad un\u00a0 nome, ad\u00a0 acquisire una cittadinanza e, nella misura\u00a0 del\u00a0 possibile,\u00a0 a\u00a0 conoscere\u00a0 i\u00a0 suoi genitori ed a essere allevato da ess\u201d<em>Ho cominciato ad occuparmi di questo problema nel 2009 quando ho scoperto che\u00a0 un articolo della legge 194 (per la cronaca l\u2019art. 1 comma 22 lettera G) si faceva\u00a0 beffa di questo principio\u00a0 con un raggiro abile, ideato e imposto con voto di fiducia dall\u2019allora Ministro dell\u2019interno Roberto Maroni (il Ministro apparteneva alla Lega ed era il tempo del quarto governo Berlusconi) . Mentre la norma precedente (la cd legge Turco Napolitano) escludeva la presentazione del permesso di soggiorno \u00a0per la registrazione degli atti di stato civile, la nuova norma ne imponeva \u00a0\u00a0la presentazione. .<br \/>\nCos\u00ec il principio del superiore interesse del minore veniva artatamente rovesciato e l\u2019esistenza giuridica di un nuovo nato in Italia era subordinata alla \u00a0caratteristiche burocratiche dei suoi genitori, beffando\u00a0 l\u2019art. 3 \u00a0della legge 176\/1991. Per qualche anno ci siamo attivamente occupati di questo problema con l\u2019ammirevole appoggio del gruppo NonSoChe che lo ha fatto emergere \u00a0con una rappresentazione teatrale.<br \/>\nQuando sembrava che il Parlamento ne potesse finalmente discutere una parlamentare PD, con abile giravolta, lo ribalt\u00f2 sulla societ\u00e0 civile, umiliata a strumento di propaganda, \u00a0e tutto si \u00e8 spento.<br \/>\nSe fosse stato almeno noto sarebbe ben connesso al problema dei figli delle coppie arcobaleno \u00a0(ben chiariti nell\u2019intervista che precede dalla sociologa Chiara Saraceno) ma co\u00ec non \u00e8 stato.<br \/>\nE i figli dei sans papier restano silenziati.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em><br \/>\nLink \u00a0a un ampio articolo sul medesimo argomento e all\u2019intervista riportata sopra<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/transform-italia.it\/gravidanza-per-altri-qualche-riflessione-e-un-po-di-domande\/\">Gravidanza per altri. Qualche riflessione e un po\u2019 di domande \u2013 Transform! Italia (transform-italia.it)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/discriminazione-dei-figli-di-coppie-omosessuali-chiara-saraceno\/\">&#8220;Discriminando i figli di coppie omosessuali torniamo al &#8220;figlio illegittimo&#8221;&#8221; (micromega.net)<\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16 Marzo 2023\u00a0 MICROMEGA Saraceno: \u201cDiscriminando i figli di coppie omosessuali si torna all\u2019idea retrograda del \u2018figlio illegittimo&#8217;\u201d Secondo la sociologa, le recenti iniziative governative per il blocco delle procedure di riconoscimento all\u2019anagrafe dei figli di coppie omosessuali sono frutto di una battaglia ideologica condotta sulla pelle dei bambini. 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