{"id":8593,"date":"2023-10-15T20:09:09","date_gmt":"2023-10-15T20:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8593"},"modified":"2023-10-15T20:09:09","modified_gmt":"2023-10-15T20:09:09","slug":"15-ottobre-2023-spinoza-e-molto-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8593","title":{"rendered":"15 ottobre 2023  &#8211;  Spinoza e molto altro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vito Mancuso: Ecco che cosa significa nascere in una &#8220;Striscia&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il numero uno di Hamas (che al momento risiede in Qatar da dove ha diffuso un video che lo ritrae mentre prega il suo Dio ringraziandolo per l&#8217;avvenuto massacro di israeliani da parte dei suoi) si chiama Ismail Haniyeh ed \u00e8 nato nel 1962, il mio stesso anno di nascita.<\/p>\n<p>Il numero due di Hamas (che al momento \u00e8 nella Striscia di Gaza e che per gli israeliani \u00e8 un uomo gi\u00e0 morto) si chiama Yahya Sinwar ed \u00e8 nato anch&#8217;egli nel 1962. Avrei potuto essere loro compagno di classe, seduto nello stesso banco, giocare insieme al pallone. Solo sulla carta, ovviamente, perch\u00e9 in realt\u00e0, mentre io sono nato in un operoso paese della Brianza parte di uno Stato nazionale relativamente prospero, essi sono nati entrambi in un campo profughi della Striscia di Gaza privi di uno stato che rappresenti la loro nazione (non a caso ho dovuto scrivere &#8220;Striscia&#8221;, non Stato). Cosa significa nascere in una Striscia? Cosa significa nascere e crescere in un campo profughi di persone cacciate dalle loro case ed espulse dalla loro terra, e senza nessuna credibile prospettiva di poter superare quella condizione avendo finalmente uno Stato nazionale e riavendo una casa? Significa crescere a pane e odio. A volte pu\u00f2 persino mancare il pane, l&#8217;odio per\u00f2 mai; anzi, di sicuro esso viene accresciuto dalla mancanza del pane.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 per il medesimo anno di nascita, ma io non posso fare a meno di chiedermi che cosa avrebbe rappresentato per me crescere in quelle condizioni. Che cosa sarei diventato io, venuto al mondo nello stesso anno del numero 1 e del numero 2 di Hamas, se fossi nato l\u00ec, da genitori cacciati dalle loro case e dalla loro terra, e vedendo che le speranze di ristabilire un minimo di decenza delle mie condizioni vitali invece di crescere diminuiscono giorno per giorno fino a risultare inesistenti?<\/p>\n<p>Non pensi il lettore che questo mio discorso sia teso a giustificare o anche solo a giudicare con minore severit\u00e0 il massacro del 7 ottobre perpetrato dai militanti, o meglio terroristi, di Hamas. No, nessuna giustificazione di nessun tipo. Sono convinto per\u00f2 che non si debba deporre l&#8217;intelligenza che ricerca le cause perch\u00e9 solo cos\u00ec si va alla vera radice dei problemi. Ha scritto uno dei pi\u00f9 grandi pensatori ebrei di tutti i tempi, Baruch Spinoza, che citer\u00f2 molto in questo articolo: \u00abMi sono impegnato a fondo non a deridere, n\u00e9 a compiangere, n\u00e9 tanto meno a detestare le azioni degli uomini, ma a comprenderle\u00bb (Trattato politico, I, 4). Comprendere: di questo si tratta, e quindi la domanda \u00e8: il massacro di Hamas \u00e8 riconducibile alle condizioni in cui i palestinesi versano dal 1948 a oggi, diventate via via sempre pi\u00f9 intollerabili? &#8220;Il pi\u00f9 grande carcere a cielo aperto&#8221;, come \u00e8 stata giustamente definita la Striscia di Gaza, e il continuo furto di terreno da parte dei coloni israeliani nella Cisgiordania, possono rappresentare la spiegazione sufficiente dell&#8217;odio assassino di Hamas? A tale questione io rispondo di no.<\/p>\n<p>Non dico che la situazione sociale e politica del popolo palestinese non sia in gioco nella genesi di quell&#8217;odio; dico che essa non basta a spiegare la ripetuta decapitazione di bambini ebrei, assunta quale simbolo pi\u00f9 tragico dell&#8217;enorme massacro. Se le inique condizioni di Gaza fossero la ragione sufficiente, dovremmo logicamente concludere che gli oltre due milioni di palestinesi della Striscia sarebbero disposti a compiere il medesimo gesto: tutti pronti a sgozzare bambine e bambini indifesi. Naturalmente io non posso sapere con sicurezza che non sia davvero cos\u00ec, ma la mia ragione si rifiuta di procedere con queste generalizzazioni grossolane perch\u00e9 il suo compito \u00e8 strutturalmente un altro: la distinzione. Distinguere \u00e8 il lavoro per eccellenza del ragionamento debitamente condotto, e come dall&#8217;aggressivit\u00e0 e dal disprezzo della propriet\u00e0 altrui da parte dei coloni israeliani non \u00e8 lecito inferire che tutti gli israeliani siano pronti a calpestare il diritto internazionale, cos\u00ec allo stesso modo dal massacro di Hamas non \u00e8 lecito inferire che tutti gli abitanti della Striscia di Gaza siano pronti a compiere i crimini inqualificabili di qualche giorno fa.<\/p>\n<p>Ma se non bastano le condizioni sociopolitiche a comprendere il massacro di Hamas, quali altri fattori occorre convocare? La risposta non \u00e8 difficile: l&#8217;odio. Non l&#8217;odio come vampata di ira pi\u00f9 incandescente del solito che in qualche momento pu\u00f2 incendiare l&#8217;animo, no; ben pi\u00f9 radicalmente, l&#8217;odio quale persistente e sistematica ideologia che, a freddo e totalmente in possesso delle sue facolt\u00e0, non pensa ad altro che al nemico e alla sua eliminazione. L&#8217;odio quale carburante della vita di un essere umano. Perch\u00e9 questo \u00e8 il punto: che si pu\u00f2 fare dell&#8217;odio la propria fonte di energia, la propria sorgente vitale, la ragione del proprio esistere. L&#8217;odio pu\u00f2 conferire una sorta di macabra vitalit\u00e0 e lucidit\u00e0 alla mente.<\/p>\n<p>Ha affermato Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz: \u00abNon \u00e8 vero che l&#8217;odio \u00e8 cieco, ha la vista molto acuta, quella di un cecchino, e se si addormenta il suo sonno non \u00e8 mai eterno, ritorna\u00bb. E che l&#8217;odio abbia la vista molto acuta lo dimostra l&#8217;accuratezza con cui Hamas ha preparato e condotto il massacro.<\/p>\n<p>Torniamo ai suoi capi. Si pu\u00f2 nascere nello stesso anno, nella stessa citt\u00e0 o nello stesso campo profughi, persino nella stessa famiglia, e avere vite diverse, addirittura opposte. Per fortuna o sfortuna che sia, noi siamo esseri indeterminati. Per fortuna o sfortuna che sia, la libert\u00e0 esiste davvero. Ha scritto un altro sopravvissuto ad Auschwitz, lo psicologo ebreo viennese Victor Frankl, riflettendo sulle condizioni nel campo di sterminio: \u00abTutto ci\u00f2 che accade all&#8217;anima dell&#8217;uomo \u00e8 il frutto di una decisione interna. In linea di principio ogni uomo, anche se condizionato da gravissime circostanze esterne, pu\u00f2 in qualche modo decidere cosa sar\u00e0 di s\u00e9\u00bb. Si pu\u00f2 leggere il Corano e trarne insegnamenti di odio e di violenza; lo si pu\u00f2 leggere e trarne insegnamenti di amore e di pace. Lo stesso vale per la Bibbia, dove pure vi sono passi di odio infuocato e altri di amore luminoso. Perch\u00e9 alcuni leggono il loro libro sacro nel primo modo e altri nel secondo? Lo stesso vale per ogni altra lettura, a cominciare da quella pi\u00f9 importante di tutte, la nostra vita: perch\u00e9 alcuni la interpretano come odio e altri, a parit\u00e0 di condizioni, come volont\u00e0 di pace?<\/p>\n<p>Dopo aver osservato con il pi\u00f9 rigoroso distacco le azioni umane nella loro genesi e nel loro sviluppo, Spinoza giunge alla conclusione che \u00abl&#8217;odio non pu\u00f2 mai essere buono\u00bb (Etica IV, 45). Sono del tutto d&#8217;accordo con lui. Mai vuol dire &#8220;mai&#8221;, anche quando si tratta di rispondere all&#8217;odio ricevuto. Soprattutto quando ad agire \u00e8 lo Stato, come Spinoza specifica: \u00abTutto ci\u00f2 che appetiamo perch\u00e9 siamo affetti dall&#8217;odio \u00e8 turpe e ingiusto nello Stato\u00bb. La caratteristica peculiare di un vero politico \u00e8 la capacit\u00e0 di affrontare il nemico con determinazione ma senza odio, perch\u00e9, come ha scritto sempre Spinoza, \u00abognuno che \u00e8 guidato dalla ragione desidera anche per gli altri il bene che appetisce per s\u00e9\u00bb (Etica, IV, 73). Desideri la terra? Dai la terra anche al tuo nemico. Desideri l&#8217;acqua? Dai l&#8217;acqua al tuo nemico. E cos\u00ec per ogni altro bene vitale. Dietro queste parole del pi\u00f9 grande filosofo ebreo, io rivedo il nobile volto di Yitzhak Rabin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vito Mancuso, La Stampa 15 ottobre 2023<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alzogliocchiversoilcielo.com\/2023\/10\/vito-mancuso-ecco-che-cosa-significa.html\">https:\/\/www.alzogliocchiversoilcielo.com\/2023\/10\/vito-mancuso-ecco-che-cosa-significa.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vito Mancuso: Ecco che cosa significa nascere in una &#8220;Striscia&#8221; Il numero uno di Hamas (che al momento risiede in Qatar da dove ha diffuso un video che lo ritrae mentre prega il suo Dio ringraziandolo per l&#8217;avvenuto massacro di israeliani da parte dei suoi) si chiama Ismail Haniyeh ed&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8593\" title=\"Read more 15 ottobre 2023  &#8211;  Spinoza e molto altro\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,9],"tags":[27,29,42,43,52],"class_list":["post-8593","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medio-oriente","category-razzismo","tag-gaza","tag-informazione","tag-paceguerra","tag-palestina","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8594,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8593\/revisions\/8594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}