{"id":8927,"date":"2024-05-31T07:08:39","date_gmt":"2024-05-31T07:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8927"},"modified":"2024-05-31T07:08:39","modified_gmt":"2024-05-31T07:08:39","slug":"31-maggio-2024-cento-anni-fa-giacomo-matteotti-pronunciava-il-suo-ultimo-discorso-alla-camera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8927","title":{"rendered":"31 maggio 2024  &#8211;  Cento anni fa Giacomo Matteotti pronunciava il suo ultimo discorso alla camera"},"content":{"rendered":"<h1>A 100 anni dall\u2019ultimo discorso\u00a0di\u00a0Giacomo Matteotti\u00a0alla\u00a0Camera\u00a0\u2013 celebre perch\u00e9 denunci\u00f2 le violenze fasciste alle elezioni del 6 aprile del 1924 -,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/meloni-su-matteotti-ucciso-per-le-sue-idee-da-squadristi-fascisti\/\">le pi\u00f9 alte cariche dello Stato si sono riunite a Montecitorio<\/a>\u00a0per commemorare \u00abun uomo libero e coraggioso\u00a0ucciso da squadristi fascisti\u00a0per le sue idee\u00bb. Cos\u00ec l\u2019ha definito la premier Meloni, aggiungendo che \u00abonorare il suo ricordo \u00e8 fondamentale per ricordarci ogni giorno il valore della libert\u00e0 di parola e di pensiero contro chi vorrebbe arrogarsi il diritto di stabilire cosa \u00e8 consentito dire e pensare e cosa no\u00bb. Ecco il\u00a0<a href=\"https:\/\/fondazionematteotti.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Discorso-Matteotti-compressed.pdf\">testo integrale\u00a0dello storico discorso<\/a>\u00a0pronunciato dal deputato\u00a011 giorni prima di essere rapito e assassinato.<\/h1>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/giacomo-matteotti-testo-integrale-discorso-camera-10-giugno-1924\/\">https:\/\/www.lettera43.it\/giacomo-matteotti-testo-integrale-discorso-camera-10-giugno-1924\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Il testo integrale dell\u2019ultimo discorso di Giacomo Matteotti alla Camera<\/strong><\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nNoi abbiamo avuto da parte della Giunta delle elezioni la proposta di convalida di numerosi colleghi. Nessuno certamente, degli appartenenti a questa Assemblea, all\u2019infuori credo dei componenti la Giunta delle elezioni, saprebbe ridire l\u2019elenco dei nomi letti per la convalida, nessuno, n\u00e9 della Camera n\u00e9 delle tribune della stampa. (Vive interruzioni alla destra e al centro)Ora, contro la loro convalida noi presentiamo questa pura e semplice eccezione: cio\u00e8, che la lista di maggioranza governativa, la quale nominalmente ha ottenuto una votazione di quattro milioni e tanti voti\u2026<\/p>\n<p>Voci al centro.<br \/>\nEd anche pi\u00f9!<\/p>\n<p>Cotesta lista non li ha ottenuti, di fatto e liberamente, ed \u00e8 dubitabile quindi se essa abbia ottenuto quel tanto di percentuale che \u00e8 necessario (Interruzioni. Proteste) per conquistare, anche secondo la vostra legge, i due terzi dei posti che le sono stati attribuiti! Potrebbe darsi che i nomi letti dal Presidente: siano di quei capilista che resterebbero eletti anche se, invece del premio di maggioranza, si applicasse la proporzionale pura in ogni circoscrizione. Ma poich\u00e9 nessuno ha udito i nomi, e non \u00e8 stata premessa nessuna affermazione generica di tale specie, probabilmente tali tutti non sono, e quindi contestiamo in questo luogo e in tronco la validit\u00e0 della elezione della maggioranza (Rumori vivissimi). Vorrei pregare almeno i colleghi, sulla elezione dei quali oggi si giudica, di astenersi per lo meno dai rumori, se non dal voto. (Vivi commenti \u2013 Proteste \u2013 Interruzioni alla destra e al centro) L\u2019elezione, secondo noi, \u00e8 essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non \u00e8 valida in tutte le circoscrizioni. In primo luogo abbiamo la dichiarazione fatta esplicitamente dal governo, ripetuta da tutti gli organi della stampa ufficiale, ripetuta dagli oratori fascisti in tutti i comizi, che le elezioni non avevano che un valore assai relativo, in quanto che il Governo non si sentiva soggetto al responso elettorale, ma che in ogni caso \u2013 come ha dichiarato replicatamente \u2013 avrebbe mantenuto il potere con la forza, Nessuno si \u00e8 trovato libero, perch\u00e9 ciascun cittadino sapeva a priori che, se anche avesse osato affermare a maggioranza il contrario, c\u2019era una forza a disposizione del Governo che avrebbe annullato il suo voto e il suo responso.<\/p>\n<p>Una voce a destra.<br \/>\nE i due milioni di voti che hanno preso le minoranze?<\/p>\n<p>Roberto Farinacci.<br \/>\nPotevate fare la rivoluzione!<\/p>\n<p>Maurizio Maraviglia.<br \/>\nSarebbero stati due milioni di eroi!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nA rinforzare tale proposito del Governo, esiste una milizia armata\u2026 (Applausi vivissimi e prolungati a destra e grida di \u201cViva la milizia\u201d)<\/p>\n<p>Voci a destra.<br \/>\nVi scotta la milizia!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\n\u2026 esiste una milizia armata\u2026<\/p>\n<p>Voci<br \/>\nBasta! Basta!<\/p>\n<p>Presidente.<br \/>\nOnorevole Matteotti, si attenga all\u2019argomento.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nOnorevole Presidente, forse ella non m\u2019intende; ma io parlo di elezioni. Esiste una milizia armata\u2026 (Interruzioni a destra) la quale ha questo fondamentale e dichiarato scopo: di sostenere un determinato Capo del Governo bene indicato e nominato nel Capo del fascismo e non, a differenza dell\u2019Esercito, il Capo dello Stato. Vi \u00e8 una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse. In aggiunta e in particolare\u2026 (Interruzioni) mentre per la legge elettorale la milizia avrebbe dovuto astenersi, essendo in funzione o quando era in funzione, e mentre di fatto in tutta l\u2019Italia specialmente rurale abbiamo constatato in quei giorni la presenza di militi nazionali in gran numero\u2026<\/p>\n<p>Roberto Farinacci.<br \/>\nErano i balilla!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\n\u00c8 vero, on. Farinacci, in molti luoghi hanno votato anche i balilla!<\/p>\n<p>Voce al centro.<br \/>\nHanno votato i disertori per voi!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nDicevo dunque che, mentre abbiamo visto numerosi di questi militi in ogni citt\u00e0 e pi\u00f9 ancora nelle campagne (Interruzioni), gli elenchi degli obbligati alla astensione, depositati presso i Comuni, erano ridicolmente ridotti a tre o quattro persone per ogni citt\u00e0, per dare l\u2019illusione dell\u2019osservanza di una legge apertamente violata, conforme lo stesso pensiero espresso dal Presidente del Consiglio che affidava ai militi fascisti la custodia delle cabine. (Rumori) A parte questo argomento del proposito del Governo di reggersi anche con la forza contro il consenso e del fatto di una milizia a disposizione di un partito che impedisce all\u2019inizio e fondamentalmente la libera espressione della sovranit\u00e0 popolare ed elettorale e che invalida in blocco l\u2019ultima elezione in Italia, c\u2019\u00e8 poi una serie di fatti che successivamente ha viziate e annullate tutte le singole manifestazioni elettorali.<\/p>\n<p>Paolo Greco.<br \/>\nVoi non rispettate la maggioranza e non avete diritto di essere rispettati.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nLa presentazione delle liste \u2013 dicevo \u2013 deve avvenire in ogni circoscrizione mediante un documento notarile a cui vanno apposte dalle trecento alle cinquecento firme. Ebbene, onorevoli colleghi, in sei circoscrizioni su quindici le operazioni notarili che si compiono privatamente nello studio di un notaio, fuori della vista pubblica e di quelle che voi chiamate \u201cprovocazioni\u201d, sono state impedite con violenza. (Rumori vivissimi)<\/p>\n<p>Voci dalla destra.<\/p>\n<p>Non \u00e8 vero, non \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nVolete i singoli fatti? Eccoli: ad Iglesias il collega Corsi stava raccogliendo le trecento firme e la sua casa \u00e8 stata circondata\u2026<\/p>\n<p>Maurizio Maraviglia.<br \/>\nNon \u00e8 vero. Lo inventa lei in questo momento.<\/p>\n<p>Roberto Farinacci.<br \/>\nVa a finire che faremo sul serio quello che non abbiamo fatto!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nFareste il vostro mestiere! A Melfi\u2026 A Genova (Rumori vivissimi) i fogli con le firme gi\u00e0 raccolte furono portati via dal tavolo su cui erano stati firmati<\/p>\n<p>Voci.<br \/>\nPerch\u00e9 erano falsi.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nSe erano falsi, dovevate denunciarli ai magistrati!<\/p>\n<p>Roberto Farinacci.<br \/>\nPerch\u00e9 non ha fatto i reclami alla Giunta delle elezioni?<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nCi sono. Io espongo fatti che non dovrebbero provocare rumori. I fatti o sono veri o li dimostrate falsi. Non c\u2019\u00e8 offesa, non c\u2019\u00e8 ingiuria per nessuno in ci\u00f2 che dico: c\u2019\u00e8 una descrizione di fatti.<\/p>\n<p>Attilio Teruzzi.<br \/>\nChe non esistono!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nDa parte degli onorevoli componenti della Giunta delle elezioni si protesta che alcuni di questi fatti non sono dedotti o documentati presso la Giunta delle elezioni. Ma voi sapete benissimo come una situazione e un regime di violenza non solo determinino i fatti stessi, ma impediscano spesse volte la denuncia e il reclamo formale. Voi sapete che persone, le quali hanno dato il loro nome per attestare sopra un giornale o in un documento che un fatto era avvenuto, sono state immediatamente percosse e messe quindi nella impossibilit\u00e0 di confermare il fatto stesso. Gi\u00e0 nelle elezioni del 1921, quando ottenni da questa Camera l\u2019annullamento per violenze di una prima elezione fascista, molti di coloro che attestarono i fatti davanti alla Giunta delle elezioni, furono chiamati alla sede fascista, furono loro mostrate le copie degli atti esistenti presso la Giunta delle elezioni illecitamente comunicate, facendo ad essi un vero e proprio processo privato perch\u00e9 avevano attestato il vero o firmato i documenti! In seguito al processo fascista essi furono boicottati dal lavoro o percossi.<\/p>\n<p>Voci a destra.<br \/>\nLo provi.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nLa stessa Giunta delle elezioni ricevette allora le prove del fatto. Ed \u00e8 per questo, onorevoli colleghi, che noi spesso siamo costretti a portare in questa Camera l\u2019eco di quelle proteste che altrimenti nel Paese non possono avere alcun\u2019altra voce ed espressione. (Applausi all\u2019estrema sinistra) In sei circoscrizioni, abbiamo detto, le formalit\u00e0 notarili furono impedite colla violenza, e per arrivare in tempo si dovette supplire malamente e come si pot\u00e9 con nuove firme in altre provincie. A Reggio Calabria, per esempio, abbiamo dovuto provvedere con nuove firme per supplire quelle che in Basilicata erano state impedite.<\/p>\n<p>Una voce al banco della giunta.<br \/>\nDove furono impedite?<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nA Melfi, a Iglesias, in Puglia\u2026 devo ripetere? Presupposto essenziale di ogni elezione \u00e8 che i candidati, cio\u00e8 coloro che domandano al suffragio elettorale il voto, possano esporre, in contraddittorio con il programma del Governo, in pubblici comizi o anche in privati locali, le loro opinioni. In Italia, nella massima parte dei luoghi, anzi quasi da per tutto, questo non fu possibile. Su ottomila comuni italiani, e su mille candidati delle minoranze, la possibilit\u00e0 \u00e8 stata ridotta a un piccolissimo numero di casi, soltanto l\u00e0 dove il partito dominante ha consentito per alcune ragioni particolari o di luogo o di persona. (Interruzioni, rumori) Volete i fatti? La Camera ricorder\u00e0 l\u2019incidente occorso al collega Gonzales. L\u2019inizio della campagna elettorale del 1924 avvenne dunque a Genova, con una conferenza privata e per inviti da parte dell\u2019onorevole Gonzales. Orbene, prima ancora che si iniziasse la conferenza, i fascisti invasero la sala e a furia di bastonate impedirono all\u2019oratore di aprire nemmeno la bocca.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nDicevo dunque che ai candidati non fu lasciata nessuna libert\u00e0 di esporre liberamente il loro pensiero in contraddittorio con quello del Governo fascista e accennavo al fatto dell\u2019onorevole Gonzales, accennavo al fatto dell\u2019onorevole Bentini a Napoli, alla conferenza che doveva tenere il capo dell\u2019opposizione costituzionale, l\u2019onorevole Amendola, e che fu impedita\u2026 Non credevamo che le elezioni dovessero svolgersi proprio come un saggio di resistenza inerme alle violenze fisiche dell\u2019avversario, che \u00e8 al Governo e dispone di tutte le forze armate! (Rumori) Che non fosse paura, poi, lo dimostra il fatto che, per un contraddittorio, noi chiedemmo che ad esso solo gli avversari fossero presenti, e nessuno dei nostri; perch\u00e9, altrimenti, voi sapete come \u00e8 vostro costume dire che \u201cqualcuno di noi ha provocato\u201d e come \u201cin seguito a provocazioni\u201d i fascisti \u201cdovettero\u201d legittimamente ritorcere l\u2019offesa, picchiando su tutta la linea!<\/p>\n<p>Un\u2019altra delle garanzie pi\u00f9 importanti per lo svolgimento di una libera elezione era quella della presenza e del controllo dei rappresentanti di ciascuna lista, in ciascun seggio. Voi sapete che, nella massima parte dei casi, sia per disposizione di legge, sia per interferenze di autorit\u00e0, i seggi \u2013 anche in seguito a tutti gli scioglimenti di Consigli comunali imposti dal Governo e dal partito dominante \u2013 risultarono composti quasi totalmente di aderenti al partito dominante. Quindi l\u2019unica garanzia possibile, l\u2019ultima garanzia esistente per le minoranze, era quella della presenza del rappresentante di lista al seggio. Orbene, essa venne a mancare. Infatti, nel 90 per cento, e credo in qualche regione fino al 100 per cento dei casi, tutto il seggio era fascista e il rappresentante della lista di minoranza non pot\u00e9 presenziare le operazioni. Dove and\u00f2, meno in poche grandi citt\u00e0 e in qualche rara provincia, esso sub\u00ec le violenze che erano minacciate a chiunque avesse osato controllare dentro il seggio la maniera come si votava, la maniera come erano letti e constatati i risultati. Per constatare il fatto, non occorre nuovo reclamo e documento. Basta che la Giunta delle elezioni esamini i verbali di tutte le circoscrizioni, e controlli i registri. Quasi dappertutto le operazioni si sono svolte fuori della presenza di alcun rappresentante di lista. Veniva cos\u00ec a mancare l\u2019unico controllo, l\u2019unica garanzia, sopra la quale si pu\u00f2 dire se le elezioni si sono svolte nelle dovute forme e colla dovuta legalit\u00e0. Noi possiamo riconoscere che, in alcuni luoghi, in alcune poche citt\u00e0 e in qualche provincia, il giorno delle elezioni vi \u00e8 stata una certa libert\u00e0. Ma questa concessione limitata della libert\u00e0 nello spazio e nel tempo \u2013 e l\u2019onorevole Farinacci, che \u00e8 molto aperto, me lo potrebbe ammettere \u2013 fu data ad uno scopo evidente: dimostrare, nei centri pi\u00f9 controllati dall\u2019opinione pubblica e in quei luoghi nei quali una pi\u00f9 densa popolazione avrebbe reagito alla violenza con una evidente astensione controllabile da parte di tutti, che una certa libert\u00e0 c\u2019\u00e8 stata. Ma, strana coincidenza, proprio in quei luoghi dove fu concessa a scopo dimostrativo quella libert\u00e0, le minoranze raccolsero una tale abbondanza di suffragi, da superare la maggioranza \u2013 con questa conseguenza per\u00f2, che la violenza, che non si era avuta prima delle elezioni, si ebbe dopo le elezioni. E noi ricordiamo quello che \u00e8 avvenuto specialmente nel Milanese e nel Genovesato ed in parecchi altri luoghi, dove le elezioni diedero risultati soddisfacenti in confronto alla lista fascista. Si ebbero distruzioni di giornali, devastazioni di locali, bastonature alle persone. Distruzioni che hanno portato milioni di danni\u2026<\/p>\n<p>Una voce, a destra.<br \/>\nRicordatevi delle devastazioni dei comunisti!<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nOnorevoli colleghi, ad un comunista potrebbe essere lecito, secondo voi, di distruggere la ricchezza nazionale, ma non ai nazionalisti, n\u00e9 ai fascisti come vi vantate voi! Si sono avuti, dicevo, danni per parecchi milioni, tanto che persino un alto personaggio, che ha residenza in Roma, ha dovuto accorgersene, mandando la sua adeguata protesta e il soccorso economico. In che modo si votava? La votazione avvenne in tre maniere: l\u2019Italia \u00e8 una, ma ha ancora diversi costumi. Nella valle del Po, in Toscana e in altre regioni che furono citate all\u2019ordine del giorno dal Presidente del Consiglio per l\u2019atto di fedelt\u00e0 che diedero al Governo fascista, e nelle quali i contadini erano stati prima organizzati dal partito socialista, o dal partito popolare, gli elettori votavano sotto controllo del partito fascista con la \u201cregola del tre\u201d. Ci\u00f2 fu dichiarato e apertamente insegnato persino da un prefetto, dal prefetto di Bologna: i fascisti consegnavano agli elettori un bollettino contenente tre numeri o tre nomi, secondo i luoghi (Interruzioni), variamente alternati in maniera che tutte le combinazioni, cio\u00e8 tutti gli elettori di ciascuna sezione, uno per uno, potessero essere controllati e riconosciuti personalmente nel loro voto. In moltissime provincie, a cominciare dalla mia, dalla provincia di Rovigo, questo metodo risult\u00f2 eccellente.<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nNella massima parte dei casi per\u00f2 non vi fu bisogno delle sanzioni, perch\u00e9 i poveri contadini sapevano inutile ogni resistenza e dovevano subire la legge del pi\u00f9 forte, la legge del padrone, votando, per tranquillit\u00e0 della famiglia, la terna assegnata a ciascuno dal dirigente locale del Sindacato fascista o dal fascio. (Vivi rumori interruzioni)<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\nColoro che ebbero la ventura di votare e di raggiungere le cabine, ebbero, dentro le cabine, in moltissimi Comuni, specialmente della campagna, la visita di coloro che erano incaricati di controllare i loro voti. Se la Giunta delle elezioni volesse aprire i plichi e verificare i cumuli di schede che sono state votate, potrebbe trovare che molti voti di preferenza sono stati scritti sulle schede tutti dalla stessa mano, cos\u00ec come altri voti di lista furono cancellati, o addirittura letti al contrario. Non voglio dilungarmi a descrivere i molti altri sistemi impiegati per impedire la libera espressione della volont\u00e0 popolare. Il fatto \u00e8 che solo una piccola minoranza di cittadini ha potuto esprimere liberamente il suo voto: il pi\u00f9 delle volte, quasi esclusivamente coloro che non potevano essere sospettati di essere socialisti. I nostri furono impediti dalla violenza; mentre riuscirono pi\u00f9 facilmente a votare per noi persone nuove e indipendenti, le quali, non essendo credute socialiste, si sono sottratte al controllo e hanno esercitato il loro diritto liberamente. A queste nuove forze che manifestano la reazione della nuova Italia contro l\u2019oppressione del nuovo regime, noi mandiamo il nostro ringraziamento. (Applausi all\u2019estrema sinistra. Rumori dalle altre parti della Camera) Per tutte queste ragioni, e per le altre che di fronte alle vostre rumorose sollecitazioni rinunzio a svolgere, ma che voi ben conoscete perch\u00e9 ciascuno di voi ne \u00e8 stato testimonio per lo meno\u2026 (Rumori) per queste ragioni noi domandiamo l\u2019annullamento in blocco della elezione di maggioranza.<\/p>\n<p>Voci a destra.<br \/>\nAccettiamo (Vivi applausi a destra e al centro).<\/p>\n<p>Giacomo Matteotti.<br \/>\n[\u2026] Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l\u2019autorit\u00e0 dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi s\u00ec, veramente, rovinate quella che \u00e8 l\u2019intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate pi\u00f9 oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poich\u00e9 questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libert\u00e0 \u00e8 data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da s\u00e9 medesimo. (Interruzioni a destra) Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da s\u00e9 e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l\u2019opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranit\u00e0 del popolo italiano al quale mandiamo il pi\u00f9 alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignit\u00e0, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 100 anni dall\u2019ultimo discorso\u00a0di\u00a0Giacomo Matteotti\u00a0alla\u00a0Camera\u00a0\u2013 celebre perch\u00e9 denunci\u00f2 le violenze fasciste alle elezioni del 6 aprile del 1924 -,\u00a0le pi\u00f9 alte cariche dello Stato si sono riunite a Montecitorio\u00a0per commemorare \u00abun uomo libero e coraggioso\u00a0ucciso da squadristi fascisti\u00a0per le sue idee\u00bb. 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