{"id":8953,"date":"2024-06-12T15:46:15","date_gmt":"2024-06-12T15:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8953"},"modified":"2024-06-12T15:46:15","modified_gmt":"2024-06-12T15:46:15","slug":"12-giugno-2024-ho-trovato-e-copiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=8953","title":{"rendered":"12  giugno 2024 &#8211;  Ho trovato e copiato."},"content":{"rendered":"<div id=\"ilregno-header\">\n<div class=\"ilregno-symbol\"><\/div>\n<div>Da la rivista Il Regno<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ilregno-title\">BLOG<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"ilregno-content\" class=\"ilregno-post-content\">\n<h1>In memoria di J\u00fcrgen Moltmann: io mi domando\u2026<\/h1>\n<div class=\"ilregno-post-info\">Marinella Perroni, 10\/06\/2024<\/div>\n<div class=\"addthis_inline_share_toolbox\"><\/div>\n<div class=\"ilregno-abstract regno-delle-donne-blog\">\n<p><em>La teologia, ormai, o \u00e8 ecumenica o non \u00e8. Questa consapevolezza \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 che molti teologi e teologhe riconoscono di aver ricevuto da J\u00fcrgen Moltmann, che ci ha lasciato il 3 giugno. Il suo lavoro \u00e8 stato tutto a favore di un\u2019unit\u00e0 nella pluralit\u00e0: lo stesso desiderio che muove anche il pensiero delle donne. Perci\u00f2 anche le teologhe fanno memoria grata della vita di questo studioso cristiano<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"ilregno-image\">Per chi, come me, ha studiato teologia negli anni \u201970 del secolo scorso, la<strong>\u00a0morte di J\u00fcrgen Moltmann<\/strong>\u00a0rappresenta un vero e proprio lutto. Perch\u00e9 J\u00fcrgen Moltmann \u00e8 entrato a far parte della mia vita. Certo, non la concreta vita di tutti i giorni, ma la vita del pensiero, e del\u00a0<strong>pensiero teologico<\/strong>. La sua teologia della croce, la sua\u00a0<strong>teologia della speranza<\/strong>\u00a0ci hanno insegnato a ragionare, cio\u00e8 a mettere in questione e al contempo a cercare soluzioni, per rispondere alle domande teologiche che qualsiasi generazione si porta dentro. A partire dal confronto con le generazioni dei Padri, ma pensando anche alla generazione dei Figli e delle Figlie.<\/div>\n<div class=\"ilregno-extended\">\n<h6>Un lascito testamentario<\/h6>\n<p>Un pensiero di Moltmann gira in rete in questi giorni, forse perch\u00e9 sentiamo che rappresenta una sorta di lascito testamentario. Soprattutto per noi teologi europei, cattolici protestanti ortodossi:<\/p>\n<p>\u201cIl protestantesimo \u00e8 solo la mia provenienza, l\u2019ecumenismo \u00e8 il mio futuro. Per questo non mi interessa se uno \u00e8 cattolico, ortodosso o metodista: voglio formulare una teologia cristiana, perci\u00f2 traggo volentieri spunto anche dal mondo cattolico e ortodosso\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilregno.it\/box\/Regno-delle%20donne%20banner%20def-y3xccf.png\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"127\" \/>Perch\u00e9 lo considero un lascito testamentario di Moltmann alla mia generazione, a noi che siamo stati i suoi discepoli virtuali, a quelli che hanno recepito tutto il suo sforzo di ripensare i nodi fondamentali della teologia protestante? In questo momento noi \u2013 la generazione dell\u2019ecumenismo, quella che ci ha creduto, quella che \u00e8 stata educata a riconoscere che la teologia ormai era diventata ecumenica e non poteva che essere cos\u00ec \u2013 noi viviamo con grande dolore lo\u00a0<strong>stallo dell\u2019ecumenismo<\/strong>\u00a0che dura ormai da molti anni. In Europa le chiese, tutte, non hanno pi\u00f9 la capacit\u00e0 di trovare i punti di incontro, di far risaltare, come diceva Papa Giovanni e come il Concilio ha provato ad assumere nella filigrana delle proprie decisioni, quello che le unisce pi\u00f9 che quello che le divide. Per noi,<strong>\u00a0scoprire quello che ci unisce<\/strong>\u00a0aveva rappresentato poter contare su una pista di lancio; insistere, soprattutto nei gesti e nelle pratiche, su quello che ci divide rappresenta invece la palude dello\u00a0<em>status quo<\/em>. Le parole di Moltmann diventano allora un giudizio. E, anche, una provocazione.<\/p>\n<p>Mi domando per esempio \u2013 ed \u00e8 un pensiero che non mi lascia dal giorno in cui noi cattolici abbiamo celebrato la\u00a0<strong>festa<\/strong>\u00a0del<strong>\u00a0Corpus Domini<\/strong>\u00a0\u2013 quando finalmente la festa del Corpo di Cristo non sar\u00e0 legata soltanto alla tradizione cattolica, con tutto il retaggio che secoli e secoli di devozione si portano dietro; quando non sar\u00e0 una festa solo cattolico-romana, ma sar\u00e0 finalmente il riconoscimento condiviso di tutto ci\u00f2 che l\u2019espressione \u201ccorpo di Cristo\u201d comporta. E sar\u00e0 quindi la festa dell\u2019<strong>ospitalit\u00e0 eucaristica<\/strong>, almeno l\u00ec dove la compresenza di comunit\u00e0 di diverse tradizioni cristiane dovrebbe ormai imporre di ospitarsi reciprocamente alla mensa eucaristica. Perch\u00e9 si pu\u00f2 ma, soprattutto, si deve.<\/p>\n<h6>Aprirsi a un futuro comune<\/h6>\n<p>E, vedendo qual \u00e8 la situazione in cui versano le nostre chiese storiche in Europa, nell\u2019Europa cosiddetta unita, mi domando ancora se la\u00a0<strong>separazione tra le diverse tradizioni cristiane<\/strong>\u00a0non contribuisce, oltre che al loro declino e alla loro difficolt\u00e0 per riuscire a presentarsi ancora come un punto di riferimento soprattutto per le generazioni pi\u00f9 giovani, anche a ostacolare la crescita di un\u2019Europa finalmente \u00a0viva, finalmente forte, forte della sua storia, del suo pensiero, dei suoi errori, del faticoso cammino di purificazione a cui l\u2019hanno costretta i suoi stessi errori. Mi domando se anche l\u2019ecumenismo, cio\u00e8 la\u00a0<strong>capacit\u00e0 delle chiese di mettersi in discussione e di aprirsi<\/strong>\u00a0a un futuro comune, non possa rappresentare un elemento in grado di contribuire a far crescere la consapevolezza delle proprie possibilit\u00e0 e delle proprie responsabilit\u00e0. Ben sapendo che molto ancora c\u2019\u00e8 da lavorare per fare veramente dell\u2019Europa la realizzazione del sogno che l\u2019ha fatta nascere.<\/p>\n<p>J\u00fcrgen Moltmann ha ragione: la nostra\u00a0<strong>generazione<\/strong>\u00a0non pu\u00f2 dirsi n\u00e9 protestante, n\u00e9 cattolica n\u00e9 ortodossa. Pu\u00f2 dirsi soltanto\u00a0<strong>cristiana<\/strong>\u00a0e, proprio per questo, ecumenica. Perch\u00e9 lui, Hans K\u00fcng, Karl Rahner, Edward Schillebeeckx, Luigi Sartori, Germano Pattaro e tanti altri ce lo hanno insegnato. Il loro sforzo di uscire dai recinti confessionali e di accettare il confronto \u00e8 stato per noi il lievito che ha fatto fermentare la nostra riflessione teologica. Ha reso anche pi\u00f9 salda la nostra opzione di fede e la nostra appartenenza ecclesiale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"addthis_inline_share_toolbox\"><\/div>\n<div id=\"ilregno-post-comments\">\n<h3>Lascia un commento<\/h3>\n<div class=\"ng-scope\" data-ng-controller=\"commentController\">\n<form class=\"ng-dirty ng-valid-email ng-valid ng-valid-required\" role=\"form\" method=\"post\" name=\"commentForm\" novalidate=\"\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<div class=\"form-group\" data-ng-class=\"{ 'has-error': commentForm.email.$invalid &amp;&amp; submitted }\"><label for=\"email\">Email<\/label><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da la rivista Il Regno BLOG In memoria di J\u00fcrgen Moltmann: io mi domando\u2026 Marinella Perroni, 10\/06\/2024 La teologia, ormai, o \u00e8 ecumenica o non \u00e8. 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