{"id":9035,"date":"2024-08-26T16:13:29","date_gmt":"2024-08-26T16:13:29","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9035"},"modified":"2024-08-26T16:20:14","modified_gmt":"2024-08-26T16:20:14","slug":"25-agosto-2024-predicazione-di-apertura-del-sinodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9035","title":{"rendered":"25 agosto 2024   Predicazione di apertura del Sinodo della pastora Sophie Langeneck"},"content":{"rendered":"<p><em>Quando fu vicino alla citt\u00e0, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, con gioia, cominci\u00f2 a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano viste,\u00a0dicendo:\u00a0<\/em><em>\u00ab<\/em><em>Benedetto il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Alcuni farisei, tra la folla, gli dissero:\u00a0<\/em><em>\u00ab<\/em><em>Maestro, sgrida i tuoi discepoli!<\/em><em>\u00bb<\/em><em>\u00a0Ma egli rispose:\u00a0<\/em><em>\u00ab<\/em><em>Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>(Luca 19: 37-40)<\/em><\/p>\n<p>Care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p>quante volte ci \u00e8 stato detto di stare zitti, che fosse meglio tacere, che non c\u2019erano parole adeguate, anzi\u2026ogni parola era inopportuna, fastidiosa, stucchevole, di troppo, perch\u00e9 la nostra parola pu\u00f2 essere scomoda, creare dissenso, seminare dubbio ed essere divisiva.<\/p>\n<p>Ecco, questo deve essere ci\u00f2 che hanno pensato i farisei, quando hanno chiesto a Ges\u00f9 di sgridare e far tacere i suoi discepoli.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 risponde loro con una frase che \u00e8 la pietra miliare di ogni confessione di fede, e pu\u00f2 diventare un motore per la nostra testimonianza: \u201c<em>se anche questi tacciono, le pietre grideranno<\/em>!\u201d. Quando anche i discepoli non potessero parlare di Ges\u00f9, non testimoniassero del Regno dei cieli, lo farebbero le pietre del selciato dell\u2019ingresso di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Per i farisei sentire acclamare Ges\u00f9 come re, assistere alla folla che lo loda con canti di festa, lui che \u00e8 re di un regno senza confini, fa proprio rabbia.<\/p>\n<p>Alla rabbia dei farisei Ges\u00f9 risponde con una frase quasi incendiaria, con una provocazione: \u201cse anche questi tacciono, le pietre grideranno!\u201d.<\/p>\n<p>Questa frase per\u00f2 \u00e8 anche una dimostrazione del potere nuovo e diverso di Ges\u00f9 rispetto all\u2019autorit\u00e0 che zittisce e condanna al silenzio. Ges\u00f9 invita a prendere la parola, non per piacere agli altri o per mettersi in mostra ma per dare un messaggio rivoluzionario, pericoloso, scandaloso in ogni tempo: Ges\u00f9 \u00e8 il re di un regno inimmaginabile, un regno dove non c\u2019\u00e8 sopraffazione, dove non c\u2019\u00e8 chi controlla e chi \u00e8 controllato, chi abusa e chi \u00e8 abusato, chi combatte e chi si difende, chi si vendica e chi \u00e8 vendicato.<\/p>\n<p>La provocazione resta tale anche per i lettori del Vangelo di ogni tempo, \u00e8 un balsamo per tutti coloro che si sentono dei credenti imperfetti e impacciati: a prescindere dall\u2019efficacia della loro testimonianza i fatti diranno che Ges\u00f9 \u00e8 il re della storia.<\/p>\n<p>\u00c8 una sfida per ogni credente, quella di cogliere i segni della salvezza ed esprimere anche il giudizio di Dio sulla storia umana con la propria voce che \u00e8 pi\u00f9 udibile di quella di una pietra. Ma spesso rimaniamo assordati nel silenzio dei nostri pensieri e diventiamo complici del \u201cnon voler disturbare\u201d, ci nascondiamo dietro il tanto altro che abbiamo da fare.<\/p>\n<p>Eppure dobbiamo ripartire dalla vocazione che abbiamo ricevuto, non solo chi tra noi \u00e8 pastore, teologo, predicatrice, ma tutti e tutte noi credenti siamo chiamati ad annunciare l\u2019Evangelo, anche quando questo compito si fa irriverente, scomodo!<\/p>\n<p>Le pietre del selciato di Gerusalemme, vicino al monte degli ulivi, avrebbero gridato tutta la regalit\u00e0 di Ges\u00f9 di Nazareth, il figlio di Dio venuto dalla Galilea, avrebbero acclamato il messia della periferia.<\/p>\n<p>Il fatto che Ges\u00f9 sia re di un regno senza confini e senza corona rivela tutta la fragilit\u00e0 e la disumanit\u00e0 dei regni di cui \u00e8 stata costellata la storia, regni che spesso hanno usato proprio Ges\u00f9 e Dio per legittimare il loro potere. Ges\u00f9 \u00e8 re dei giudei ma non in alternativa all\u2019impero romano; \u00e8 re del Regno di Dio, suo Padre, un regno i cui sudditi sono chiamati ad annunciare, a collaborare e costruire, in cui non c\u2019\u00e8 un potere oppressivo e un confine territoriale, neppure temporale, ma si vive l\u2019utopia dell\u2019amore di Dio per ognuno e ciascuna.<\/p>\n<p>Se Ges\u00f9 \u00e8 re, allora nessun regno di questo mondo \u00e8 veramente legittimo, vorrei dire: nessun potere di questo mondo ha autorit\u00e0.<\/p>\n<p>La teologia luterana ortodossa certo non sarebbe d\u2019accordo con questa mia affermazione, ma ritengo vero per noi oggi che nessun potere pu\u00f2 sentirsi tutelato dal\u00a0<em>Deus vult<\/em>, Dio lo vuole.<\/p>\n<p>Nessun potere al mondo pu\u00f2 credersi assoluto ma deve permettere alla \u201cvoce che disturba\u201d, al dissenso, di elevarsi.<\/p>\n<p>La voce che afferma che Ges\u00f9 \u00e8 il Re esprime la relativit\u00e0 di ogni potere umano esistente. Questa parola diventa scomoda e urticante per ogni potere e per ogni autorit\u00e0: la regalit\u00e0 di Ges\u00f9 si esercita nella potenza che si dimostra nella debolezza (2 Cor 12). La regalit\u00e0 di Ges\u00f9 rimane cos\u00ec \u201cspina nella carne\u201d di ogni potere umano.<\/p>\n<p>Possiamo dire che Dio \u00e8 re per regnare in un regno che sfida e surclassa ogni potere umano perch\u00e9 \u00e8 un regno di pace, di giustizia e di amore, un regno il cui re non ha scettro n\u00e9 corona, non ha cio\u00e8 il potere esercitato con controllo e oppressione.<\/p>\n<p>Un regno che non ha tempo perch\u00e9 \u00e8 in ogni tempo, in ogni pagina della storia.<\/p>\n<p>Nel Medioevo il teologo hussita Nicola da Dresda usa l\u2019immagine forte delle pietre che gridano la testimonianza che mancava in quel tempo della storia, per difendere la parola pubblica e la predicazione delle donne in un tempo in cui, a qualche centinaio di chilometri, le donne che osavano un ruolo pubblico nella societ\u00e0 erano accusate di stregoneria e qualche volta condannate al rogo.<\/p>\n<p>Una pagina della storia del cristianesimo e del movimento valdese su cui spesso sorvoliamo; eppure il nesso tra le donne e le pietre \u00e8 un nesso che nella storia valdese della testimonianza ritorna prepotente cos\u00ec come nel dibattito sinodale sul ministero pastorale e l\u2019accesso alla Facolt\u00e0 delle donne negli anni \u201950: se l\u2019Evangelo pu\u00f2 essere annunciato da elementi inerti, tanto pi\u00f9 lo possono fare le donne, se preparate.<\/p>\n<p>Altri credenti hanno sentito le pietre gridare ancora novanta anni fa mentre i cristiano-tedeschi si piegavano al culto della persona del F\u00fchrer; poco dopo anche in Casa valdese si discuteva la posizione della chiesa durante il fascismo. \u00c8 stato necessario ritornare a Ges\u00f9 Cristo, per la chiesa confessante, per la teologia della chiesa valdese.<\/p>\n<p>E oggi che cosa grideranno le pietre?<\/p>\n<p>Potremmo dire banalmente che gridano contro ogni guerra e ogni sopraffazione.<\/p>\n<p>Eppure credo che ancora oggi grideranno di Ges\u00f9 Cristo, il fondamento della nostra esistenza come chiesa e come comunit\u00e0 di credenti: se guardassimo a Ges\u00f9 Cristo non ci pronunceremmo solo contro la guerra ma ci impegneremmo per costruire pace a partire dal nostro contesto prossimo, di relazioni personali e comunitarie.<\/p>\n<p>Le pietre grideranno l\u2019ingiustizia ma noi discepoli e discepole potremmo certamente metterci all\u2019opera per una societ\u00e0 che impari nuovamente a confrontarsi e discutere in un pluralismo di idee e opinioni, per una chiesa che non tema la secolarizzazione o l\u2019estinzione.<\/p>\n<p>A noi, care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p>questa promessa di un\u2019evangelizzazione dal basso del selciato giunga come un antidoto allo scoraggiamento dei nostri piccoli numeri, della stabile decrescita.<\/p>\n<p>Sia piuttosto un incoraggiamento a continuare a tessere rete e costruire legami per moltiplicare l\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>L\u2019Evangelo di Ges\u00f9 Cristo viene proclamato ogni volta che una squadra di\u00a0<em>Breakfast Time<\/em>, un gruppo di volontari di ogni comunit\u00e0 distribuiscele colazioni ai senza tetto, ogni volta che come comunit\u00e0 locali cerchiamo di superare l\u2019ingiusto svantaggio economico di chi \u00e8 sempre pi\u00f9 povero; ogni volta che ci impegniamo per la legalit\u00e0 non solo a parole; ogni volta che apriamo attivit\u00e0 nuove per dire chi \u00e8 il Dio di Ges\u00f9 Cristo a persone che forse in chiesa e ad uno studio biblico non verrebbero mai.<\/p>\n<p>E se persino le pietre, che sono gli esseri pi\u00f9 immobili e inerti che possiamo immaginare, potranno testimoniare di Ges\u00f9, allora noi che potremmo mai dire di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Certamente potremo confessare il nostro peccato: l\u2019ingiustizia, il conflitto, l\u2019odio che abbiamo visto e taciuto, che abbiamo persino disseminato nel mondo, che non siamo riusciti ad arginare e allora s\u00ec che avremo parlato del regno di Dio, che Ges\u00f9 Cristo ci ha annunciato.<\/p>\n<p>La buona notizia che questa parola di Ges\u00f9 ci offre \u00e8 ancora una volta tutta la sua radicalit\u00e0, e tutta la sua scomodit\u00e0; eppure senza questa fatica, vana \u00e8 la nostra fede.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 abbiamo avuto tutti e tutte almeno una volta la tentazione di ergerci noi personalmente a sovrani e governanti del nostro mondo anche solo per un minuto e invece \u00e8 venuto il tempo di riconoscere il nostro peccato e annunciare al mondo una cosa che questi 850 anni di storia della chiesa valdese ci hanno mostrato in maniera chiara: la parola pubblica della chiesa si distingue dal brusio delle epoche storiche perch\u00e9 annuncia Ges\u00f9 Cristo, un re senza corona con un potere diverso da quello del mondo.<\/p>\n<p>Questa verit\u00e0 non diventer\u00e0 mai relativa, e non verr\u00e0 mai meno.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando fu vicino alla citt\u00e0, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, con gioia, cominci\u00f2 a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano viste,\u00a0dicendo:\u00a0\u00abBenedetto il Re che viene nel nome del Signore; 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