{"id":9140,"date":"2025-01-27T10:33:21","date_gmt":"2025-01-27T10:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9140"},"modified":"2025-01-27T10:33:21","modified_gmt":"2025-01-27T10:33:21","slug":"27-gennaio-2025-_-una-intervista-ad-anna-foa-storica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9140","title":{"rendered":"27  gennaio 2025 _  Una intervista ad Anna Foa, storica"},"content":{"rendered":"<h1>da\u00a0 L\u2019Unit\u00e0 2 settembre 2024<br \/>\nIntervista ad Anna Foa: \u201cIsraele? I crimini di guerra a Gaza sono provati, Papa Francesco colpevole di dire la verit\u00e0\u201d<\/h1>\n<p>Storia di\u00a0<strong>Umberto De Giovannangeli<\/strong>\u00a0 2 settembre 2024<\/p>\n<p>Definirla una intellettuale coraggiosa \u00e8 peccare in difetto. Perch\u00e9 non \u00e8 da tutti, soprattutto in questi tristi tempi dove a\u00a0<em>\u201cregnare\u201d<\/em>\u00a0\u00e8 una sorta di pensiero unico e una informazione mainstream, andare controcorrente \u00e8 una virt\u00f9 che va coltivata, difesa, valorizzata. Virt\u00f9 che<strong>\u00a0Anna Foa<\/strong>\u00a0sfodera nel suo ultimo libro\u00a0<em>Il suicidio di Israele<\/em>\u00a0(Editori Laterza), giunto alla seconda edizione, con vendite sorprendenti per un saggio. La professoressa Foa ha insegnato Storia moderna all\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza. Si \u00e8 occupata di storia della cultura nella prima et\u00e0 moderna, di storia della mentalit\u00e0, di storia degli ebrei. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo: Le vie degli ebrei;\u00a0<em>Gli ebrei in Italia. I primi 2000 anni; Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all\u2019emancipazione XIV-XIX secolo; Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento; Portico d\u2019Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del \u201943; La famiglia F.; Donne e Shoah.<\/em><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco nel suo discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ha definito<\/strong><a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/01\/10\/appello-di-bergoglio-per-il-cessate-il-fuoco-a-gaza-situazione-ignobile\/\"><strong>\u00a0la condizione in cui versa la popolazione di Gaza, ignobile<\/strong><\/a><strong>. Di nuovo, una presa di posizione forte di Bergoglio.<\/strong><\/p>\n<p>Io credo che Bergoglio abbia del tutto ragione utilizzando questo aggettivo cos\u00ec forte e angosciante. Lui ha ripreso le dichiarazioni che sono state fatte da pi\u00f9 parti, dalle organizzazioni internazionali e dalle stesse organizzazioni che in Israele si occupano dei diritti umani. D\u2019altro canto, le immagini che noi abbiamo \u2013 gli israeliani ne hanno di meno \u2013 di Gaza, sono immagini terrificanti. Si dice, a ragione, che l\u00ec si stia consumando qualcosa di terribile, che non ha eguali dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi. Che Bergoglio lo dica mi sembra positivo. Almeno c\u2019\u00e8 qualcuno che continua a dirlo. Non capisco di cosa possa essere accusato quando queste cose sono dette da tutti, sono dette e documentate dall\u2019Onu, da agenzie umanitarie come l\u2019Unicef, dalle organizzazioni di soccorso. Cose che sono state dette e raccontate da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2024\/11\/26\/il-bavaglio-di-netanyahu-ad-haaretz-mi-criticate-vi-tolgo-i-soldi\/\">giornalisti coraggiosi, quali sono i giornalisti di\u00a0<em>Haaretz.<\/em><\/a>\u00a0Ieri, ad esempio, ho letto un bellissimo pezzo di Gideon Levy sullo scempio di vite umane che si sta perpetrando a Gaza e sulla deriva morale, non solo politica, che sta corrodendo Israele. Quanto a Bergoglio sta facendo il suo mestiere: il Papa. E lo sta facendo molto bene.<\/p>\n<p><strong>Professoressa Foa, non crede che l\u2019appiattirsi sempre e comunque nella difesa d\u2019Israele, finisca poi per far male a Israele stesso?<\/strong><\/p>\n<p>Lo credo assolutamente. Io credo che l\u2019unico modo in cui la diaspora poteva aiutare Israele, era quello di sostenere l\u2019opposizione, di impedire che scivolasse in questi crimini. Non vogliamo usare la parola genocidio, non usiamola, ma quella di<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2024\/11\/15\/quali-sono-i-crimini-di-guerra-di-israele\/\">\u00a0crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0<\/a>\u00a0\u00e8 del tutto confacente a ci\u00f2 che da quindici mesi sta avvenendo a Gaza. Aiutare a far crescere l\u2019opposizione che si \u00e8 afflosciata dopo il 7 ottobre, che in qualche modo era anche quello che Hamas voleva.<\/p>\n<p><strong>Lei prima faceva riferimento ad\u00a0<em>Haaretz,<\/em>\u00a0uno degli ultimi bastioni di una stampa davvero indipendente in Israele. Sul quotidiano progressista di Tel Aviv, si \u00e8 riaperto un vivace dibattito su una soluzione della questione palestinese fondata su uno Stato binazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Lo Stato binazionale era la soluzione dei primi sionisti. Era una soluzione che in qualche modo \u00e8 andata avanti anche nelle forme sioniste pi\u00f9 istituzionali, fino alla grande rivolta del 1936. Ed \u00e8 la soluzione migliore, in teoria, anche se oggi la vedo moltissimo come utopistica. Pu\u00f2 essere che anche quella dei due Stati lo sia, per\u00f2 da un punto di vista realistico credo che bisognerebbe fare quello che \u00e8 possibile, sapendo bene che non sar\u00e0 il meglio. Se<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2023\/10\/15\/cose-la-soluzione-dei-due-stati-le-trattative-e-i-fallimenti-degli-accordi-tra-israele-e-palestina\/\">\u00a0la soluzione a due Stati<\/a>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 forte e in qualche modo consente di essere realizzata, anche se ha tutta una serie di problematiche e di possibilit\u00e0 di crearsi, forse si dovrebbe puntare a questo, sempre tenendo presente che lo Stato binazionale era l\u2019idea dei primi sionisti, di quelli che hanno gettato le basi ideali e politiche nella prima met\u00e0 del \u2018900, di quello che poi s\u2019inver\u00f2 nello Stato d\u2019Israele. L\u2019idea, per l\u2019appunto, di uno Stato binazionale, l\u2019idea di mettere alla prova il sionismo sui rapporti con gli arabi. Il sionismo si sarebbe messo alla prova su questo, non su altre cose, non sull\u2019identit\u00e0 israeliana, nemmeno sui kibbutzim o sul socialismo. Il sionismo si sarebbe messo alla prova sui rapporti con gli arabi. Purtroppo, la prova \u00e8 fallita.<\/p>\n<p><strong>Nel sionismo, non era presente anche una componente messianica che oggi innerva le politiche della destra che governa oggi Israele?<\/strong><\/p>\n<p>Una piccola componente c\u2019era, per\u00f2 anche i sionisti religiosi non erano in maggioranza messianici. Il messianismo nasce dopo il \u201967, dopo la Guerra dei Sei giorni. Se Ben Gurion poteva dire, nel \u201948,\u00a0<em>\u201cnon far\u00f2 una battaglia sulla religione e sull\u2019osservanza religiosa ebraica perch\u00e9 non vale la pena di scannarsi su questo quando fra due generazioni non ci saranno pi\u00f9 religiosi\u201d<\/em>, era perch\u00e9 non era ancora affiorata quell\u2019ala messianica che ci ricorda molto, lo dicevano gli israeliani prima del 7 ottobre, gli zeloti che hanno poi portato alla rovina il Regno di Giuda nella guerra con i Romani. Volete di nuovo distruggerci, gli zeloti sono di nuovo riapparsi, questo si diceva nelle discussioni e nelle piazze israeliane. Questi nascono con i coloni, nascono con una forte influenza degli ebrei americani ortodossi. Li abbiamo letti nei libri di Amos Oz, tantissimi anni fa, questi coloni con la kippah all\u2019uncinetto che parlano, esaltati, della Grande Israele. Sono cresciuti anche perch\u00e9 hanno fatto dieci figli per due o tre generazioni, e questo ha aumentato il loro numero e di conseguenza anche il loro impatto sulla vita, sociale e politica, d\u2019Israele. Sono questi esaltati che assaltano e danno fuoco ai villaggi palestinesi in West Bank e che vogliono colonizzare tutta Eretz Israel, la Terra d\u2019Israele, e forse anche un pezzo in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Il 20 gennaio si reinsedia alla Casa Bianca Donald Trump. Nella vulcanica conferenza stampa di Mar-a-Lago, il presidente eletto ha sostenuto, tra le altre cose, che se Hamas non libera subito gli ostaggi che ancora ha in mano, quando diventer\u00e0 a tutti gli effetti commander in chief degli Stati Uniti,\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/01\/07\/trump-hamas-liberi-gli-ostaggi-o-sara-linferno-non-escludo-luso-della-forza-a-panama-e-in-groenlandia\/\">scatener\u00e0 l\u2019inferno a Gaza.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/01\/09\/a-gaza-linferno-ce-gia-ditelo-a-donald-trump\/\">L\u2019inferno c\u2019\u00e8 gi\u00e0 a Gaza,<\/a>\u00a0dobbiamo non stancarci nel dirlo. Ogni inferno pu\u00f2 essere peggiorato, certamente, puoi mettere tutti i palestinesi al muro e sterminarli uno dopo l\u2019altro. In quella vulcanica conferenza stampa, ha detto anche altre cose, come volersi prendere la Groenlandia o Panama col suo canale, o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/01\/07\/trump-canada-stati-uniti-grande-nazione\/\">fare del Canada il 51\u00b0 stato americano.<\/a>\u00a0Siamo ormai ad un livello che forse un bravo psichiatra giudicherebbe pericoloso per la salute mentale del soggetto in questione. Si parlava molto del fatto che in fondo l\u2019interesse di Trump per un rapporto con l\u2019Arabia Saudita, lo avrebbe portato a mollare le punte pi\u00f9 estreme di Netanyahu. Non mi sembra che stia succedendo questo, ma vedremo quello che accadr\u00e0 dopo il 20 gennaio.<\/p>\n<p><strong>Allargando l\u2019orizzonte a livello globale, non crede, professoressa Foa, che vi sia stata una regressione etica e culturale, per cui non esiste pi\u00f9 l\u2019avversario ma solo il nemico da distruggere con qualunque mezzo e a qualunque costo?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. E io non perdoner\u00f2 mai al 7 ottobre, e a coloro che l\u2019hanno provocato, oltre alle tante vittime innocenti uccise brutalmente, di aver accelerato il processo di disgregazione dell\u2019etica della sinistra, degli oppositori, attraverso la paura, a tutti quegli elementi negativi che sappiamo bene a cosa portano. La paura di un attacco fisico porta ad allinearsi alle posizioni di chiunque pur di evitare che qualcuno venga a tagliarti la gola dentro casa tua. Questo lo vediamo ovunque, ma l\u00ec in particolare dove era successo. Io credo che se non ci fosse stato il 7 ottobre, Netanyahu probabilmente sarebbe caduto nello spazio di un mese o due, perch\u00e9 era veramente sul bordo del precipizio, e invece il 7 ottobre, con questo mare di sangue, ha scatenato chiamiamola una depressione, chiamiamola una perdita di consapevolezza politica anche in tanti che l\u2019avevano avuta e manifestata nel corso di quel lungo, straordinario 2023, in cui in centinaia di migliaia era scesi in piazza, con una determinazione e continuit\u00e0 eccezionali, contro la repressione interna e la spinta antidemocratica del governo Netanyahu. Tutto questo in parte \u00e8 venuto meno. Ci sono per\u00f2 ancora tanti gruppi, tanti movimenti che si battono e dovremmo riconoscerli e aiutarli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima domanda, ci rimanda ad un altro suo libro molto bello,<em>\u00a0Portico d\u2019Ottavia 13.<\/em>\u00a0Una casa del ghetto nel lungo inverno del \u201943. Nel suo discorso di fine anno, il Presidente Mattarella, ha ricordato che nel 2025 si celebreranno gli 80 anni dalla Liberazione dell\u2019Italia dal nazifascismo. Professoressa Foa, cosa un millenial dovrebbe ricordare di quella storia?<\/strong><\/p>\n<p>Dovrebbe cercare di collegare quella storia ai suoi interessi di oggi, interessi intesi come le cose che lo interessano, le cose che ancora suscitano emozioni in lui o lei, ammesso che si possa parlare di questo. Vede, io cerco di dire sempre di s\u00ec agli inviti che mi vengono dalle scuole, ma nelle presentazioni, tante, del mio ultimo libro, le teste che ho davanti a me son tutte bianche. E questo \u00e8 qualcosa di molto triste. Un giovane forse dovrebbe capire, per esempio, cosa sia stata la Liberazione. \u00c8 difficile spiegare a qualcuno cosa abbia voluto dire per uno che \u00e8 stato nascosto, uscire all\u2019aria aperta e poter dire il suo vero nome e non un nome falso. Io che sono nata con un nome falso, ma non ero abbastanza grande per pronunciare il mio nome vero perch\u00e9 avevo cinque-sei mesi quando c\u2019\u00e8 stata la liberazione, capisco questa cosa, proprio perch\u00e9 sono stata costretta a vivere con un nome falso e anche a essere nascosta. Bisognerebbe spiegare loro la vita quotidiana di allora. Io ho tentato di farlo in quel libro che lei ha citato e che tra tutti quelli che ho scritto \u00e8 quello che preferisco. In Portico d\u2019Ottavia, ho cercato di far vedere come vivevano, come si nascondevano, che emozioni avevano coloro che abitavano l\u00ec, molti dei quali non sono pi\u00f9 tornati indietro dai campi di sterminio. Un approccio di questo tipo potrebbe risultare utile, chiss\u00e0. Cerco di trovare delle aperture nelle loro menti, e spesso la trovo. E non sono puramente quelle di pancia. Sono quelle in cui in qualche modo riesci ad identificarti con la vita e con la storia di un altro , che \u00e8 altra cosa del piangersi addosso e avere solo emozioni e non ragioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da\u00a0 L\u2019Unit\u00e0 2 settembre 2024 Intervista ad Anna Foa: \u201cIsraele? I crimini di guerra a Gaza sono provati, Papa Francesco colpevole di dire la verit\u00e0\u201d Storia di\u00a0Umberto De Giovannangeli\u00a0 2 settembre 2024 Definirla una intellettuale coraggiosa \u00e8 peccare in difetto. 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