{"id":9157,"date":"2025-02-02T16:41:47","date_gmt":"2025-02-02T16:41:47","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9157"},"modified":"2025-02-02T16:41:47","modified_gmt":"2025-02-02T16:41:47","slug":"2-febbraio-2025_-da-il-sole-24-di-oggi-domenica-_-copia-manuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9157","title":{"rendered":"2 febbraio 2025_  Da Il Sole 24 di oggi domenica _ copia manuale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Europa senza politica estera fa il gioco di Trump<\/p>\n<p>di Sergio Fabbrini<\/p>\n<p>Qualche giorno fa, il segretario di stato americano, Marco Rubio, ha finalmente chiamato l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, che da giorni lo aveva invitato a partecipare ad una riunione del Consiglio dei ministri degli esteri nazionali (CAE) dell\u2019Unione europea (Ue). Finalmente, perch\u00e9 il capo della diplomazia americana aveva in precedenza chiamato diversi ministri degli esteri degli stati membri dell\u2019Ue, come il polacco Rados?aw Sikorski, il danese Lars L\u00f8kke Rasmussen, il lituano K?stutis Budrys, la lettone Baiba Brazed, l\u2019italiano Antonio Tajani, l\u2019ungherese Peter Szijj\u00e1rt\u00f3, il francese Jean-Noel Barrot e la tedesca Annalena Baerbock. Solamente dopo questo giro di telefonate, Rubio ha trovato il tempo per chiamare Kaja Kallas, in teoria il ministro degli esteri dell\u2019Ue. Si \u00e8 trattato di una scortesia istituzionale oppure di qualcos\u2019altro?<\/p>\n<p>Dopo la fine della Guerra Fredda, con il Trattato di Maastricht del 1992, l\u2019Ue si era decisa a dotarsi di una politica estera comune. Con il Trattato di Amsterdam del 1997 fu quindi formalizzata la figura dell\u2019Alto rappresentante, il cui ruolo \u00e8 stato rafforzato dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel dicembre 2009. Finalmente, si disse, l\u2019Ue ha un ministro degli esteri, potendo cos\u00ec parlare con una sola voce negli affari internazionali. Per di pi\u00f9, si riteneva che il doppio ruolo assegnato all\u2019Alto rappresentante, cio\u00e8 di presidente del CAE e allo stesso tempo vicepresidente della Commissione europea intesa come organo sovranazionale, avrebbe condotto alla progressiva europeizzazione delle politiche estere degli stati membri. Si pensava di aver risolto il problema della politica estera europea creando un nuovo organismo, senza modificarne per\u00f2 la sostanza. Ovvero che i governi nazionali hanno continuato a tenere sotto il loro controllo la politica estera attraverso la logica intergovernativa del CAE, affidando all\u2019Alto rappresentante una funzione di coordinamento (nel caso migliore) o di servizio ai Paesi pi\u00f9 forti (nel caso peggiore). Il risultato \u00e8 che l\u2019Ue non ha una sua politica estera, come le ha ricordato Rubio.<\/p>\n<p>Il coordinamento intergovernativo delle politiche estere nazionali ha difficolt\u00e0 a funzionare in un\u2019Unione di 27 stati membri, portatori di preferenze che sono diverse per via della loro collocazione geografica, esperienza storica e dinamica politica. La minaccia dell\u2019imperialismo russo viene percepita in modo differente, a seconda che si viva a Tallinn o a Lisbona. Per di pi\u00f9, il CAE decide all\u2019unanimit\u00e0, riconoscendo un potere di veto ad ognuno dei ministri che lo compongono. Cos\u00ec, nelle condizioni di una crisi, i governi nazionali, specialmente degli stati membri pi\u00f9 grandi, hanno seguito le loro priorit\u00e0, proprio perch\u00e9 non esisteva una posizione comune. Tale debolezza europea \u00e8 stata a lungo occultata dalla forza americana. All\u2019America \u00e8 stata appaltata, dall\u2019Ue, la politica estera e (soprattutto) la politica di sicurezza. Sotto l\u2019ombrello americano, i vari governi nazionali potevano qualche volta scalciare, senza per\u00f2 uscire dalla sua copertura. La guerra in Ucraina ha reso evidente le ambiguit\u00e0 europee. Senza la leadership americana, molto poco avrebbero potuto fare i governi nazionali dell\u2019Ue. Tant\u2019\u00e8 che si sono dovuti limitare alla politica delle sanzioni economiche, incontrando anche qui resistenze non da poco. Basta pensare che i premier Viktor Orban e Robert Fico (dell\u2019Ungheria e della Slovacchia) hanno gi\u00e0 minacciato il veto all\u2019approvazione del sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, in coerenza con le aspettative di Mosca. E, di fronte ad un veto, nulla si pu\u00f2 fare. Se la leadership americana si ridimensioner\u00e0 (per via del disimpegno trumpiano dalla Nato e dall\u2019Europa), l\u2019Ue intergovernativa non sar\u00e0 in grado di sostituirla. Nessun stato membro, a cominciare dalla Francia, potr\u00e0 prendere il posto lasciato scoperto (o semiscoperto) dall\u2019America, ad esempio sul piano tecnologico e industriale. La Francia, inoltre, ha una visione di politica estera che divide l\u2019Ue, con il suo antiamericanismo e soprattutto con la sua idea che l\u2019Ue debba essere una Francia in grande. Eppure, solamente la Francia potrebbe avviare il percorso verso la sovra-nazionalizzazione della politica estera e di sicurezza, dichiarando di volere condividere il suo deterrente nucleare all\u2019interno di un sistema europeo e di voler trasformare il suo seggio al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in un seggio dell\u2019Ue (senza pi\u00f9 nascondersi dietro cavilli giuridici). In questo modo chiuderebbe la frattura che apr\u00ec nel 1954 quando decise di non votare il Trattato della Comunit\u00e0 europea della difesa.<\/p>\n<p>Insomma, Marco Rubio si \u00e8 limitato a prendere atto della nostra situazione. Dopo tutto, per lui e il suo presidente, \u00e8 conveniente che l\u2019Ue non esista in quanto attore unitario, cos\u00ec da poter negoziare da una posizione di forza con ognuno dei suoi stati membri. Un esito che sarebbe disastroso per noi, come ha dovuto riconoscere l\u2019euroscettica Danimarca, che aveva a lungo rifiutato di partecipare persino al coordinamento intergovernativo della politica estera e di sicurezza europea, per poi aderirvi nel luglio del 2022, pochi mesi dopo l\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina. E che oggi, di fronte alle pretese imperiali di Trump in Groenlandia, si scopre fortemente europeista. Se l\u2019Europa non sieder\u00e0 al tavolo dei Grandi, tutti noi saremo nel men\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Europa senza politica estera fa il gioco di Trump di Sergio Fabbrini Qualche giorno fa, il segretario di stato americano, Marco Rubio, ha finalmente chiamato l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, che da giorni lo aveva invitato a partecipare ad una&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9157\" title=\"Read more 2 febbraio 2025_  Da Il Sole 24 di oggi domenica _ copia manuale\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[29],"class_list":["post-9157","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9157"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9158,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9157\/revisions\/9158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}