{"id":9256,"date":"2025-05-17T05:30:18","date_gmt":"2025-05-17T05:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9256"},"modified":"2025-05-17T06:39:42","modified_gmt":"2025-05-17T06:39:42","slug":"16-maggio-2025-_-discorso-leone-xiv-al-corpo-diplomatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9256","title":{"rendered":"16  maggio 2025 _ Discorso Leone XIV al corpo diplomatico"},"content":{"rendered":"<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<p><span class=\"color-text\">UDIENZA AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE<\/span><\/p>\n<p><i><b><span class=\"title-1-color\">DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV<\/span><\/b><\/i><\/p>\n<p><i><span class=\"color-text\">Sala Clementina<br \/>\nVenerd\u00ec, 16 maggio 2025<\/span><\/i><\/p>\n<p><b>[<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2025\/5\/16\/corpo-diplomatico.html\">Multimedia<\/a>]<\/b><\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase container vaticanrichtext\">\n<p><i>Eminenza,<br \/>\nEccellenze,<br \/>\nSignore e Signori,<br \/>\nla pace sia con voi!<\/i><\/p>\n<p>Ringrazio S.E. il Sig. George Poulides, Ambasciatore della Repubblica di Cipro e Decano del Corpo Diplomatico, per le cordiali espressioni che mi ha rivolto a nome di tutti voi e per il suo instancabile lavoro, che porta avanti con il vigore, la passione e la simpatia che lo contraddistinguono, doti che gli hanno meritato la stima di tutti i miei Predecessori incontrati in questi anni di missione presso la Santa Sede e, in particolare, del compianto Papa Francesco.<\/p>\n<p>Desidero poi esprimervi gratitudine per i numerosi messaggi augurali seguiti alla mia elezione, come pure per quelli di cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, che li hanno preceduti e che sono pervenuti anche da Paesi con i quali la Santa Sede non intrattiene relazioni diplomatiche. Si tratta di un significativo attestato di stima, che incoraggia l\u2019approfondimento dei rapporti reciproci.<\/p>\n<p>Nel nostro dialogo, vorrei che prevalesse sempre il senso di essere famiglia \u2013 la comunit\u00e0 diplomatica rappresenta infatti l\u2019intera famiglia dei popoli \u2013, che condivide le gioie e i dolori della vita e i valori umani e spirituali che la animano. La diplomazia pontificia \u00e8, infatti, un\u2019espressione della cattolicit\u00e0 stessa della Chiesa e, nella sua azione diplomatica, la Santa Sede \u00e8 animata da una urgenza pastorale che la spinge non a cercare privilegi ma ad intensificare la sua missione evangelica a servizio dell\u2019umanit\u00e0. Essa combatte ogni indifferenza e richiama continuamente le coscienze, come ha fatto instancabilmente il mio venerato Predecessore, sempre attento al grido dei poveri, dei bisognosi e degli emarginati, come pure alle sfide che contraddistinguono il nostro tempo, dalla salvaguardia del creato all\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Oltre che ad essere il segno concreto dell\u2019attenzione dei vostri Paesi per la Sede Apostolica, la vostra presenza oggi \u00e8 per me un dono, che consente di rinnovarvi l\u2019aspirazione della Chiesa \u2013 e mia personale \u2013 di raggiungere e abbracciare ogni popolo e ogni singola persona di questa terra, desiderosa e bisognosa di verit\u00e0, di giustizia e di pace! In un certo senso, la mia stessa esperienza di vita, sviluppatasi tra Nord America, Sud America ed Europa, \u00e8 rappresentativa di questa aspirazione a travalicare i confini per incontrare persone e culture diverse.<\/p>\n<p>Tramite il costante e paziente lavoro della Segreteria di Stato, intendo consolidare la conoscenza e il dialogo con voi e con i vostri Paesi, molti dei quali ho avuto gi\u00e0 la grazia di visitare nel corso della mia vita, specialmente quando ero Priore Generale degli Agostiniani. Confido che la Divina Provvidenza mi accorder\u00e0 ulteriori occasioni di incontro con le realt\u00e0 dalle quali provenite, consentendomi di accogliere le opportunit\u00e0 che si presenteranno per confermare nella fede tanti fratelli e sorelle sparsi per il mondo e di costruire nuovi ponti con tutte le persone di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>Nel nostro dialogo vorrei che tenessimo presente tre parole-chiave, che costituiscono i pilastri dell\u2019azione missionaria della Chiesa e del lavoro della diplomazia della Santa Sede.<\/p>\n<p>La prima parola \u00e8\u00a0<i>pace<\/i>. Troppe volte la consideriamo una parola \u201cnegativa\u201d, ossia come mera assenza di guerra e di conflitto, poich\u00e9 la contrapposizione \u00e8 parte della natura umana e ci accompagna sempre, spingendoci troppo spesso a vivere in un costante \u201cstato di conflitto\u201d: in casa, al lavoro, nella societ\u00e0. La pace allora sembra una semplice tregua, un momento di riposo tra una contesa e l\u2019altra, poich\u00e9, per quanto ci si sforzi, le tensioni sono sempre presenti, un po\u2019 come la brace che cova sotto la cenere, pronta a riaccendersi in ogni momento.<\/p>\n<p>Nella prospettiva cristiana \u2013 come anche in quella di altre esperienze religiose \u2013 la pace \u00e8 anzitutto un dono: il primo dono di Cristo: \u00abVi do la mia pace\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a014,27). Essa \u00e8 per\u00f2 un dono attivo, coinvolgente, che interessa e impegna ciascuno di noi, indipendentemente dalla provenienza culturale e dall\u2019appartenenza religiosa, e che esige anzitutto un lavoro su s\u00e9 stessi. La pace si costruisce nel cuore e a partire dal cuore, sradicando l\u2019orgoglio e le rivendicazioni, e misurando il linguaggio, poich\u00e9 si pu\u00f2 ferire e uccidere anche con le parole, non solo con le armi.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, ritengo fondamentale il contributo che le religioni e il dialogo interreligioso possono svolgere per favorire contesti di pace. Ci\u00f2 naturalmente esige il pieno rispetto della libert\u00e0 religiosa in ogni Paese, poich\u00e9 l\u2019esperienza religiosa \u00e8 una dimensione fondamentale della persona umana, tralasciando la quale \u00e8 difficile, se non impossibile, compiere quella purificazione del cuore necessaria per costruire relazioni di pace.<\/p>\n<p>A partire da questo lavoro, che tutti siamo chiamati a fare, si possono sradicare le premesse di ogni conflitto e di ogni distruttiva volont\u00e0 di conquista. Ci\u00f2 esige anche una sincera volont\u00e0 di dialogo, animata dal desiderio di incontrarsi pi\u00f9 che di scontrarsi. In questa prospettiva \u00e8 necessario ridare respiro alla diplomazia multilaterale e a quelle istituzioni internazionali che sono state volute e pensate anzitutto per porre rimedio alle contese che potessero insorgere in seno alla Comunit\u00e0 internazionale. Certo, occorre anche la volont\u00e0 di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte, poich\u00e9, come ricordava\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it.html\">Papa Francesco<\/a>\u00a0nel suo ultimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/urbi\/documents\/20250420-urbi-et-orbi-pasqua.html\">Messaggio<i>\u00a0Urbi et Orbi<\/i><\/a>, \u00abnessuna pace \u00e8 possibile senza un vero disarmo [e] l\u2019esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non pu\u00f2 trasformarsi in una corsa generale al riarmo\u00bb\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/may\/documents\/20250516-corpo-diplomatico.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>La seconda parola \u00e8\u00a0<i>giustizia<\/i>. Perseguire la pace esige di praticare la giustizia. Come ho gi\u00e0 avuto modo di accennare, ho scelto il mio nome pensando anzitutto a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it.html\">Leone XIII<\/a>, il Papa della prima grande enciclica sociale, la\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum.html\">Rerum novarum<\/a><\/i>. Nel cambiamento d\u2019epoca che stiamo vivendo, la Santa Sede non pu\u00f2 esimersi dal far sentire la propria voce dinanzi ai numerosi squilibri e alle ingiustizie che conducono, tra l\u2019altro, a condizioni indegne di lavoro e a societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentate e conflittuali. Occorre peraltro adoperarsi per porre rimedio alle disparit\u00e0 globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all\u2019interno di singole societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 compito di chi ha responsabilit\u00e0 di governo adoperarsi per costruire societ\u00e0 civili armoniche e pacificate. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull\u2019unione stabile tra uomo e donna, \u00absociet\u00e0 piccola ma vera, e anteriore a ogni civile societ\u00e0\u00bb\u00a0<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/may\/documents\/20250516-corpo-diplomatico.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Inoltre, nessuno pu\u00f2 esimersi dal favorire contesti in cui sia tutelata la dignit\u00e0 di ogni persona, specialmente di quelle pi\u00f9 fragili e indifese, dal nascituro all\u2019anziano, dal malato al disoccupato, sia esso cittadino o immigrato.<\/p>\n<p>La mia stessa storia \u00e8 quella di un cittadino, discendente di immigrati, a sua volta emigrato. Ciascuno di noi, nel corso della vita, si pu\u00f2 ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignit\u00e0 per\u00f2 rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio.<\/p>\n<p>La terza parola \u00e8\u00a0<i>verit\u00e0<\/i>. Non si possono costruire relazioni veramente pacifiche, anche in seno alla Comunit\u00e0 internazionale, senza verit\u00e0. Laddove le parole assumono connotati ambigui e ambivalenti e il mondo virtuale, con la sua mutata percezione del reale, prende il sopravvento senza controllo, \u00e8 arduo costruire rapporti autentici, poich\u00e9 vengono meno le premesse oggettive e reali della comunicazione.<\/p>\n<p>Da parte sua, la Chiesa non pu\u00f2 mai esimersi dal dire la verit\u00e0 sull\u2019uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che pu\u00f2 suscitare qualche iniziale incomprensione. La verit\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 mai disgiunta dalla carit\u00e0, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna. D\u2019altronde, nella prospettiva cristiana, la verit\u00e0 non \u00e8 l\u2019affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l\u2019incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunit\u00e0 dei credenti. Cos\u00ec la verit\u00e0 non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo, come le migrazioni, l\u2019uso etico dell\u2019intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata Terra. Sono sfide che richiedono l\u2019impegno e la collaborazione di tutti, poich\u00e9 nessuno pu\u00f2 pensare di affrontarle da solo.<\/p>\n<p>Cari Ambasciatori,<\/p>\n<p>il mio ministero inizia nel cuore di un anno giubilare, dedicato in modo particolare alla speranza. \u00c8 un tempo di conversione e di rinnovamento e soprattutto l\u2019occasione per lasciare alle spalle le contese e cominciare un cammino nuovo, animati dalla speranza di poter costruire, lavorando insieme, ciascuno secondo le proprie sensibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0, un mondo in cui ognuno possa realizzare la propria umanit\u00e0 nella verit\u00e0, nella giustizia e nella pace. Mi auguro che ci\u00f2 possa avvenire in tutti i contesti, a partire da quelli pi\u00f9 provati come l\u2019Ucraina e la Terra Santa.<\/p>\n<p>Vi ringrazio per tutto il lavoro che fate per costruire ponti fra i vostri Paesi e la Santa Sede, e di tutto cuore benedico voi, le vostre famiglie e i vostri popoli. Grazie!<\/p>\n<p><i>[Benedizione]<\/i><\/p>\n<p>E grazie per tutto il lavoro che fate!<\/p>\n<p>__________________________________________________<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/may\/documents\/20250516-corpo-diplomatico.html#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/urbi\/documents\/20250420-urbi-et-orbi-pasqua.html\">Messaggio Urbi et Orbi<\/a><\/i>, 20 aprile 2025.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/speeches\/2025\/may\/documents\/20250516-corpo-diplomatico.html#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Leone XIII, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum.html\">Rerum novarum<\/a><\/i>\u00a0(15 maggio 1891), 9.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO LA SANTA SEDE DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV Sala Clementina Venerd\u00ec, 16 maggio 2025 [Multimedia] ___________________________________ Eminenza, Eccellenze, Signore e Signori, la pace sia con voi! 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