{"id":9370,"date":"2025-09-25T14:24:13","date_gmt":"2025-09-25T14:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9370"},"modified":"2025-09-25T14:24:13","modified_gmt":"2025-09-25T14:24:13","slug":"25-settembre-2025-_luomo-ricco-non-si-accorge-del-povero-che-e-alla-sua-porta-di-giancarlo-pani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9370","title":{"rendered":"25\u00a0 settembre 2025 _L\u2019uomo ricco non si accorge del povero che \u00e8 alla sua porta\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Giancarlo Pani"},"content":{"rendered":"<p><strong>25\u00a0 settembre 2025 _L\u2019uomo ricco non si accorge del povero che \u00e8 alla sua porta\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Giancarlo Pani<\/strong><\/p>\n<p><em>C\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u00abPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u00bb. Ma Abramo rispose: \u00abFiglio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d. E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00a0<\/em>(<em>Lc<\/em>\u00a016,19-31)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Nella prima lettura, una profezia di Amos, rivolta agli \u00abspensierati di Sion e a quanti si considerano sicuri\u00bb (<em>Am<\/em>\u00a06,1), \u00e8 un presagio di tragica fine. Entro un paio di generazioni l\u2019Assiria travolger\u00e0 il Regno del Nord, nel momento della sua massima espansione e dello splendore economico. Amos sottolinea la ragione di fede che fonda il suo giudizio: la sicurezza offerta dalla ricchezza non solo \u00e8 momentanea, ma contrasta il disegno divino. Il benestante non si cura dei poveri, e nemmeno di Dio.<\/p>\n<p>Nella parabola di Luca, Ges\u00f9 sta parlando ai farisei, e usa le immagini dei rabbini per rappresentare il rapporto tra l\u2019aldil\u00e0 e la vita terrena. Qui i temi della prima lettura sono riferiti all\u2019esistenza personale: irresponsabilit\u00e0 causata dall\u2019eccessivo benessere; primato della realt\u00e0 storica, dove Dio ha gi\u00e0 dato tutto quanto occorre per orientare l\u2019uomo alla felicit\u00e0 eterna, senza bisogno di miracoli. Il senso dell\u2019esistenza viene dalla sua qualit\u00e0 trascendente (la beatitudine della povert\u00e0, l\u2019inevitabile martirio del giusto), non gi\u00e0 da una vita terrena miserabile o lussuosa.<\/p>\n<p>Lazzaro \u00e8 immagine del povero, e in qualche modo prefigura Ges\u00f9 crocifisso: che \u00e8 appunto la condizione per salvarsi, poich\u00e9 la fedelt\u00e0 autentica rende conformi al Servo sofferente. Lazzaro \u00e8 un povero che si trova addosso tutte le povert\u00e0 possibili; giace a terra, forse \u00e8 paralitico; \u00e8 ripugnante, oltre che colmo di dolori, per le ulcere del suo corpo; non \u00e8 in grado di allontanare i cani che, leccandogli le piaghe, ne aumentano il tormento. Desiderava saziarsi da ci\u00f2 che cadeva dalla mensa del ricco, cio\u00e8 delle molliche con cui durante il desinare uno si puliva le mani e poi le gettava per terra. Di suo ha solo un nome: \u00abLazzaro\u00bb, cio\u00e8, in ebraico, \u00abDio aiuta\u00bb. \u00c8 la sua fede; \u00e8 tutto il suo avere. Il ricco invece \u00e8 infedele al senso di quel suo \u00abessere ricco\u00bb: il dovere di accorgersi del povero che sta davanti la porta di casa sua.<\/p>\n<p>Il definitivo si costruisce nel momentaneo: quindi pure la separazione irrevocabile tra il ricco e il povero. L\u2019eternit\u00e0 della punizione \u00e8 opera di chi non ha avuto occhi per il povero.<\/p>\n<p>\u00abSe dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u00bb (<em>Lc<\/em>\u00a016,30) dice il ricco fra i tormenti. Uno che risorge sar\u00e0 certamente la loro salvezza. Il padre Abramo nega il principio, poich\u00e9 hanno Mos\u00e8 e i profeti: la Parola di Dio.<\/p>\n<p>Noi siamo pi\u00f9 fortunati: abbiamo un Risorto. Ma qual \u00e8 la nostra fede? Quando Ges\u00f9 risorto \u00e8 apparso nel cenacolo i suoi discepoli lo hanno creduto un fantasma (<em>Lc<\/em>\u00a024,37). C\u2019\u00e8 qualcosa allora che conta di pi\u00f9 di un\u2019apparizione: fidarsi di Dio e credere alla sua parola.<\/p>\n<p>Anche la seconda lettura (<em>1Tm<\/em>\u00a06,11 ss) contiene una sintetica esortazione alla fedelt\u00e0 e alla difficile testimonianza che essa comporta, sull\u2019esempio di quanto ha detto Ges\u00f9. La fedelt\u00e0 cristiana ha una meta, non solo un termine finale, nella Parusia: \u00e8 l\u2019incontro con il Signore glorioso.<\/p>\n<p>*\u00a0\u00a0\u00a0 * \u00a0\u00a0\u00a0*<\/p>\n<p>Leone XIV: \u00ab<em>Non c\u2019\u00e8 futuro basato sulla violenza, sull\u2019esilio forzato, sulla vendetta. I popoli hanno bisogno di pace: chi li ama veramente, lavora per la pace<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.laciviltacattolica.it\/vangelo\/luomo-ricco-non-si-accorge-del-povero-che-e-alla-sua-porta\/?utm_source=Newsletter+%22La+Civilt%C3%A0+Cattolica%22&amp;utm_campaign=2009497aa8-1850_CAMPAIGN_18_2025&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_9d2f468610-2009497aa8-370734985&amp;ct=t(1850_CAMPAIGN_18_2025)&amp;mc_cid=2009497aa8&amp;mc_eid=e70af43eb3\">L\u2019uomo ricco non si accorge del povero che \u00e8 alla sua porta | La Civilt\u00e0 Cattolica<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25\u00a0 settembre 2025 _L\u2019uomo ricco non si accorge del povero che \u00e8 alla sua porta\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di Giancarlo Pani C\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. 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