{"id":9646,"date":"2026-11-03T16:39:57","date_gmt":"2026-11-03T16:39:57","guid":{"rendered":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9646"},"modified":"2026-11-03T16:39:57","modified_gmt":"2026-11-03T16:39:57","slug":"3-novembre-2016-a-margine-delle-elezioni-in-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=9646","title":{"rendered":"3  novembre  2016   A  margine   delle  elezioni  in Israele"},"content":{"rendered":"<p>d\u00a0 Pagine\u00a0 Ebraiche<\/p>\n<header class=\"article-header\">\n<div class=\"article-header-text\">\n<h1>Trump annuncia lo stop agli aiuti militari<\/h1>\n<\/div>\n<figure><\/figure>\n<\/header>\n<section class=\"article-content\">\n<aside class=\"article-meta\"><time class=\"article-date\" datetime=\"2026-11-03T15:46:43+01:00\">il 3 Novembre 2026<\/time><\/p>\n<div class=\"article-category\">in <a href=\"https:\/\/moked.it\/category\/israele\/\" rel=\"category tag\">Israele<\/a><\/div>\n<\/aside>\n<p style=\"padding-left: 40px; text-align: left;\">Mentre i partiti israeliani cercano un accordo per uscire dallo stallo delle elezioni, dagli Stati Uniti arriva un annuncio che apre un nuovo fronte di incertezza. Il presidente Donald Trump ha affermato di aver concordato con il primo ministro Benjamin Netanyahu l\u2019interruzione degli aiuti militari americani a Israele entro la fine del 2026. Una scadenza molto pi\u00f9 ravvicinata rispetto al percorso di graduale rinuncia ai finanziamenti prospettato finora dal premier israeliano, e che ha colto di sorpresa gli stessi vertici della difesa.<br \/>\n\u00abPer quanto riguarda i finanziamenti a Israele, Bibi Netanyahu e io abbiamo raggiunto un accordo: diamo a Israele quattro miliardi di dollari all\u2019anno, ma abbiamo deciso mesi fa di smettere\u00bb, ha affermato Trump in un\u2019intervista telefonica a Fox News. \u00abPer loro va bene, perch\u00e9 sono diventati un Paese di grande successo. Non ne hanno bisogno\u00bb. Il presidente Usa ha aggiunto: \u00abAiuteremo Israele se ne avr\u00e0 bisogno. Sono stati un grande alleato e noi siamo stati il pi\u00f9 grande degli alleati\u00bb.<br \/>\nL\u2019annuncio \u00e8 arrivato mentre a Herzliya i leader del blocco del cambiamento si sono riuniti per cercare di tradurre il risultato elettorale in una maggioranza di governo. Gadi Eisenkot, Naftali Bennett, Yair Lapid, Yair Golan e Avigdor Lieberman hanno concordato di indicare Eisenkot al presidente dello Stato per il primo incarico di formare l\u2019esecutivo. Restano per\u00f2 da sciogliere i nodi delle alleanze e della presidenza della Knesset. Il rifiuto di Bennett e Lieberman di collaborare con i partiti arabi restringe le possibilit\u00e0 di costruire una maggioranza alternativa a Netanyahu, mentre rimane aperta l\u2019ipotesi di un\u2019intesa con i partiti haredim.<br \/>\nSu questi negoziati si sono inserite le dichiarazioni del presidente americano. Secondo quanto riferito da Kan, funzionari del ministero della Difesa e delle Idf non erano stati informati di uno stop imminente. \u00abNon ci aspettavamo questo annuncio, certamente non oggi\u00bb, ha spiegato all\u2019emittente pubblica un alto esponente della difesa. \u00abC\u2019\u00e8 un dialogo costante con gli americani, possiamo dire di essere rimasti sorpresi. Studieremo le implicazioni della decisione, che non \u00e8 ancora stata comunicata agli organismi tecnici\u00bb.<br \/>\nIl memorandum vigente tra Washington e Gerusalemme, firmato nel 2016 durante la presidenza di Barack Obama ed entrato in vigore nell\u2019ottobre 2018, prevede aiuti per 38 miliardi di dollari nell\u2019arco di dieci anni: 3,8 miliardi annui, destinati in gran parte all\u2019acquisto di armamenti prodotti negli Stati Uniti. Le testate israeliane sottolineano la distanza tra gli impegni esistenti e le parole di Trump.<br \/>\nNetanyahu ha pi\u00f9 volte evocato una maggiore autonomia dagli aiuti americani, ma con tempi diversi. In un\u2019intervista all\u2019Economist di gennaio il primo ministro ha affermato di voler \u00abridurre gli aiuti militari nei prossimi dieci anni\u00bb, fino ad azzerare la dipendenza. Secondo Ynet, Washington e Gerusalemme hanno avviato un negoziato su una nuova intesa che potrebbe assumere la forma di un accordo di cooperazione, con risorse destinate alla ricerca e allo sviluppo congiunti nel settore della difesa. Una trasformazione del rapporto, il cui calendario non coincide con quello annunciato da Trump.<br \/>\nLe dichiarazioni sono arrivate nella giornata delle elezioni americane di met\u00e0 mandato, in un clima di crescente contestazione degli aiuti a Israele, sottolinea il Times of Israel. Le critiche attraversano schieramenti diversi: nella sinistra democratica riguardano l\u2019impiego delle armi americane e la politica israeliana verso i palestinesi; nella corrente \u00abAmerica First\u00bb del movimento Maga prevale l\u2019opposizione alla spesa per la sicurezza di altri Paesi.<br \/>\nPer Israele la questione investe anche la tenuta del sostegno politico e diplomatico americano. L\u2019ex ambasciatore a Washington Michael Oren, intervistato da Kan, ha avvertito che le conseguenze potrebbero andare oltre i finanziamenti militari: \u00abAlcuni democratici affermano che interromperanno la cooperazione di intelligence. Potrebbero inoltre non porre il veto alle risoluzioni dell\u2019Onu contro Israele\u00bb.<br \/>\n\u00c8 uno scenario con cui dovr\u00e0 confrontarsi il prossimo governo israeliano, qualunque maggioranza avr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px; text-align: left;\">(Nell\u2019immagine, l\u2019incontro alla Casa Bianca tra Trump e Netanyahu nel settembre 2025)<\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>d\u00a0 Pagine\u00a0 Ebraiche Trump annuncia lo stop agli aiuti militari il 3 Novembre 2026 in Israele Mentre i partiti israeliani cercano un accordo per uscire dallo stallo delle elezioni, dagli Stati Uniti arriva un annuncio che apre un nuovo fronte di incertezza. 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