{"id":996,"date":"2012-02-09T14:18:11","date_gmt":"2012-02-09T13:18:11","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=996"},"modified":"2012-02-09T14:18:11","modified_gmt":"2012-02-09T13:18:11","slug":"9-febbraio-2012-alcuni-casi-interessanti-di-corretta-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=996","title":{"rendered":"9 febbraio 2012  &#8211;  Alcuni casi interessanti di corretta giustizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una vetrina ad Adro (BS).<\/strong><\/p>\n<p>Nella vetrina della sede della Lega Nord di Adro (BS) si poteva leggere il manifesto che con fatica trascrivo: \u201c<em>Cara la me romana <\/em>[Romana\u00a0 \u00e8 il nome della vittima]<em> sono tutti bravi a fare i culattoni con i culo degli altri (tipico dei comunisti: quello che \u00e8 tuo \u00e8 mio e quello che \u00e8 mio \u00e8 mio) portatelo a casa tua il beduino sfrattato (non paga l\u2019affitto da due anni) poi nella casa del comune ci mettiamo\u00a0 gente anziana e bisognosa ma di Adro. Prima i nostri e poi gli altri! W la lega nord W Bossi\u201d<\/em>.\u00a0<br \/>\nNel sito dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2039&amp;l=it\">Asgi<\/a> si spiega l\u2019origine di quel manifesto: \u201c<em>Con tutta evidenza, il manifesto trae origine dall\u2019opposizione manifestata dalla segretaria locale della CGIL nei confronti delle politiche e dei comportamenti adottati dalla Lega Nord locale, partito di maggioranza nel consiglio comunale (tra cui la famosa apposizione di centinaia di simboli della Lega Nord, il c.d. \u201cSole delle Alpi\u201d, sulle suppellettili e sulle strutture della scuola comunale) nonch\u00e9 del suo impegno a favore dell\u2019inclusione sociale e della non discriminazione degli immigrati residenti. \u00a0\u2026Pi\u00f9 nell\u2019immediato, la frase si riferiva all\u2019impegno dell\u2019interessata a favore di una famiglia di immigrati che era stata oggetto di una procedura di sfratto<\/em>\u201d.<br \/>\nIl<a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/public\/parser_download\/save\/trib_brescia_31012012.pdf\"> Tribunale di Brescia<\/a> \u00a0&#8211; leggiamo sempre nel sito della Associazione per gli Studi Giuridici sull\u2019Immigrazione &#8211; \u00a0<em>ha giustamente ravvisato nei contenuti e nel linguaggio utilizzato nel manifesto affisso sulla pubblica via una portata diffamatoria associata ad una valenza razzista e xenofoba, resa esplicita dall\u2019utilizzo del termine denigratorio \u201cbeduino\u201d per identificare un immigrato di provenienza mediorientale. Di conseguenza, il giudice di Brescia ha accolto il ricorso proposto dalla diretta interessata, da ASGI e Fondazione Guido Piccini di Brescia, ritenendo che il comportamento in oggetto abbia costituito una molestia razziale in quanto posto in essere \u201callo scopo di violare la dignit\u00e0 di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante e offensivo\u201d (art. 2 c. 3 d.lgs. n. 215\/2003) e questo con una motivazione di fondo evidentemente razzista e fondata sul disprezzo nei confronti degli immigrati extracomunitari<\/em>.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Esclusi dal servizio sanitario, ma \u2026.<\/strong><\/p>\n<p>Osservando con un po\u2019 d\u2019attenzione gli interventi della magistratura o anche semplicemente certe indicazioni di carattere amministrativo, \u00e8 possibile ritrovare concetti interessanti e confortanti.<br \/>\nPer esempio il 30 gennaio il sito della <a href=\"http:\/\/www.simmweb.it\/\">Societ\u00e0 italiana di medicina delle migrazioni<\/a> ha pubblicato una sentenza del Tribunale del lavoro di Milano con la quale non si procede \u00ab<em>alla cancellazione automatica della scelta del cittadino extracomunitario<\/em>\u00bb se non in caso di \u00ab<em>mancato rinnovo del permesso di soggiorno, cos\u00ec come comunicato all\u2019Asl dagli organi competenti<\/em>\u00bb. In base al provvedimento della Regione, invece, le Asl erano autorizzate a rimuovere il nominativo anche solo in assenza di informazioni aggiornate da parte degli uffici per l\u2019immigrazione.<br \/>\nE\u2019 la risposta a quanto aveva deciso quattro anni fa la Regione Lombardia che aveva chiesto alle ASL di cancellare coloro il cui permesso di soggiorno fosse scaduto, senza che vi fosse stata formale comunicazione da parte degli uffici per l\u2019immigrazione.<br \/>\nI medici, che avessero continuato a curare i loro pazienti avrebbero dovuto restituire le somme ricevute in relazione ai pazienti non in regola con il permesso di soggiorno, conteggiate con valore retroattivo.<\/p>\n<p><strong>I comuni non debordino dalle loro funzioni<\/strong><\/p>\n<p>L<a href=\"http:\/\/www.unar.it\/\">\u2019UNAR<\/a> Ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri (istituito nel 2003 in attuazione della Direttiva dell\u2019Unione europea 43\/2000 per la promozione della parit\u00e0 di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull\u2019origine etnica) ha valutato discriminatoria \u00a0la delibera del Comune di Azzano X (Pn) che esclude gli stranieri dall&#8217;assistenza sociale in quanto \u201c<em>contraria alla normativa nazionale sull\u2019immigrazione e non conforme al diritto dell\u2019Unione europea in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari, e di parit\u00e0 di trattamento a favore dei lungo soggiornanti e dei rifugiati<\/em>\u201d.<br \/>\nLo apprendiamo dal sito dell\u2019Associazione Studi Giuridici Immigrazione che ha pubblicato la notizia nel suo sito il <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2002&amp;l=it\">18 gennaio<\/a> scorso.<br \/>\nPi\u00f9 volte, nel corso degli ultimi anni, avevamo registrato analoghe prese di posizione dell\u2019UNAR nei confronti di casi segnalati relativi a singoli atti di comuni e regioni ma ora \u00e8 l\u2019ufficio \u00e8 intervenuto\u00a0 con <a href=\"http:\/\/www.asgi.it\/home_asgi.php?n=2026&amp;l=it\">tre raccomandazioni<\/a> che evidentemente vogliono prevenire atti discriminatori.<br \/>\nLe tre raccomandazioni riguardano: l\u2019 accesso all&#8217;edilizia residenziale pubblica (n. 14 del 30 gennaio 2012), l\u2019iscrizione anagrafica (in questo caso si tratta dell\u2019iscrizione nei registri della popolazione residente \u00a0\u00a0-n.15 del 30 gennaio 2012) e le\u00a0 tariffe differenziate polizze RCA (n. 16 del 31 gennaio 2012).<br \/>\nSenza entrare nel merito di ogni singolo documento vogliamo proporre solo una citazione che finalmente \u2013 dopo anni di grida oscillanti fra la brutalit\u00e0 di politiche finalizzate all\u2019esclusione e proclami ispirati all\u2019indeterminata e spesso confusa volatilit\u00e0 dei buoni sentimenti \u2013 comincia a dare un nome alle cose. La troviamo nella raccomandazione n. 15.<br \/>\nCitando, ed evidentemente condividendo, una sentenza del Tribunale di Brescia si afferma infatti che tra le materie che\u00a0 il Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli enti locali riconosce di competenza di un Sindaco ci sono anche \u201c<em>competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, tra le quali non rientrano, all\u2019evidenza, le iscrizioni anagrafiche condizionate all\u2019esistenza di requisiti ben individuati ed eguali per tutti i soggetti richiedenti, siano essi cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia<\/em>\u201d.<br \/>\nSe questo principio fosse stato presente nella formulazione del \u2018pacchetto sicurezza\u2019 e, per la nostra regione, nella predisposizione di numerose leggi che la corte Costituzionale ha regolarmente rinviato ne avrebbe tratto beneficio un lavoro istituzionale, causa di tante deviazioni, fra cui \u2013last but not least \u2013 quella dei i costi inutili della politica che per motivi di pretestuosa propaganda sceglie di perdere tempo producendo decisioni non solo insensate ma inapplicabili.<br \/>\nCrediamo sia importante segnalare che i casi di discriminazione che possono essere posti all\u2019attenzione dell\u2019Unar non riguardano solo gli stranieri ma ogni situazione in cui qualcuno possa venir penalizzato in nome di una sua condizione: significativamente l\u2019homepage dell\u2019UNAR riporta il primo comma dell\u2019art. 3 della Costituzione.<br \/>\nUn apposito spazio inoltre \u201cconsente a chi si ritiene vittima di discriminazione razziale o a chi ha assistito a fatti del genere di informare l&#8217; UNAR che utilizzer\u00e0 queste informazioni per cercare di rimuovere la discriminazione segnalata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>che riporto in sintesi collegandoli per\u00f2 ai link che consentono di andare alla fonte delle notizie e invitando chi fosse interessato a giovarsene.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,9,10],"tags":[29,45,51],"class_list":["post-996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-razzismo","category-sanita","tag-informazione","tag-permesso-di-soggiorno","tag-simm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/996\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}