1 giugno 2022 – Calendario di giugno

.1 giugno 2018 –     Giuramento del governo Conte. Inizio XVIII legislatura
.1 giugno 2018 –      Spagna. Cade il governo Rajoy
.1 giugno 2021    –   Scarcerazione di  Giovanni Brusca
.2 giugno –                Festa della Repubblica
.2 giugno 2016 –      Il parlamento tedesco riconosce il genocidio armeno
.3 giugno 1963 –      Muore papa Giovanni XXIII (eletto nel 1958)
.3 giugno 2016 –       Muore il pugile Cassius Clay – Muhammad Ali
.3 giugno 2016 –       Corleone – La processione del santo locale si inchina
alla  casa di Salvatore Riina
.4 giugno 1994 –       Muore Massimo Troisi
.5 giugno             –     Giornata mondiale in difesa dell’ambiente
.5 giugno 1967   –      Israele – Inizio della guerra dei 6 giorni
.6 giugno 2015 –        Visita papa Francesco a Sarajevo
.7 giugno 1929 –        Il Vaticano pubblica la legge fondamentale che ne fa
uno   stato sovrano come previsto nel Trattato di
febbraio.                                                      [Nota 1]
.9 giugno 2020 –        Funerali di George Floyd – Houston
10 giugno 1924 –      Assassinio di Giacomo Matteotti
10 giugno 1940 –      L’Italia dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra
11 giugno 1984 –      Morte di Enrico Berlinguer
12 giugno 1964 –      Condanna all’ergastolo di Nelson Mandela    [Nota 2]
..L’ergastolo si concluderà dopo 27 anni, l’11 febbraio 1990
13 giugno 1960 –       Incontro  papa Giovanni XXIII e Jules Isaac
14 giugno 1966 –       Il concilio Vaticano annuncia l’abolizione dell’indice
dei libri proibiti.
14 giugno 2022  –      morte di  Avraham Yehoshua
15 giugno 2007 –       Morte di Giuseppe Alberigo                         [Nota 3]
16 giugno 1976 –        Sudafrica: strage di Soweto
16 giugno 2016 –        Assassinio della deputata laburista Jo Fox
[Nota 4]
18 giugno 1982 –        Londra: ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi
18 giugno 2015 –        Papa Francesco promulga l’Enciclica Laudato sii
19 giugno –                  Giornata mondiale del rifugiato
19 giugno1945 –         Birmania_Nascita di Aung San Suu Kyi    [Nota 5]
19 giugno 2013 –        Viene approvata la legge di ratifica della
Convenzione di Istanbul (L.27 .giugno 2013, n. 77)
20 giugno 1979 –         Nilde Jotti è eletta presidente della Camera dei
deputati,. .prima donna nella storia della
Repubblica
22 giugno 1633 –        Galileo è costretto all’abiura
22 giugno 2022 –         Morte di  Federico Carboni, primo caso di suicidio
assistito concluso in Italia
22 giugno 2015 –        Papa Francesco visita il Tempio valdese di Torino
23 giugno 1858 –       Papa Pio IX fa rapire il bambino ebreo Edgardo
Mortara                                                  [Nota 6]
23 giugno 2016 –        Gran Bretagna: Il referendum decreta la Brexit
24 giugno 2013 –        Sentenza processo Ruby                           [Nota 7]
17 giugno 1991 –         Fine dell’apartheid in Sudafrica
25 giugno 1946 –        Inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente
26 giugno 1967 –        Morte di don Lorenzo Milani
27 giugno 1980 –         Ustica: esplosione del DC9. Muoiono 81 persone
28 giugno 1914 –         Sarajevo Assassinio di Francesco Ferdinando e
della moglie.
28 giugno 1919 –        Trattato di Versailles. Fine della prima guerra
mondiale
28 giugno  1969-         Moti di Stonewall                              [Nota 8]
29 giugno 1934 –         Germania: notte dei lunghi coltelli    [Nota 9]
29 giugno 2013 –         Muore la scienziata Margherita Hack   [Nota 10]
30 giugno 2005 –         Spagna: il Parlamento riconosce il matrimonio
omosessuale
30 giugno 2017 –         Muore Simone Veil                             [Nota 11]
30 giugno 2017 –        Muore Ettore Masina                           [Nota 12]

NOTE

[Nota 1]

http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19290211_patti-lateranensi_it.html

[Nota 2]

Nelson Mandela fu eletto Presidente del Sud Africa il 27 aprile 1994.
Il 10 maggio 1994 pronunciò il discorso che segnò la fine dell’apartheid.

http://www.vita.it/it/article/2013/12/06/il-discorso-di-mandela-che-ha-segnato-la-fine-dellapartheid/125515/

[Nota 3] http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-alberigo_(Dizionario-Biografico)

[Nota 4] assassinio  deputata Jo Fox
http://ltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2016/06/19/news/omicidio-di-jo-fox-l-urlo-d-odio-del-killer-1.13688049

[Nota 5]   https://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi

[Nota 6]   David Kertzer, “Prigioniero del papa Re”
http://www.davidkertzer.com/it/biografia
diariealtro:  1858 – Quando il sovrano regnante  dello stato pontificio rapì un bambino ebreo. (diariealtro.it)

[Nota 7]   Il tribunale di Milano condanna in primo grado Silvio Berlusconi a 7 anni e
alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione e
prostituzione minorile

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-24/processo-ruby-berlusconi-giudici-130213.shtml?uuid=AbNsGw7H

[Nota 8]     La notte del 27 giugno 1969 iniziava la protesta passata alla storia con il nome di
Moti di Stonewall, con cui inaugurava il movimento di liberazione omossessuale.
L’anno seguente la marcia dal Greenwich Village a Central Park in commemorazione dei Moti di Stonewall segnò il primo gay pride.

[Nota 9]  http://www.artspecialday.com/9art/2018/06/30/la-notte-dei-lunghi-coltelli/

[Nota 10]  https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

[Nota 11]  https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Veil

[Nota 12]  http://www.noisiamochiesa.org/?p

 

1 Giugno 2022Permalink

7 aprile 2022 – Giancarla Codrignani fra l’ecumenismo velleitario e l’elogio di Erasmo da Rotterdam

QUALE BILANCIO DEL NOSTRO VELLEITARIO ECUMENISM?                          Aprile 2022
Giancarla Codrignani

Li chiamiamo “fratelli ortodossi” ma oggi, per colpa di una guerra, chi sono davvero per noi? Francesco conferma l’abbraccio ai “fratelli”, ma non può, anche se vorrebbe, ripetere la mediazione che fu possibile a Giovanni XXIII quando il mondo rabbrividì per il pericolo dell’istallazioni di missili balistici sovietici a Cuba, una provocazione piena di minacce per gli Usa di Kennedy e la Russia di Krusciov: era il 1962 e la logica delle sfide e relativo onore da salvare – che connota i maschi e anche i governi (oggi contagia anche la vicepresidente americana Pamela Harris)- imponeva la risposta armata, un’altra guerra “mondiale” vent’anni dopo la “seconda”.
A nulla erano valsi i tentativi e i Due Grandi – che non volevano arrivare all’amato ok corral anche nel Far West americano – trovarono non indecoroso cedere al Papa.
Oggi Francesco non può permetterselo. La chiesa ortodossa ha sofferto il dramma dello scisma del patriarcato di Kiev che nel 2019 si è proclamato “autocefalo” ottenendo la legittimazione del patriarcato di Alessandria e degli ortodossi greci, non dal patriarcato istituzionale di Costantinopoli.  L’azione anarchica e, soprattutto, nazionalista dell’ortodossia ucraina si è di fatto resa responsabile del distacco politico dal patriarcato di Mosca da cui dipendeva.
Una vertenza sull’autocefalia non fa ridere, tanto più in questo momento e nonostante il buon senso che vorrebbe le chiese disimpegnate dagli interessi dei governanti. In questi giorni non si tratta più, infatti, di questioni teologiche, ma di quel potere che non è solo giuridico e canonico, ma amministrativo e politico. Il patriarca di Mosca Kiril nega la legittimazione del patriarcato di Kiev nel momento in cui è chiara la sua opposizione alla Russia di Putin e allo stesso modo il dittatore post sovietico intende recuperare a gloria della Santa Madre Russia, l’impero russo zarista con la benedizione del patriarca di Mosca. Solo che la fraternità e la comunione se ne vanno senza Cristo dietro la guerra.

intanto anche noi siamo rimasti fuori dal cuore dell’ecumenismo. Bisogna che confessiamo di essere clericali: preghiamo, studiamo (pochi) teologia ecumenica, facciamo bellissimi convegni.
In realtà siamo sempre noi (cattolici) la maggioranza; inevitabile, ma anche poco sensibili alla solitudine ignara del mondo cattolico di base non coinvolto nella ricerca di una fraternità confessionale di reciproca libertà. In genere nelle parrocchie non si conosce neppure il significato dell’impegno: siamo prigionieri della tradizione “colta” di una pratica detta “ecumenica”, che, se vuol dire universale, sarebbe meglio tradurla. Ma, di fatto, mi sento – proprio per il mio interesse rimasto di nicchia oggi più di quando il Sae prese il volo con Maria Vingiani – in difficoltà: sono arrivati tanti ortodossi in questo mese di guerra, tutti accolti con emozione condivisa, per la libertà dell’Ucraina. Ma la maggioranza degli arrivati trova qui da noi i/le parenti che lavorano in Italia: molte badanti hanno potuto accogliere la madre o la sorella con i bambini per la generosità delle famiglie dove da anni curano un nostro anziano.

Ma non le abbiamo mai viste alle nostre riunioni.

Ai margini, per chi cerca di dare senso all’ecumenismo, c’era stato il caso di Bose.
La formula postconciliare della Comunità monastica di Enzo Bianchi si è modificata diventando “monastero”, una trasformazione chiaramente alternativa anche sul piano della spiritualità e delle tematiche di studio. La Comunità era nata mista, comprensiva di uomini e di donne, non era riservata a soli presbiteri (l’abate Enzo Bianchi non lo è) e nemmeno ai soli cattolici. Infatti nell’attività di ricerca privilegiava la relazione e lo studio dell’ortodossia. Ricordando questa “fratellanza” sempre aperta alla partecipazione, non si può non pensare all’importanza che poteva avere la relazione con i vari patriarcati nella tragedia della guerra attuale che ha sciaguratamente approfondito il solco tra Kiev e Mosca anche sul versante religioso cristiano. La chiesa di Mosca invece di accogliere l’unità di fede come sostegno comune nella situazione blasfema della guerra, ha scelto di accettare la sfida e seguire la tradizione conservatrice che vuole l’Occidente corrotto e immorale e il primato della madre Russia. Anche se Papa Francesco, dopo essere stato bloccato dalla tensione tra i patriarcati, riuscirà, senza interferire in casa altrui, a richiamare Kiril all’abbraccio cristiano con il papa cattolico romano, la guerra estrema farà pagare cari i suoi costi, tra cui la frustrazione di quando i conflitti entrano nelle chiese.

LA GUERRA 12  è passato un mese dall’inizio  Giancarla Codrignani

La storia che abbiamo alle spalle, ma anche la testimonianza della libertà di opinione:

Nel 1511 esce l’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam .

Non si usa più far miracoli: roba d’altri tempi. Insegnare ai fedeli è faticoso; interpretare le Sacre Scritture è lavoro da farsi a scuola; pregare è una perdita di tempo; spargere lacrime è misero e femmineo; vivere in povertà̀ è spregevole. Turpe la sconfitta e indegna di chi a mala pena ammette il re al bacio dei suoi piedi beati: infine, spiacevole la morte, e infamante la morte sulla croce.

Rimangono solo le armi e le “dolci  benedizioni” di cui parla san Paolo, e di cui fanno uso con tanta larghezza: interdetti, sospensioni, condanne aggravate, anatemi, esposizione di ritratti a titolo di vergogna, e quella tremenda folgore con cui, a un cenno del capo, mandano le anime dei mortali all’inferno e oltre. Di quella folgore, i santissimi padri in Cristo, e di Cristo vicari, si servono col massimo della violenza, soprattutto contro coloro che, per diabolico impulso, tentano di rimpicciolire e rosicchiare il patrimonio di Pietro. Benché́ le parole dell’Apostolo nel Vangelo siano: “Abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito”, essi identificano il patrimonio di Pietro con i campi, le città, i tributi, i dazi, il potere. E mentre, accesi dall’amore di Cristo, combattono per queste cose col ferro e col fuoco, non senza grandissimo spargimento di sangue cristiano, credono di difendere apostolicamente la Chiesa, sposa di  Cristo, annientando da valorosi quelli che chiamano i nemici.

Come se la Chiesa avesse nemici peggiori dei pontefici empi; di Cristo non fanno parola: fosse per loro, svanirebbe nell’oblio; legiferando all’insegna dell’avidità, lo mettono in catene; con le loro interpretazioni forzate ne alterano l’insegnamento; coi loro turpi costumi lo uccidono.

Poiché́ la Chiesa cristiana è stata fondata, rafforzata e ingrandita col sangue, ora, come se Cristo fosse morto lasciando i fedeli senza una protezione conforme alla sua legge, governano con la spada, e, pur essendo la guerra una cosa tanto crudele da convenire alle belve più che agli uomini, tanto pazza che anche i poeti hanno immaginato fossero le Furie a scatenarla, così rovinosa da portare con sé la totale corruzione dei costumi, tanto ingiusta da offrire ai peggiori predoni la migliore occasione di affermarsi, tanto empia da non avere nulla in comune con Cristo, tuttavia, trascurando tutto il resto, fanno solo la guerra. Si possono vedere vecchi decrepiti che, inalberando un vigoroso spirito giovanile, non si sgomentano davanti alle spese, non cedono alle fatiche, non indietreggiano di un pollice se si trovano a mettere a soqquadro le leggi, la religione, la pace, l’intero genere umano. Né mancano colti adulatori, pronti a chiamare questa evidente follia zelo, pietà, fortezza, escogitando stratagemmi che permettono d’impugnare il ferro mortale e di immergerlo nelle viscere del fratello senza venir meno a quella suprema carità̀ che secondo il dettato di Cristo un cristiano deve al suo prossimo.

7 Aprile 2022Permalink

14 novembre 2021 – Il mio blog riprende parola

Da mesi trascuro il mio povero blog , inseguendo con perdita di tempo, serenità e fiducia nell’umanità i maldestri, insistenti, apprezzati e autorevoli tentativi di aggregare adulti che di fronte a un bambino che nasce in Italia si organizzano per dirgli “Tu non esisti” e glielo dicono dal 2009 a norma di legge, legge che meritò il voto di fiducia di una maggioranza che ormai si sbrodola e impesta peggio del covid anche chi maggioranza allora non era.
Già perché sono i partiti che, senza vergogna, non si impegnano a modificare la legge che tanto ha voluto, mescolando questa matta bestialità ad altri, vari e svariati interventi di ogni genere, come se una legge fosse il cestino dove si ammucchia la carta straccia e peggio senza voglia di svuotarlo anche se ormai puzza: prima o poi qualcuno lo farà o forse no. Intanto ci si tura il naso.
Lo abbiamo già fatto in passato. Conosciamo la mossa.
Ricordiamo il punto che potrebbe suscitare vergogna se non fossimo senza pudore:
legge 94/2009 – art. 1, comma 22, lettera G.
Adesso basta.
So che parlare da soli non serve (soprattutto se una é sola o quasi in una dannata società vetero patriarcale come il Friuli, parte consistente di una regione c he vorrebbe farsi carico della conduzione della scuola. Sic!).
Comincio con Vattimo (attratta dalla bella citazione kantiana che il testo che lo riguarda contiene) e continuerò, infischiandomi del fatto che simpatica non sono e il mio blog nessuno lo legge. Ma serve a far memoria, la mia che è l’unica di cui dispongo.
Mi è stato detto di lasciarla per
dere ma lei non ci sta. E io le do retta.

13/11/2021 Green pass, Gianni Vattimo: “Dittatura sanitaria? Göring? Come si fa a sostenere simili sciocchezze?”
Il filosofo esterrefatto per Cacciari e Agamben. E indica la via in Kant e Rorty
By Davide D’Alessandro

Salgo le scale e immagino il professore Gianni Vattimo seduto davanti alla finestra a leggere i giornali, che passano in fretta, e a rimirare la Mole, che non passa mai. Mi accoglie con le mani giunte e quel sorriso dolce e stanco di chi è costretto alla poltrona. Di fronte svetta la libreria, dove campeggiano i libri di Heidegger, di Nietzsche e i suoi, tradotti in tutte le lingue del mondo; perché, sia detto con chiarezza, è lui il filosofo italiano più tradotto all’estero. Della versione cinese ci limitiamo a guardare la bella copertina. Dentro è inutile avventurarsi.
Gli chiedo se devo mostrargli il green pass della doppia vaccinazione ma lui, lucidissimo, non abbocca: “Sono in attesa della terza dose e tutto questo chiasso francamente mi provoca fastidio e sconcerto”.
Ma come, gli dico, si fanno incontri e manifestazioni sulla dittatura sanitaria, sulla sorveglianza, sui complotti politico-tecnico-finanziari, si fa addirittura riferimento ai metodi di Hermann Wilhelm Göring e tu te ne stai qui, buono buono, zitto zitto, ad assaggiare una fettina di torta alle mele e a sorseggiare un po’ di vino bianco? Si fa più serioso: “Guarda, a me sembra un’autentica follia. Ma come si può arrivare a sostenere simili sciocchezze? Stanno usando il green pass e il malcontento generale per arrivare chissà dove. Purtroppo, la responsabilità non è soltanto dei Cacciari e degli Agamben, ma anche di un sistema mediatico che insiste sul tema, concedendo pochissimo o nessuno spazio ad altri tipi di dibattiti, che sarebbero ben più importanti. Vorrei partecipare a incontri e manifestazioni sulla povertà, sull’eutanasia, vorrei parlare di questi temi a studenti coinvolti colpevolmente in una confusione generale”.
Gli porgo la pagina di un libro dov’è l’idea dello Stato da parte di Kant: “L’idea dello Stato è quella in cui nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la propria felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà di altri di tendere a uno scopo simile, la quale può coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale”. Vattimo si illumina: “Ecco, scolpiamola sulla pietra e non parliamone più. Anzi, possiamo issarla a mo’ di bandiera e farla sventolare per le piazze. Una volta i Movimenti nascevano su ben altre motivazioni, oggi mi tocca leggere che le riunioni sul green pass potrebbero preparare la nascita di qualche Movimento. Non ho parole. Ma dove siamo finiti?
C’è un filosofo al quale il professore affiderebbe la lettura di questo complicato tempo presente ed è Rorty: “Certo, perché le sue parole sono attuali, edificanti, positive. Il pensiero filosofico può essere al centro del discorso pubblico, ma non sul green pass. Non mi sento affatto sorvegliato. Mi sento un po’ spento e amareggiato. Aprire i giornali al mattino e leggere menti, ritenute brillanti, che si accapigliano sul nulla è deprimente. I dati, inconfutabili, ci dicono che la stragrande maggioranza degli esseri umani è ancora in piedi grazie al vaccino. I controlli sono necessari, poiché lo Stato non può consentire che la libertà sfrenata e pericolosa di qualcuno possa compromettere la libertà e, ciò che più conta, la vita di altri. Se non comprendiamo questo, di che cosa parliamo? Di quale filosofia parliamo? Povera filosofia!”.
Lo saluto ricordandogli che la filosofia della quale resto attento lettore è in “Scritti filosofici e politici”, la sua opera (quasi) omnia edita da La nave di Teseo. Il professore sorride ancora. Un raggio di sole lambisce la Mole. Il pensiero debole è più forte che mai.
Green pass, Gianni Vattimo:
“Dittatura sanitaria? Göring? Come si fa a sostenere simili sciocchezze?”
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L’HuffPost (huffingtonpost.it)

14 Novembre 2021Permalink

1 agosto 2021 – Calendario di agosto

1 agosto 1944 –        Rivolta del ghetto di Varsavia contro l’occupazione tedesca.
.1 agosto 1990 –       L’Iraq invade il Kuwait
.1 agosto 2014 –       Entra in vigore la Convenzione di Istanbul            [sintesi  nota 1]
.1 agosto 2021-         Aïd el-Kebir    Festa del sacrificio                  ………………..[nota 2]
.2 agosto           –     Giornata europea in memoria del PORRAJMOS, genocidio Rom.
[nota 3]
.2 agosto 1980 –       Strage alla stazione di Bologna
.3 agosto 1940 –       L’Italia invade la Somalia britannica
.4 agosto 1974 –       Bomba sul treno Italicus vicino a Bologna
.5 agosto 1938 –       In Italia viene pubblicato il Manifesto della razza   [testo – nota 4]
.5 agosto 1981 –        Viene approvata la legge 442.
……………………………. Abrogazione della rilevanza penale della causa d’onore. [nota 5]
.6 agosto 1945 –       Gli USA sganciano la bomba atomica su Hiroschima
.6 agosto 1978 –       Morte di Paolo VI.
.8 agosto 1945 –       Gli USA sganciano la bomba atomica su Nagasaki
.8 agosto 1956 –       Tragedia nella miniera di Marcinelle
.9 agosto 2021 –        Muharram 2021  -1443 AH (after Hijira).                           [nota 6]
12 agosto 1944 –       Strage nazista a Sant’Anna di Stazzema
13 agosto 1961 –       Inizia costruzione muro di Berlino
13 agosto  2021 –       Muore Gino Strada
14 agosto 1945 –        Resa del Giappone e fine della seconda guerra mondiale
14 agosto 1947 –        India – Dichiarazione di indipendenza
14 agosto  2018 –       Genova. Crollo del ponte Morandi.
15 agosto 1867 –        Regno d’Italia – Legge 15 agosto 1867, n. 3848
…………………………….…Legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico   [nota 7]
15 agosto 2009 –        Approvazione della legge 15 luglio 2009, n. 94
………………………………..”Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”
15 agosto 1917 –         Nascita del vescovo Romero
16 agosto 1924 –         Ritrovamento del corpo di Giacomo Matteotti
17 agosto 1893  –        Strage di Aigües Mortes                                               [nota 8]
17 agosto 1945 –         L’Indonesia si proclama indipendente dai Paesi Bassi
18 agosto 1936 –        Assassinio di Federico Garcia Lorca
18 agosto 2015 –        Assassinio di Khaled al Asaad
…………………………………direttore del sito archeologico  di Palmira
19 agosto 1954 –        Morte di Alcide De Gasperi
20 agosto 1960 –        Dichiarazione di indipendenza del Senegal
20 agosto  2019-         Dimissioni governo Conte 1
21 agosto 1940 –        Assassinio di Lev Trotsky
21 agosto 1964 –        Morte di Palmiro Togliatti
21 agosto 1968 –        L’URSS invade la Cecoslovacchia                            [nota 9]
23 agosto 1923 –        Assassinio di don Minzoni ad Argentea (FE)
23 agosto 1927 –        USA esecuzione di Sacco e Vanzetti
24 agosto 2004 –        Assassinio di Enzo Baldoni in Iraq
24 agosto 2016 –        Colombia. accordo governo-Farc
24 agosto 2016 –        Terremoto in centro Italia
25 agosto 1900 –         Morte di Friedrich Nietzsche
25 agosto 1989 –         Assassinio di Jerry Masslo a Villa Literno (Caserta)  [nota 10]
26 agosto 1769 –          Francia: Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
26 agosto 1978 –         Elezione di papa Luciani (Giovanni Paolo I)
26 agosto 2018 –         Apertura Sinodo dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi
27 agosto 1999 –         Morte di Helder Camara – Brasile
28 agosto 1963 –         Martin Luther King guida la marcia su Washington per i diritti civili.
29 agosto 1991 –         La mafia uccide l’imprenditore Libero Grassi a Palermo
31 agosto 1994 –         Irlanda – L’IRA dichiara la cessazione di tutte le operazioni militari

NOTE:

[nota 1] Convenzione di Istanbul – contenuti
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/0/750635/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione2-h2_h22

[nota 2]
https://www.linternaute.com/actualite/societe/1242541-aid-el-kebir-date-message-signification-les-secrets-de-la-fete-du-sacrifice/#date-aid-el-k%C3%A9bir-a%C3%AFd-el-adha-2019

Origine d’Aïd-el-Kébir L’Aïd-el-Kébir (aussi nommée Aïd-el-Adha, Aïd al-Kebir ou encore Eïd el-Adha), qui signifie « la Fête du sacrifice », est l’une des célébrations les plus importantes liées à la foi musulmane. Il s’agit d’une commémoration de la soumission d’Abraham (Ibrâhîm en arabe) à la volonté de Dieu lorsque celui-ci lui demanda de sacrifier son fils Ismaël. Certaines interprétations considèrent qu’il s’agit plutôt d’Isaac, le Coran ne mentionnant pas le nom du fils. Pour en savoir plus, consultez cet article d’Éric Geoffroy.

[nota 3]
Porajmos o Porrajmos (pronuncia italiana: poràimos; in romaní: [pʰoɽai̯ˈmos]; traducibile come “grande divoramento” o “devastazione”) è il termine con cui Rom e Sinti indicano lo sterminio del proprio popolo perpetrato da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

[nota 4] Manifesto della razza:
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2018/07/14/il-manifesto-della-razza-ecco-il-testo-per-non-dimenticare-80-anni-dopo_94f44111-b55a-4545-93cd-05c829211a4e.html

[nota 5]       Alla fine del 1965 venne rapita una ragazza di Alcamo,  Franca  Viola.
Fu la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore.
Iniziò così il lungo processo che portò, il 5 agosto 1981 alla approvazione della legge  442  che cancellava dal codice penale italiano il delitto d’onore e il matrimonio riparatore.
Per arrivare a riconoscere lo stupro reato contro la persona dovettero  passare ancora parecchi anni e solo con la legge n. 66 del 15 febbraio 1996, “Norme contro la violenza sessuale”, si affermò il principio per cui lo stupro è un crimine contro la persona, che viene coartata nella sua libertà sessuale, e non contro la morale pubblica.

[nota 6]           L’anno islamico 1443 inizia nella notte fra il 9 e il 10 agosto.
Muharram 2021 will mark the start of New Islamic Year 1443 Hijri. The expected Gregorian Date of 1st Muharram 2021 is Monday, August 9, 2021 or Tuesday, August 10, 2021 depending on your location and sighting of the Moon of Muharram 1443

[nota 7]   Legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico
Locuzione adoperata per indicare i beni degli enti ecclesiastici nella legislazione eversiva delle proprietà ecclesiastiche, dal 1855 (anno della l. piemontese 878, con la quale ebbero inizio le soppressioni), al 1929 (Concordato lateranense), di cui è fondamentale la l. 3096/7 luglio 1866.
Per approfondire link all’articolo di A.C.Jemolo (1929)
https://treccani.it/enciclopedia/asse-ecclesiastico_(Enciclopedia-Italiana)

[nota 8]
17 agosto 1893 dieci operai italiani delle saline vennero uccisi a Aigues-Mortes, in Camargue, perché si era diffusa la falsa notizia che avevano ucciso  quattro  francesi.
L’odio per gli emigrati italiani che “rubavano il lavoro” scatenò il massacro e così un paese intero si scatenò contro gli operai italiani.

[nota 9]
Il 21 agosto del 1968 le truppe del Patto di Varsavia entrarono nella Cecoslovacchia per soffocare la stagione della Primavera di Praga che era iniziata  5 gennaio 1968, quando il riformista slovacco Alexander Dubček salì al potere, proseguendo fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione dell’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia (ad eccezione della Romania) invase il paese.

[nota 10]
Riporto il link all’articolo di   Paolo Naso per l’esplicita connessione con il Sinodo della chiesa valdese e metodista aperto il 26 agosto.
https://www.nev.it/nev/2019/08/21/tutto-inizio-con-jerry-masslo/

1 Agosto 2021Permalink

5 giugno 2021 – Due storie parallele: un medico aggredito e un giovane suicida

 Non possiamo continuare a non vedere il razzismo dilagante in  Italia
Si accompagna all’odio e al disprezzo per tutto ciò che viene catalogato come diversità

Medico camerunense dell’Inps vittima di razzismo a Chioggia: “Nero di m…”. La moglie: “Inseguito e minacciato”

Tutto – ma è soltanto l’ultimo episodio di una serie – è accaduto mercoledì scorso. Il sanitario, 30 anni, si reca a casa di un uomo per verificarne le condizioni di salute, varcando la soglia di un grande condominio di periferia. Il lavoratore non c’è, e quando si presenta, probabilmente avvertito dalla moglie, non ha alcuna vergogna a mostrarsi in ciabatte e canottiera da mare. Il medico viene subito aggredito: «Negro di m… da qui non esci vivo – si sente dire -. Tu firmi che ero in casa o ti spacco la testa». Dopo pochi secondi si passa dalle parole passa ai fatti. «Quell’uomo mi spingeva – racconta il medico – premendomi le dita sul torace», mentre continuava a ripetere «non puoi venire in Italia a fare il c…che ti pare». L’aggressore gli strappa il telefonino, poi lo insegue con il motorino e strappa una maniglia della sua auto. Mentre tutto questo avviene dalle finestre del palazzo tutti guardano ma nessuno alza un dito per difenderlo, neppure per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Una tensione continua che la famiglia del medico camerunense ritiene non più sostenibile. «E’ troppo per un uomo. E’ troppo per un bravo ragazzo. E’ troppo per la società del ventunesimo secolo. E’ troppo per me – dice la moglie – che lo amo e non posso continuare ad avere paura di non veder rincasare la sera il meraviglioso padre di mia figlia. Non è più ignoranza, maleducazione o stupidità – conclude -. Questa è violenza. Violenza del branco».

Il messaggio del sindaco

«Questa non è Chioggia e non è la società che vogliamo per i nostri figli», dice il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro. «L’amministrazione comunale – sottolinea – esprime massima solidarietà al medico fiscale che nei giorni scorsi è stato aggredito in un quartiere della nostra città durante il suo lavoro». Una violenza che Ferro definisce «assurda, aggravata da frasi razziste. Ha fatto bene il medico a denunciare pubblicamente ciò che gli è accaduto E noi come lui, non dobbiamo tollerare episodi incresciosi come questi, dove individui usano il colore della pelle per insultare».

https://www.lastampa.it/cronaca/2021/06/05/news/medico-camerunense-dell-inps-vittima-di-razzismo-a-chioggia-la-moglie-inseguito-e-minacciato-solo-perche-nero-1.40356095

La lettera di Said Visin agli amici

Il giovane, si legge sul Corriere della Sera, aveva scritto parole drammatiche in un testo inviato ad alcuni amici. “Ovunque vada – si legge – sento sulle spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati, impauriti delle persone”. La lettera prosegue: “Non sono un immigrato, sono stato adottato da piccolo.. ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani non trovano lavoro…Dentro di me è cambiato qualcosa, come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone che che non mi conoscevano che ero come loro, che ero italiano, bianco. Facevo battute di pessimo gusto su neri e immigrati…come a sottolineare che non ero uno di loro. Ma era paura. La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati. Non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare, il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente ‘vita’”.

Il testo letto questa mattina durante i funerali

“Adesso, ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”. L’atto d’accusa contro il razzismo scritto due anni fa da Seid Visin è stato letto integralmente stamane nella chiesa di San Giovanni Battista, accolto da un lungo applauso, nel corso dei funerali. “Buon viaggio campione”, uno dei messaggi affissi all’esterno della chiesa dagli amici che hanno indossato anche magliette con la scritta “Arrivederci fratello. Ciao talento”.

https://tg24.sky.it/napoli/2021/06/05/seid-visin

5 Giugno 2021Permalink

9 maggio 2021 – Non solo mamme in improbabile festa

9 MAGGIO  in diariealtro, il mio blog

Il mio personale  calendario ricorda

8 maggio 1945  –     La Germania firma la resa incondizionata e Churchill annuncia la
………………………………….fine della guerra in Europa

9 maggio           –   Giornata dell’Europa    (dichiarazione Schumann del 1950)

9 maggio 1921  –   Nascita di Sophie Scholl de La rosa bianca

9 maggio 1945  –    Vittorio Emanuele III di Savoia abdica in favore del figlio Umberto

9 maggio 1978 –    Ritrovamento del corpo di Aldo Moro

9 maggio 1978 –    Omicidio di Peppino Impastato

Non solo mamme quindi, da festeggiare in onore dei  mercati,
Ci sono mamme escluse per legge dai festeggiamenti

Prometto a me stessa che ne scriverò più tardi.

Ora non ci riesco: ascolto la giornalista che conduce Prima Pagina  e in onore di un’opinione pubblica facile da indurre al disprezzo, quando non all’odio, attribuisce la pratica dell’infibulazione alle società islamiche.

 

9 Maggio 2021Permalink

19 marzo 2021 – Lamento in memoria di alcune galline

Numerose galline sono morte nello scoppio e nel crollo di una parte del manufatto che le ospitava.

La Procura di Pordenone ha aperto un’inchiesta. Indagini in corso da parte dei Carabinieri: i carri armati impegnati nell’esercitazione – sarebbero almeno 4 – sono stati posti sotto sequestro. La zona dove si trova l’allevamento è alla prima periferia del paese. Da quanto apprende l’ANSA, l’incidente si è verificato durante un’esercitazione notturna della Brigata Pozzuolo del Friuli, in cui erano impegnati congiuntamente il Genova Cavalleria e i Lagunari di Venezia. I militari non si sarebbero accorti immediatamente dell’errore perché il colpo non ha innescato alcun incendio. Le indagini della Procura di Pordenone dovranno chiarire perché il “Blindo centauro” ha sparato in direzione del centro abitato, visto che l’area riservata ai tiri si trova in direzione opposta. Ad accorgersi dell’incidente sono stati stamani i titolari dell’azienda agricola, che non riuscivano a darsi una spiegazione del danno al capannone e del decesso delle galline e hanno chiesto ai Carabinieri della Compagnia di Spilimbergo di intervenire. I militari dell’Arma, che erano informati dell’esercitazione notturna, hanno collegato gli elementi e risolto quello che sembrava un giallo.

Così la notizia pubblicata dall’ANSA cui seguono alcune mie considerazioni (link in calce)

Un carro armato dell’Esercito, impegnato in un’esercitazione di tiro in un poligono riservato alle Forze Armate sul torrente Cellina, ha sbagliato mira e ha centrato un allevamento di galline di Vivaro (Pordenone).
L’incidente si è verificato nel pomeriggio di ieri, ma i titolari dell’azienda agricola si sono accorti degli ingenti danni provocati dal colpo soltanto stamani, entrando nel capannone.

Le mie considerazioni

  1. Penso che le esercitazioni a tiro meritino la considerazione dei giochi del luna park dove si valuta ciò che ne consegue (sia il riscontro premiale di un lecca-lecca o di un pupazzo).
    Non sto proponendo una distribuzione di lecca lecca a chi ha fatto fuoco ma pensavo che ci fosse una verifica sull’esito del tiro altrimenti che esercitazione è?
    E se verifica c’è stata e nessuno ha denunciato la strage di pollame come mai i carabinieri si sono allertati richiamati dai proprietari del capannone che se ne sono accorti al mattino successivo (e buon per loro che non avevano pollame a casa loro).
  2. Devo dedurne:
    a – che i responsabili del tiro avevano verificato ed erano scappati come un qualsiasi         automobilista che crea un incidente;
    b  – che i responsabili del tiro non avevano fatto verifica alcuna come in un tirassegno   giocattolo (a prescindere dai possibili costi umani per fortuna non intervenuti pensavo   che  anche la gestione dei carri armati avesse un costo);
    c) –  ho letto di interventi di animalisti in difesa e tutela  di orsi, lupi ecc. ecc.
    Un piccolo pianto sulle galline atrocemente defunte no?
    d) – passando dal nazionale all’internazionale ricordo che i 3 febbraio 1998 avvenne la strage   del Cermis causata da un elicottero americano partito dalla base di Aviano.
    Allora non si trattava di una esercitazione ma di una abitudine  giocosa dei piloti a  passare    sotto  i cavi della funivia.
    Era andata bene tante volte  quel giorno andò male almeno per i cavi , la cabina distrutta
    ecc. ecc. e    il danno collaterale di 20 morti.
    I due piloti che avevano giocato male furono immediatamente riportati a casetta loro
    prima che la giustizia italiana potesse bloccarlihttps://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2021/03/18/carro-armato-sbaglia-mira-e-centra-allevamento-galline_b87d1a21-01a6-47a3-8dfb-df8c9743e05a.html
19 Marzo 2021Permalink

16 marzo 2021 – Raniero la Valle: un ricordo di un ragionar comune

Newsletter n. 217 del 28 febbraio 2021 di Chiesadeituttichiesadeipoveri

Risanare le Parole

Carissimi,

Vi scrivo a nome mio personale e vi chiederete perché. Per capire le cose bisogna vedere in esse ciò che accade perché è voluto, ciò che è provvidenziale e ciò che è fortuito.

Nel giorno vigilia del mio novantesimo compleanno al mattino presto non potendo io uscire per ragioni di salute è venuto a trovarmi con l’Eucarestia un caro amico gesuita che ha avuto il pensiero di portarmi l’Avvenire, il mio antico giornale ora così ben diretto da Marco Tarquinio. Essendo domenica molti giornalai erano chiusi, sicché è andato a prenderlo alla stazione Termini.

In quel giornale, come sempre assai ricco, era riaperta con molto pathos e sofferenza, da una lettrice, la questione dell’aborto, come questione dolorosa e divisiva tra le donne e la Chiesa. Su questo le donne non sono comprese dalla Chiesa che in tale materia pensa soprattutto al fatto, diciamo così alla “fattispecie”, non alle persone, a cui così non reca più la buona notizia del Vangelo, che anzi è drasticamente loro contestato, ma dà loro la cattiva, la pessima notizia che il loro aborto volontario sia stato un assassinio, che esse siano pertanto omicide e che siano mandanti di sicari, i medici che eseguono l’aborto. Ma (senza per ciò voler entrare nella casistica) le donne non hanno questa coscienza di essere colpevoli di omicidio, anzi, come fa la lettrice in questione, lamentano il loro immenso dolore per aver dovuto rinunziare a una nascita, per non aver potuto avere il loro bambino che perciò non è nato, non per averlo ucciso sulla porta di sé. È dal loro “sé”, a lui ancora legato in modo inscindibile, che il nascituro non è venuto alla luce, è rimasto un futuro possibile (spesso impossibile) ma incompiuto. Ciò che non fa la Chiesa, ciò che non fa una morale assiomatica, di distinguere interruzione di gravidanza e omicidio, tra aborto e decesso, tra incompiuto ed estinto, esse da millenni lo fanno.

Nell’antichità era molto chiara la differenza tra aborto e omicidio, tra non nascere e morire . Per i filosofi romani (c’è un gran librone, compulsato a suo tempo, sull’aborto nel mondo greco-romano) non c’erano dubbi che non fosse questione d’omicidio, tra i medici si discuteva piuttosto delle varie fasi della gravidanza. La Bibbia sa bene che cos’è l’aborto, c’è la percezione che si poteva non essere usciti dal ventre della propria madre, non che si poteva esserne stati soppressi. Quando Paolo parla di sé come di un aborto non pensa di essere stato ucciso sul nascere, ma di non essere venuto alla vita.

La questione, mi sembra, insorge, scoppia dentro la Chiesa, con la disputa su quando Dio infonde l’anima al feto. Perché è solo quando arriva l’anima che l’uomo diventa uomo, “essere vivente” come uomo e donna creati da Dio. Allora, e solo allora (al terzo mese? al quinto?) l’aborto diventava omicidio. Così la causa è trasferita dai teologi, dai sacerdoti ai medici, ai biologi. Diteci il giorno, ed ecco a quel punto l’uomo è uomo, non farlo nascere è uccidere una persona umana. Corpo e anima, il “composto umano”. Sappiamo oggi che questa è una cattiva antropologia. Noi siamo un’unità inscindibile pensata da Dio, ne siamo immagine, lui non è fatto di Dio e della sua divinità, come se fossero due cose distinte.

Da questa cattiva antropologia è derivata poi anche una cattiva teologia. In mano di chi Dio si mette per creare?

Vi chiederete perché parlo di queste cose proprio ora. Io non sono più tornato sulla questione dell’aborto da quando in Senato nel 1976 scrissi l’art. 1 della legge 194 sulla “tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza”, articolo rimasto indenne finora, e il 26 maggio 1977 vi tenni un discorso per illustrarla e difenderla. In quel discorso, che ebbe come titolo “Idolatria e laicità della legge”, dissi che era talmente inviolabile e non coercibile il rapporto tra la madre e il bambino che portava nel seno, che se Maria non diceva di sì, Gesù neanche nasceva.

Nessuno può decidere per la donna, non Comitati etici, non medici, non Codici penali, non forcipi di Stato, come avrebbe voluto qualche progetto di legge sull’aborto. Il vecchio Codice Rocco era impotente, non faceva che dare corso agli aborti, purché clandestini , spesso in laghi di sangue.

Ed è perché nessuno puó decidere per la donna, nemmeno per Maria, che noi abbiamo avuto la salvezza, il Salvatore.

Dunque è alla donna che Dio si affida. Ma che Dio per venire al mondo dovesse passare al vaglio di potenziali assassine non riesco ad immaginarlo. Tutt’altra appare essere l’idea che Dio ha della donna. Certo Dio non poteva pensare le sue figliole come potenziali omicide abituali o per tendenza. Anzi nella coscienza più profonda dell’umanità in cui Dio abita come in un tempio la donna è inestinguibilmente presente e vissuta come scrigno di vita. È l’uomo semmai che è archetipamente associato all’idea dell’omicidio, è lui il sacrificatore, fin dai tempi di Caino. E sempre infatti l’ideologia del sacrificio è stata associata all’uomo. E così le guerre, la ragion di Stato, e purtroppo anche l’idea del sacerdozio. Io penso che questa impossibilità per la Chiesa cattolica di procedere sulla via della donna sacerdote derivi anche dalla istintiva ripugnanza ad associare la donna all’idea del sacerdote come ministro del sacrificio. Quando avremo veramente abbandonato l’ideologia del sacrificio ancora così presente nella Chiesa nella liturgia nell’immaginario religioso e sacerdotale, allora non ci sarà più ostacolo al sacerdozio delle donne, ministre della vita, non solo spirituale, ma della vita fisica.

Perciò questo assimilare  l’aborto a un omicidio non solo è contro la logica aristotelica (perché identifica due cose diverse) ma è anche un po’ contro natura.

Ciò non vuol dire minimamente prendere posizione sul peccato d’aborto, su tutte le problematiche connesse al tema dell’aborto. Quando facemmo la legge esplicitamente non volemmo andare oltre il giudizio che assumesse l’aborto come un disvalore, una perdita, un dolore personale e sociale che la società dovesse lenire, non far vivere nella solitudine, includere in un tessuto di solidarietà sociale, tale che anche rendesse la vita più facile a nascere, e ciò proprio in base a una severa coscienza della infermità, insufficienza e laicità della legge.

La Chiesa continui nelle sue teologie, nessuno le tolga la libertà delle sue valutazioni morali, delle sue qualificazioni religiose e spirituali sull’aborto, i suoi insegnamenti di vita.

Se dopo tanti anni io riapro con lei la questione dell’aborto è perché mi sembra che mi resti un dovere. Di chiederle quest’unica cosa. Di non usare la stessa parola per definire l’ucciso e il non nato, il non nascere e il morire, una promessa che non si realizza e una volontà che le sia impari.

Le chiedo di non scambiare nella riflessione, nella predicazione, nella polemica “vita umana” e “persona umana” , la prima un’astrazione, la seconda l’uomo e la donna amati da Dio, la prima investigabile dalla biologia, la seconda un mistero dell’Essere, umano e divino, un mistero che ha solo un inizio, e mai più la sua conclusione, perché in Dio c’è solo il principio, non c’è la fine.

Perciò le chiedo un’ascesi della parola. La Parola ci salva, le parole spesso ci tradiscono.

L’aborto non è omicidio, la donna non ne è la mandante, il medico non il sicario; in ciò anche l’amatissimo papa nostro Francesco, tradito dalla lingua, non dice bene mi addolora.

Scongiuro la Chiesa di non pensare le donne come potenziali abituali assassine. Certo siamo tutti in peccato, ma questo non è il loro peccato, uccidere chi neanche è nato.

Solo questo voglio dire, non giustificare l’aborto e nemmeno la nostra legge. Perché questo scambio di parole e di concetti apre un problema molto grave tra lei e loro.

Forse è bene che sia un uomo a dirlo. Forse proprio gli uomini devono dirlo che delle donne sono figli, fratelli, compagni e sposi. La Chiesa mette le donne sugli altari, gli uomini le amano.

Papa Giovanni diceva: siamo appena all’aurora. Non sempre possiamo forzare l’aurora a nascere.

Con i più cordiali saluti

Raniero La Valle

 

www.chiesadituttichiesadeipoveri.it

 

 

16 Marzo 2021Permalink