12 settembre 5787

Fra poche ore daremo il benvenuto al nuovo anno 5787.
«Si chiuda il vecchio anno con le sue maledizioni e si apra il nuovo anno con le sue benedizioni»
Riflettendo sul significato del tempo che ci attende e sulle responsabilità che esso ci affida, per quanto un periodo possa essere stato difficile, l’inizio di un nuovo ciclo porta sempre con sé la promessa di un cambiamento positivo.
L’anno che si conclude ci lascia una forte preoccupazione per l’aumento dei casi di antisemitismo e per il crescente senso di isolamento che ne deriva, soprattutto per i nostri giovani. Il dibattito su Israele e sul sionismo si è fatto più polarizzato, mentre in molti contesti si sono ridotti gli spazi per esprimere liberamente posizioni e identità.

Livia Ottolenghi
presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

12 Settembre 2026Permalink

12 settembre 2026- I papi e l’11 settembre

Le riflessioni dei Pontefici sugli attacchi di 25 anni fa e i reiterati appelli alla pace e alla riconciliazione. Perché anche di fronte all’indicibile orrore, il male e la morte non hanno l’ultima parola

Isabella Piro – Città del Vaticano

È l’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti d’America sono appena stati colpiti da quattro attacchi suicidi che, in diverse aree del Paese, hanno provocato quasi tremila vittime. Giovanni Paolo II si trova a Castel Gandolfo: informato telefonicamente dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls, rimane profondamente scosso dall’accaduto. Subito si raccoglie in preghiera nella cappellina del Palazzo Apostolico. Poi, invia un telegramma di cordoglio e vicinanza al presidente degli Usa, George W. Bush. Sei righe scritte a carattere stampatello, quello dell’ufficialità, ma le parole scelte da Papa Wojtyła sono profondamente umane ed esprimono il dolore del mondo intero: il Pontefice parla di “indicibile orrore”, definendo gli attentati terroristici “disumani” e quel momento storico come “buio e tragico”.

Un affronto alla dignità umana

Il giorno dopo è mercoledì e in piazza San Pietro si tiene l’udienza generale. Per desiderio del Vescovo di Roma, non si levano applausi, i fedeli restano in un silenzio composto. “Ieri è stato un giorno buio nella storia dell’umanità, un terribile affronto alla dignità dell’uomo”, dice Giovanni Paolo II, sollevando poi l’interrogativo che alberga nel cuore di tutti: “Come possono verificarsi episodi di così selvaggia efferatezza?”. La risposta, prosegue, è in Cristo, fondamento della speranza, Colui che fa sì che “il male e la morte non abbiano l’ultima parola”.

Ascolta le parole di Giovanni Paolo II all’udienza generale del 12 settembre 2001

Non la vendetta, ma l’unità e il dialogo

Intanto, in quelle stesse ore, a Roma è in corso il 180° Capitolo generale ordinario dell’Ordine di Sant’Agostino. Vi prende parte anche padre Robert Francis Prevost, statunitense, futuro Leone XIV, che il 14 settembre, nel giorno del suo compleanno, viene eletto priore generale. Spetta a lui, dunque, presiedere il 21 settembre la messa conclusiva dei lavori, nella chiesa di Santa Maria del Popolo: “Non possiamo esimerci dal ricordare i tragici avvenimenti che l’11 settembre hanno scosso gli Stati Uniti — afferma all’omelia —. La violenza che il mondo ha visto agire la settimana scorsa negli Stati Uniti è una tragica espressione di una serie di problemi che si stanno ovunque acutizzando. L’odio e la violenza continueranno ad aumentare finché esisteranno tante persone obbligate a vivere in estrema povertà, oppresse da così tante forme di ingiustizia”. “Mentre molti cercano vendetta — conclude —, gli agostiniani devono dare testimonianza del Vangelo e dei suoi valori di unità, di dialogo, di pace e riconciliazione

La ferocia del terrorismo si vince con l’Amore

Trascorre un anno, gli appelli di Giovanni Paolo II alla pace si susseguono incessantemente. L’11 settembre 2002 è mercoledì e all’udienza generale il Papa ricorda “l’efferato attentato” di dodici mesi prima, il crollo delle Torri Gemelle, le vite di tanti innocenti inghiottite dalle macerie. Con forza, il Pontefice ribadisce che “il terrorismo è e sarà sempre una manifestazione di disumana ferocia” e che “la sopraffazione, la violenza armata, la guerra sono scelte che seminano e generano solo odio e morte”. “Soltanto la ragione e l’amore sono mezzi validi per superare e risolvere le contese tra le persone e i popoli”, conclude.

Il coraggio di lavorare per la pace

La pace invocata da Karol Wojtyła si rafforza nella preghiera del suo successore, Benedetto XVI. È il 20 aprile 2008 e, durante il viaggio apostolico negli Usa, Joseph Ratzinger si reca a Ground Zero. Lì dove un tempo svettavano le Twin Towers, c’è una cavità profonda, quasi una metafora dell’abisso del male. Ma intorno, è tutto un cantiere, simbolo della speranza che rinasce e ricostruisce. In silenzio, il Pontefice accende una candela per commemorare le vittime; poi si inginocchia e chiede al Signore di “portare la pace in un mondo violento” e di concedere all’umanità “la saggezza e il coraggio di lavorare instancabilmente per un mondo in cui pace e amore autentici regnino tra le Nazioni e nei cuori di tutti

Ogni vita umana è preziosa

Tre anni più tardi, l’11 settembre 2011, nel decennale degli attacchi terroristici, Benedetto XVI invia una lettera al presidente della Conferenza episcopale statunitense, l’arcivescovo di New York Timothy Dolan, creato cardinale nel febbraio successivo. Ricordando il “brutale attentato” di dieci anni prima, lo definisce una “tragedia…resa ancor più grave dalla rivendicazione dei suoi autori di agire in nome di Dio”. Con fermezza, dunque, invita ad “affermare senza equivoci che nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo. Ogni vita umana è preziosa allo sguardo di Dio e non bisognerebbe lesinare alcuno sforzo nel tentativo di promuovere nel mondo un rispetto autentico per i diritti inalienabili e la dignità degli individui e dei popoli ovunque

 

12 Settembre 2026Permalink

11 settembre 2026 – Luca ricorda Paolo

Paolo Barbina ci ha lasciati in silenzio, come in silenzio era solito lavorare. Resta lo sconforto per non aver potuto rivolgergli un ultimo saluto. Negli ultimi anni la malattia lo aveva logorato, rendendo faticosa anche la sua amata attività di prevenzione nel CRUA, che ha continuato a svolgere con passione e dedizione fino all’ultimo giorno. Poi un inevitabile e breve ricovero, e Paolo se n’è andato. Lo ricorderemo per la sua splendida umanità nel lavoro ospedaliero, per l’attenzione agli aspetti sociali e per l’impegno con cui si è dedicato anche alla gestione sindacale dell’ANAAO ASSOMED aziendale. Ci fa ancora sorridere il ricordo della sua personalità eclettica, dei suoi viaggi nel mondo e dei racconti che condivideva al ritorno dall’Africa, a contatto con gli scimpanzé, o da villaggi di capanne sperdute nel cuore dell’Asia. Medico colto e generoso, desideroso di essere presente e di aiutare quanti si rivolgevano a lui. Grazie, Paolo, per tutto ciò che hai saputo e potuto fare per noi.

Enzo Hrovatin

12 Settembre 2026Permalink

11 settembre 2026_ Paolo medico

Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

 

IL COMMIATO
Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 09 Set 2026

 

Copertina per Addio a Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

La cerimonia alle 11.30 nella sala del Commiato della Casa Funeraria Marchetti di Udine. Domani, giovedì 10 settembre, sarà possibile rendergli omaggio dalle 14.30 alle 18.

Si terrà venerdì 11 settembre alle 11.30, nella sala del Commiato della Casa Funeraria Marchetti di Udine, in via Tavagnacco 150, la cerimonia per l’ultimo saluto al dottor Paolo Barbina, il medico di 63 anni scomparso improvvisamente nei giorni scorsi. La notizia della sua morte aveva suscitato profondo cordoglio nel mondo sanitario regionale e tra le tante persone che, nel corso della sua lunga attività professionale, avevano avuto modo di conoscerne competenza e impegno.

Specialista in Medicina del Lavoro, Barbina aveva dedicato una parte significativa della propria carriera alla tutela della salute dei lavoratori e, in particolare, degli ex esposti all’amianto. Per anni ha ricoperto ruoli di responsabilità nell’ambito della prevenzione e della diagnosi delle patologie asbesto-correlate, arrivando a dirigere il Centro di riferimento unico per l’amianto. Un impegno che aveva affiancato a una forte attenzione alla dimensione sociale e ai diritti delle persone colpite dalle conseguenze dell’esposizione professionale.

A ricordarne la figura è anche la dottoressa Maria Cristina Carloni, Medico di Medicina Generale del Distretto Basso Isontino, che con Barbina ha condiviso anni di lavoro e di confronto professionale. «Era un collega speciale – ricorda Carloni – lui cercava la malattia per stanarla, era un segugio. Aveva uno spirito sociale notevole e faceva rete con tutti i colleghi, è stato tra i primi firmatari del protocollo diagnostico per sconfiggere le patologie asbesto correlate, una disgrazia del nostro tempo». E ancora la dottoressa Carloni: «La sua figura possente ed i modi a volte rudi, nascondevano un animo gentile ed una sensibile umanità. Si capiva che aveva una missione da compiere. Gli 11mila esposti odierni, sommati ai trapassati, parlano chiaro sulla tragedia monfalconese e regionale e ci dicono tutto sull’enorme lavoro svolto da lui e dai suoi collaboratori negli anni».

Parole che restituiscono il profilo di un medico particolarmente attento alla ricerca della diagnosi e alla presa in carico dei pazienti, ma anche capace di costruire una rete tra professionisti e servizi. Un approccio che aveva caratterizzato il suo percorso nel campo della Medicina del Lavoro e della prevenzione, contribuendo a rafforzare in Friuli Venezia Giulia l’attenzione verso le conseguenze dell’esposizione all’amianto. Barbina aveva conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Trieste nel 1989 e la specializzazione in Medicina del Lavoro nel 1993, con il massimo dei voti e la lode. Nel corso della carriera aveva ricoperto diversi incarichi dirigenziali, lavorando tra Trieste, Udine e il territorio isontino. Dal 2009 era stato alla guida della struttura di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’allora Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 “Isontina”, mentre dal 2014 aveva assunto la direzione del Centro di riferimento unico per l’amianto.

L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, nei giorni scorsi, aveva ricordato il suo contributo alla diagnosi precoce delle patologie professionali asbesto-correlate e al riconoscimento dei diritti previdenziali degli ex lavoratori esposti. Un’attività svolta accanto alle associazioni e alle persone malate, con una costante attenzione anche agli aspetti umani e sociali della malattia. In occasione dell’ultimo saluto, la famiglia – Augusta, Luca con Paola, Giorgio con Fiorangela, Debora, gli zii e i cugini – ringrazia quanti vorranno stringersi al dolore dei suoi cari e rendere omaggio alla sua memoria.

Chi desiderasse dare un ultimo saluto a Paolo Barbina potrà farlo già giovedì 10 settembre, dalle 14.30 alle 18, presso la Casa Funeraria Marchetti di Udine. La camera ardente sarà nuovamente accessibile venerdì 11 settembre dalle 8.30, fino alla cerimonia delle 11.30. Sarà così l’occasione per salutare per l’ultima volta un professionista che ha lasciato un segno profondo nella sanità regionale e, soprattutto, nel lungo e difficile percorso di tutela delle persone colpite dalle patologie legate all’amianto.

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Luca
Lo’maggio  c’è  stato
12 Settembre 2026Permalink

12 settembre 2026 _ cercherò di saperne di più _

Stop al commercio con gli insediamenti illegali
Al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri:
L’Italia non può continuare a guardare mentre in Cisgiordania sempre più famiglie palestinesi subiscono violenze da parte dei coloni e l’espansione degli insediamenti.Gli insediamenti sono illegali. L’Italia non dovrebbe contribuire a renderli redditizi.

Unitevi al gruppo crescente di Paesi che chiedono all’UE di vietare i prodotti provenienti dagli insediamenti.

Il vostro governo afferma di voler fermare l’espansione degli insediamenti, ma sta bloccando a Bruxelles una proposta che potrebbe renderlo possibile. È giunto il momento di agire di conseguenza.

***

Per anni l’Europa ha condannato gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Ma i prodotti provenienti dalle colonie continuano ad arrivare regolarmente sul mercato nazionale.

Qualcosa sta cambiando. Regno Unito, Francia e Canada, insieme ad altri nove Paesi europei, hanno finalmente deciso di vietare i prodotti degli insediamenti. Ma il governo Meloni si rifiuta, ignorando completamente la volontà della maggioranza degli italiani.

Diciamo al nostro Governo chiaro e tondo che questo è il momento di agire! Firma e condividi ora per chiedere ai nostri politici di smettere di proteggere il commercio con gli insediamenti e sostenere un divieto in tutta l’UE!

12 Settembre 2026Permalink

4 settembre_ Calendario di settembre

.1 settembre 1939 -……      La Germania invade la Polonia
……..…………………… ….…… . E’ l’inizio della seconda guerra mondiale
.1 settembre  2026  –          Morte  di  Enzo  Bianchi
.1 – 3 settembre 2004 –.    Strage di Beslan (Ossezia del .Nord)…[NOTA 1].
.2 settembre 1944 –  ……. Anna Frank e la sua famiglia vengono .caricati
…………………………………………              sul treno per Auschwitz
.2 settembre 1945 – ………Ho Chi Minh dichiara l’indipendenza del ..Vietnam
…………………………………………. dalla Francia
.3 settembre 1982 – ………Assassinio del gen. Della Chiesa, della  moglie
……………………………………Emanuela,  dell’agente di scorta Domenico Russo.
.4 settembre 1965 – …….. Morte di Albert Schweitzer medico, .filosofo,
………………………………musicista, teologo e premio Nobel per la pace nel 195.
.5 settembre 1938 –……… Regio Decreto Legge 5 settembre 1938- ..n. 1390,
………………………………… …….Provvedimenti per la difesa della ..razza nella
………………………………………. Scuola fascista .
………………………………………..Convertito in legge  99/1939……. [NOTA 2]
.5 settembre 1972 – ………Germania –irruzione di Settembre Nero nel
………………………………………..villaggio olimpico
.5 settembre 2010 – ………Assassinio di Angelo Vassallo, sindaco di .Pollica,
……………………………………….. il ‘sindaco  pescatore’
5  settembre  2026b-……..Ed  è  subito  sera  –  PAOLO
.7 settembre 1986 – ………Desmond Tutu – primo vescovo nero a guidare la
………………………………………. chiesa anglicana in Sudafrica.
……………………………………… Muore il 26 dicembre 2021
.8 settembre 1943 – ………Armistizio dell’Italia con Inghilterra e Stati Uniti
.8 settembre 2013 –……..  Liberazione dell’inviato de La Stampa  Domenico
……………………………………… Quirico, .sequestrato in Siria
.9 settembre 1943 –……… In Italia Nasce il Comitato di Liberazione .Nazionale
………………………………………………………………………….(CLN)
.9 settembre 1976 – ………Morte di Mao Tse Tung
.9 settembre 2020 – ………Amos Luzzatto muore a Venezia
.9 settembre 2022- ……. .Morte della regina Elisabetta II
10 settembre 2026- ……… La senatrice Liliana Segre compie 96  anni [NOTA 3..]
11 settembre 1973 – ……..Colpo di stato in Cile _ suicidio del presidente
……………………………………..…….Allende e suo ultimo  discorso
11 settembre 2001 – ………New York – attentato alle Torri Gemelle
11 settembre   2026           Rosh Hashanah (Capodanno):              [NOTA 4]
11  settembre 2026-  ……..Muore Emma  Bonino
12 settembre 1977 – ……… Muore nelle carceri sudafricane Stive Biko
…………………………………..…………… .(attivista anti-apartheid)
13 settembre 1321 – …….. Dante Alighieri Muore a Ravenna
15 settembre 1970 – …….. Scomparsa di Mauro De Mauro –
15 settembre 1993 – ………Assassinio di don Pugliesi
16 settembre 1976  -……  Argentina _ Notte delle matite spezzate
16 settembre 1982 – …….. Libano – massacro di Sabra e Chatila
16 settembre 2016 -………. Morte di Carlo Azeglio Ciampi
17 settembre 1978 – …….. .Accordi di pace di Camp David fra Egitto e Israele
17 settembre 2024  -………..Il Mossad attacca Hezbollah in libano e in Siria
……………………………………. ……………………con i cercapersone
18 settembre 1938 – ……… Discorso Mussolini a Trieste rivendicazione
………………………………………………………… razzismo italiano
18 settembre 1961 – ……….Muore Dag Hammarskjöld in probabile  attentato
………..…….[NOTA 5]
19 settembre 1943 – ……… Strage nazista a Boves (Cuneo)
19 settembre  2020 -……… Morte di Rossanna Rossanda
20 settembre 1870 – ……. .Breccia di Porta Pia
21 settembre – ……………,,,Giornata mondiale della pace
21 settembre 1990 – …….Assassinio del giudice Rosario Angelo Livatino
22 settembre 1980 –……  L’Iraq invade l’Iran
23 settembre 1939 –…….Morte di Sigmund Freud
23 settembre 1973 – …….. Morte di Pablo Neruda
23 -24 settembre24 settembre 1961 –Prima marcia della pace Perugia Assisi,
………………………………………..promossa da Aldo Capitini
25 settembre 2019 _………..Sentenza della consulta sul suicidio assistito
25 settembre 2023_-……..Morte in carcere di Matteo Messina Denaro
25 settembre  20ì26-           Sukkot                                         …..    [NOTA 6]
26 settembre 1988 – ……..  Assassinio di Mauro  Rostagno  …….  [NOTA 7]
27 settembre 1970 -……… Santa Teresa d’Avila ,dottore della Chiesa
…………………………………………………………………… [NOTA 8]
27 settembre 1996 –………Afghanistan: i talebani occupano Kabul
27 settembre 2015 – ……… Morte di Pietro Ingrao
28 settembre 1978 – ………. Morte di papa Giovanni Paolo I, Albino Luciani
28 settembre 2016 – ……..    Morte di Simon Peres
29 settembre 1944 – ……..   Strage nazista a Marzabotto
29 settembre 1944…………   Assassinio Virginia Tonelli alla Risiera (TS)
29 settembre 2023……….  Inizio della  festa delle capanne _ Sukkot
30 settembre 2015 – ……. .  A ll’ONU viene issata la bandiera   palestinese
[NOTA 9]

 

[NOTA 1]
3 settembre: La strage di Beslan è il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma della federazione russa nella regione del Caucaso, dove un gruppo di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni aveva occupato l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti.

[NOTA 2]  Le leggi razziali fasciste furono un insieme di  provvedimenti legislativi e amministrativi emanati e applicati in Italia fra il 1938 e il primo lustro degli anni quaranta, dapprima dal regime fascista del Regno d’Italia e poi dalla Repubblica Sociale Italiana, rivolti prevalentemente contro le persone ebree.
Il loro contenuto fu annunciato per la prima volta il 18 settembre 1938, a Trieste dal dittatore Benito Mussolini, mentre rivolgeva un discorso a una folla raccolta sotto un palco allestito davanti al Palazzo del Municipio in Piazza Unità d’Italia, in occasione di una sua visita alla città.
Furono abrogate coi regi decreti-legge n. 25 e 26 del 20 gennaio 1944,  emanati durante il Regno del Sud, mentre nella Repubblica Sociale Italiana continuarono a essere in vigore fino alla Liberazione, nell’aprile 1945.

[NOTA 3]  Liliana Segre
Nata  a Milano il 10 settembre 1930. .Nominata senatrice a vita   dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella 1l 19 gennaio2018 , 80mo anniversario della leggi razziali fasciste
Dal  15 aprile 2021  è presidente te della Commissione  Straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza , razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

[NOTA 4]    Rosh Hashanah: Il Capodanno ebraico, che segna l’inizio del nuovo anno e viene celebrato in settembre o ottobre.
Significa Capo dell’anno . Si celebra nel mese di Tishri del calendario ebraico. Ricorda la creazione e il giudizio del mondo da parte di Dio.
Si inizia con due giorni di preghiera, seguiti da dieci giorni di penitenza che si concludono con il giorno dell’espiazione (Yom Kippur). La festa è aperta con il suono dello shofar, un piccolo corno

[[NOTA 5]
Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjö  (Jönköping, 29 luglio 1905 – Ndola, 18 settembre 1961)
E’ stato un diplomatico, economista, scrittore e pubblico funzionario svedese. Fu presidente della Banca di Svezia, ma divenne noto internazionalmente quale segretario generale delle Nazioni Unite, carica ricoperta per due mandati consecutivi, dal 1953 fino alla sua morte nel 1961, occorsa a causa di un incidente aereo avvenuto in Africa meridionale durante una missione di pace.

[NOTA 6] Sukkot inizia il 15 di Tishrì, cinque giorni dopo Yom Kippur, generalmente a settembre o ottobre. La festa dura sette giorni seguiti da Sheminì Atzeret e Simchat Torah. Gli ebrei consumano i pasti e, quando possibile, dormono nella sukkà.

[NOTA 7]  https://www.treccani.it/enciclopedia/mauro-rostagno_(Dizionario-Biografico)/

[NOTA 8]
Teresa di Gesù, o d’Avila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada (Avila, 28 marzo 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), è stata una religiosa e mistica spagnola. Entrata nel Carmelo di Avila a vent’anni, fuggita di casa, dopo un travagliato percorso interiore che la condusse a quella che definì in seguito la sua “conversione” (a trentanove anni), divenne una delle figure più importanti della Riforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi, e grazie alla fondazione di monasteri in diversi luoghi di Spagna, e anche oltre (prima della sua morte venne fondato un monastero di Scalzi a Lisbona).
E’ stata proclamata dottore della chiesa da Paolo VI

[NOTA 9]
(ANSA) – NEW YORK, 30 SET  2015- “E’ una giornata di orgoglio per i palestinesi di tutto il mondo”: così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, alla cerimonia per l’alzabandiera della Palestina al Palazzo di Vetro. Ban ha poi precisato: “Dobbiamo realizzare le aspirazioni che questa bandiera rappresenta, ossia Israele e Palestina che vivano uno accanto all’altro in pace e sicurezza

 

4 Settembre 2026Permalink

1 agosto 2026 – calendario di agosto

In  realtà   siamo  in  settembre,  ma è  andata  così

.1 agosto 1944 – Rivolta del ghetto di Varsavia contro …………………………l’occupazione tedesca.
.1 agosto 1990 –  L’Iraq invade il Kuwait
.1 agosto 2014 –  Entra in vigore la Convenzione di Istambul
………………………………………………………………………[nota 1]
.2 agosto – ………Giornata europea in memoria del genocidio …………………………del  popolo Rom…PORRAJMOS,.[nota 2]
.2 agosto 1980 – Strage  fascista alla stazione di Bologna…
.3 agosto 1940 – L’Italia invade la Somalia britannica
.4 agosto 1974 –..Bomba sul treno Italicus vicino a Bologna
.5 agosto 1938 –..Pubblicato  in  Italia il Manifesto della
razza        ……………………………. [nota 3]
.5 agosto 1981 –..Viene approvata la legge 442
………………………..Abrogazione della rilevanza penale della …………………………causa  d’onore         ………………..[nota 4]
.6 agosto 1945 ….USA sganciano la bomba atomica su
………………………….Hiroshima
.6 agosto 1978 –..Mu0re  papa  Paolo VI   -G B  Montini.
.8 agosto 1945 –..USA sganciano la bomba atomica su   ………………………….Nagasaki
.8 agosto 1956 –..Tragedia nella miniera di Marcinelle ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,(Belgio). .
10 agosto 1944-    .Strage di piazzale Loreto            [nota 5]
12 agosto 1944 – Strage nazista a Sant’Anna di Stazzema
13 agosto 1961 …..Inizia  la costruzione muro di Berlino
13 agosto 2021 –  Muore Gino Strada
14 agosto 1945 –  Resa del Giappone e fine della seconda …………………………..guerra  mondiale
14 agosto 1947 – .India – Dichiarazione di indipendenza
14 agosto  2018 –Genova. Crollo del ponte Morandi.
14 agosto  2022-…Attentato a Salman Rushdie
15 agosto 1867 –…Regno d’Italia –
………………………….Legge 15 agosto 1867, n. 3848
………………..……… Legge per la liquidazione dell’asse ……………………………….ecclesiastico …………………[nota 6]
15 agosto 1917 – …Nascita del vescovo Romero
………………………….. (assassinato 24 .marzo 1980)
15  agosto  2009     Approvazione legge 94marzo 2009
[nota 7]
16 agosto 1924 – ..Ritrovamento del corpo di Giacomo
Matteotti (assassinato 10 giugno 1924)
17 agosto 1893 – ..Strage di Aigues Mortes (Francia)[nota 8]
17 agosto 1945 – …L’Indonesia si proclama indipendente dai
Paesi  Bassi
18 agosto 1936 –  Assassinio di Federico Garcia Lorca
18 agosto 2015 – Assassinio di Khaled al Asaad
…………………………direttore del sito archeologico  di Palmira
19 agosto 1954 – Morte di Alcide De Gasperi
20 agosto 1960 – Dichiarazione di indipendenza del Senegal
20 agosto 2019-   Dimissioni governo Conte 1
21 agosto 1940 – Assassinio di Lev Trotsky
21 agosto 1964 – Morte di Palmiro Togliatti
21 agosto 1968 – L’URSS invade la Cecoslovacchia [nota 9]
23 agosto 1923 – Assassinio di don Minzoni ad Argentea FE
23 agosto 1927 –  USA esecuzione di Sacco e Vanzetti
23 agosto 2023… Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi
…………………………..Chiude 27 (Torre Pellice)  [nota 10]+
24 agosto 2004 – Assassinio di Enzo Baldoni in Iraq
24 agosto 2016 – Terremoto in centro Italia
25 agosto 1900 – Morte di Friedrich Nietzsche
25 agosto 1989 – Assassinio di Jerry Masslo -Villa Literno ………………………….(CE)                                          .[nota 11-]
26 agosto 1789 – Francia: Dichiarazione dei diritti dell’uomo
………………………….e del cittadino
26 agosto 1978 – Elezione di papa Luciani (Giovanni P. I)]
27 agosto 1999 – Morte di Helder Camara Brasile.[Nota 12 ]
27 agosto  2026  Morte  di Ratko  Mladic,  boia  di Srebrenica
……………………………………………………………………….[Nota 13]
28 agosto 1963 – Martin Luther King guida la marcia su
…………………………..Washington per i diritti civili.
29 agosto 1991 – La mafia uccide l’imprenditore Libero
………………………. Grassi a  .Palermo
30 agosto 2022_ Morte di Mikhail Gorbaciov, ultimo
……………….……………….……………………presidente dell’URSS
31 agosto 1994 – Irlanda l’IRA dichiara la cessazione di tutte
…………………………… le operazioni militari
31 agosto 2023 _ Muoiono 5 operai, travolti dal treno a
———————-Brandizzo (TO)

NOTE:
[nota 1] Convenzione di Istanbul – contenuti  da aggiornare
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/0/750635/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione2-h2_h22

[nota 2]
Porajmos o Porrajmos (pronuncia italiana: poràimos; in romaní: [pʰoɽai̯ˈmos]; traducibile come “grande divoramento” o “devastazione”) è il termine con cui Rom e Sinti indicano lo sterminio del proprio popolo perpetrato da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

[nota 3] Manifesto della razza:
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2018/07/14/il-manifesto-della-razza-ecco-il-testo-per-non-dimenticare-80-anni-dopo_94f44111-b55a-4545-93cd-05c829211a4e.html

[nota 4]  Alla fine del 1965 venne rapita una ragazza di Alcamo, Franca Viola.
Fu la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore.
Iniziò così il lungo processo che portò, il 5 agosto 1981 alla approvazione della legge  442  che cancellava dal codice penale italiano il delitto d’onore e il matrimonio riparatore.
Per arrivare a riconoscere lo stupro reato contro la persona dovettero passare ancora parecchi anni e solo con la legge n. 66 del 15 febbraio 1996, “Norme contro la violenza sessuale”, si affermò il principio per cui lo stupro è un crimine contro la persona, che viene coartata nella sua libertà sessuale, e non contro la morale pubblica.

[nota 5]
Strage piazzale Loreto
Milano, 10 agosto 2025 Milano non dimentica: questa mattina, alle 9.30,in piazzale Loreto, presso la stele dedicata ai 15 martiri, è iniziata la commemorazione dei partigiani prelevati dal carcere di San Vittore e fucilati all’alba del 10 agosto 1944 da un plotone della Legione Muti, per ordine del comando nazista. Partecipa l’assessora al Decentramento e Servizi civici Gaia Romani, insieme a istituzioni e cittadini. L’evento rappresenta un momento di riflessione e memoria, fondamentale per non dimenticare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà. Sito ufficiale del Comune di Cinisello Balsamo – 10 agosto 1944 – Piazzale Loreto

[nota  6]
Legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico
Locuzione adoperata per indicare i beni degli enti ecclesiastici nella legislazione eversiva delle proprietà ecclesiastiche, dal 1855 (anno della legge. piemontese 878, con la quale ebbero inizio le soppressioni), al 1929 (Concordato lateranense), di cui è fondamentale la l. 3096/7 luglio 1866.
Per approfondire link all’articolo di A.C.Jemolo (1929)
https://treccani.it/enciclopedia/asse-ecclesiastico_(Enciclopedia-Italiana)

[nota 7]
E’  la legge 94/2009  che in una indecente ammucchiata eterogenea ha inserito l’articolo 1 comma 22 lettera G  che con un’abile discriminazione indiretta  ostacola la registrazione nei registri di stato civile dei figli degli immigrati non comunitari irregolari.

[nota 8]
17 agosto 1893 dieci operai italiani delle saline vennero uccisi a Aigues-Mortes, in Camargue, perché si era diffusa la falsa notizia che avevano ucciso quattro  francesi.
L’odio per gli emigrati italiani che “rubavano il lavoro” scatenò il massacro e così un paese intero si scatenò contro gli operai italiani.

[nota 9]
Il 21 agosto del 1968 le truppe del Patto di Varsavia entrarono nella Cecoslovacchia per soffocare la stagione della Primavera di Praga che era iniziata  5 gennaio 1968, quando il riformista slovacco Alexander Dubček salì al potere, proseguendo fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione dell’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia (ad eccezione della Romania) invase il paese.

[nota 10]   Sinodo valdese 2024, festeggiamenti per gli 850 anni del movimento di Valdo di Lione.
Il sinodo delle Chiese metodiste e valdesi si terrà a Torre Pellice (To) dal 23 al 27 agosto 2025. Questa edizione sarà particolarmente significativa perché celebrerà i 50 anni del patto di integrazione del 1975 che ha unito le due chiese, secondo Adista News. I lavori sinodali affronteranno temi come la pace, la giustizia sociale, l’ambiente, l’ecumenismo, il lavoro, la tutela dei fragili, i diritti umani, le donne e i giovani, secondo Adista News. Sono previste anche rappresentanze ecclesiastiche internazionali.

[nota 10]  Jerry  Masslo https://it.wikipedia.org/wiki/Jerry_Essan_Masslo

[nota  12]
https://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%A9lder_Pessoa_C%C

1 Settembre 2026Permalink

14 agosto 2026_ Avvenire UN VOLTO, UN NOME, UNA DATA “Non più bambini: lo erano” di Lucia Capuzzi

Tento  di copiare almeno qualche  tratto dell’articolo di Lucia  Capuzzi  «   »

«Corpi  ostinati.  Corpi immobili.  Corpi silenti .  Corpi  trasformati in pannelli espositivi per  mostrare  ciò che gran parte  della società  rifiutava  di vedere .  I visi di Ahalan,  Maron ,  Firas,  Juwan  e gli altri bimbi che “erano e  non sono più” .  Sono  stati uccisi a Gaza .  A  PARTIRE  DA MARZO 2025 FINO AL  CESSATE IL FUOCO, IN VIGORE DAL 10 OTTOBRE  SCORSO. ,  GRUPPI DI CITTADII ISRAELIANI LI HANNO PORTATI  – A VOLTE  DECINE, ALTRE CENTINAIA – LI HANNO  PORTATI NEL CUORE DI TEL  AVIV.  Iniziative  analoghe   si  sono svolte  davanti alle basi d dell’aeronautica di Rehovot,  Hatzor,  Palmachim. Gli  attivisti non proferivano parola.  Non rispondevano agli insulti o alle  provocazioni.    Semplicemente  restavano là.,  con le gigantografie  dei  volti dei piccoli gazawi.  otto il nome, l’età,  la data di morte  e  la  scritta: “ea  e nn è più”.
”  Un   atto  radicale  di resistenza”, lo  definisce  la  regista israeliana  Hilla  Medaliache ne è  rimasta  folgorata  »
….
Per  mesi ha  seguito le dimostrazioni e le ha ritratte  con la  telecamera .  E’ nato  così   Children  no  more.: were  and are gone   che  ha ottenuto la nomination all’Oscar  come   miglior  cortometraggio documentario »

Avvenire  14  agosto pag. 5

Tema  ripreso da La  Stampa a pag  12
segnalo in particolare l’articolo  dello scrittore  di  origini israeliane  Ahron  Bergman   “Crimini orribili.  E’  in corso una pulizia  etnia.  La  comunità  internazionale  deve intervenire”.

e  ancora  a pag. 21

Anna  Foa.  Il  fuoco dei coloni che incendia la Cisgiordania

 

18 Agosto 2026Permalink

14 agosto 2026 – Gli USA contro i coloni scrivo il 18_ da aggiornare

lo  scrive La  Repubblica   a pag6-7 ma la notizia è diffusa
Soldati  dell’esercito pregano assieme ai coloni che  avrebbero  dovuto allontanare
Le Idf  annunciano punizioni   (foto)
Parla  uno  dei cinque  italiani  ancora  presenti  per  solidarietà

AVVENIRE
Taybeh,  soldati  nel  monastero.
assedio  dei coloni alle  famiglie
l’esercito interviene dopo  pressioni  USA
“quello  che  sta  avvenendo è  grave  e con  rispecchia il nostro  modo di agire” ,  ha  dichiarato Israele  Gantz,  capo  del  consiglio Yesha  l’organizzazione ombrello he riunisce  gli insediamenti israeliani  in Cisgiordania.
Parallelamente  ,  ha  aggiunto  Gantz ,  “chiedo al  governo  israeliano  di annullare  gli  accordi di Oslo e di consentire insediamenti ebraici  e  regolamentati in tutte le aree libere”.
“Siamo  contrari ai disordini violenti,  lo dico senza mezzi termini”,  ha  affermato il  ministro della  Difesa Israele Katz ,  pronto però  ad  aggiungere che  “la  violenza  dei coloni non esiste, è  un fenomeno marginale”.  autore:  Luca  Foschi

 

18 Agosto 2026Permalink

8 agosto 2016 Ricordare Marcinelle . Oggi non è un caso

8 agosto 1956: l’Italia dei migranti travolta da Marcinelle di Gianni Santamaria     Due libri rievocano il disastro minerario di settant’anni fa. Ricciardi: «La tragedia fu uno spartiacque». Di Stefano: «Dare voce ai testimoni è non farli morire di nuovo».

4 agosto 2026     La miniera di carbone Bois du Cazier, a Marcinelle, il giorno del disastro, l’8 agosto 1956 / WikiCommons

L’Europa, e con essa l’Italia, conserva nel suo passato un buco nero, come il carbone, che può essere monito per ripartire e capire più a fondo anche i fenomeni migratori odierni. L’anniversario, il settantesimo, del disastro accaduto la mattina dell’8 agosto del 1956 nel Bois du Caziere, l’impianto situato a Marcinelle, nel distretto minerario belga di Charleroi, sarà sabato l’occasione per commemorazioni e iniziative intese a tenerne alta la memoria. Ma quale il senso di tale memoria e cosa dice all’Europa e all’Italia di oggi? Due libri aiutano ad andare al cuore storico, politico, economico e sociale di quella che è stata la più grande tragedia della nostra emigrazione: 136 furono gli italiani sul totale di 262 morti nei cunicoli andati in fiamme a causa di un banale errore nel richiamo di un carrello che aveva sprigionato le fatali scintille.
Sul significato che quell’evento riveste per l’identità italiana ed europea, di allora e di oggi, riflette Toni Ricciardi – storico delle migrazioni dell’Università di Ginevra e deputato dem al Parlamento italiano, eletto nella circoscrizione Europa – nel volume Una Repubblica fondata sull’emigrazione. Marcinelle: storia e simbolo, uscito da Donzelli (pagine 154, euro 16,00), editore per il quale Ricciardi dirige l’opera in quattro volumi sulla Storia dell’emigrazione italiana in Europa. In vista dell’anniversario, poi, torna in libreria, con una nuova prefazione, il racconto-reportage di Paolo Di Stefano, uscito in prima edizione nel 2011, nel quale il giornalista del “Corriere della sera”, ha scavato tra testimonianze, documenti e ricostruzioni di quella che chi ne ha subìto le conseguenze – perdendovi un padre, un marito, un figlio o un fratello – ha chiamato La catastròfa (Sellerio, pagine 328, euro 16,00). Due libri che, dai rispettivi punti di vista, non sono solo ricostruzioni della tragedia belga, ma aprono più ampi scenari di comprensione della posta in gioco ancora oggi: lavoro, democrazia, integrazione.
Ricciardi parte da una tesi esplicita sin dal titolo del libro: «L’emigrazione non fu soltanto una conseguenza della povertà e della disoccupazione del dopoguerra, bensì una componente strutturale del progetto politico, economico e internazionale della nuova Repubblica». Non è un caso che il settantesimo di Marcinelle si intrecci con l’ottantesimo del referendum del 2 giugno 1946 – e della contemporanea elezione dell’Assemblea costituente – nonché con quello dell’accordo italo-belga sullo scambio tra manodopera e carbone, stipulato pochi giorni dopo, il 23 giugno. Se la si legge a partire dall’interconnessione di questi eventi, allora la sostituzione della parola “emigrazione” a “lavoro”, di cui lo stesso autore ammette il carattere apparentemente provocatorio, assume invece tutt’altro spessore.
Sulla scorta dei lavori della Costituente Ricciardi ricostruisce, infatti, come il celebre articolo 1 dia linfa e venga strutturato dall’articolo 35, sulla tutela del lavoro, sulla promozione degli accordi internazionali a questo scopo e sulla libertà di emigrazione. «Di fatto, e fu chiaro già durante le sedute dell’Assemblea costituente, l’Italia repubblicana si stava incamminando verso un sistema del mercato del lavoro sempre più interdipendente nel contesto dell’Europa del secondo dopoguerra». E dal canto suo l’Europa, «che qualche anno dopo, agli inizi degli anni Cinquanta. Si sarebbe avviata verso decenni di crescita sostenuta, fu rimodellata anche in funzione dei, e soprattutto grazie ai, tanti migranti che svolsero un ruolo fondamentale in quella trasformazione». Tra loro gli italiani, che insieme a tanti altri di varie nazionalità si mossero al grido “Belgìc, Belgìc”. Ricciardi nelle pagine centrali del libro analizza le modalità attraverso le quali la nascente compagine repubblicana definì la propria identità promuovendo l’emigrazione, fenomeno riflesso da stampa e cinema dell’epoca. L’impegno di inviare 50mila lavoratori per le miniere (almeno 2mila a settimana recitava l’accordo) forniva ai belgi persone pronte a scendere nelle viscere della terra, sgravando al tempo stesso la Penisola dall’esubero di braccianti agricoli.
Marcinelle fu una sveglia rispetto a questo do ut des. La tragedia, scrive Ricciardi, fu uno «spartiacque» che modificò in maniera decisiva quella che oggi si chiamerebbe narrazione sulle sorti dell’Europa, fece porre l’accento sulla sicurezza nel lavoro, ma anche mise in luce l’importanza della comunità italiana e unificò nel dolore le varie nazionalità colpite nella miniera belga. Mattoni di questa convivenza nella memoria sono stati nel tempo gli orfani, che furono 417 (224 italiani). Ricciardi ricorda come dal 1990 (dopo l’ipotesi di farne un centro commerciale) il sito del Bois du Caziere sia divenuto un monumento e dal 2002 sia patrimonio dell’umanità Unesco. Chiude il libro l’elenco dei morti e la loro provenienza. Sessanta erano abruzzesi, provenienti da paesi del Chietino e del Pescarese: Farindola, Turrivalignani, Lettomanoppello e Manoppello, già paese minerario (ben 23 morti), i luoghi più colpiti.
Orfani, vedove, parenti, soccorritori, luoghi, documenti e diari sono le voci che Di Stefano registra nel suo reportage. “Registra” nel vero senso della parola, visto che il giornalista riporta in modo preciso le vivaci imperfezioni dell’italiano popolare degli interlocutori e i francesismi adattati come “grillaggio”, da grillage, cancello o “comondì”, comme on dit. C’è chi, dopo il trauma, è rimasto in Belgio: come Assunta che dapprima parla francese con l’ospite venuto a casa sua a rivangare il passato, ma poi si scioglie, ricostruendo quella mattina di dolore e lo sconvolgimento che attanagliò maman e loro, i bambini fissi davanti al cancello della miniera: «Ogni volta che si avvicinava una bicicletta dicevamo “Ecco papà nostro che sta arrivando sulla sua bicicletta, ecco che sta arrivando papà nostro”, finché abbiamo compreso che papà nostro non tornava più». Di Stefano mette in fila anche le deposizioni dell’inchiesta come quella dell’ingabbiatore Antonio Iannetta , addetto al carrello richiamato in superficie prematuramente per errore e che ha innescato l’inferno. Testimone diretto, fatto partire subito per il Canada. Il cronista ascolta voci rassegnate, ancora traumatizzate, ma anche combattive. Come Peppe, minatore siciliano che a Marcinelle ha perso un fratello e tutti i compagni della “mina”. Lui viveva in una baracca a 500 metri dal luogo del disastro e ha ancora nell’anima l’orrore: «Noi italiani abbiamo lavorato come schiavi, inquantoché quello che interessava nella mina era la mina e il carbone, non la persona umana. Vere bestie, se pensate che dopo la catastròfa solo il direttore dei lavori, Monsieur Calicis, fu condannato e gli altri tutti liberi come uccelli», si sfoga l’uomo nel capitolo a lui dedicato, dal titolo significativo; “La gioventù nostra è stata venduta dal governo”. Il libro è, dunque, un coro di voci, con il tempo sempre più esiguo, che – rimarca nella nuova prefazione Di Stefano – «ambisce a farsi memoria collettiva. Agli storici il compito di vagliare e semmai di giudicare, ma ai testimoni l’ascolto e la dignità che meritano per non farli morire di nuovo».

8 Agosto 2026Permalink