1 ottobre 2021 – Calendario ottobre

01 ottobre 2017 –      Muore il poeta friulano Pierluigi Cappello

02 ottobre – ……..     Giornata internazionale della nonviolenza

02 ottobre 1868 –    Nascita di Gandhi

02 ottobre 2020-      Sukkot .Anno ebraico 5781

03 ottobre 1935 – ..   L’Italia invade l’Etiopia…… [nota 1]

03 ottobre 1990 – ..  Riunificazione della Germania

03 ottobre 2013 – .   Strage di 366 migranti –  Lampedusa. Giornata del migrante

06 ottobre 1973 – .   Guerra del Kippur

07 ottobre 2001 -…  Inizio guerra USA contro l’Afghanistan

07 ottobre 2006 – …Assassinio della giornalista Anna Politkovskaja

08 ottobre 1963 -…. Nella notte catastrofe del Vajont

09 ottobre 1967 -….  Uccisione di Ernesto ‘Che’ Guevara in Bolivia

10 ottobre – ………… .Giornata mondiale contro la pena di morte

10 ottobre 2015 – …  Strage ad Ankara. Bombe su corteo pacifista

10 ottobre 2019 -…..  Premio Nobel per la pace 2019: Abiy Ahmed Ali,
…………………..……….primo ministro dell’Etiopia. (nota 2)

11 ottobre 1962 – … .Apertura del Concilio Vaticano II

11 ottobre 2011 -….. Giornata internazionale delle bambine …..(nota 3)

12 ottobre – …………Columbus day – Giornata della resistenza indigena

14 ottobre 1964 – …. Premio Nobel per la pace a Martin Luther King,
……………………………….assassinato il 4 aprile 1968

14 ottobre 1979 – ……Prima marcia per i diritti dei gay negli USA

15 ottobre 1582 -.. ….Entra in vigore il calendario gregoriano

16 ottobre 1943 – ……Rastrellamento nazista nel ghetto di Roma

18 ottobre 1964 -…….Muore il card. Lercaro

19 ottobre 1968 – …    Muore Aldo Capitini

19 ottobre 1960 -……..La Mauritania ottiene l’indipendenza dalla Francia

20 ottobre 2011 – ……Spagna: l’ETA depone le armi… [nota 4]

20 0ttobre 2011 – …….Libia: uccisione di Ghedaffi

21 ottobre 1945 – ……..Francia: le donne votano per la prima volta

23 ottobre 1915 -……   A New York 30.000 donne chiedono il diritto di voto

24 ottobre 1945 -……. Nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite

24 0ttobre 2005 – ….. .Morte di Rosa Parks

25 ottobre 1936 – …… Hitler e Mussolini creano l’Asse Roma-Berlino

25 ottobre 1996 -……..Irlanda. Chiusura dell’ultima lavanderia Magdalene

26 ottobre 1954 – …..  .Ritorno di Trieste all’Italia…………… [nota 5]

27 ottobre 1479 – …..   .Nascita di Erasmo da Rotterdam

27 ottobre 2020 – …… Diciannovesima giornata del dialogo cristiano-islamico

28 ottobre 1922 -…….. Marcia su Roma

29 ottobre 1923 -…….. La Turchia diventa Repubblica indipendente

30 ottobre 2016 – …….Nuova scossa terremoto. Norcia: crollo della cattedrale
………………………………………….di San  Benedetto

31 ottobre 1517 -…….. Lutero affigge le sue 95 tesi sulla porta della chiesa di
…………………………………………..Wittemberg

31 ottobre – ……………Le chiese protestanti celebrano la festa della Riform

31 ottobre 1967 – …….Primo numero di Adista dal cui calendario nasce
primo nucleo di questo.

NOTE

[nota 1]           3 ottobre 1935   L’Italia invade l’Etiopia
Un breve promemoria in Enciclopedia-Italiana

http://www.treccani.it/enciclopedia/guerra-italo-etiopica_%28Enciclopedia-Italiana%29

[nota 2] …Il premio Nobel per la Pace 2019 è stato assegnato Abiy Ahmed Ali,  primo  ministro dell’Etiopia, “per i suoi sforzi nel raggiungere la pace e la cooperazione internazionale,
e in particolare per le sue iniziative decisive per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea”

https://www.agi.it/video/chi_il_premio_nobel_per_la_pace_2019-6342293/video/2019-10-12/

[nota 3] …Giornata internazionale delle bambine
Istituita dalle Nazioni Unite con la Risoluzione 66/170 del 19 dicembre 2011

[nota 4]

ETA: Euskadi Ta Askatasuna (in spagnolo País Vasco y Libertad, letteralmente “paese basco e libertà”

[nota 4]   Ritorno di Trieste all’Italia. La Venezia Giulia era divisa in due zone di influenza, ……………………Fu al centro della prima fase della guerra fredda.

L’area fu divisa in due macro zone di influenza: la zona A controllata dagli anglo-americani e la zona B dagli jugoslavi. Dal 1947 Gorizia e Monfalcone tornarono all’Italia, mentre l’Istria divenne parte del territorio della Federazione Jugoslava. Anche la città di Trieste fu separata in due zone e posta sotto l’amministrazione anglo-americana (AMG-FTT) o Territorio libero di Trieste, e sotto l’amministrazione di Belgrado (zona B-TLT). In seguito al Memorandum di Londra firmato il 5 ottobre 1954 fra i Governi d’Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, concernente il Territorio Libero di Trieste, si stabiliva che la Zona A passava dall’amministrazione militare alleata all’amministrazione civile italiana (con alcune correzioni territoriali a favore della Jugoslavia con l’Operazione Giardinaggio) e quindi passavano all’amministrazione italiana i seguenti comuni della zona A: Duino, Aurisina, Sgonico, Monrupino, Trieste, Muggia, San D

4 Ottobre 2021Permalink

1 settembre 2021 – Calendario di settembre

.1 settembre 1939 -………..La Germania invade la Polonia
……..…………………… ……E’ l’inizio della seconda guerra mondiale

.1 – 3 settembre 2004 – …..Strage di Beslan (Ossezia del Nord)…                       [NOTA  1]

.2 settembre 1944 –   Anna Frank e la sua famiglia vengono caricati sul treno per Auschwitz

.2 settembre 1945 – ……   Ho Chi Minh dichiara l’indipendenza del Vietnam dalla Francia

.3 settembre 1982 – ……   Assassinio del gen. Della Chiesa, della moglie Emanuela
………………………………………………….. e dell’agente di scorta Domenico Russo.

.4 settembre 1965 – ……  Morte di Albert Schweitzer medico, filosofo, musicista, teologo
………………………………………………………e premio Nobel per la pace nel 1953.

.5 settembre 1938 –…….. Regio Decreto Legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390,
……………………………………Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista.
…………………………………Convertito in legge senza modifiche con .L 99/1939.    [NOTA 2]

.5 settembre 1972 – ……. . Germania –irruzione di Settembre Nero nel villaggio olimpico

.5 settembre 2010 – …….  Assassinio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, il ‘sindaco
……………………………………………………………………………………………………pescatore’

.6 settembre 2021             Rosh ha Shana.  Capodanno ebraico anno 5782.         [NOTA 3]

.7 settembre 1986 – ……. Desmond Tutu – primo vescovo nero a guidare la chiesa
……………………………………………anglicana in Sudafrica.

.8 settembre 1943 – …….. Armistizio dell’Italia con Inghilterra e Stati Uniti

.8 settembre 2013 –……. . Liberazione dell’inviato de La Stampa Domenico Quirico,
…………………………………………….sequestrato in Siria

.8 settembre 2021              Fine  Rosh ha Shana 2021  –  anno ebraico 5782

.9 settembre 1943 –……… In Italia Nasce il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)

.9 settembre 1976 – ………Morte di Mao Tse Tung

.9 settembre 2020 – ………Amos Luzzatto muore a Venezia

10 settembre 2020- ……….La senatrice Liliana Segre compie 90 anni

11 settembre 1973 – ……..Colpo di stato in Cile

11 settembre 2001 – ……..New York – attentato alle Torri Gemelle

12 settembre 1977 – ………Muore nelle carceri sudafricane Stive Biko
………………………………………….(attivista anti-apartheid)

13 settembre 1321 – …….. Ravenna – morte di Dante Alighieri

15 settembre 1970 – ……. .Scomparsa di Mauro De Mauro

15 settembre 1993 – ………Assassinio di don Pugliesi

16 settembre 1976 –           Argentina.  Notte delle matite spezzate

16 settembre 1982 – ………Libano – massacro di Sabra e Shatila

16 settembre 2016 -………. Morte di Carlo Azeglio Ciampi

17 settembre 1978 – ………Accordi di pace di Camp David fra Egitto e Israele

18 settembre 1938 – ……… Discorso Mussolini a Trieste- rivendicazione razzismo italiano

18 settembre 1961 – ………. Muore Dag Hammarskjöld in probabile attentato         .[NOTA 4]

19 settembre 1943 – ………Strage nazista a Boves (Cuneo)

19 settembre  2020 -………. Morte di Rossanna Rossanda

20 settembre 1870 – …….. Breccia di Porta Pia

21 settembre – ……………….Giornata mondiale della pace

21 settembre 1990 – ……  Assassinio del giudice Rosario Angelo Livatino

22 settembre 1980 –………L’Iraq invade l’Iran

23 settembre 1939 –………Morte di Sigmund Freud

23 settembre 1973 – ……….Morte di Pablo Neruda

24 settembre 1961 – …… Prima marcia della pace Perugia Assisi, promossa da Aldo Capitini

25 settembre 2919 _        Sentenza della consulta sul suicidio assistito

26 settembre 1988 – ……….Assassinio di Mauro Rostagno

27 settembre 1970 -……… santa Teresa d’Avila,  dottore della Chiesa                [NOTA 5]

27 settembre 1996 –……… .Afghanistan: i talebani occupano Kabul

27 settembre 2015 – ………..Morte di Pietro Ingrao

28 settembre 1978 – ………..Morte di papa Giovanni Paolo Primo.

28 settembre 2016 – …………Morte di Simon Peres

29 settembre 1944 – ………..Strage nazista a Marzabotto

30 settembre 2015 – ……. .. All’ONU viene issata la bandiera palestinese   [NOTA 6]

 

[NOTA 1]

3 settembre: La strage di Beslan è il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma della federazione russa nella regione del Caucaso, dove un gruppo di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti.

[NOTA 2]    5 settembre    http://www.cdec.it/dsca/Leggi/DL1390.htm

[NOTA 3]

Rosh haShana (in ebraico ראש השנה, letteralmente capo dell’anno) è il capodanno religioso, uno dei tre previsti nel calendario ebraico. Nella Torah vi si fa riferimento definendolo “il giorno del suono dello Shofar” (Yom Terua, Levitico 23:24)

[NOTA 4]

Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjö  (Jönköping, 29 luglio 1905 – Ndola, 18 settembre 1961)

E’ stato un diplomatico, economista, scrittore e pubblico funzionario svedese. Fu presidente della Banca di Svezia, ma divenne noto internazionalmente quale segretario generale delle Nazioni Unite, carica ricoperta per due mandati consecutivi, dal 1953 fino alla sua morte nel 1961, occorsa a causa di un incidente aereo avvenuto in Africa meridionale durante una missione di pace.

[NOTA 5]

Teresa di Gesù, o d’Avila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada (Avila, 28 marzo 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), è stata una religiosa e mistica spagnola. Entrata nel Carmelo di Avila a vent’anni, fuggita di casa, dopo un travagliato percorso interiore che la condusse a quella che definì in seguito la sua “conversione” (a trentanove anni), divenne una delle figure più importanti della Riforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi, e grazie alla fondazione di monasteri in diversi luoghi di Spagna, e anche oltre (prima della sua morte venne fondato un monastero di Scalzi a Lisbona).

E’ stata proclamata dottore della chiesa da Paolo VI

[NOTA 6]

(ANSA) – NEW YORK, 30 SET – “E’ una giornata di orgoglio per i palestinesi di tutto il mondo”: così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, alla cerimonia per l’alzabandiera della Palestina al Palazzo di Vetro. Ban ha poi precisato: “Dobbiamo realizzare le aspirazioni che questa bandiera rappresenta, ossia Israele e Palestina che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza”.

1 Settembre 2021Permalink

13 Agosto 2021   L’ultima parola a/di Gino Strada

La Stampa –  Pubblicato il giorno della sua morte.

L’ultimo articolo di Gino Strada pubblicato su La Stampa: così ho visto morire Kabul

Non mi sorprende questa situazione. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali

Si parla molto di Afghanistan in questi giorni, dopo anni di coprifuoco mediatico. È difficile ignorare la notizia diffusa ieri: i talebani hanno conquistato anche Lashkar Gah e avanzano molto velocemente, le ambasciate evacuano il loro personale, si teme per l’aeroporto. Non mi sorprende questa situazione, come non dovrebbe sorprendere nessuno che abbia una discreta conoscenza dell’Afghanistan o almeno buona memoria. Mi sembra che manchino – meglio: che siano sempre mancate – entrambe. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali.

Il Consiglio di Sicurezza – unico organismo internazionale che ha il diritto di ricorrere all’uso della forza – era intervenuto il giorno dopo l’attentato con la risoluzione numero 1368, ma venne ignorato: gli Usa procedettero con una iniziativa militare autonoma (e quindi nella totale illegalità internazionale) perché la decisione di attaccare militarmente e di occupare l’Afghanistan era stata presa nell’autunno del 2000 già dall’Amministrazione Clinton, come si leggeva all’epoca sui giornali pakistani e come suggerisce la tempistica dell’intervento. Il 7 ottobre 2001 l’aviazione Usa diede il via ai bombardamenti aerei.

Ufficialmente l’Afghanistan veniva attaccato perché forniva ospitalità e supporto alla “guerra santa” anti-Usa di Osama bin Laden. Così la “guerra al terrorismo” diventò di fatto la guerra per l’eliminazione del regime talebano al potere dal settembre 1996, dopo che per almeno due anni gli Stati Uniti avevano “trattato” per trovare un accordo con i talebani stessi: il riconoscimento formale e il sostegno economico al regime di Kabul in cambio del controllo delle multinazionali Usa del petrolio sui futuri oleodotti e gasdotti dall’Asia centrale fino al mare, cioè al Pakistan. Ed era innanzitutto il Pakistan (insieme a molti Paesi del Golfo) che aveva dato vita, equipaggiato e finanziato i talebani a partire dal 1994.

Il 7 novembre 2001, il 92 per cento circa dei parlamentari italiani approvò una risoluzione a favore della guerra. Chi allora si opponeva alla partecipazione dell’Italia alla missione militare, contraria alla Costituzione oltre che a qualunque logica, veniva accusato pubblicamente di essere un traditore dell’Occidente, un amico dei terroristi, un’anima bella nel migliore dei casi. Invito qualche volonteroso a fare questa ricerca sui giornali di allora perché sarebbe educativo per tutti. L’intervento della coalizione internazionale si tradusse, nei primi tre mesi del 2001, solo a Kabul e dintorni, in un numero vittime civili superiore agli attentati di New York.

Nei mesi e negli anni successivi le informazioni sulle vittime sono diventate più incerte: secondo Costs of War della Brown University, circa 241 mila persone sono state vittime dirette della guerra e altre centinaia di migliaia sono morte a causa della fame, delle malattie e della mancanza di servizi essenziali. Solo nell’ultimo decennio, la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) ha registrato almeno 28.866 bambini morti o feriti. E sono numeri certamente sottostimati.

Ho vissuto in Afghanistan complessivamente 7 anni: ho visto aumentare il numero dei feriti e la violenza, mentre il Paese veniva progressivamente divorato dall’insicurezza e dalla corruzione. Dicevamo 20 anni fa che questa guerra sarebbe stata un disastro per tutti. Oggi l’esito di quell’aggressione è sotto i nostri occhi: un fallimento da ogni punto di vista. Oltre alle 241 mila vittime e ai 5 milioni di sfollati, tra interni e richiedenti asilo, l’Afghanistan oggi è un Paese che sta per precipitare di nuovo in una guerra civile, i talebani sono più forti di prima, le truppe internazionali sono state sconfitte e la loro presenza e autorevolezza nell’area è ancora più debole che nel 2001. E soprattutto è un Paese distrutto, da cui chi può cerca di scappare anche se sa che dovrà patire l’inferno per arrivare in Europa. E proprio in questi giorni alcuni Paesi europei contestano la decisione della Commissione europea di mettere uno stop ai rimpatri dei profughi afgani in un Paese in fiamme.

Per finanziare tutto questo, gli Stati Uniti hanno speso complessivamente oltre 2 mila miliardi di dollari, l’Italia 8,5 miliardi di Euro. Le grandi industrie di armi ringraziano: alla fine sono solo loro a trarre un bilancio positivo da questa guerra. Se quel fiume di denaro fosse andato all’Afghanistan, adesso il Paese sarebbe una grande Svizzera. E peraltro, alla fine, forse gli occidentali sarebbero riusciti ad averne così un qualche controllo, mentre ora sono costretti a fuggire con la coda fra le gambe. Ci sono delle persone che in quel Paese distrutto cercano ancora di tutelare i diritti essenziali. Ad esempio, gli ospedali e lo staff di Emergency – pieni di feriti – continuano a lavorare in mezzo ai combattimenti, correndo anche dei rischi per la propria incolumità: non posso scrivere di Afghanistan senza pensare prima di tutto a loro e agli afghani che stanno soffrendo in questo momento, veri “eroi di guerra”.

Nota:
Con il link è possibile accedere a varie connessioni inserite lel’articolo trascritto sopra

https://www.lastampa.it/topnews/lettere-e-idee/2021/08/13/news/cosi-ho-visto-morire-kabul-1.40594569

 

18 Agosto 2021Permalink

1 agosto 2021 – Calendario di agosto

1 agosto 1944 –        Rivolta del ghetto di Varsavia contro l’occupazione tedesca.
.1 agosto 1990 –       L’Iraq invade il Kuwait
.1 agosto 2014 –       Entra in vigore la Convenzione di Istanbul            [sintesi  nota 1]
.1 agosto 2021-         Aïd el-Kebir    Festa del sacrificio                  ………………..[nota 2]
.2 agosto           –     Giornata europea in memoria del PORRAJMOS, genocidio Rom.
[nota 3]
.2 agosto 1980 –       Strage alla stazione di Bologna
.3 agosto 1940 –       L’Italia invade la Somalia britannica
.4 agosto 1974 –       Bomba sul treno Italicus vicino a Bologna
.5 agosto 1938 –       In Italia viene pubblicato il Manifesto della razza   [testo – nota 4]
.5 agosto 1981 –        Viene approvata la legge 442.
……………………………. Abrogazione della rilevanza penale della causa d’onore. [nota 5]
.6 agosto 1945 –       Gli USA sganciano la bomba atomica su Hiroschima
.6 agosto 1978 –       Morte di Paolo VI.
.8 agosto 1945 –       Gli USA sganciano la bomba atomica su Nagasaki
.8 agosto 1956 –       Tragedia nella miniera di Marcinelle
.9 agosto 2021 –        Muharram 2021  -1443 AH (after Hijira).                           [nota 6]
12 agosto 1944 –       Strage nazista a Sant’Anna di Stazzema
13 agosto 1961 –       Inizia costruzione muro di Berlino
13 agosto  2021 –       Muore Gino Strada
14 agosto 1945 –        Resa del Giappone e fine della seconda guerra mondiale
14 agosto 1947 –        India – Dichiarazione di indipendenza
14 agosto  2018 –       Genova. Crollo del ponte Morandi.
15 agosto 1867 –        Regno d’Italia – Legge 15 agosto 1867, n. 3848
…………………………….…Legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico   [nota 7]
15 agosto 2009 –        Approvazione della legge 15 luglio 2009, n. 94
………………………………..”Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”
15 agosto 1917 –         Nascita del vescovo Romero
16 agosto 1924 –         Ritrovamento del corpo di Giacomo Matteotti
17 agosto 1893  –        Strage di Aigües Mortes                                               [nota 8]
17 agosto 1945 –         L’Indonesia si proclama indipendente dai Paesi Bassi
18 agosto 1936 –        Assassinio di Federico Garcia Lorca
18 agosto 2015 –        Assassinio di Khaled al Asaad
…………………………………direttore del sito archeologico  di Palmira
19 agosto 1954 –        Morte di Alcide De Gasperi
20 agosto 1960 –        Dichiarazione di indipendenza del Senegal
20 agosto  2019-         Dimissioni governo Conte 1
21 agosto 1940 –        Assassinio di Lev Trotsky
21 agosto 1964 –        Morte di Palmiro Togliatti
21 agosto 1968 –        L’URSS invade la Cecoslovacchia                            [nota 9]
23 agosto 1923 –        Assassinio di don Minzoni ad Argentea (FE)
23 agosto 1927 –        USA esecuzione di Sacco e Vanzetti
24 agosto 2004 –        Assassinio di Enzo Baldoni in Iraq
24 agosto 2016 –        Colombia. accordo governo-Farc
24 agosto 2016 –        Terremoto in centro Italia
25 agosto 1900 –         Morte di Friedrich Nietzsche
25 agosto 1989 –         Assassinio di Jerry Masslo a Villa Literno (Caserta)  [nota 10]
26 agosto 1769 –          Francia: Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
26 agosto 1978 –         Elezione di papa Luciani (Giovanni Paolo I)
26 agosto 2018 –         Apertura Sinodo dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi
27 agosto 1999 –         Morte di Helder Camara – Brasile
28 agosto 1963 –         Martin Luther King guida la marcia su Washington per i diritti civili.
29 agosto 1991 –         La mafia uccide l’imprenditore Libero Grassi a Palermo
31 agosto 1994 –         Irlanda – L’IRA dichiara la cessazione di tutte le operazioni militari

NOTE:

[nota 1] Convenzione di Istanbul – contenuti
https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/0/750635/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione2-h2_h22

[nota 2]
https://www.linternaute.com/actualite/societe/1242541-aid-el-kebir-date-message-signification-les-secrets-de-la-fete-du-sacrifice/#date-aid-el-k%C3%A9bir-a%C3%AFd-el-adha-2019

Origine d’Aïd-el-Kébir L’Aïd-el-Kébir (aussi nommée Aïd-el-Adha, Aïd al-Kebir ou encore Eïd el-Adha), qui signifie « la Fête du sacrifice », est l’une des célébrations les plus importantes liées à la foi musulmane. Il s’agit d’une commémoration de la soumission d’Abraham (Ibrâhîm en arabe) à la volonté de Dieu lorsque celui-ci lui demanda de sacrifier son fils Ismaël. Certaines interprétations considèrent qu’il s’agit plutôt d’Isaac, le Coran ne mentionnant pas le nom du fils. Pour en savoir plus, consultez cet article d’Éric Geoffroy.

[nota 3]
Porajmos o Porrajmos (pronuncia italiana: poràimos; in romaní: [pʰoɽai̯ˈmos]; traducibile come “grande divoramento” o “devastazione”) è il termine con cui Rom e Sinti indicano lo sterminio del proprio popolo perpetrato da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

[nota 4] Manifesto della razza:
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2018/07/14/il-manifesto-della-razza-ecco-il-testo-per-non-dimenticare-80-anni-dopo_94f44111-b55a-4545-93cd-05c829211a4e.html

[nota 5]       Alla fine del 1965 venne rapita una ragazza di Alcamo,  Franca  Viola.
Fu la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore.
Iniziò così il lungo processo che portò, il 5 agosto 1981 alla approvazione della legge  442  che cancellava dal codice penale italiano il delitto d’onore e il matrimonio riparatore.
Per arrivare a riconoscere lo stupro reato contro la persona dovettero  passare ancora parecchi anni e solo con la legge n. 66 del 15 febbraio 1996, “Norme contro la violenza sessuale”, si affermò il principio per cui lo stupro è un crimine contro la persona, che viene coartata nella sua libertà sessuale, e non contro la morale pubblica.

[nota 6]           L’anno islamico 1443 inizia nella notte fra il 9 e il 10 agosto.
Muharram 2021 will mark the start of New Islamic Year 1443 Hijri. The expected Gregorian Date of 1st Muharram 2021 is Monday, August 9, 2021 or Tuesday, August 10, 2021 depending on your location and sighting of the Moon of Muharram 1443

[nota 7]   Legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico
Locuzione adoperata per indicare i beni degli enti ecclesiastici nella legislazione eversiva delle proprietà ecclesiastiche, dal 1855 (anno della l. piemontese 878, con la quale ebbero inizio le soppressioni), al 1929 (Concordato lateranense), di cui è fondamentale la l. 3096/7 luglio 1866.
Per approfondire link all’articolo di A.C.Jemolo (1929)
https://treccani.it/enciclopedia/asse-ecclesiastico_(Enciclopedia-Italiana)

[nota 8]
17 agosto 1893 dieci operai italiani delle saline vennero uccisi a Aigues-Mortes, in Camargue, perché si era diffusa la falsa notizia che avevano ucciso  quattro  francesi.
L’odio per gli emigrati italiani che “rubavano il lavoro” scatenò il massacro e così un paese intero si scatenò contro gli operai italiani.

[nota 9]
Il 21 agosto del 1968 le truppe del Patto di Varsavia entrarono nella Cecoslovacchia per soffocare la stagione della Primavera di Praga che era iniziata  5 gennaio 1968, quando il riformista slovacco Alexander Dubček salì al potere, proseguendo fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione dell’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia (ad eccezione della Romania) invase il paese.

[nota 10]
Riporto il link all’articolo di   Paolo Naso per l’esplicita connessione con il Sinodo della chiesa valdese e metodista aperto il 26 agosto.
https://www.nev.it/nev/2019/08/21/tutto-inizio-con-jerry-masslo/

1 Agosto 2021Permalink

18 luglio 2021 – Ho letto e non ho potuto far altro che appropriarmi di un testo straordinario.

Mauro Caruso  Ex Redattori LAMBDA    24 dicembre 2017  ·

INTERVISTA DI NATALE A GIUSEPPE DI 83 ANNI E ARMANDO 85 ANNI.

Vorrei chiedervi innanzitutto di presentarvi con parole vostre, avete tutto il tempo che volete… comincia tu Armando…

Armando: Allora mi chiamo Armando, sono del 32, tengo 85 anni, sono meridionale, di Foggia, i miei contadini erano, insomma non è che se la passavano tanto bene, eravamo 4 figli, papà lavorava in campagna, tenevamo un pezzo di terra e campavamo così… sai, le galline, tenevamo il maiale… i fichi, un poco di grano e si campava, quando io facevo la terza elementare è scoppiata la guerra… che io stavo da una zia a Foggia per studiare… e sono cominciati i guai: soldi niente, quello che facevamo in campagna se lo portavano all’ammasso, galline non ne tenevamo più, papà è andato in Africa e non ne abbiamo saputo più niente… che mica era come adesso… che stanno tutti i telefonini… allora non ci stava niente…

Papà e morto nel 42, in guerra… ma noi l’abbiamo saputo alla fine del 43… quando io tenevo undici anni, mamma, povera donna, che poteva fare? … che noi quattro eravamo, quella si ammazzava in campagna e poi la sera faceva le maglie… ma noi non è che tenevamo tanto da mangiare e poi sai fino al 46 stavamo proprio male… abbiamo fatto proprio la fame, io alla scuola non c’ero andato più e avevo cominciato pure io a lavorare in campagna però si campava male.

Dopo il 46, quando sono venuti gli americani le cose un poco sono cambiate… ma c’era pure tanta miseria… allora, nel 46, quando tenevo 14 anni non è che mi potevo mettere a pensare all’amore… che si doveva campare… io proprio non ci pensavo alle altre cose… Nel 48, quando tenevo 16 anni ho passato l’esperienza brutta, mo’ non so se la devo dire o no… be’… insomma … stava lì uno dei capi, quando stavamo a lavorare in campagna, questo prima m’aveva dato una pagnotta e un fiasco di vino e poi voleva che io andavo con lui, ma io non ci volevo andare, ma sono venuti lui e altri due e non c’è stato niente da fare e ci sono dovuto stare per forza, m’hanno caricato di botte e poi hanno fatto quello che volevano loro… Madonna mia come mi sono sentito dopo… ma manco ai cani una cosa simile, quelli erano come le bestie… io tenevo paura ma quelli ti potevano proprio ammazzare… e io non sapevo che fare… e che fai torni a casa e lo dici a mamma… ma tu te lo immagini?

… Ma io poi là non ci volevo tornare più, volevo andare ai carabinieri, ma tenevo paura che quelli poi si vendicavano sulla famiglia, hai capito? E non li ho denunciati… ma io una soluzione la dovevo trovare… ma allora tenevo solo 16 anni… allora sapevo che c’era uno del paese di papà, un mezzo parente nostro che teneva una cava di tufo… e l’ho detto a mamma per non farla preoccupare e me ne sono andato a piedi fino al paese, ho fatto 40 chilometri a piedi, e sono andato alla cava, là stava una polvere che non ti dico… sai con i mezzi di allora… e quello m’ha pigliato a lavorare là, ma pigliavo meno di quello che pigliavo in campagna, però erano gente onesta… da mangiare non ce ne stava per nessuno e io là dentro ero il più piccolo… e quello che potevano gli altri me lo davano a me… e io campavo così, uno di là dentro, penso eh… non lo so… ma penso che uno di là dentro pure mi aveva messo gli occhi addosso… ma era un’altra cosa… qualche cosa c’era, mi trattava bene ma non è che ha mai fatto proposte… insomma forse io pure un poco di corda gliel’ho data… ma insomma non è successo niente… e che potevo pensare all’amore in un posto come a quello? Qualcuno là degli operai era pure un bel ragazzo… però, che vuoi fare… mica mi potevo arrischiare… ah!

Una cosa… io ero gay, mo’ che parola che ci siamo imparati… tutta roba americana… e va be’… insomma ero gay pure prima che quelli facessero quello che hanno fatto… ma io non avevo dato mai corda a nessuno quando stavo in campagna… quelli erano proprio loro che erano delinquenti… alla cava no! Là a qualcuno un poco di corda gliel’avevo data pure io… io stavo sempre solo… eh! Che poi alla cava quelli che tenevano famiglia la sera se ne tornavano a casa e quelli come a me, stavano la pure la notte… ci stava un capannone di lamiera e stavamo la sotto tutti quanti, ma eravamo quelli giovani… 18/20 anni così… tu qualche cosa la potevi pure vedere, che non è che si vergognavano tanto… però insomma non è che ti potevi mettere a fare le cose tue in faccia a tutti… quando dovevi fare quello che tutti i ragazzi lo fanno te ne dovevi andare fuori la notte, dicevi che dovevi fare i bisogni e ti stavi fuori cinque minuti… così era…Insomma sono stato sette anni a lavorare alla cava, fino a 23 anni… nel frattempo i fratelli miei s’erano fatti grandi… quelli erano tutti più grandi di me io ero il più piccolo e lavoravano già… allora ho sentito che si poteva andare a lavorare al nord… era l’estate del ’55, io non tenevo né arte né parte, ma ci stava uno di Milano che stava cercando persone per lavorare là… che lui teneva una fabbrica… mi sono legato la valigia di cartone e me ne sono partito per Milano… allora poi arrivare da Foggia a Milano era come andare al polo nord… arrivo là, una cosa che non capivo niente, me ne vado all’indirizzo della fabbrica di quel signore, una cosa piccolina ma una fabbrica vera… e chi ti trovo che faceva la fila davanti alla porta? … A questo mi trovo… mi trovo a Peppino mio!

Io tenevo 23 anni e lui ne teneva 21, appena appena maggiorenne, che allora si diventava maggiorenni a 21 anni… me lo guardo, lui mi guarda e mi fa un sorriso… Madonna mia… che là nessuno m’aveva fatto un sorriso… e lo vedi come siamo noi… io sono proprio meridionale e lui era il ragazzo del nord.. biondo con gli occhi chiari… io non l’avevo mai visto uno così… un tedesco sembrava… be’ insomma era bello… e mo’ il resto glielo fai raccontare a lui…

Giuseppe: Io mi chiamo Giuseppe A. ho 83 anni, un po’ mal portati… sono nato in un paesetto vicino Padova… e allora il Veneto non era il Veneto di oggi… allora c’era la miseria nera. Io sono del 34… eravamo 9 figli, io ero il quinto, proprio in mezzo, ma nel 44 la famiglia mia è stata distrutta, non dalla guerra ma dalla polmonite, è morta mamma e 4 fratelli, due più grandi e due più piccoli di me, mio padre era morto due anni prima e a 10 anni sono andato a fare il garzone di latteria per guadagnare due soldi, partivo la mattina prestissimo, alle cinque, e dovevo accompagnare il padrone che andava per le stalle a raccogliere il latte. In pratica per me solo lavorare… altro niente… a 16 anni m’era sembrato che mi piaceva una ragazzina… ma io non capivo niente… vedevo che lo facevano tutti e pensavo che lo potevo fare anch’io… insomma quando lei m’ha detto che ci sarebbe stata io le ho detto che non era una ragazza per bene e che io volevo sposare una ragazza illibata… insomma, facciamola corta! E’ stata la prima balla che ho raccontato… Perché io l’avevo visto che non mi tirava a pensare alle ragazze, mentre invece ai maschietti sì… eh! Va bene… da noi una cosa interessante c’era… che i ragazzi andavano tutti a fare il bagno al fiume… e lì costume non ce n’era o almeno molti non ce l’avevano… si faceva la nuotata e poi ci si asciugava al sole e non erano mica ragazzini piccoli… no, no… c’era dai 16 ai 20 e pure di più… praticamente sono stati gli anni più belli della mia vita… lavoravo da cani, mi pagavano poco ma di ragazzi nudi ne vedevo tutti i giorni… certo dovevo stare attento… perché, tu lo sai eh… che succede quando ti trovi in una situazione del genere… ma io mi ero organizzato bene… insomma guardavo senza farmi vedere, c’avevo proprio i posticini miei, me li ero proprio studiati… e be’, e che vuoi fare? Se c’è la spinta si aguzza l’ingegno… poi nel 55 m’hanno mandato a Milano e lì ci siamo incontrati… ecco, in breve questa è la storia…

E a Milano che vita avete fatto?

Giuseppe:  E chiaro… sempre la vita dei morti di fame: in quattro in una stanza coi letti a castello, la sveglia alle cinque del mattino e il rientro a casa, se la poi chiamare casa, alle cinque del pomeriggio. In pratica vivevi solo la domenica… il resto lavoravi e basta!

Armando: Lo vedi mo’ come s’è fatto vecchio! Quello quando doveva uscire con me si faceva bene bene la barba, si metteva a posto i capelli… che allora ce li facevano portare cortissimi, perché alla fabbrica i capelli lunghi non li potevi tenere e s’era comprato pure una bottiglietta di lavanda, una piccola, che costava poco, però se ne veniva tutto profumato… e qualche volta andavamo al cinema, uscivamo tutte le domeniche e stavamo a chiacchierare tutte le sere ma prima di arrivare a capirci ci abbiamo messo più di un anno… allora era difficile, molto difficile e la storia l’ha cominciata lui… lui si credeva che era uno fine e se n’è uscito proprio secco secco… “ma tu per quelle cose là come fai?” Io non avevo capito niente, avevo pensato per fare i bisogni, e gli ho detto che andavo alla latrina… che quando ci sta la necessità uno non è che si può trattenere… e lui poi m’ha detto: “Ma quando lo fai a che cosa pensi?” … E a che cosa dovevo pensare? Non lo so io, ma tu quando vai al gabinetto a che cosa pensi? … e allora lui mi dice che lui quando lo faceva pensava a un bel ragazzo… e io dicevo: “Ma questo che dice? Fosse un poco fuori di cervello…”, poi m’ha detto: “Ma non è che tu quando fai certe cose pensi alle ragazze?” E allora a me mi s’è accesa la lampadina… allora ho capito! …

L’ho guardato fisso fisso e gli ho detto: “Non ho capito bene, scusa, puoi ripetere?” E lui ha detto: “Niente, niente, è cosa da niente…” e allora gli ho preso la mano e gliel’ho stretta e gli ho detto: “Peppì… e a quale ragazzo pensi quando fai quelle cose?” E lui m’ha detto: “Quello sei tu… però…” e stava cominciando col però… che quello è l’uomo del però. Io gli ho detto: “E lo sai a chi penso io quando faccio quelle cose?”. Lui m’ha detto “A me…” e qua ho fatto proprio una cosa da delinquente… gli ho detto: “No!”… Madonna mia come c’è rimasto male… però poi ho aggiunto subito: “Però da oggi comincio a pensare a te… se a te sta bene!”, lui m’ha detto: “Veramente?” e io gli ho stretto la mano forte forte… ecco così è successo. … Mo’ però facciamo una pausa… ripigliamo dopo, mo’ mi sono stancato un poco, la vuoi una cosa da bere?

(…) Allora adesso ho capito come vi siete conosciuti, quando tu avevi 23 anni e lui 21… e va bene, ma proprio la vita vostra vostra come è stata?

Armando: E come volevi che fosse noi soldi non ne tenevamo proprio, si campava, ma non è che si poteva pensare di fare altro, alla stanza dove stavamo eravamo in quattro… quello che ci mancava a noi era di potercene stare un poco per i fatti nostri… che noi pure ce ne avevamo bisogno… non è che volevamo fare chissà che cosa… però almeno un bacetto glielo volevo dare… però non si poteva fare neanche quello, e poi noi allora parlavamo tanto e pure di sesso, e sì, pure di sesso e lui mi raccontava tutte quelle cose di quando andavano al fiume coi compagni suoi e sai com’è… non è che sono cose che ti lasciano indifferente, io sapevo che lui con me ci sarebbe stato, come lui sapeva che ci sarei stato io… ma proprio non tenevamo il posto… che poi a noi metterci a fare certe cose dentro i gabinetti non ci piaceva proprio, che quello pure… come ti voglio dire… pure per fare un poco di sesso ci vuole un poco di tranquillità non è che fai così una cosa correndo correndo… ci vuole pure un poco di tenerezza, insomma ci si deve pure coccolare un pochettino… o no?Allora c’è venuta l’idea di andare a starcene per conto nostro. Noi non volevamo prendere una stanza in casa di altre persone, noi volevamo una casetta pure piccolissima ma nostra… una stanzetta sola… ma quando chiudi la porta ci stai solo tu… prima abbiamo visto un po’ in giro, poi s’è liberato un appartamentino… un buchetto proprio, una cosa che l’avevano ricavata all’ottavo piano togliendo le fontane del lavatoio… che prima a quella casa là il lavatoio stava sul tetto… l’ascensore non ci stava ma noi allora eravamo giovani e otto piani di scale si potevano pure fare. La cameretta era piccola ma tutto attorno ci stava la terrazza condominale e con ci veniva mai nessuno… Abbiamo fatto il contratto… che coi soldi ci stavamo pelo pelo e poi ci siamo trasferiti là… e quello era il paradiso nostro… che noi per quello ce l’eravamo presa la casetta là sopra.. e mo’ che ti devo raccontare? Mo’ mi metti a disagio… facevamo le cose che si fanno e che vuoi che facevamo… la cosa più bella non era nemmeno il sesso, no, la cosa più bella era quando faceva freddo l’inverno… che là ci faceva un freddo da morire, le finestre non chiudevano bene e riscaldamento non ce ne stava… che oggi nemmeno se l’immaginano e noi che facevamo… ci mettevamo dentro il letto, mettevamo sopra i cappotti e tutti i vestiti pesanti e si abbracciavamo stretti stretti, be’ poi stava pure tutto il resto… però era pure bello stare abbracciati… ma proprio per sentire meno freddo… che Peppino allora era proprio bello… mo’ che vuoi fare… ma allora era bello… che lui del nord è e a me i ragazzi come a lui mi sono sempre piaciuti tanto… mo’ insomma, mo’ te l’abbiamo detta la storia, mo’ queste cose qua le lasciamo perdere…

Giuseppe:  Digli della scuola…

Armando: Sì, sì… a un certo punto, mi pare che era il ’63 o il ’64… insomma è uscita una legge che si poteva fare la scuola media pure se lavoravi, si faceva il corso la sera e poi si faceva l’esame e noi l’abbiamo fatto, andavamo a scuola la sera, quando non ci stavano i ragazzini… c’erano i professori che ti spiegavano le cose e alla fine abbiamo pigliato la terza media… e là un poco le cose sono cambiate…Io al ‘64 tenevo 32 anni e lui 30, non è che eravamo più tanto giovanotti però la terza media l’avevamo pigliata e allora c’è venuto in mente di fare la scuola serale di perito elettrotecnico, noi pensavamo che era una cosa come la terza media ma allora si studiava… e insomma siamo stati cinque anni che la sera ce ne andavamo alla scuola appena finito il lavoro e stavamo là fino alla undici. Eh… era difficile! Certe volte siamo stati a studiare, a cercare di capire ma non si capiva proprio… mo’ la facciamo breve.. alla fine il diploma ce lo siamo pigliato che era il ’69… allora ancora i pezzi di carta valevano e alla ditta nostra siamo passati come periti… e lo stipendio era tutta un’altra cosa… e allora c’è venuto in testa che la casa ce la potevamo comprare, non quella ma una un poco meglio, una di due stanze, e l’abbiamo pigliata e, come ha voluto Dio, l’abbiamo pure pagata che non è mica tanto che l’abbiamo finita di pagare, poi sai erano i mutui vecchi, c’è stata la svalutazione e non era una cosa così pesante da pagare…

E la gente di voi sa?

Armando:  Mo’ che ti devo dire… se non sono stupidi… non è che te lo dicono… però io penso che l’hanno capito, ma a noi nessuno c’ha mai rotto le scatole… abbiamo fatto la vita nostra e basta… certo non è che andavamo abbracciati in mezzo alla strada… poi ci siamo fatti vecchi e ce ne siamo andati in pensione… mo’ si sopravvive… come Dio vuole… neanche tanto male… a noi non ci manca niente…

Avete timori per il futuro?

Armando: E certo, figlio mio, come fai a on avere timori per il futuro, noi vecchi siamo, un po’ di salute c’è ancora ma piano piano se ne sta andando pure quella… guarda a me non è che mi fa paura tanto la morte… quando l’idea che prima o poi o io o lui dobbiamo restare soli, allora quello è peggio della morte… ma come faccio io a campare senza Peppino? … non è possibile proprio, noi tutta la vita siamo stati insieme e mo’ speriamo il Padre eterno ci deve fare morire insieme, non è una cosa strana… io con Peppino c’ho passato la vita insieme… non è cosa solo di sesso…Noi abbiamo fatto tutto insieme, e mo’ vogliamo pure morire insieme, se il Padre eterno ci fa la grazia… solo quello preghiamo noi… la vita bella l’abbiamo fatta, mo’ è ora che ci mettiamo da parte… ma dimmi un poco… ma tu tutta questa storia nostra che ci devi fare? Perché quella non serve a niente… quella è importante per me e per Peppino… be’ comunque fanne quello che vuoi tu…

Ti vorrei chiedere un’ultima cosa, ma Peppino come ha reagito al fatto che tu sei stato violentato?

Armando: Io non sapevo come dirglielo, ma in un modo o nell’altro glielo dovevo dire e poi gliel’ho detto…

Giuseppe: Ma perché quelli che ci conoscono ci fanno sempre questa domanda? Scusa, scusa… io non mi arrabbio mica e a dirlo non ci metto niente… io ho pensato a come deve essere stato lui in una situazione simile e a come ci sarei rimasto io se fosse toccata a me… quando me l’abbracciavo pensavo che dovevo farlo sentire bene… tutto qua… ma ci stanno i delinquenti e non ci puoi fare niente… ci stanno! E basta!

Armando: Peppi’ digli la storia di quel ragazzo…

Giuseppe: E certo… quando noi eravamo grandi… 40 anni più o meno, c’hanno detto di un ragazzo che faceva la vita… che batteva va’… che l’avevano picchiato di brutto… questo ragazzo era non so che… mezzo parente di uno che lavorava da noi… e quello ce l’ha detto… e ha detto che non sapeva dove mandarlo perché a casa sua non se lo poteva portare perché c’aveva figli ragazzi e non voleva che stesso a contatto con quello… insomma ce lo siamo preso noi, c’aveva 21 anni era maggiorenne per fortuna, è venuto a stare da noi regolarmente, gli abbiamo dato l’altra stanza…Insomma era un bravo ragazzo, i primi tempi aveva paura di noi… si pensava chissà che cosa… poi quello che temeva lui non è successo e sì è affezionato… e noi abbiamo fatto tutta una famiglia, poi sai, piano piano gli abbiamo trovato un posto da noi alla fabbrica, s’è rimesso a studiare e ha finito gli studi… pensa che quando l’hanno pestato stava al terzo anno di filosofia, che uno così… e era pure un bel ragazzo, come gli poteva venire in testa di andarsene in giro di notte!

Ma lui pensava solo ai quattrini.. eh sì… insomma s’è laureato e se n’è andato a insegnare nelle scuole… e noi abbiamo fatto finta di essere due genitori e siamo andati a trovarlo a scuola… ma che bel professore che era! Con la giacchetta… con gli occhialetti, proprio serio serio… adesso ha più di cinquant’anni e sta con un amico suo… un po’ come stiamo noi… ogni tanto ci sentiamo… quindi noi un po’ siamo stati pure papà… Era dura prima eh! … e senza Armando sai che fine facevo io? …

Armando: Statti zitto! Ma sempre a dire stupidaggini! Che se non ci stavi tu io adesso dove stavo?

18 Luglio 2021Permalink

13 luglio 2021 – AMBASCIATORE UCCISO IN CONGO il 22 febbraio scorso

La moglie di Attanasio: «La mia vita per i bimbi di strada. Voglio che Luca resti fiero di me»

Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore d’Italia: «Non ha avuto colpe, la sicurezza non dipendeva da lui»

Nei prossimi mesi dovrebbe aprire nel nostro Paese «Mama Sofia», l’associazione di volontariato fondata nel 2017 da Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore d’Italia Luca Attanasio ucciso nella Repubblica democratica del Congo. Sarebbe superficiale considerarla questione priva di rilievo: è un esempio di come una donna, una madre, può combattere perseguendo i propri principi e i propri ideali un dolore causato da armi e aggressività di altri esseri umani. «Luca mi diceva sempre: “Zakia sono orgoglioso di te, di quello che fai con Mama Sofia”. Dovrà continuare a esserlo anche se non è più fisicamente con noi», spiega in questa intervista la vedova del diplomatico, morto il 22 febbraio scorso. L’associazione ha dato aiuto in passato a bambini di strada e donne detenute.

Attanasio, come il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo, è stato assassinato da sconosciuti mentre andava a visitare un centro scolastico nel Nord Kivu. Una zona del Congo già tormentata da Ebola, eruzioni vulcaniche, criminalità, corruzione e guerriglia mai spenta del tutto.

Capelli castani, viso dai tratti delicati, occhi di uno scuro intenso che risalta su una camicetta rosa, Zakia Seddiki risponde nell’aspetto esteriore al suo modo di esprimersi in un pomeriggio di estate. La sua determinazione è rivestita da qualcosa che sta tra la grazia e la riservatezza. Nei giorni scorsi questa donna di origini marocchine ha concluso un’altra fase della propria vita. È rientrata a Roma dal Congo. Nel Paese in cui abitava con il marito era tornata per portare via le cose di casa, impossibili da trasferire al momento della partenza improvvisa per i funerali di Stato in Italia. «Con la mia famiglia abbiamo dovuto chiudere un cerchio che andava chiuso. Era previsto che ci fermassimo a Kinshasa una settimana. Sono state tre. Il ritmo lì è lento: ho dovuto terminare i container la sera prima del rientro», racconta Zakia Seddiki.

Sono trascorsi quasi cinque mesi da quando suo marito è stato ucciso a colpi di mitra dopo l’assalto al convoglio su cui viaggiava. Lei ebbe molta solidarietà allora. Ne riceve ancora?

«Sento che tante persone mi sono vicine. Aiuta. Aiuta un po’ a non sentirsi soli».

Ha dovuto chiudere anche Mama Sofia?

«No. Mama Sofia in Congo rimane. È come un bambino che deve crescere».

Nelle mani di chi?

«Sarò sempre presente nell’associazione. Ci sono progetti in corso di esecuzione grazie ad alcune suore italiane. Le aiuterà una donna che prima era in servizio in ambasciata. Abbiamo fatto il punto giorni fa».

In che cosa consistono i progetti?

«Viene assistita una ragazza che ha vissuto due anni con l’intestino fuori dalla collocazione naturale e ha subito varie infezioni. Un altro progetto riguarda formazione professionale per ragazze madri disoccupate. Mentre ero a Kinshasa, ne abbiamo lanciato uno con un’associazione di ciechi affinché venga insegnato il mestiere di panettiere a non vedenti. Necessitano dell’accompagnamento di bambini, impossibilitati così ad andare scuola. L’obiettivo è anche consentire di studiare ai bambini».

Ne aveva parlato con l’ambasciatore Attanasio?

«Sono progetti che avevo discusso con lui e che era pronto a sostenere. Luca mi diceva sempre: “Zakia sono orgoglioso di te, di quello che fai con Mama Sofia”. Dovrà esserlo anche se non è più fisicamente con noi. Mama Sofia verrà registrata presto anche in Italia».

Per quali attività?

«Per essere utile a chi ha bisogno. Per esempio stranieri, ragazze che non riescono a frequentare la scuola e che non devono perdere il diritto di decidere sul proprio futuro. Sto riflettendo».

Con il trasloco lei si è stabilita a Roma?

«Per adesso sì. Con Luca avevamo previsto questa città per dare radici alle nostre bimbe».

La magistratura romana indaga su un funzionario del Programma alimentare mondiale. Ipotizza che sia responsabile di omesse cautele nella protezione dell’ambasciatore e di Iacovacci in quel viaggio nel Nord Kivu preparato dall’agenzia delle Nazioni Unite. Lei in febbraio mi disse: «Il Pam non ha organizzato la protezione in modo opportuno. Non hanno fatto quello che va fatto per una zona a rischio». Non è qui adesso che va emessa la sentenza. Le chiedo: l’inchiesta va nella direzione che si aspettava?

«Penso di sì».

Lei in febbraio mi disse anche: «Chiedo di rispettare Luca. Rispettiamolo, si rispetti il nostro dolore. Lo dico a chi vuole solo scrivere per scrivere, senza avere informazioni, o cambiare le mie parole». Suo marito sta avendo il rispetto che lei invocava?

«Non è uscito nessun altro articolo che mi attribuisse qualcosa che non ho detto».

Ci sono stati altri fattori esterni che le hanno causato turbamento?

«Ringrazio l’intero corpo diplomatico, sia coloro che stanno alla Farnesina sia coloro che sono all’estero, per avermi fatto sentire come se fossimo nella stessa famiglia. Ci hanno dato una mano per aspetti pratici, per tutto. Non normale è sembrata una dichiarazione di un viceministro che ci ha ferito».

Immagino lei si riferisca a quanto risposto a interrogazioni al Senato dalla viceministra degli Esteri Marina Sereni: l’ambasciatore a Kinshasa era, per la normativa, «la figura individuata quale datore di lavoro» alla quale spetta in autonomia «la valutazione dei rischi» e dotata dei «poteri organizzativi e di spesa». Risposta di ufficio fondata su mansionari, non un’accusa.

«Lo so, ma in questo periodo così complicato una cosa del genere fa sentire male. Luca non era formato per fare il militare. Non ritengo spettasse a lui valutare e gestire la sicurezza. Faceva il diplomatico. Convinto di un’idea».

Quale?

«Tante persone credono che fare il diplomatico consista in andare a cocktail. Sbagliano. Luca sosteneva che è un po’ una missione. E voleva far sentire ai missionari italiani la vicinanza dell’Italia. Li raggiungeva in posti difficili per dire: nel nome della Patria io, che la rappresento, vi sono vicino. Anche in Congo».

https://www.corriere.it/cronache/21_luglio_12/moglie-attanasio-la-mia-vita-bimbi-strada-voglio-che-luca-resti-fiero-me-ae84c802-e34f-11eb-aa6d-02d6b05969fd.shtml

NOTAho evidenziato in grassetto una frase per me centrale.
Forse ne parlerò  nei prossimi giorni.

 

13 Luglio 2021Permalink

1 luglio 2021 – Ho un sogno 264

CIUFFETTO  e IO
Dopo anni di diffuso silenzio sul problema dei bambini invisibili qualche cosa si sblocca.
Nell’era precovid  uno spettacolo teatrale aveva dato una scossa alla scelta del silenzio socio/politico
ma poi il covid sembrava aver  fermato tutto.
Diarie altro continuava però a vigilare
Segnalo in particolare il post del 20 marzo dello scorso anno, in cui si intrufola CIUFFETTO, la creatura nata dalla fantasia di Giuseppina Trifiletti che è diventato il simbolo dei bambini fantasma.
In quel periodo si è consolidato il rapporto con  i creatori del sito Equal  Uniud e, con l’uscita del n 264 di Ho Un Sogno (che da anni segue il problema con costanza, avendo a monte seria documentazione), qualcosa di significativo comincia ad aprirsi e a rompere il muro del silenzio.
Ricopio  di seguito  gli articoli più pertinenti nel n. 264 del prezioso foglietto che  si trova  alla libreria CLUF  di via Gemona 22

FINALMENTE LA PROPOSTA DI LEGGE

Chi non c’è non si vede
e chi non si vede non c’è.

La prima legge organica in materia di migrazioni,  la cd Turco Napolitano,  istituendo il permesso di soggiorno aveva indicato  anche i casi in cui dovesse e in cui non  dovesse essere esibito e fra questi spiccava l’accesso agli atti di stato civile. Purtroppo questo indirizzo  venne rovesciato dalla legge 94/2009,  che ne impose comunque la presentazione, creando le occasioni  perché venisse svelata  nei fatti  l’irregolarità di chi di permesso di soggiorno fosse privo.
Uno di questi casi  –  forse il più significativo per chi si soffermi a considerarne le conseguenze –  è la richiesta della registrazione della nascita di un figlio in Italia. La legge 94 infatti trasformò il luogo in cui si afferma per ogni nato il diritto ad avere dei diritti  in una trappola per il genitore irregolare.
Lo segnalano gli annuali rapporti di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.  Richiesta reiteratamente  la modifica della legge 94/2009 precisano che invece  “continua a essere in vigore, rischiando di indurre in errore genitori in posizione irregolare,  portandoli così a non provvedere alla registrazione alla nascita dei figli, per paura di essere identificati” malgrado le reiterate richieste di modifica.
E’ ben vero che contestualmente alla legge venne  emanata la circolare n.19/2009 che afferma – almeno per il caso di registrazione di nascita – non  doversi presentare il permesso di soggiorno ma la circolare (comunque strumento di rango inferiore alla legge) ha ormai undici anni,  è poco nota, sembra che neppure le associazioni che si occupano di cittadini stranieri irregolarmente presenti abbiano l’accortezza di informarne gli interessati.
Non possiamo quindi che accogliere con favore la presentazione di una  proposta di legge (AC3048 – prima firmataria on. Debora Serracchiani) – che, se approvata, rimedierebbe alla attuale confusa situazione inserendo gli atti di stato civile  tra quelli  per cui non devono essere esibiti i documenti di soggiorno.
Al termine ‘naturale’ della XVIII legislatura mancano due anni: se il parlamento vuole, la legge (che non comporta onere alcuno di spesa) può essere approvata .
Non c’è che da sperare in una decisione politica coerente e in una espressione forte di un’opinione pubblica non inquinata da pur diffusi pregiudizi.                                  ADP

DIGNITA’

Ho un sogno si occupa c on continuità del tema dei diritti delle persone, per esempio denunciando nel corso  di questi ultimi anni la norma che dal 2009 nega ai figli dei migranti irregolari il certificato di nascita e riguardo alla quale segnaliamo qui sopra l’avvio di un iter parlamentare che potrebbe portare al suo superamento, assicurando  una identità riconosciuta a ogni nato in Italia.
Da questo numero  iniziamo ad ospitare un approfondimento del tema dei diritti partendo da un’ottica diversa, quella della dignità.
Lo stimolo viene dalla pubblicazione di una raccolta di saggi, Lessico della dignità, a cura di Marina Brollo, Francesco Bilotta, Anna Zilli, pubblicata per i tipi di Forum Editrice Universitaria Udinese, che declina secondo diverse prospettive il concetto di ‘dignità’.
Ne affidiamo la presentazione a Francesco Bilotta, uno dei curatori del volume .

RIVOLUZIONE DELLA DIGNITÀ

La dignità è il valore di cui ogni persona è portatrice. È questa la conclusione cui si può giungere attraverso le riflessioni di intellettuali e filosofi moderni e contemporanei. Nel secondo dopoguerra, la parola dignità è entrata esplicitamente in molte convenzioni internazionali e in molte costituzioni, tanto da indurre Stefano Rodotà a coniare l’espressione “rivoluzione della dignità”. Si è trattato di una reazione agli orrori a cui l’umanità è stata esposta nel corso del secondo conflitto mondiale: la sistematica cancellazione fisica di bambini, donne e uomini nei campi di sterminio ha dimostrato che i precetti religiosi, la riflessione filosofica e perfino la persuasione morale erano stati presidi insufficienti. Ma che vuol dire tutelare la dignità delle persone?

Secondo il pensiero kantiano, la tutela della dignità umana coincide con la tutela dell’umanità dell’uomo. La violazione della dignità, in tal senso, coincide con la cancellazione radicale dell’esistenza umana, con l’abbrutimento violento e crudele, con la deumanizzazione assoluta della vittima. Tuttavia, la tutela dignità può non coincidere con la tutela “dell’idea” di essere umano, perché occorre considerare la persona nella sua quotidianità, nelle sue libere aspirazioni, sulla linea tracciata dalla Costituzione italiana, prima e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, poi. Dobbiamo distinguere, dunque, la dignità “umana”, che si riferisce alla persona in quanto appartenente alla specie umana dalla dignità “personale o individuale”, che mette in luce la dimensione relazione dell’essere umano e, infine, dalla dignità “sociale”, che rinvia all’appartenenza di classe, ai bisogni concreti, materiali di ciascuno. Il concetto di dignità ci consente di affrontare questioni come il rifiuto delle cure di fronte a una diagnosi di malattia terminale, la richiesta dell’accesso al matrimonio da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso, l’impegno dello Stato nella lotta contro la povertà e contro le discriminazioni.
O ancora, rende più comprensibile la  condizione dei c.d. ‘bambini fantasma’, ossia quei bambini nati in Italia da genitori che, non essendo in possesso del permesso di soggiorno, non si recano presso gli uffici anagrafici a denunciarne la nascita per il timore di ritorsioni nei propri confronti. La mancata denuncia della loro nascita determina una condizione di invisibilità sociale e giuridica che ci rende impossibile riconoscerli come persone portatrici di valore. Il concetto di dignità, dunque, assume un rilievo concreto per la nostra quotidianità, che è impossibile disconoscere e altrettanto impossibile affidare solo alle cure dei giuristi.

Francesco Bilotta – docente di diritto privato, Università di Udine

 A completamento del testo ‘dignità’ notizie sul portale Equal Uniud

Nel 2018, l’Ateneo di Udine ha investito nell’innovazione didattica promuovendo “un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento” per tutte e tutti (ONU, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, obiettivo n. 4). EQUAL è uno dei risultati di quegli investimenti.
L’idea di costruire un portale internet è nata a margine di alcuni progetti sviluppati sia nell’ambito del Tavolo per l’innovazione didattica (TID), sia nell’ambito del Piano Strategico di Dipartimento (PSD) del Dipartimento di scienze giuridiche (DiSG) dell’Università degli studi di Udine.
Ideare EQUAL è stata la naturale evoluzione di un percorso di ricerca interdisciplinare che condividiamo da tempo, il cui focus principale è il diritto antidiscriminatorio. Proprio l’approccio interdisciplinare ha reso possibile il coinvolgimento di un gruppo di ricerca più largo e composito, da qualche anno attivo presso il DiSG di Udine, denominato Laboratorio lavoro, guidato da Marina Brollo.

Il portale ha due principali finalità:

  •  far circolare notizie, documenti, ricerche, anche non strettamente giuridiche, sulla lotta alle discriminazioni;
  • sollecitare i nostri studenti, in particolar modo quelli che animano la Clinica legale di diritto antidiscriminatorio, a produrre ricerche e scritti sul diritto antidiscriminatorio.

21 aprile 2021

Da qualche giorno la Forum editrice ha pubblicato il volume dal titolo Lessico della dignità, curato da Marina Brollo, Anna Zilli e Francesco Bilotta. Si tratta del frutto di una ricerca interdisciplinare, che ha coinvolto prima di tutto studiose e studiosi del Dipartimento di Scienze giuridiche di Udine, si è poi aperto ad altri Dipartimenti dell’Ateneo friulano e, infine, ha coinvolto ricercatrici e ricercatori che lavorano in Italia e all’estero.

Il Progetto di ricerca da cui nasce il libro si intitola “La dignità umana: colloqui attraverso i millenni” e si iscrive nell’ambito del Piano di ricerca del Dipartimento di scienze giuridiche di Udine, che l’Ateneo di Udine ha finanziato nel 2017.

Le Autrici e gli Autori hanno scelto un tema, utilizzandolo come lente per esaminare il concetto di dignità. In tal modo, è stato possibile restituire la pluralità degli approcci (anche disciplinari) riversati nel volume.

Il volume è gratuitamente scaricabile dal sito della casa editrice.

 DESCRIZIONE

Chi voglia ragionare attorno al concetto di dignità si trova immediatamente a fare i conti con una pluralità di categorizzazioni. In alcune letture la dignità è considerata un principio, in altre un valore, in altre ancora un diritto soggettivo. Per i non giuristi tutto ciò è poco significativo, però va subito chiarito che ogni opzione tra quelle ricordate ha un risvolto concreto nella quotidianità. L’approccio realistico allo studio del diritto, adottato in questa ricerca interdisciplinare, implica la necessità di farsi carico dell’impatto sociale effettivo delle proprie scelte teoriche. La pubblicazione, attraverso la forma del lemmario, mette in mostra le parole che danno senso e pienezza al concetto di dignità, dimostrando che le questioni oggetto di studio non sono appannaggio dei soli cultori del diritto. Optando per un uso della parola non specialistico, il Lessico si fa linguaggio comune e strumento di reciproca comprensione e vicinanza, invece che raffinato mezzo di distanziamento e controllo delle dinamiche sociali. Il Lessico ricorda a tutti che, se il diritto è il meccanismo attraverso il quale organizziamo la società, la dignità è il motore di tale congegno.

 https://forumeditrice.it/percorsi/storia-e-societa/tracce-itinerari-di-ricerca/lessico-della-dignita

 

 

1 Luglio 2021Permalink

1 luglio 2021 – Calendario di luglio

.1 luglio 2002 –   Entra in vigore il tribunale Penale Internazionale .                 [nota 1].
.2 luglio 2016 –   Morte di Elie Wiesel
.2 luglio 2019 _   Il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto di Carola Rackete .e non
ha disposto  nei suoi confronti nessuna misura cautelare
.3 luglio 1995 –   Morte di Alexander Langer
.4 luglio 1976 –   Dichiarazione dei Diritti dei Popoli del Tribunale Russel
.5 luglio 1963 –   Algeria: Indipendenza dalla Francia . Festa nazionale
.6 luglio 1415 –    Morte sul rogo di Jan Hus
.6 luglio 1967 –   Inizio della guerra civile nigeriana (o guerra del Biafra)
.6 luglio 2016 –   Pubblicazione del rapporto Chilcot                                           [nota 2]
.7 luglio 1535 –    Morte di Tommaso Moro
.7 luglio 1960 –    Morti di Reggio Emilia
.8 luglio 1978 –    Sandro Pertini Presidente della Repubblica
.9 luglio 2002 –    Nasce a Durban l’Unione Africana
.9 luglio 2011 –      Indipendenza del Sud Sudan
10 luglio 1940 –    Nascita del governo collaborazionista di Vichy
10 luglio 1976 –    Nube tossica a Seveso
11 luglio 1979 –    Assassinio Ambrosoli – Milano
11 luglio 1995 –    Caduta di Srebrenica                                                         [nota 3]
12 luglio 1973 –   Giovanni Franzoni si dimette da abate di San Paolo
13 luglio 1920 –   Incendio della Narodi Dom, casa del popolo.
Era la sede delle organizzazioni slovene a Trieste.
L’incendio fu appiccato dalle camicie nere.
13 luglio 1936 –    Inizio della guerra civile spagnola
13 luglio 2014 –   Muore Nadine Gordimer, sudafricana, attivista contro l’apartheid,
Nobel per la Letteratura nel 1991
13 luglio 2016 –  Morte di Bernardo Provenzano
13 luglio 2017 –  Muoiono Giovanni Franzoni e Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace 2010
14 luglio 1789 –  Parigi – presa della Bastiglia
14 luglio 2016 – Strage di Nizza
15 luglio 1938 – Pubblicazione del manifesto della razza
16 luglio 1945 – New Mexico. primo esperimento nucleare USA
17 luglio 1566 – Morte di Bartolomeo de Las Casas
17 luglio 2019 –  Morte di Camilleri
18 luglio 1546 – Morte di Martin Lutero
18 luglio 1918 – Nascita di Nelson Mandela (morte 2013)
19 luglio 2021 –   Aïd el-Kebir –  Festa del Sacrificio                                       [nota 4]
19 luglio 1943 – Primo bombardamento anglo-americano su Roma
19 luglio 1992 – Strage del giudice Borsellino e della scorta
20 luglio 1944 – Attentato militare fallito vs Hitler                                          [nota 5]
20 luglio 1969 – Allunaggio Apollo 11
20 luglio 2001 – Genova- Uccisione di Carlo Giuliani durante il G8
20 luglio 2001 – Genova – Assalto alla scuola Diaz durante il G8
21 luglio 2015 –  Strage di Suruç (Turchia)
22 luglio 2011 –  Utoeya – Norvegia. Il neonazista Breivik uccide 76. persone.
22 luglio 2016 – Strage di Monaco
23 luglio 1929 – Il fascismo bandisce l’uso delle parole straniere
23 luglio 2016 – Strage di Kabul durante manifestazione di Hazara sciiti
24 luglio 2014 – Gaza – bombardamento e strage scuola Unrwa
24 luglio 1783 – Nascita di Simon Bolivar
25 luglio 1943 – Caduta del fascismo – Arresto Mussolini  Governo Badoglio
25 luglio 1968 – Paolo VI pubblica l’enciclica Humanae vitae
26 luglio 1960 – Fine del governo Tambroni
26 luglio 1992 –  Morte di Rita Atria
27 marzo 1993 – Attentati mafiosi a Milano e Roma – 5 morti
28 luglio 1914 – L’Austria dichiara guerra alla Serbia
29 luglio 1976 – Tina Anselmi diventa ministro del lavoro
Prima donna  ad assumere un incarico di governo in Italia.
29 luglio 1983 – Omicidio del giudice Rocco Chinnici – Palermo
29 luglio 2013 – Scomparsa di p. Paolo Dall’Oglio
31 luglio 1919 –   Nasce Primo Levi.                                                             [nota  6]
31 luglio 1941 – Hermann Göring inizia a pianificare la soluzione finale

 

[nota 1]
ICC: International Criminal Court, Corte penale Internazionale Permanente
Pattuita a Roma il 17 luglio 1998 è entrata in vigore il 1º luglio 2002.
Si occupa di genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra, crimine di aggressione e gravi v La Corte penale internazionale non è un organo dell’Onu e non va confusa con la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite, anch’essa con sede all’Aia.
https://www.icc-cpi.int/
https://www.hrw.org/topic/international-justice/international-criminal-court

[nota 2]

Il rapporto Chilcot è un documento redatto da una commissione d’inchiesta pubblica presieduta da sir John Chilcot. L’inchiesta è stata voluta dall’ex primo ministro laburista Gordon Brown nel 2009, con lo scopo di ricostruire gli scenari e l’origine del coinvolgimento dell’esercito di Londra in Iraq. http://www.lastampa.it/2016/07/06/esteri/cos-il-rapporto-chilcot-e-cosa-dice-in-breve-a2Csy7LAHV0Hmw5ZjbyXJP/pagina.html

[nota 3]
GENOCIDIO DI SREBRENICA 11 luglio 1995
“non chiedetemi dov’ero l’11 luglio quando cadde Sebrenica e iniziò l’ultimo massacro del secolo. Non me lo ricordo. Fu il triplo dei morti rispetto a New York, ma non ci fu nessuna diretta TV e nessuno se ne accorse. Sebrenica, che roba era? Un buco tra le montagne dal nome impronunciabile” (P.Rumiz “Maschere per un massacro”)

[nota 4]
Aïd el-Kebir  La “Festa del Sacrificio”,                                                                        [nota 4]
richiama il passo contenuto sia nel Corano che nella Bibbia, nel quale Dio chiede ad Abramo un sacrificio, e Abramo accetta di sacrificare suo figlio come atto di obbedienza.
Il racconto vuole che l’Arcangelo Gabriele lo blocchi in quanto Dio, mosso a pena, accetta che venga sacrificato un montone al posto del figlio.

[nota 5]
Fallimento dell’attentato a Hitler, nome in codice Operazione Walkiria.La vendetta segnò una strage. Molti dei 5000 arrestati furono giustiziati. All’operazione Walkiria partecipò anche il pastore e teologo Dietrich Bonhoeffer che, dopo la lunga prigionia a Berlino, fu impiccato a Flossemburg il 9 aprile 1945 per ordine diretto di Hitler

[nota 6]
31 luglio 1919,  nasce Primo Levi, un uomo che trovò le parole per dire lo sterminio.

 

1 Luglio 2021Permalink

5 giugno 2021 – Due storie parallele: un medico aggredito e un giovane suicida

 Non possiamo continuare a non vedere il razzismo dilagante in  Italia
Si accompagna all’odio e al disprezzo per tutto ciò che viene catalogato come diversità

Medico camerunense dell’Inps vittima di razzismo a Chioggia: “Nero di m…”. La moglie: “Inseguito e minacciato”

Tutto – ma è soltanto l’ultimo episodio di una serie – è accaduto mercoledì scorso. Il sanitario, 30 anni, si reca a casa di un uomo per verificarne le condizioni di salute, varcando la soglia di un grande condominio di periferia. Il lavoratore non c’è, e quando si presenta, probabilmente avvertito dalla moglie, non ha alcuna vergogna a mostrarsi in ciabatte e canottiera da mare. Il medico viene subito aggredito: «Negro di m… da qui non esci vivo – si sente dire -. Tu firmi che ero in casa o ti spacco la testa». Dopo pochi secondi si passa dalle parole passa ai fatti. «Quell’uomo mi spingeva – racconta il medico – premendomi le dita sul torace», mentre continuava a ripetere «non puoi venire in Italia a fare il c…che ti pare». L’aggressore gli strappa il telefonino, poi lo insegue con il motorino e strappa una maniglia della sua auto. Mentre tutto questo avviene dalle finestre del palazzo tutti guardano ma nessuno alza un dito per difenderlo, neppure per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Una tensione continua che la famiglia del medico camerunense ritiene non più sostenibile. «E’ troppo per un uomo. E’ troppo per un bravo ragazzo. E’ troppo per la società del ventunesimo secolo. E’ troppo per me – dice la moglie – che lo amo e non posso continuare ad avere paura di non veder rincasare la sera il meraviglioso padre di mia figlia. Non è più ignoranza, maleducazione o stupidità – conclude -. Questa è violenza. Violenza del branco».

Il messaggio del sindaco

«Questa non è Chioggia e non è la società che vogliamo per i nostri figli», dice il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro. «L’amministrazione comunale – sottolinea – esprime massima solidarietà al medico fiscale che nei giorni scorsi è stato aggredito in un quartiere della nostra città durante il suo lavoro». Una violenza che Ferro definisce «assurda, aggravata da frasi razziste. Ha fatto bene il medico a denunciare pubblicamente ciò che gli è accaduto E noi come lui, non dobbiamo tollerare episodi incresciosi come questi, dove individui usano il colore della pelle per insultare».

https://www.lastampa.it/cronaca/2021/06/05/news/medico-camerunense-dell-inps-vittima-di-razzismo-a-chioggia-la-moglie-inseguito-e-minacciato-solo-perche-nero-1.40356095

La lettera di Said Visin agli amici

Il giovane, si legge sul Corriere della Sera, aveva scritto parole drammatiche in un testo inviato ad alcuni amici. “Ovunque vada – si legge – sento sulle spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati, impauriti delle persone”. La lettera prosegue: “Non sono un immigrato, sono stato adottato da piccolo.. ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani non trovano lavoro…Dentro di me è cambiato qualcosa, come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone che che non mi conoscevano che ero come loro, che ero italiano, bianco. Facevo battute di pessimo gusto su neri e immigrati…come a sottolineare che non ero uno di loro. Ma era paura. La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati. Non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare, il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente ‘vita’”.

Il testo letto questa mattina durante i funerali

“Adesso, ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”. L’atto d’accusa contro il razzismo scritto due anni fa da Seid Visin è stato letto integralmente stamane nella chiesa di San Giovanni Battista, accolto da un lungo applauso, nel corso dei funerali. “Buon viaggio campione”, uno dei messaggi affissi all’esterno della chiesa dagli amici che hanno indossato anche magliette con la scritta “Arrivederci fratello. Ciao talento”.

https://tg24.sky.it/napoli/2021/06/05/seid-visin

5 Giugno 2021Permalink

1 giugno 2021 – Calendario di giugno

Giugno

.1 giugno 2018 –     Giuramento del governo Conte. Inizio XVIII legislatura
.1 giugno 2018 –     Spagna. Cade il governo Rajoy
.1 giugno 2018  –    Assassinio del maliano Sacko Soumalia                  [nota 1]
.1 giugno 2021  –    Scarcerazione di  Giovanni Brusca
.2 giugno – Festa della Repubblica
.2 giugno 2016 –    Il parlamento tedesco riconosce il genocidio armeno
.3 giugno 1963 –    Muore papa Giovanni XXIII (eletto nel 1958)
.3 giugno 2016 –    Muore il pugile Cassius Clay – Muhammad Ali
.3 giugno 2016 –      Corleone – La processione del santo locale si inchina alla
………………………………………..casa di Salvatore Riina
.4 giugno 1994 –    Muore Massimo Troisi
.5 giugno         –     Giornata mondiale in difesa dell’ambiente
.5 giugno 1967 –    Israele – Inizio della guerra dei 6 giorni
.6 giugno 2015 –     Visita papa Francesco a Sarajevo
.7 giugno 1929 –       Il Vaticano pubblica la legge fondamentale che ne fa uno
……………………..……     stato sovrano come previsto nel Trattato di febbraio.  [Nota 2]
.9 giugno 2020 –    Funerali di  George Floyd – Houston
10 giugno 1924 –     Assassinio di Giacomo Matteotti
10 giugno 1940 –     L’Italia dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra
11 giugno 1984 –      Morte di Enrico Berlinguer
12 giugno 1964 –       Condanna all’ergastolo di Nelson Mandela                 [Nota 3] ……………….……………..L’ergastolo si concluderà dopo 27 anni, l’11 febbraio 1990
13 giugno 1960 –       Incontro  papa Giovanni XXIII e Jules Isaac
14 giugno 1966 –       Il concilio Vaticano annuncia l’abolizione dell’indice dei libri proibiti.
15 giugno 2007 –       Morte di Giuseppe Alberigo                                         [Nota 4]
16 giugno 1976 –        Sudafrica: massacro di Soweto
16 giugno 2016 –       Assassinio della deputata laburista Jo Fox                 [Nota 5]
18 giugno 1982 –        Londra: ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi
18 giugno 2015 –        Papa Francesco promulga l’Enciclica Laudato sii
19 giugno – Giornata mondiale del rifugiato
19 giugno1945 –        Birmania_Nascita di Aung San Suu Kyi                    [Nota 6]
19 giugno 2013 –       Viene approvata la legge di ratifica della Convenzione di Istanbul …………………….…………………………. (L.27 .giugno 2013, n. 77)
20 giugno 1979 –       Nilde Jotti è eletta presidente della Camera dei deputati,.
………………………………..prima donna nella storia della Repubblica
22 giugno 1633 –      Galileo è costretto all’abiura
22 giugno 2015 –       Papa Francesco visita il Tempio valdese di Torino
23 giugno 1858 –      Papa Pio IX fa rapire il bambino ebreo Edgardo Mortara   [Nota 7]
23 giugno 2016 –       Gran Bretagna: Il referendum decreta la Brexit
24 giugno 2013 –       Sentenza processo Ruby.                            [Nota 8]
17 giugno 1991 –       Fine dell’apartheid in Sudafrica
25 giugno 1946 –      Inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente
26 giugno 1967 –      Morte di don Lorenzo Milani
27 giugno 1980 –      Ustica: esplosione del DC9. Muoiono 81 persone
28 giugno 1914 –       Sarajevo Assassinio di Francesco Ferdinando e della moglie.
28 giugno 1919 –      Trattato di Versailles. Fine della prima guerra mondiale
28 giugno  1969-       Moti  di  Stonewall                                        [Nota 9]
29 giugno 1934 –       Germania: notte dei lunghi coltelli                [Nota 11]
29 giugno 2013 –       Muore la scienziata Margherita Hack          [Nota 12]
30 giugno 2005 –       Spagna: il Parlamento riconosce il matrimonio omosessuale
30 giugno 2017 –        Muore Simone Veil                                     [Nota 13]
30 giugno 2017 –         Muore Ettore Masina                                 [Nota 14]

NOTE

[Nota 1]
https://video.corriere.it/soumahoro-in-mali-soumaila-sacko/832df320-7c70-11e8-87b8-02c87e8bc58c

[Nota 2]
http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19290211_patti-lateranensi_it.html

[Nota 3]
Nelson Mandela fu eletto Presidente del Sud Africa il 27 aprile 1994.
Il 10 maggio 1994 pronunciò il discorso che segnò la fine dell’apartheid.

http://www.vita.it/it/article/2013/12/06/il-discorso-di-mandela-che-ha-segnato-la-fine-dellapartheid/125515/

[Nota 4]  http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-alberigo_(Dizionario-Biografico)
[Nota 5] assassinio  deputata Jo Fox
http://ltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2016/06/19/news/omicidio-di-jo-fox-l-urlo-d-odio-del-killer-1.13688049

[Nota 6]           https://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi

[Nota 7]           David Kertzer, “Prigioniero del papa Re”
http://www.davidkertzer.com/it/biografia

[Nota 8]          Il tribunale di Milano condanna in primo grado Silvio Berlusconi a 7 anni e
alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione e
prostituzione minorile
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-24/processo-ruby-berlusconi-giudici-130213.shtml?uuid=AbNsGw7H

[Nota 9]     La notte del 27 giugno 1969 iniziava la protesta passata alla storia con il nome di Moti di Stonewall, con cui inaugurava il movimento di liberazione omossessuale.
L’anno seguente la marcia dal Greenwich Village a Central Park in commemorazione dei Moti di Stonewall segnò il primo gay pride. 

[Nota 11]          http://www.artspecialday.com/9art/2018/06/30/la-notte-dei-lunghi-coltelli/

[Nota 12]         https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

[Nota 13]         https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Veil

[Nota 14]         http://www.noisiamochiesa.org/?p=6259

4 Giugno 2021Permalink