7 dicembre 2017 – Il gioco della torre

Il punto di abiezione a cui siamo arrivati contrappone due leggi fondamentali, votate solo a metà : il testamento biologico e lo ius soli (che nomino con l’espressione che lo rende noto anche se inesatta).
E-E non ci sono i voti, quindi bisogna scegliere
O-O come in un gioco della torre. Una scelta mostruosa.
Questa strettoia oscena potrebbe essere superata?
Ci dicono di no ma non mi fido.

La denigrazione, spesso praticata, del testamento biologico è il risultato  di una strumentale visione bigotta, irrispettosa dell’umanità significativamente espressa da molti interventi in parlamento, assunta come propria per rafforzare la propria quantitativa credibilità.
E speriamo che, nonostante tutto, una maggioranza ondivaga, ambiguamente appesa più a sondaggi che a idee, lo voti come dice di voler fare.
Si sarebbe potuto far meglio? Certamente, ma temo che ora sia necessario adeguarsi al passo possibile a fronte del nulla.

Lo “ius soli” è una probabile vittima del disprezzo verso il diverso, lo straniero che si finge di non volere cittadino come se non ci fosse già una legge che lo consente, legge di cui lo “ius soli” migliorerebbe soltanto le condizioni richieste. Anche l’acquiescenza alla burocrazia complessa e confusa  (in altri casi condannata) può fare numero di voti a favore

Il comma 3 dell’art. 2 dello ius soli ci permetterebbe di superare la vergogna votata con fiducia nel 2009 quando, negando loro il certificato di nascita i nati in Italia, figli dei sans papier, furono e sono condannanti a non esistere.
Solo questa ignominia avrà, con la fine di questa legislatura, un futuro: è legge e tale resterà.
Tutto il lavoro fatto, i ragionamenti elaborati con competenza e affidati alla costanza della ragione, la solidarietà con i ragazzini che dai banchi di scuola chiedono di diventare italiani verranno gettati nel cassonetto della Costituzione beffata, della razionalità sommersa, dal pregiudizio che soffoca sentimenti cordiali (cordiali viene da cor=cuore), schiacciati dalla violenza nutrita surrettiziamente con la paura.
Per chi ha tempo di farlo consiglio la lettura nei quotidiani locali del 1938 delle riunioni di insegnanti, guidati da direttori e presidi con fez e braccio paralizzato nel saluto romano, che inneggiavano alla cacciata di piccoli ebrei e di loro colleghi dalle scuole del regno.
Io ho letto il Gazzettino d’epoca e mi è servito molto a capire quello che accade.
Ricordo la mia inutile ‘lettera aperta’ alla sottosegretaria Boschi, pubblicata nel mio blog il 29 settembre. Non è elegante autocitarsi? Forse no ma credo che –ora più di sempre – sia necessario dire il proprio “io non ci sto”
https://diariealtro.it/?p=5269

Konstantinos Kavafis – “Aspettando i barbari”
Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perché mai tanta inerzia nel Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?
Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.
Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?
Oggi arrivano i barbari.
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei caselli tutti d’oro e argento?
Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.
Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.
Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti serii)
Perché rapidamente le strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

E se aggiungessimo un pensierino al Deserto dei tartari di Dino Buzzati?
Bisognerebbe saper leggere, una fatica pesante: meglio acquiescere a qualche ululato. Per becero che sia toglie al fatica del pensiero.

7 Dicembre 2017Permalink

5 dicembre 2017 – La storia della foto che (non) allertò il mondo del pericolo nazista

Ho ricopiato l’articolo (link in fondo) di Renato Paone e in prima battuta ho modificato il titolo. Il non fra parentesi è il mio commento, più sconsolato dello scritto originale

La storia della foto che allertò il mondo del pericolo nazista di Renato Paone

10 marzo 1933, sono passate poche settimane da quando Adolf Hitler è salito al potere. In Germania qualcosa sta cambiando. In molti guardano curiosi agli sviluppi della politica interna tedesca, senza capire bene cosa stia realmente accadendo. Assistono curiosi. I nazionalsocialisti si insediano – legittimamente – nei municipi, come a Monaco. Si sono subito messi all’opera, girando per le strade della città e prendendo di mira i negozi dei commercianti ebrei. Minacce perlopiù, ma in alcuni casi si passa alle maniere forti.
Il signor Max Uhlfeder, proprietario del secondo grande magazzino più importante della città, si avvia come ogni giorno al lavoro. Quel che trova al suo arrivo è solo distruzione: vetrine sfasciate e gli interni devastati dalla furia degli uomini delle SA. Non contenti, arrestano lo stesso Uhlfeder, che si unisce ad altre 280 persone, tutte trasportate nel campo di Dachau in “custodia protettiva”, come si legge nel documento redatto dagli ufficiali. Gli arrestati sono tutti ebrei.

Il suo avvocato, il signor Michael Siegel – ritratto nella foto – viene contattato dalla famiglia dell’imprenditore, e subito si attiva. Valigetta alla mano, entra negli uffici della polizia per sporgere denuncia, quell’arresto non aveva alcun senso, Uhlfeder non aveva commesso alcun reato, i suoi diritti civili ignorati. Seduti alla scrivania, però, Siegel non trova i soliti ufficiali di polizia, ma degli uomini in divisa che indossano delle camice brune. Sono gli uomini delle Sturmabteilung, un gruppo paramilitare del partito nazista.
Siegel inizia a esporre la questione, ma da dietro la scrivania partono solo grasse risate. Risate che si trasformano in insulti. E dagli insulti si passa alla violenza. Siegel viene colpito al volto, poi viene preso di forza e portato nel seminterrato del municipio, dove viene malmenato da alcuni uomini. Lo colpiscono, perde gli incisivi, un timpano perforato. Non contenti, gli strappano i pantaloni all’altezza del ginocchio e gettano le scarpe. Malmenato e tramortito, lo caricano di peso e lo portano fuori dagli uffici. Un uomo con in mano un cartello gli si avvicina, lo costringe a stare dritto e immobile: glielo deve mettere addosso. Su questo una scritta, un monito: “Non mi lamenterò più con la polizia”.

Inizia la marcia di Siegel per le strade di Monaco, seguito da un drappello di sette uomini delle SA. Marciano baldanzosi, loro, mentre raccolgono qualche approvazione da parte delle persone che si fermano a osservare la scena. Altri rimangono di pietra vedendo quell’uomo ferito e pestato a sangue sfilare con quella scritta appesa al collo. Il piccolo corteo arriva fino alla stazione centrale. Siegel rimane eretto, il sangue che gli cola sugli occhi pesti, fino alla bocca senza denti. Le SA gli intimano di fermarsi, caricano i fucili, glieli puntano addosso. L’ufficiale lo schernisce, poi dice: “Jetzt stirbst du, Jud! – Ora morirai, ebreo”. Scoppiano a ridere, fanno dietro front e se ne vanno.
Siegel è sconvolto, vuole e deve tornare a casa dalla sua famiglia. Si incammina tra la folla, qualcuno continua a deriderlo. Tra questi, però, si trova il fotografo Heinrich Sanden. Con la sua macchina fotografica aveva immortalato quanto accaduto all’avvocato. Si avvicina a Siegel e gli chiede: “Ho il suo permesso di pubblicare le foto che le ho scattato?”. La risposta di Siegel è secca: “Sì”.
Il fotografo intuisce immediatamente l’importanza di quelle foto, ma allo stesso tempo del rischio che rappresentano: se lo dovessero trovare in possesso di quegli scatti farebbe di certo una brutta fine. Chiama un’agenzia giornalistica americana con sede a Berlino. La redazione gli compra le foto e gli dice di inviarle appena possibile. Foto che partono alla volta degli Usa, a Washington DC. Il 23 marzo il Washington Times le pubblica. Le foto fanno il giro del mondo.
Nel frattempo, l’avvocato Siegel e la sua famiglia organizzano la fuga dalla Germania, da cui riescono a scappare nell’agosto del 1940, un lungo viaggio che parte da Berlino, passando per la Russia sulla transiberiana, in Corea e in Giappone. Da qui una nave li porterà in America, ma loro andranno fino in Perù. Siegel è così riuscito a sopravvivere fino all’età di 97anni. Un giorno gli chiesero cosa stesse pensando durante il pestaggio. Senza mezzi termini la risposta dell’avvocato: “Che sarei sopravvissuto a ognuno di loro”.
Sanden continuò la sua attività di fotoreporter, ma quell’esperienza, quella scena di quell’uomo umiliato in pubblica piazza non la dimenticò mai. E come lui tante altre persone. La gente cominciò a capire che in Germania qualcosa stava cambiando e che forma questo cambiamento stesse prendendo

FONTE :
http://www.huffingtonpost.it/2016/12/01/storia-foto-allerto-mondo-nazismo_n_13346104.html

5 Dicembre 2017Permalink

24 novembre 2017 – L’Unione europea e la tutela della salute dei bambini

Quando il pregiudizio diventa moda

Ue: “I no vax responsabili morali per la morte di diversi bambini”

Durissimo il commissario europeo alla Sanità alla presentazione del rapporto sullo stato della salute nell’Unione. In Italia la qualità della salute è da promuovere: l’aspettativa di vita è tra le più alte Ue, consumo di tabacco e alcol inferiore alla media europea, ma cresce l’obesità infantile e troppa disparità tra i servizi sanitari regionali    dal nostro corrispondente ALBERTO D’ARGENIO

BRUXELLES. “I movimenti no vax hanno la responsabilità morale per la morte di diversi bambini”. La sentenza senza appello arriva dal Commissario europeo alla Sanità, Vytenis Andriukaitis, rispondendo a una domanda sulle posizioni del Movimento 5 Stelle sui vaccini. Presentando il rapporto di Bruxelles sullo stato della salute nell’Unione, ha aggiunto: “Le famiglie che seguono le raccomandazioni dei movimenti no-vax sono costrette a seppellire i loro bambini”. Per poi consigliare loro di “fare il giro dei cimiteri europei, dove ci sono ancora tombe di persone morte all’inizio del 19esimo secolo perché non c’erano vaccini” e capire che questi movimenti “ci riportano decenni indietro, agli anni dell’oscurantismo, all’età della pietra”.
Per questa ragione Andriukaitis ha chiesto ai governi di “sostituirsi” ai genitori che non vaccinano i figli. Per “proteggere il loro diritto alla vita” imponendo la vaccinazione obbligatoria: “I bambini non possono scegliere”, noi sì. D’altra parte, sottolinea Bruxelles, in Italia “la riduzione delle vaccinazioni ha portato a un’epidemia preoccupante di casi di morbillo nel 2016 e 2017”.
In generale, secondo la Commissione Ue, nel nostro Paese la qualità della salute è da promuovere. L’aspettativa di vita è tra le più alte dell’Ue, consumo di tabacco e alcolici è inferiore della media europea, ma l’obesità infantile è in aumento. Dallo studio di Bruxelles emerge poi che in Italia la spesa sanitaria pro-capite è più bassa del 10% rispetto agli altri paesi ma che, sebbene molti servizi siano gratuiti, le spese vive sono più alte soprattutto a causa di farmaci e cure dentistiche.
Il rapporto evidenzia infine le disparità tra i servizi sanitari regionali e l’impatto delle crescenti diseguaglianze sociali sulla salute dei cittadini, ma anche le misure in corso per risolvere la situazione.

http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/11/23/news/ue_i_no_vax_responsabili_morali_per_la_morte_di_diversi_bambini_-181921208/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

 

24 Novembre 2017Permalink

20 novembre 2017 – Provo a costruire un piccolo testo per FB

Il 20 novembre è l’anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (UNCRC), approvata nel 1989.
L’adozione della convenzione internazionale è stata una pietra miliare per i diritti dei bambini. Per la prima volta i bambini non sono stati visti come oggetti passivi che devono essere assistiti, ma piuttosto come persone che partecipano attivamente alle decisioni che li riguardano.
Non so più quanti ragazzini in questi anni hanno consapevolmente partecipato alla campagna l’Italia sono anch’io. Quella campagna ha portato alla formulazione di una proposta di legge che, approvata alla camera, si giace al senato – fra indifferenza e momenti di turbolenza- dal 2015
Chiedevano e chiedono sia riconosciuta la possibilità di facilitare il loro accesso alla cittadinanza italiana, richiesta maturata anche sui banchi di scuola.
Vi è stato inserito un articolo (comma 3 art.2) che rimedierebbe, se approvato, alla ferita al diritto e alla dignità di tutti noi che dal 2009 accettiamo una legge che nega la registrazione della nascita dei figli dei migranti non comunitari senza permesso di soggiorno.
La legge li vuole da sette anni senza certificato di nascita, fratelli e sorelle di quella Anna Frank che è diventata l’oggetto dello sberleffo simbolico, un nemico fragile e quindi aggredibile senza fatica.
E’ successo anche questa notte.
Se la proposta di legge,  Disposizioni in materia di cittadinanza, non sarà approvata  il governo Gentiloni, chiudendo la legislatura, affiderà al futuro ciò che oggi siamo: rigidi custodi della tutela esclusiva della nostra cittadinanza, nemici di minori che abbiamo identificato diversi e perciò priviamo del diritto fondamentale quello di esistere legalmente, il primo di cui fu privata Anna Frank. Poi venne il resto.

20 Novembre 2017Permalink

12 novembre 2017 – Fra clero e senato cerco uno spazio umanamente abitabile

Un parroco di Bologna (tale don Lorenzo) ha reso nota la sua posizione nei confronti del recente caso di stupro avvenuto nella sua città il 9 novembre e denunciato dalla vittima abbandonata dopo la violenza in un vagone ferroviario.
Non voglio entrare nella descrizione del fatto che potrei riprendere dalle tante, troppe dettagliate informazioni riportate dalla stampa con l’attenzione che viene data a ciò che dovrebbe turbare e indurre a pensare a come prevenire la violenza e invece suscita partecipazione anche morbosa.

Trascrivo invece la foto di una consistente parte della fotografia dell’intervento di don Lorenzo che sono riuscita a copiare.

 

Sulla porta della chiesa di cui don Lorenzo è parroco è stato affisso un comunicato del Vescovo di Bologna che si dissocia dalle posizioni del prete e, a mio parere in forma un po’ generica e un po’ sfuggente, almeno si esprime.
Diverso il senso delle espressioni proposte dall’on. Salvini e dal sen. Giovanardi.

Se l’è andata a cercare in vulgata aggiornata
Evidentemente c’è una attualizzazione del tradizionale “se l’è andata a cercare” che sta diventando pervasiva e, temo, corruttiva della razionalità e dell’etica.
Il sen. Giovanardi, che pur immagino affaticato dalla mobilità delle denominazioni del gruppo di cui fa parte (ne riporto in nota l’elenco limitatamente alla XVII legislatura che ho copiato alla sua scheda ufficiale), ha concesso una esaustiva, illuminante dichiarazione all’ANSA
(ANSA) – ROMA, 10 NOV – “Avrà pure usato una frase infelice Don Lorenzo Guidotti, della quale ha fatto bene a scusarsi, ma nella sostanza ha perfettamente ragione nel denunciare la cultura dello sballo e spiace che troppi abbiano cercato di fargli fare la fine del grillo parlante. Ricorderete infatti che il grillo parlante sgrida Pinocchio chiamandolo “povero grulloncello” e gli pronostica o “l’ospedale o la prigione” quando il burattino gli spiega di volere nella vita “mangiare, bere, dormire, divertirsi e fare dalla mattina alla sera la vita del vagabondo”. Poi come racconta Collodi il povero grillo parlante rimane stecchito e appiccicato alla parete, colpito da un martello scagliato da un Pinocchio tutto infuriato per essere stato chiamato “testa di legno”. Morale della favola i veri amici di Pinocchio non erano i tanti Lucignolo, che lo spingevano verso la rovina, ma il fastidioso grillo parlante dalla cui parte mi schiero con convinzione“. Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi. (ANSA). PH 10-NOV-17 12:33 NN

Fra crociati e improbabili difensori della morale e della religione
Forse l’on Salvini sta preparandosi alle tradizionali crociate pro presepio e pro crocifisso, crociate in cui la Lega ama esibirsi in una sorta di neocattolicesimo di propria ma ampiamente condivisa fabbricazione.
Ho ancora davanti agli occhi la gestualità disordinata e ancora sento il fastidio delle urla scomposte del sen Giovanardi durante il dibattito sulla legge Cirinnà (Legge 20 maggio 2016, n. 76 Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze).
Non a caso – e non senza il contributo del sunnominato senatore – il prezzo più grosso, secondo me, nelle modifiche subite dalla legge nel corso del dibattito è stato imposto ai minori per i quali non sussiste nessuna forma di protezione qualora il genitore legalmente riconosciuto venga a mancare. Anche se il loro legame con il partner fosse di lunga durata e profondo agli effetti di un possibile affido è del tutto irrilevante.
Il principio del superiore interesse dei minori, presente nella Convenzione di New York del 1989 che l’Italia ha ratificato, del tutto ignorato.
Se qualcuno deve pagare il prezzo di trattative per ignobili che siano questi sono i più deboli e nella normativa italiana i più deboli sono i bambini.

E sembra che anche la ‘scienza’ aderisca alle crociate
Trovo un passo tratto da un blog collegato a Il Fatto Quotidiano (condivido pienamente e ricopio: fonte Vincenzo Puppo | 9 novembre 2017). Vi è trascritta la citazione di Raffaele Morelli, citato come “famoso psichiatra”, che avrebbe pronunciato le seguenti parole: ” che in ogni donna sono presenti entrambi i volti la donna pura e la prostituta, che la classica santarellina prima o poi si prostituirà, che la donna santa non esiste e se esiste santa è una grave malattia, che in molte di queste attrici che parlano c’è molto esibizionismo, che devono imparare a stare con tutto questo da sole e tacere, che soltanto il silenzio, soltanto l’oblio, soltanto stando con la prostituta che hai scoperto che c’era in te, tu potrai conoscere la maturità completamente ”

La continuità affettiva, diritto del minore
Ritorno al capoverso “Fra crociati e improbabili difensori …” che impone di non trascurare il problema della continuità affettiva.
Ne avevo trattato nel mio blog dello scorso 4 aprile. Il tema è suddiviso in due testi che si possono rileggere. Ora ho trovato un testo molto interessante che si può raggiungere con il link in nota.
Si tratta di “L’affidamento del minore e la continuità affettiva: rivisitazione dell’adozione mite e nuove prospettive in tema di adozione di Valeria Montaruli Presidente del Tribunale per i minorenni di Potenza” Viene pubblicata la relazione a Catania il 13 giugno 2017
Merita veramente una lettura integrale

FONTI:
Articolo che contiene posizione vescovo Zuffi
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/11/10/news/bologna_frasi_choc_sullo_stupro_giovanardi_e_salvini_con_don_lorenzo-180752970/

Articolo che alla fine contiene posizioni favorevoli al parroco dei suoi seguaci parrocchiani:
http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_10/ragazza-stuprata-bologna-mamma-incontrero-don-lorenzo-guidotti-basta-giudizi-03e22676-c641-11e7-831f-15bae6a1a312.shtml
foto intervento parroco
https://immagini.quotidiano.net/?url=http://p1014p.quotidiano.net:80/polopoly_fs/1.3522188.1510235328!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/wide_680/image.jpg&h=350&w=606

Opinioni del sindaco di Bologna e posizioni on. Salvini e on Giovanardi:
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/prete-stupro-merola-giovanardi-1.3524302

Qualche spostamento e modifiche dei nomi del gruppo senatoriale di appartenenza dell’on. Giovanardi nella XVII legislatura (si leggono nella sua scheda nel sito del senato)
– Gruppo Il Popolo della Libertà : Membro dal 19 marzo 2013 al 14 novembre 2013
– Gruppo Nuovo Centrodestra: Membro dal 15 novembre 2013 al 20 dicembre 2015 (dall’11 dicembre 2014 il Gruppo assume la denominazione Area Popolare (NCD-UDC))
– Gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Federazione dei Verdi, Moderati, Movimento Base Italia, Idea
– Gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Federazione dei Verdi, Moderati, Movimento Base Italia, Idea) :
– Membro dal 21 dicembre 2015 al 24 maggio 2017 (dal 14 gennaio 2016 il Gruppo assume la  denominazione Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Movimento Base Italia, Idea, Euro-Exit))
– (dal 16 febbraio 2016 il Gruppo assume la denominazione Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Euro-Exit, M.P.L.-Movimento politico Libertas) )
– (dal 10 maggio 2016 il Gruppo assume la denominazione Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Alternativa per l’Italia, Euro-Exit, M.P.L. – Movimento politico Libertas))
(dal 22 novembre 2016 il Gruppo assume la denominazione Grandi Autonomie e – Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Euro-Exit, M.P.L. – Movimento politico Libertas))
– (dal 1 febbraio 2017 il Gruppo assume la denominazione Grandi Autonomie e Libertà (Grande -Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Euro-Exit, M.P.L. – Movimento politico Libertas, – Riscossa Italia))
(- dal 16 maggio 2017 il Gruppo assume la denominazione Grandi Autonomie e Libertà (Direzione Italia, Idea, Grande Sud, Moderati, M.P.L. – Movimento politico Libertas, Riscossa Italia, Euro Exit))
– Gruppo Federazione della libertà (Idea Popolo e Libertà, PLI Membro dal 25 maggio 2017.

Lega e presepio
http://www.corriere.it/scuola/medie/15_dicembre_11/no-presepe-no-ferie-proposta-lega-presidi-obiettori-7400f646-a021-11e5-9e42-3aa7b5e47d96.shtml
Lega e crocifisso
http://espresso.repubblica.it/palazzo/2016/09/06/news/lega-crocifisso-obbligatorio-per-legge-nei-luoghi-pubblici-1.282041

Il fatto quotidiano – psichiatra
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/09/raffaele-morelli-in-ogni-donna-ce-una-prostituta-sbagliato-lo-stupro-e-sempre-un-crimine/3968718/

Affidamento e continuità affettiva
http://www.questionegiustizia.it/articolo/l-affidamento-del-minore-e-la-continuita-affettiva_06-10-2017.php

 

12 Novembre 2017Permalink

6 novembre 2017 – Ho il diritto ad avere paura

 .PREMESSA  Ho deciso di non passare questo testo a facebook ma, poiché contiene una scommessa con me stessa, di farlo dopo che avremo conosciuto i risultati delle elezioni nazionali (che se non erro avranno luogo il 3 marzo). Lo faccio invece questa mattina perché ancora non si conoscono i risultati delle elezioni siciliane che probabilmente, una volta noti, mi consentirebbero una impietosa risataccia. Intanto la pubblicazione nel blog mi assicura la certezza della data e dell’ora.

 

Paura di che? del dibattito parlamentare sulla legge ‘Disposizioni in materia di cittadinanza’ che si giace in senato nel testo approvato dalla camera, dal mese di ottobre 2015  (duemilaequindici!) senza che nessuno in parlamento abbia messo in moto iniziative efficaci per farlo votare. Da poco tempo sembra essersi manifestata una imprevedibile scossa. Veramente c’era stato già in giugno un tentativo del Presidente del senato via via franato. Qualche giorno fa il senatore Luigi Zanda, capigruppo Pd al Senato, lo ha rilanciato con una convinzione che ha lasciato l’aula quasi attonita: “Non appena avremo la certezza di avere i voti necessari, accoglierei con molto favore una decisione del governo di mettere la fiducia sullo Ius soli prima della fine di questa legislatura”. Poi ci si è messo anche il ministro dell’interno “Un grande partito si batte, decide e convince: non rinunciamo”, ha detto il ministro dell’Interno

Un grande partito, appunto ma dov’è?… Nel 2009 (XVI legislatura) l’allora ministro Maroni, protetto dal nido sicuro del quarto governo Berlusconi, aveva fatto approvare con voto di fiducia il pacchetto sicurezza che all’art. 1 comma 22 lettera g imponeva la presentazione del permesso di soggiorno anche per la registrazione della dichiarazione di nascita e per le pratiche relative alla pubblicazione di matrimonio. Si accorse dell’assurdità della situazione l’allora deputato Leoluca Orlando che presentò un’interrogazione che val la pena ricordare soprattutto corredata dalla risposta ipocrita fino al ridicolo di un sottosegretario, uomo della Lega Nord allora al governo.

Un’interrogazione puntuale e una risposta governativa ipocrita. Spunta la circolare 19

LEOLUCA ORLANDO. – Al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: in data 8 agosto 2009 è entrata in vigore la legge 15 luglio 2009, n. 94 «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica»; alla lettera g del comma 22 dell’articolo 1 della predetta legge si modificava il comma 2 dell’articolo 6 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sostituendone una parte, con la frase «, per quelli inerenti all’accesso alle prestazioni sanitarie di cui ali ‘articolo 35 e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie»; questa modifica è stata di fondamentale importanza per la tutela della maternità, della salute e dell’istruzione di tutte le persone extracomunitarie che si trovano, anche illegalmente, nel nostro Paese, in quanto non obbliga le persone in situazione di bisogno sanitario urgente alla presentazione del permesso di soggiorno per ottenere le giuste cure; in data 7 agosto 2009 è stata emanata, dal dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno, una circolare (prot. 0008899) con oggetto: «Legge 15 luglio 2009, n. 94, recante «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. Indicazioni in materia di anagrafe e stato civile», ed è stata inviata a tutti i prefetti della Repubblica italiana; con questa circolare il Ministero dell’interno andava a sanare una situazione di interpretazione dubbia della suddetta legge, su alcuni temi, tra cui quello importantissimo delle dichiarazioni di nascita e di riconoscimento di filiazione; al punto 3 della predetta circolare si chiariva che «Per lo svolgimento delle attività riguardanti le dichiarazioni di nascita e di riconoscimento di filiazione (registro di nascita-stato civile) non devono essere esibiti documenti inerenti al soggiorno trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del minore, nell’interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto. L’atto di stato civile ha natura diversa e non assimilabile a quella dei provvedimenti menzionati nel citato articolo 6»; a parere dell’interrogante, molti punti della circolare stessa sono fondamentali per la struttura e per la funzionale applicazione della legge n. 94 del 2009, ma il metodo applicato dell’uso della circolare stessa appare di indicazione troppo lieve e sicuramente meno impegnativa dell’uso di una legge nell’applicazione della stessa -: se il Ministro non ritenga opportuno assumere iniziative che attribuiscano valore normativo alla circolare del 7 agosto 2009 prot. 0008899 fornendo così strumenti sicuramente più incisivi a chi la stessa debba applicare        (4-08314) .                                                                                            

Risposta. – Il ministero dell’interno, con la circolare n. 19 del 7 agosto 2009, ha inteso fornire indicazioni mirate a tutti gli operatori dello stato civile e di anagrafe, che quotidianamente si trovano a dover intervenire riguardo ai casi concreti, alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 94 del 2009 (entrata in vigore in data 8 agosto 2009), volta a consentire la verifica della regolarità del soggiorno dello straniero che intende sposarsi e ad arginare il noto fenomeno dei matrimoni «fittizi» o di «comodo». È stato chiarito che l’eventuale situazione di irregolarità riguarda il genitore e non può andare ad incidere sul minore, il quale ha diritto al riconoscimento del suo status di figlio, legittimo o naturale, indipendentemente dalla situazione di irregolarità di uno o di entrambi i genitori stessi. La mancata iscrizione nei registri dello stato civile, pertanto, andrebbe a ledere un diritto assoluto del figlio, che nulla ha a che fare con la situazione di irregolarità di colui che lo ha generato. Se dovesse mancare l’atto di nascita, infatti, il bambino non risulterebbe esistere quale persona destinataria delle regole dell’ordinamento giuridico. Il principio della inviolabilità del diritto del nato è coerente con i diritti garantiti dalla Costituzione italiana a tutti i soggetti, senza alcuna distinzione di sorta (articoli 2, 3, 30 eccetera), nonché con la tutela del minore sancita dalla convenzione di New York del 20 novembre 1989 (Legge di ratifica n. 176 del 27 maggio 1991), in particolare agli articoli 1 e 7 della stessa, e da diverse norme comunitarie. Considerato che a un anno dall’entrata in vigore della legge n. 94 del 2009 non risultano essere pervenute segnalazioni e/o richieste di ulteriori chiarimenti, si ritiene che le deposizioni contenute nella predetta circolare siano state chiare ed esaustive, per cui non si è ravvisata sinora la necessità di prospettare interventi normativi in materia. Il Sottosegretario di Stato per l’interno: Michelino Davico.

E arriviamo alla XVII legislatura

Il presidente del consiglio Berlusconi, entrato in carica nel 2008, si dimise il 16 novembre 2011. Subentrò il governo Monti le cui dimissioni (dicembre 2012), seguite da elezioni, segnarono la fine della XVI legislatura e insieme la decadenza della proposta di legge presentata da Leoluca Orlando con l’intento di risolvere il problema delle registrazioni delle dichiarazioni di nascita. Per le pubblicazioni di matrimonio il problema era stato risolto dalla Corte Costituzionale, formalmente interpellata. Infatti con sentenza n. 245 del mese di luglio 2011 l’Alta Corte escludeva il permesso di soggiorno dai documenti da presentarsi per registrare le pubblicazioni di matrimonio. I nati in Italia, figli di migranti irregolari, restavano invece penalizzati dalla permanente necessità della presentazione del permesso di soggiorno dei genitori che era ed  è legge dello stato italiano. Solo la politica avrebbe potuto tutelarli cancellando l’articolo che li condannava – e li condanna – a non esistere.

Anche nella XVII legislatura il nemico pesante tre chili o poco più o anche meno resta come un macigno inamovibile nella nostra legislazione e il parlamento, nel succedersi degli imperturbabili governi Letta, Renzi, Gentiloni, non osa affrontare la situazione della registrazione di nascita negata ai figli dei sans papier anche se, durante la presidenza Letta, qualcuno fu così audace da presentare due proposte di legge (740/2013 alla Camera e 1562/2014 al Senato) per risolvere – senza onere di spesa – il problema. La governativa fermezza (sostenuta non solo a livello parlamentare ma anche dal silenzio della società in-civile) assicurò che le due proposte non fossero prese in considerazione fino al 2015 quando la soppressione della richiesta del permesso di soggiorno al fine di registrare la nascita di un figlio fu inserita nella proposta “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (nota come ius soli). Era ed è  il comma 3 dell’articolo 2 che, se fosse approvato, ripristinerebbe la garanzia del certificato di nascita negato dal 2009 ai figli dei sans papier. Ma anche “lo ius soli” ora è sul filo del rasoio e rischia seriamente di non essere approvato.

Due storie si intrecciano agli sgoccioli della legislatura
La questione si riapre fra un’indicazione particolarmente deresponsabilizzante dovuta all’indifferenza della sottosegretaria Boschi (non ci sono i numeri!) e un  soprassalto del ministro dell’interno e del sen. Zanda (capogruppo del Pd al senato).
Come si chiuderà? Alla fine della XVII legislatura manca poco e, scommettendo con me stessa, faccio tre ipotesi (ritengo vincente la prima)
1. o non sarà possibile percorrere la strada di una normale procedura di voto né concedersi un voto di fiducia e la norma decadrà per essere affidata – secondo una banale espressione dell’improvvida sottosegretaria di cui sopra, (“Speriamo nella prossima legislatura”) – a quel che succederà (après moi le déluge, diceva il re di Francia);
2. o con normale procedura o con voto di fiducia sarà approvato il testo licenziato due anni fa dalla camera (ipotesi da richiami miracolistici e perciò la più improbabile);
3. o la norma uscita dalla camera potrebbe tornarvi mutilata dal senato per un’ulteriore approvazione (e per questo non mi sembra ci siano i tempi tecnici, senza contare le migliaia di emendamenti presentati dal solito senatore Calderoli all’art. 1).
La mutilazione, la cui stessa proposta mi spaventa per il suo peso culturale in un’etica che sta affermandosi condivisa, potrebbe intervenire con l’accettazione dell’emendamento soppressivo del comma 3 dell’art. 2, uno dei più squallidi, ignobili passaggi parlamentari che io abbia registrato in questa vicenda ripugnante fin dalle sue lontane origini.
Questa soppressione infatti è stata proposta da otto senatori di FI PdL eroicamente associati, per assicurare continuità alla grottesca sempre presente trovata di Maroni. Ricordiamone i nomi (della serie se li conosci li eviti) Paolo Romani, Bernini, Gasparri, D’alì, Malan, Pelino, Floris, Fazzone.  [NOTA]

Ferma restante l’ideologia fondante («Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale» aveva proclamato Mussolini a Trieste il 18 settembre 1938) io continuo a chiedermi: quale vantaggio traggono questi signori dal consentire a una matta bestialità che vede un nemico da annullare in un essere appena nato cui si dichiara di non volerlo  come proprio concittadino? Inorridisco pensare che questi otto alfabetizzati signori abbiano scelto di distruggere l’esistenza di neonati – identificati a seguito della irregolarità amministrativa dei loro genitori – per qualche loro personale vantaggio o per la soddisfazione amorale di fare un  danno al ‘nemico’ attraverso i suoi figli e che insieme rispondano, con un silenzio che equivale a un ghigno, agli appelli di ragazze e ragazzi che, dai banchi di scuola, chiedono di diventare cittadini italiani. E’ così? Lo sapremo entro due mesi.

[NOTA]  Ho scelto questo sito – fra i tanti possibili – perché riporta varie citazioni dalla pubblicazione linkata e a pag. 116 si trova l’affermazione che ho citato
“Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale”
Mettendo nel motore di ricerca la frase virgolettata emerge la citazione che ritengo importante per il termine ancora attuale “politica interna”

https://books.google.it/books?id=X7FfCgAAQBAJ&pg=PA116&lpg=PA116&dq=nei+riguardi+della+politica+interna+il+problema+di+scottante+attualit%C3%A0+%C3%A8+quello+razziale&source=bl&ots=SjnOZHXmf6&sig=15ctvWUmvzk6IFmiMOBNtbfXUG4&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjCvuXxnqnXAhXnD8AKHYHHASQQ6AEIJzAA#v=onepage&q=nei%20riguardi%20della%20politica%20interna%20il%20problema%20di%20scottante%20attualit%C3%A0%20%C3%A8%20quello%20razziale&f=false

 

6 Novembre 2017Permalink

4 novembre 2017 – Ho pubblicato su facebook …

… curiosa di vedere che succede
Continuano le denunce per violenze e molestie avvenute anche molti anni fa da parte di maschi che spesso avevano nelle mani lo strumento del più forte potere: la decisione sul lavoro di giovani ragazze, rese deboli proprio dalla loro condizione di giovinezza e di volontà/necessità di lavorare.
E’ bene che di tutto ciò finalmente si parli ma è giusto anche si parli d’altro.
In Italia quei gentiluomini di dubbia umanità e di vigliacca concezione della vita potrebbero essere giudicati secondo la legge 15 febbraio 1996 n. 66 Norme contro la violenza sessuale
E quella legge ha una storia.
Alla fine del 1965 una giovanissima ragazza siciliana, Franca Viola nata nel 1947, fu rapita da un ex fidanzato lasciato perché rivelatosi un piccolo capomafia.
Venne violentata, riuscì a liberarsi e a rifiutare il matrimonio riparatore, non solo costume locale ma prassi riconosciuta dalla legge per cancellare il reato.
Così diceva l’articolo 544 del Codice Penale allora in vigore:
«… il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali».
Dalla storia di Franca Viola alla approvazione della legge passarono 30 anni ma il gesto di Franca fu sostenuto dalla sua famiglia e Franca –nonostante l’abiezione delle usanze- si sposò mentre il suo rapitore, processato, era in carcere.
Franca aveva fatto emergere una positiva solidarietà, quella solidarietà che non è pietismo e vago dono della propria emozionata simpatia, ma rispettosa, pubblica, consapevole condivisione.
Quanto la cultura dominante nel parlamento italiano fosse al di sotto delle convinzioni di Franca Viola lo dimostrano i trent’anni trascorsi fra la violenza subita e denunciata da una ragazza consapevole e l’approvazione della legge che il suo gesto aveva reso necessaria.
Vorrei che i movimenti delle donne e i media se ne ricordassero non per contrapporla alle denunce tardive ma per dire che esistono strumenti per rigettare la violenza e attribuirne il merito a chi si fece carico di aprire una strada difficile ma non necessariamente impraticabile.
E è una strada da praticare in molte situazioni, oltre la violenza sessuale

Avevo aperto dichiarando la mia curiosità di vedere “che succede”
Scommetto con me stessa: niente

 

 

4 Novembre 2017Permalink

1 novembre 2017 – Calendario di novembre

.1 novembre 1911 – Primo bombardamento aereo italiano in Libia (e primo
…………………………….bombardamento aereo della storia).
.1 novembre 2009 –  Morte della poetessa Alda Merini
.1 novembre 2016 –  Morte di Tina Anselmi, prima donna ministro nella storia della
…………………………….repubblica
.2 novembre 1975 –  Assassinio di Pier Paolo Pasolini
.3 novembre 1970 — Salvador Allende diventa presidente del Cile.
.4 novembre 1966 –  Alluvione di Firenze
.4 novembre 1995 –  Assassinio di Yitzhak Rabin
.5 novembre  2017 – Elezioni in Sicilia. Disastro tutta sinistra
.6 novembre 1962 – Risoluzione ONU contro l’apartheid in Sudafrica
.7 novembre 1917 – Rivoluzione d’Ottobre
.8 novembre 1960 – USA: elezione alla presidenza di J.F.Kennedy
.8 novembre 2016 –  USA: elezione alla presidenza di D. Trump
.9 novembre –           Giornata internazionale contro il fascismo e l’antisemitismo.
……………………………..(nota)
.9 novembre 1938 –  Germania: “notte dei cristalli”
.9 novembre 1989 –  Germania: abbattimento del muro di Berlino
.9 novembre 1993 –  Distruzione del ponte di Mostar
10 novembre 1483 –  Nascita di Martin Lutero
11 novembre 1992 –  La chiesa anglicana inglese ammette le donne pastore (gli
……………………………. anglicani usano anche il termine ‘prete’). Nel mese di
……………………………. dicembre 2014 verrà consacrata la prima ‘vescova’
13 novembre 354 –     Nascita di Agostino di Ippona
13 novembre 2015 –   Attentati dell’ISIS a Parigi – strage del Bataclan
15 novembre 1988 –  L’ANP annuncia la nascita dello stato palestinese
16 novembre 1989 –  El Salvador – strage dell’UCA – Universidad Centroamericana
……………………………. José Simeón Cañas     
17 Novembre 1938 – REGIO DECRETO LEGGE n. 1728
…………………………………….Provvedimenti per la difesa della razza italiana
Si comincia così…………



18 novembre 1626 –  Consacrazione della basilica di San Pietro
19 novembre 1975 – Spagna: morte del dittatore Francisco Franco
20 novembre –            Giornata internazionale dell’Infanzia (nota)
20 novembre 1945 –  Inizio del processo di Norimberga
20 novembre 1989 –   L’Assemblea Generale delle Nazioni
…………………………………..Unite approva la Convenzione internazionale dei diritti
…………………………………..dell’infanzia e dell’adolescenza  (nota)
20 novembre 2016 –    Chiusura giubileo della Misericordia
22 novembre 2004 –   Ucraina: inizio della ‘rivoluzione arancione’
23 novembre 1971 –   La Cina sostituisce Taiwan nel Consiglio di Sicurezza
………………………………..dell’ONU.
25 novembre 1973 –   Grecia: golpe militare
25 novembre 1992 –   Il Parlamento vota la divisione fra Repubblica Ceca e
………………………………Slovacca
25 novembre 2016 –   Morte di Fidel Castro
26 novembre 1915 –  Einstein presenta la teoria della relatività generale
26 novembre 1954 –  Ritorno di Trieste all’Italia
27 novembre 1941 –  Resa di Gondar: l’Italia lascia l’Africa Orientale.
……………………………..(Gondar – antica capitale imperiale dell’Etiopia)
29 novembre –           ONU: giornata internazionale di solidarietà con il popolo
………………………………palestinese (nota)
30 novembre 1780  –   muore Maria Teresa d’Austria
30 novembre 1786  –   Il granduca di Toscana abolisce la pena di morte [nota]
30 novembre 1943 –  Morte di Etty Hillesum ad Auschwitz
30 novembre 1999 –  Seattle: prima mobilitazione del movimento no-global

[nota] L’elenco delle giornate internazionali celebrate dalle Nazioni Unite si raggiunge con
http://www.centrounesco.to.it/?action=view&id=337

[nota] http://www.treccani.it/magazine/atlante/cultura/Il_primo_stato_senza_pena_di_morte.html

 

 

 

1 Novembre 2017Permalink

24 ottobre 2017 – Quale memoria spinge a fare storia?

I fatti sono così abnormi e ripugnanti che li riassumo, anche se in questo momento sono noti, perché rileggendo fra qualche tempo il mio blog potrei non averne adeguata memoria.
Un gruppo di esseri che hanno scelto come spazio proprio i luoghi oscuri in cui l’umanità dà il peggio di sé hanno insozzato la foto di Anna Frank, imponendole la maglia della avversaria squadra di calcio, come tale meritevole di dileggio di cui è stata fatta strumento la vittima-icona di Auschwitz.
Molte parole sono state dette, anche confusamente, per prendere le distanze da questa schifezza e non le ripeterò perché voglio aggiungere qualche cosa di mio.
Gli esseri di cui sopra misteriosamente conoscono il diario di Anna Frank, il che non è un’ovvietà là dove l’ignoranza è fondamentale scelta di vita.
Lo hanno usato evidentemente guidati da qualcuno che sa, che conosce l’obbligo nazista della stella gialla sugli abiti degli ebrei negli anni ’40 del secolo scorso, stella non a caso gialla, il colore dell’infamia imposto nella forma del berretto già dal IV Concilio Lateranense (1215). Ci sono voluti secoli per avere un pronunciamento chiaro e ufficiale della più autorevole parte cattolica come quello della dichiarazione Nostra aetate del Concilio Vaticano II: «La Chiesa inoltre, che esecra tutte le persecuzioni contro qualsiasi uomo, memore del patrimonio che essa ha in comune con gli Ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carità evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell’antisemitismo dirette contro gli Ebrei in ogni tempo e da chiunque».
Evidentemente ci sono degli elementi nella storia umana che nessun pentimento o rivisitazione di fatti lontani riesce a cancellare fino in fondo ed è quindi necessario il massimo di accortezza perché non si ripropongano in altre, rinnovate e coinvolgenti forme.
Diceva lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano che «Quando è viva davvero la memoria non contempla la storia, ma spinge a farla».
Non immaginava certo che la storia che si cerca di ‘fare’ peschi nelle memorie infamanti dell’antisemitismo, del razzismo che diventano collanti di solidarietà per molti, anche insospettabili.

24 Ottobre 2017Permalink

21 ottobre 2017 – Con mamma e papà per imparare a dire no alla solidarietà

Qualche giorno fa i quotidiani del Friuli Venezia Giulia davano ampio spazio alle proteste di cittadini di Grado (GO) di fronte al fatto che il sindaco della cittadina aveva accolto la quota di richiedenti asilo che gli era stata proposta (18 persone).
La convocazione dei protestatari in occasione della riunione del consiglio comunale veniva diffusa da una aggregazione non a caso denominata ‘comitato 18’ che rivolgeva una poco commendevole sollecitazione, quella di presentarsi con i figli all’evento-protesta.
Riporto il volantino – invito.

Manifesto del 16 ottobre 2017
“Un giorno per mio figlio”
Sei invitato “accompagnato” da tuo figlio/a, al
Consiglio Comunale che si terrà
Lunedì 16 ottobre alle ore 9
per dire NO ai “migranti”.
Grado è e deve rimanere
un’isola felice
Comitato 18

Per fortuna reazioni di dissenso facevano sì che la piazzata organizzata avesse la presenza di soli adulti turbolenti
Qualcuno ha voluto opportunamente sottolineare la gravità della scelta del coinvolgimento di minori. Ho trovato sul sito de Il FriuliSera la lettera inviata a numerosi organi di informazione e, per conoscenza, al Sindaco, alla Giunta e ai componenti tutti del Consiglio comunale.
La trascrivo sperando che trovi sui media lo stesso ampio spazio che è stato assicurato alle proteste e che altre voci si esprimano pubblicamente in termini di civiltà.

MIGRANTI, BAMBINI E SCUOLA

Alla stampa, al Sindaco ed all’amministrazione del Comune di Grado

Il Movimento di Cooperazione Educativa è un’associazione di insegnanti che segue una linea di pedagogia popolare e che, di conseguenza, si schiera nettamente a favore di tutte le forme di inclusione ed accoglienza, non solo nella scuola ma nella società nel suo insieme, di tutti coloro, immigrati compresi, che, per ragioni diverse, chiedono aiuto e protezione.
Noi siamo un gruppo di insegnanti ed ex insegnanti che si riconoscono in questa associazione e perciò in questo momento ci uniamo nella denuncia e nella condanna delle iniziative prese nel Comune di Grado contro l’accoglienza di alcuni immigrati che dovrebbero insediarsi nel territorio comunale. In particolare esprimiamo il ns dissenso verso quelle forme che intendono coinvolgere direttamente anche i bambini.
Pur ritenendo molto gravi tutte le forme di esclusione aprioristicamente ostili, consideriamo particolarmente riprovevole una scelta volta ad instillare nei bambini e nei ragazzi sentimenti contrari a principi di autentica democrazia, quali l’eliminazione delle barriere socio-culturali e la solidarietà. Siamo convinte che questi principi non possano mai venir meno di fronte alle situazioni di pericolo e di bisogno che riguardano chiunque vi si trovi coinvolto, indipendentemente dalle caratteristiche etniche e dal luogo di provenienza.
Pur nel rispetto delle linee educative proprie di ogni famiglia, invitiamo ciascuno/a a riflettere sulle responsabilità che l’aiuto alla crescita dei giovani comporta e sui diritti e i doveri sanciti nella nostra Carta Costituzionale.

Movimento di Cooperazione Educativa (MCE)
Udine, 20.10.2017 Gruppo territoriale di Udine e provincia

FONTI
La notizia della manifestazione
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/10/16/news/a-grado-la-rivolta-anti-migranti-con-i-bimbi-1.15996506?ref=hfpitsec-4

Il testo della lettera del Movimento dio Cooperazione Educativa.
http://friulisera.it/lettera-del-movimento-cooperazione-educativa-al-sindaco-amministrazione-comunale-grado/

21 Ottobre 2017Permalink