Category Archives: Uncategorized
5 febbraio 2025 _ Fra Bobbio e Togliatti
La Repubblica 5 febbraio 2025
Dialogando sulle ali della libertà di Michele Ciliberto
Torna il dibattito tra Bobbio e Togliatti sulla parola chiave dell’etica. Da rileggere in quest’epoca di post democrazia
La discussione che ha inizio negli ultimi mesi del 1954 fra Norberto Bobbio e Palmiro Togliatti è un documento per molti aspetti unico, e colpisce il fatto che non sia stata più ripubblicata nella sua interezza. Si affrontano – e questo è il primo motivo di interesse – due personalità d’eccezione: un grande intellettuale e un importante leader politico, destinati entrambi a lasciare un’orma profonda nella storia intellettuale e politica del nostro Paese.
Palmiro Togliatti
Oggi sarebbe inconcepibile una discussione di questo genere: non ci sono intellettuali come Bobbio (recentemente si è addirittura scritto che in Italia, oggi, non ci sono più intellettuali), ma non ci sono più neppure politici come Togliatti, capaci di intrecciare straordinarie capacità pratiche a una dimensione teorica, e filosofica, non comune. Mancano intellettuali che si misurino con la profondità di Bobbio con i problemi più gravi del proprio tempo storico e non ci sono più leader, come Togliatti, consapevoli che l’azione politica ha bisogno di saldi princìpi teorici, se non vuol precipitare in un empirismo senza visione, da cui scaturiscono fragilità e debolezza strategica, incapacità di svolgere la propria funzione nazionale, subordinazione ai poteri più forti, mancanza di forza egemonica. E, come è noto, «quando si sbaglia nell’analisi, si sbaglia anche nell’orientamento politico», e si viene sconfitti.
Da questo punto di vista, la discussione tra Bobbio e Togliatti è “inattuale”, nel senso più profondo del termine: appartiene a un mondo lontano dal nostro, ma pieno di intelligenza e di passioni, col quale, proprio per questo, è necessario fare i conti. Quella discussione è, invece, assai “attuale” – e veniamo al secondo motivo che induce a ripubblicarla – per il tema che affronta, quello della libertà, un tema sempre e ancora aperto, anzi oggi più di ieri per le nuove forme di subordinazione, dipendenza e servitù che si sono imposte nel nostro tempo. Ma che intendiamo quando parliamo di libertà, cos’è la libertà? E in cosa consiste la libertà individuale, quali sono i princìpi su cui essa è fondata? Possono esistere, esistono, democrazie illiberali? E cosa bisogna fare sul piano teorico e su quello dell’iniziativa politica per contrastarle?
Sono temi affrontati oggi in testi importanti di filosofia politica, ma colpisce che nella loro discussione Bobbio e Togliatti già si confrontino con questi argomenti – da punti di vista opposti –, interrogandosi sui caratteri della libertà propri della dottrina liberale e su quelli propri della dottrina democratica, sui rapporti tra democrazia e liberalismo e tra liberalismo e comunismo, sulle forme della libertà socialista. Ed è notevole che discutano anche sul metodo con cui deve essere posto e affrontato il problema della libertà: se con strumenti giuridici, formali – ma, nel caso di Bobbio, la forma è sostanza –, oppure guardando ai rapporti reali, effettivi, alla sostanza delle cose, evitando le secche – come dice Togliatti – del «formalismo» astratto o dell’idealizzazione.
In che termini, poi, questi diversi metodi di pensiero – il “concreto”, l’“astratto” – incidono nella concezione e nel destino della libertà, a cominciare da quella individuale? Sono questi i problemi su cui si interrogano Bobbio, un liberale – così si definisce –, e Togliatti, un comunista, cercando, però – ed è un carattere della discussione –, di comprendere e rispettare le ragioni dell’altro.
C’è, tuttavia, un ulteriore elemento che rende interessante questa discussione. Il convitato di pietra è l’Unione sovietica, subito dopo la morte di Stalin, quando sembra aprirsi una nuova stagione, inducendo Bobbio a prendere la penna e a scendere in campo. Oggi l’Urss non c’è più, e Bobbio si mostra con le sue posizioni più lungimirante di Togliatti.
Uno stato senza libertà – quello di cui parla Lenin – non può esistere, si corrompe, marcisce, finisce, e proprio il destino dell’Urss lo dimostra. Ma oggi ci sono Stati che si presentano come democrazie illiberali, e si propongono come modelli in Europa, trovando proseliti anche nel nostro Paese. In questo senso, la discussione fra Bobbio e Togliatti resta attuale, e vale la pena di sottrarla all’oblio. Bobbio spiegava già allora dove si può arrivare, quando si rinunzia alla libertà. Ecco una delle ragioni a favore della ripubblicazione di quella discussione. A distanza di settant’anni ha ancora molte cose da dirci.
Ma è una discussione importante, si è già accennato, anche per il modo con cui è condotta – pacato, sobrio, rispettoso dell’avversario – e anche perciò essa è “inattuale”. Bobbio rivendica questo stile in modo esplicito nelle prime pagine di Politica e cultura, intitolate Invito al colloquio, citando un autore fondamentale per il suo interlocutore: «Comprendere e valutare realisticamente la posizione e le ragioni dell’avversario (e talvolta è avversario tutto il pensiero passato) significa appunto essersi liberato dalla prigione delle ideologie (nel senso deteriore, di cieco fanatismo ideologico), cioè porsi da un punto di vista “critico”, l’unico fecondo nella ricerca scientifica». È con tali parole che Antonio Gramsci spiega nei Quaderni del carcere come si debba concepire la discussione scientifica. E sono anch’esse, oggi, parole “inattuali”.
Il libro – Sulla libertà di Norberto Bobbio e Palmiro Togliatti, a cura di Michele Cilberto, è in corso di pubblicazione presso le Edizioni della Normale
1 ottobre 2024 _ Calendario di ottobre
01 ottobre 2017 – Muore il poeta friulano Pierluigi Cappello
02 ottobre – …… Giornata internazionale della nonviolenza
02 ottobre 1868 – Nascita di Gandhi
03 ottobre- Giornata del Migrante
03 ottobre 1935 – . L’Italia invade l’Etiopia…… [nota 1]
03 ottobre 2024 – anno ebraico 5785 – Rosh Hashanah
03 ottobre 1990 – .. Riunificazione della Germania
03 ottobre 2013 – . Strage di 366 migranti a Lampedusa.
06 ottobre 1973 – . Guerra del Kippur
06 ottobre 2023 – Premio Nobel per la pace a Narges Mohammadi
07 ottobre 2001 -… Inizio guerra USA contro l’Afghanistan
07 ottobre 2006 – … Assassinio della giornalista Anna Politkovskaja
07 ottobre 2023 – Attacco di Hamas a Israele. Risposta militare
08 ottobre 1963 -…. Nella notte catastrofe del Vajont
09 ottobre 1967 -…. Uccisione di Ernesto ‘Che’ Guevara in Bolivia
10 ottobre – ………… .Giornata mondiale contro la pena di morte
10 ottobre 2015 – … Strage ad Ankara. Bombe su corteo pacifista
10 ottobre 2019 -. Premio Nobel per la pace 2019: Abiy Ahmed Ali,
…………………..……….primo ministro dell’Etiopia. [nota 2]
11 ottobre 1962 – … .Apertura del Concilio Vaticano II
11 ottobre 2011 -….. Giornata internazionale delle bambine .[nota 3]
12 0ttobre 2024 – Yom Kippur anno 5785
12 ottobre – ………..Columbus day – Giornata della resistenza
……………………………….indigena
13 ottobre ……………Giornata nazionale delle vittime degli
…………………………….Incidenti sul lavoro –istituita nel 1950
13 ottobre 2022- Inizio XIX legislatura
14 ottobre 1964 Premio Nobel per la pace a Martin Luther King,
……………………………….assassinato il 4 aprile 1968
14 ottobre 1979 – ……Prima marcia per i diritti dei gay negli USA
15 ottobre 1582 -.. ….Entra in vigore il calendario gregoriano
16 ottobre 1943 – ……Rastrellamento nazista nel ghetto di Roma
17 ottobre 2024- Sukkot (festa delle capanne)
18 ottobre 1964 -…….Muore il card. Lercaro
19 ottobre 1968 – … Muore Aldo Capitini
19 ottobre 1960 -……La Mauritania ottiene l’indipendenza dalla
……………………………..Francia
20 ottobre 2011 – ……Spagna: l’ETA depone le armi… [nota 4]
20 0ttobre 2011 – …….Libia: uccisione di Ghedaffi
21 ottobre 1945 – ……..Francia: le donne votano per la prima volta
22 ottobre 2024 – Muore Gustavo Gutierrez
23 ottobre 1915 -…… A New York 30.000 donne chiedono il diritto
……………………………… di voto
24 ottobre 1945 -……. Nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite
24 0ttobre 2005 – ….. .Morte di Rosa Parks
25 ottobre 1936 – …… Hitler e Mussolini creano l’Asse Roma-Berlino
25 ottobre 1996 -……..Irlanda. Chiusura dell’ultima lavanderia
……………………………….Magdalene
26 ottobre 1954 – ….. .Ritorno di Trieste all’Italia………… [nota 5]
27 ottobre 1479 – ….. Nascita di Erasmo da Rotterdam
27 ottobre 2020 – …… Diciannovesima giornata del dialogo
………………………………cristiano-islamico
28 ottobre 1922 -…….. Marcia su Roma
29 ottobre 1923 -…….. La Turchia diventa Repubblica indipendente
30 ottobre 2016 – Nuova scossa terremoto. Norcia: crollo della
……………………………….cattedrale di san Benedetto
31 ottobre – …………… Le chiese protestanti celebrano la festa della
……………………………..Riforma
31 ottobre 1517 -…….. Lutero affigge le sue 95 tesi sulla porta del
………………………………duomo di Wittemberg
31 ottobre 1967 – …….Primo numero di Adista dal cui calendario
……………………………….nasce il primo nucleo di questo calendario.
NOTE
[nota 1] 3 ottobre 1935 L’Italia invade l’Etiopia
Un breve promemoria in Enciclopedia-Italiana
https://ww.treccani.it/enciclopedia/guerra-italo-abissina_(Enciclopedia-Italiana)/
[nota 2] …Il premio Nobel per la Pace 2019 è stato assegnato Abiy Ahmed Ali,
primo ministro dell’Etiopia, “per i suoi sforzi nel raggiungere la pace e
la cooperazione internazionale, e in particolare per le sue iniziative decisive
per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea”
https://www.agi.it/video/chi_il_premio_nobel_per_la_pace_2019-6342293/video/2019-10-12/
Abiy Ahmed Ali si è incontrato con Giorgia Meloni il 6 febbraio 1923
[nota 3] …Giornata internazionale delle bambine
Istituita dalle Nazioni Unite con la Risoluzione 66/170 del 19 dicembre 2011
[nota 4]
ETA: Euskadi Ta Askatasuna (in spagnolo País Vasco y Libertad, letteralmente “paese basco e libertà”)
[nota 5] Ritorno di Trieste all’Italia. La Venezia Giulia era divisa in due zone di influenza, al centro della prima fase della guerra fredda.
L’area fu divisa in due macro zone di influenza: la zona A controllata dagli anglo-americani e la zona B dagli jugoslavi. Dal 1947 Gorizia e Monfalcone tornarono all’Italia, mentre l’Istria divenne parte del territorio della Federazione Jugoslava. Anche la città di Trieste fu separata in due zone e posta sotto l’amministrazione anglo-americana (AMG-FTT) o Territorio libero di Trieste, e sotto l’amministrazione di Belgrado (zona B-TLT).
In seguito al Memorandum di Londra firmato il 5 ottobre 1954 fra i Governi d’Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, concernente il Territorio Libero di Trieste, si stabiliva che la Zona A passava dall’amministrazione militare alleata all’amministrazione civile italiana (con alcune correzioni territoriali a favore della Jugoslavia con l’Operazione Giardinaggio) e quindi passavano all’amministrazione italiana i seguenti comuni della zona A: Duino, Aurisina, Muggia, Sgonico, Monrupino, San Dorligo
1 settembre 2024 _ Calendario di settembre
.1 settembre 1939 -…… La Germania invade la Polonia
……..…………………… ….…… . E’ l’inizio della seconda guerra mondiale
.1 – 3 settembre 2004 –. Strage di Beslan (Ossezia del .Nord)..………..[NOTA 1].
.2 settembre 1944 – ……. Anna Frank e la sua famiglia vengono .caricati
………………………………………… sul treno per Auschwitz
.2 settembre 1945 – ………Ho Chi Minh dichiara l’indipendenza del ..Vietnam
…………………………………………. dalla Francia
.3 settembre 1982 – ………Assassinio del gen. Della Chiesa, della moglie Emanuela
………………………………………….e dell’agente di scorta .Domenico Russo.
.4 settembre 1965 – ……..Morte di Albert Schweitzer medico, .filosofo, musicista,
……………………………………teologo e premio Nobel ..per la pace nel 1953.
.5 settembre 1938 –……… Regio Decreto Legge 5 settembre 1938- ..n. 1390,
………………………………… …….Provvedimenti per la difesa della ..razza nella scuola
……………………………….……….fascista . Convertito in legge 99/1939. [NOTA 2]
.5 settembre 1972 – ………Germania –irruzione di Settembre Nero nel
…………………………………….villaggio olimpico
.5 settembre 2010 – ………Assassinio di Angelo Vassallo, sindaco di .Pollica,
……………………………………….. il ‘sindaco pescatore’
.7 settembre 1986 – ………Desmond Tutu – primo vescovo nero a .guidare la chiesa
…………………………………….. ..anglicana in Sudafrica. Muoore il 26 dicembre 2021
.8 settembre 1943 – ………Armistizio dell’Italia con Inghilterra e .Stati Uniti
.8 settembre 2013 –…….. Liberazione dell’inviato de La Stampa .Domenico Quirico,
……………………………………… ..sequestrato in Siria
.9 settembre 1943 –……… In Italia Nasce il Comitato di Liberazione .Nazionale (CLN)
.9 settembre 1976 – ………Morte di Mao Tse Tung
.9 settembre 2020 – …… ..Amos Luzzatto muore a Venezia
.9 settembre 2022- . Morte della regina Elsabetta II
10 settembre 2024- ……….La senatrice Liliana Segre compie 94 anni [NOTA 3..]
11 settembre 1973 – ……..Colpo di stato in Cile _ suicidio pel presidente Allende e suo ultimo discoso
11 settembre 2001 – ………New York – attentato alle Torri Gemelle
12 settembre 1977 – ………Muore nelle carceri sudafricane Stive Biko
…………………………………………… .(attivista anti-apartheid)
13 settembre 1321 – …….. Dante Alighieri Muore a Ravenna
15 settembre 1970 – …….. Scomparsa di Mauro De Mauro –
15 settembre 1993 – ………Assassinio di don Pugliesi
16 settembre 1976 -………..Argentina _ Notte delle matite spezzate
16 settembre 1982 – …….. Libano – massacro di Sabra e Shatila
16 settembre 2016 -………. Morte di Carlo Azeglio Ciampi
16 settembre 2022- Morte di Mashi Amin .[NOTA 4]
17 settembre 1978 – …….. .Accordi di pace di Camp David fra Egitto …e Israele
17 settembre 2024 -………..Il Mossad attacca Hezbollah in libano e in Siria con i cercapersone
18 settembre 1938 – ……… Discorso Mussolini a Trieste rivendicazione razzismo italiano
18 settembre 1961 – ……….Muore Dag Hammarskjöld in probabile attentato .[NOTA 5]
19 settembre 1943 – ……… Strage nazista a Boves (Cuneo)
19 settembre 2020 -……… Morte di Rossanna Rossanda
20 settembre 1870 – ……. .Breccia di Porta Pia
21 settembre – ……………….Giornata mondiale della pace
21 settembre 1990 – …… Assassinio del giudice Rosario Angelo ..Livatino
22 settembre 1980 –…….… L’Iraq invade l’Iran
23 settembre 1939 –…….… Morte di Sigmund Freud
23 settembre 1973 – ……..Morte di Pablo Neruda
24 settembre 1961 – …… Prima marcia della pace Perugia Assisi, 2
………………………………………..promossa da Aldo Capitini
25 settembre 2019 _ Sentenza della consulta sul suicidio assistito
25 settembre 2023_ Morte in carcere di Matteo Messina Denaro
26 settembre 1988 – ……..Assassinio di Mauro Rostagno [NOTA 6]
27 settembre 1970 -……… Santa Teresa d’Avila , dottore della ..Chiesa [NOTA 7]
27 settembre 1996 –………Afghanistan: i talebani occupano Kabul
27 settembre 2015 – …… Morte di Pietro Ingrao
28 settembre 1978 – …… Morte di papa Giovanni Paolo I, Albino Luciani
28 settembre 2016 – …….. Morte di Simon Peres
29 settembre 1944 – ……..Strage nazista a Marzabotto
29 settembre 1944…………Assassinio Virginia Tonelli alla Risiera (TS)
29 settembre 2023 Inizio della festa delle capanne _ Sukkot
30 settembre 2015 – ……. .All’ONU viene issata la bandiera …palestinese [NOTA 8]
[NOTA 1]
3 settembre: La strage di Beslan è il massacro avvenuto fra il 1° e il 3 settembre 2004 nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma della federazione russa nella regione del Caucaso, dove un gruppo di 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti.
[NOTA 2] Le leggi razziali fasciste furono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi emanati e applicati in Italia fra il 1938 e il primo lustro degli anni quaranta, dapprima dal regime fascista del Regno d’Italia e poi dalla Repubblica Sociale Italiana, rivolti prevalentemente contro le persone ebree.
Il loro contenuto fu annunciato per la prima volta il 18 settembre 1938, a Trieste dal dittatore Benito Mussolini, mentre rivolgeva un discorso a una folla raccolta sotto un palco allestito davanti al Palazzo del Municipio in Piazza Unità d’Italia, in occasione di una sua visita alla città.
Furono abrogate coi regi decreti-legge n. 25 e 26 del 20 gennaio 1944, emanati durante il Regno del Sud, mentre nella Repubblica Sociale Italiana continuarono a essere in vigore fino alla Liberazione, nell’aprile 1945.
[NOTA 3] Liliana Segre
Nata a Milano il 10 settembre 1930. .Nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella 1l 19 gennaio2018 , 80mo anniversario della leggi razziali fasciste
Dal 15 aprile 2021 è presidente te della Commissione Straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza , razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.
.[NOTA 4]
la sintesi più accessibile che per ora ho trovato:
On 16 September 2022, a 22-year-old Iranian woman named Mahsa Amini , also known as Jina Amini or Zhina Amini was arrested by morality police and died in hospital in Tehran, Iran, under suspicious circumstances, due to police brutality according to witnesses.
[NOTA 5]
Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjö (Jönköping, 29 luglio 1905 – Ndola, 18 settembre 1961)
E’ stato un diplomatico, economista, scrittore e pubblico funzionario svedese. Fu presidente della Banca di Svezia, ma divenne noto internazionalmente quale segretario generale delle Nazioni Unite, carica ricoperta per due mandati consecutivi, dal 1953 fino alla sua morte nel 1961, occorsa a causa di un incidente aereo avvenuto in Africa meridionale durante una missione di pace.
[NOTA 6] https://www.treccani.it/enciclopedia/mauro-rostagno_(Dizionario-Biografico)/
[NOTA 7]
Teresa di Gesù, o d’Avila, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada (Avila, 28 marzo 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), è stata una religiosa e mistica spagnola. Entrata nel Carmelo di Avila a vent’anni, fuggita di casa, dopo un travagliato percorso interiore che la condusse a quella che definì in seguito la sua “conversione” (a trentanove anni), divenne una delle figure più importanti della Riforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi, e grazie alla fondazione di monasteri in diversi luoghi di Spagna, e anche oltre (prima della sua morte venne fondato un monastero di Scalzi a Lisbona).
E’ stata proclamata dottore della chiesa da Paolo VI
[NOTA 8]
(ANSA) – NEW YORK, 30 SET – “E’ una giornata di orgoglio per i palestinesi di tutto il mondo”: così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, alla cerimonia per l’alzabandiera della Palestina al Palazzo di Vetro. Ban ha poi precisato: “Dobbiamo realizzare le aspirazioni che questa bandiera rappresenta, ossia Israele e Palestina che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza”.
26 agosto 2024 _ Per integrare pagina facebook
Aggiungo una posizione di chiese protestanti che non riesco a trasferire su facebook nella pagina che ho ripreso dal sito del prof Ferrario
Il ruolo delle Chiese nel dibattito sul conflitto israelo-palestinese 20 Giugno 2024
di Fulvio Ferrario. Professore di Teologia dogmatica presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma.
Nel fuoco del pluridecennale dibattito sul conflitto israelo-palestinese sono coinvolte anche le Chiese cristiane. In questo articolo si formulano degli “appunti” su quali caratteristiche (non) dovrebbe avere una “postura ecclesiale”.
Nel fuoco dell’attuale (in realtà, pluridecennale) dibattito sul conflitto israelo-palestinese, vorrei formulare alcuni appunti sul compito della Chiesa e della teologia. Si tratta, come sempre, dell’intreccio tra un determinato parlare, un determinato tacere e un determinato agire, che non sono giustapposti, né gerarchizzati per importanza, bensì intrecciati in quella che potremmo chiamare una postura ecclesiale. Anche in questo caso, è più semplice partire dalle caratteristiche che tale postura non dovrebbe possedere.
Una postura ecclesiale dovrebbe evitare di riflettere, semplicemente, le opinioni politiche di una parte della chiesa: al contrario, essa dovrebbe presupporre l’esistenza di sensibilità profondamente diverse. Nella fattispecie, il fatto che una parte della Chiesa viene da una tradizione di solidarietà politica profonda con le istanze palestinesi e, almeno in parte, anche con le loro espressioni istituzionali, come l’Autorità nazionale palestinese, fin dai tempi di Arafat; un’altra parte dell’opinione pubblica ecclesiale ha coltivato per anni un rapporto politico e ideale con la visione sottesa allo Stato di Israele e alla sua lotta per la difesa della propria esistenza e indipendenza. Ciascuna delle due parti tiene o dovrebbe tener conto del punto di vista dell’altra. La tensione, però, è troppo consistente per poter essere superata mediante il ben noto schema: «pur prendendo atto di questo o quello, ripetiamo quanto pensavamo già prima». Troppo spesso la proposizione concessiva è utilizzata non per riconoscere le ragioni dell’altra parte, bensì per immunizzarsene preventivamente.
Una postura ecclesiale dovrebbe evitare, almeno in linea generale, di fondarsi su analisi geopolitiche: esse sono in genere opinabili e in ogni caso la comunità cristiana non sempre dispone delle competenze richieste per svilupparle.
Una postura ecclesiale dovrebbe evitare la pulsione a «dire comunque qualcosa»: è essenziale chiarire con precisione a chi ci si rivolge e perché, il che comprende valutare la praticabilità dell’obiettivo. Le Chiese, nella società attuale, sono troppo deboli per permettersi discorsi inefficaci: se parlano o agiscono, devono avere un obiettivo preciso e verificabile.
Una postura ecclesiale dovrebbe evitare un utilizzo superficiale di citazioni bibliche e di parole d’ordine che vorrebbero essere teologiche: la citazione appiccicata a un’argomentazione precostituita costituisce un abuso della Scrittura da parte di chi dovrebbe fondare su di essa il proprio annuncio. So per amara esperienza personale quanto sia difficile rimanere fedeli a questo proposito, ma la sua importanza giustifica ampiamente lo sforzo. Quando la Chiesa di Gesù cita la Scrittura, dev’essere consapevole di richiamarsi in tal modo alla parola di Dio stesso, assumendosi la responsabilità che ciò comporta.
Una postura ecclesiale è tendenzialmente scettica nei confronti di parole o azioni “a buon mercato”, che cioè soddisfano una umanissima esigenza di esprimersi, ma dimenticano che una parola che non giudica e converte anzitutto noi stessi/e, imponendoci scelte precise, è, come minimo, esposta al rischio di risultare futile. Chi parla in nome di Gesù Cristo non può permettersi la futilità.
Dopo aver evidenziato alcune almeno delle tentazioni più pericolose, proviamo a riflettere in termini positivi.
Una postura ecclesiale si fonda su un atteggiamento di ascolto della Scrittura e di preghiera. In esso, la comunità impara che il Signore non fornisce risposte prefabbricate né conferme delle nostre convinzioni, bensì ci pone di fronte a responsabilità spesso limitate (se un accordo di pace non sarà raggiunto domani, non sarà colpa nostra), ma precise. Ascolto biblico e preghiera impongono anche la sospensione almeno temporanea di reazioni istintive: ogni parlare e ogni agire trovano nel silenzio qualificato un terreno di sviluppo.
Una postura ecclesiale si pone in ascolto delle sorelle e dei fratelli cristiane/i direttamente coinvolti nella tragedia; non necessariamente per ripetere ciò che esse/i dicono, ma perché sa di non poter parlare senza di loro.
Una postura ecclesiale si pone in ascolto delle sorelle e dei fratelli ebrei e musulmani e delle loro espressioni istituzionali anche in Italia, nella fedeltà a un dialogo ormai consolidato. Anche in questo caso, non si tratta necessariamente di fare proprie le posizioni altrui, bensì di sapere che il dialogo passa anche per un ascolto che può essere estremamente difficile.
Una postura ecclesiale sa che l’idea, effettivamente feconda, di equivicinanza non costituisce una nuova parola d’ordine da sbandierare all’occorrenza, bensì un atteggiamento spirituale da costruire giorno per giorno, il che comporta la costante e dolorosa messa in questione di punti di vista che ci sono cari.
Una postura ecclesiale include sempre l’azione solidale nei confronti delle vittime: essa detiene la semplicità dell’obbedienza resa a Gesù, non richiede analisi particolari, non può pretendere di offrire soluzioni, impone l’impegno di risorse umane e finanziarie, è consapevole della propria precarietà, ma anche della propria efficacia.
Una postura ecclesiale non esclude affatto la denuncia, anzi, molto spesso la richiede. Poiché il soggetto che parla è la chiesa cristiana, anche la denuncia sarà nel nome del Dio di Gesù Cristo e non di qualche tesi politica. In questo caso deve risultare chiaro, anzitutto, perché e in che senso il Nome di Dio è invocato in tale contesto. In secondo luogo, dev’essere chiaro chi è oggetto della denuncia: non può trattarsi, semplicemente, di «chi lavora per la guerra», già solo per il fatto che tutti i peggiori guerrafondai hanno sempre sostenuto di essere per la pace e spesso hanno fondato movimenti o «conferenze» orientati alla loro idea di pace.. Terzo: dalla denuncia devono scaturire conseguenze, che coinvolgono chi parla, chi ascolta, chi è oggetto della denuncia stessa.
Un’ultima parola sulla vocazione profetica della chiesa. Certamente Gesù è stato anche un profeta e, anzi, secondo la classica teologia protestante, ha svolto questo servizio in modo eminente (insieme a quelli di re e di sacerdote); esso, dunque, coinvolge anche la chiesa. Quest’ultima deve però essere prudente nei confronti di una certa libido prophetandi che ogni tanto sembra possederla. I profeti e le profetesse, di solito, sono tali malgrado la loro volontà, a motivo di un’investitura irresistibile e costosa da parte di Dio. Il desiderio di «profetare» non è di per sé illegittimo, ma la prudenza consiglia di assumere, come primo e fondamentale obiettivo, quello di dire cose non inopportune e possibilmente sagge. Se a poi Dio piacerà effondere il suo Spirito di profezia, la sua Chiesa risponderà con un «Amen».
Ph. chiesa presbiteriana © K. Mitch Hodge via Unsplash
Fulvio Ferrario Professore di Teologia dogmatica presso la Facoltà valdese
di Teologia di Roma.
23 giugno 2024_ Satnam e il dilemma della bimba torturata
Domenica 23 giugno – La stampa
Satnam e il dilemma della bimba torturata
Editoriale di Andrea Malaguti (segue a pag. 24)
Il testo inizia con una citazione di Fëdor Dostoevskij da I fratelli Karamazov:
« “Supponiamo che per costruire l’edificio della felicità, della pace e della tranquillità degli uomini, tu dovessi torturare una sola bambina, magari quella che hai visto prima piangere battendosi il petto con il pugno, costruiresti quell’edificio?” No, non lo farei, disse piano Alesa. »
E continua il giornalista Malaguti
Alla domanda che Ivan Karamazov pone al fratello Alesa abbiamo risposto uno stentoreo sì quando siamo nati. Alcuni senza saperlo. La maggior parte di noi , diventando adulti, facendo finta di non sapere. Ce ne freghiamo se la bambina che piange viene torturata . Ci servono gli invisibili per continuare a vivere come ci piace, per tenere bassa l’inflazione, per trovare la tranquillità che resta nel sempre più fragile e declinante edificio della civiltà Occidentale.
I rider, quelli che si trovano all’alba in bicicletta davanti alla stazione di Milano e che ci portavano il cibo a casa durante il lockdown, i lavoratori della parte deteriore della logistica d’assalto che ci permettono con un’app di avere tutto e subito a prezzi di saldo, e, soprattutto, gli schiavi dei campi che ci fanno trovare pomodori freschi al supermercato e nei ristoranti.
Continua
Il testo è molto lungo e lo copierò pian piano per conservarlo nel mio blog che è la mia memoria storica.
Qui posso solo consigliarne la lettura (quando le edicole chiudono a Udine c’è la Biblioteca )
E ora continuo io
A Ivan abbiamo già detto SI’ per le ragioni elencate nel breve passo dell’editoriale di Andrea Malaguti trascritto sopra e anche per i nati cui a precise condizioni – e facendoci beffa del primo comma dell’arto 3 della Costituzione – abbiamo negato la registrazione dell’atto di nascita. approvando la legge n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica n. 94
L’articolo che ci interessa nel coacervo di norme di quella legge è l’art. 1, comma 22 lettura G.
Prego tutti coloro che sono presi dall’impegno di superare la legge Bossi Fini di ricordare che la norma che cito non è la Bossi Fini, legge che richiede evidentemente una radicale revisione
Ed ecco infine il negletto comma 1 dell’art. 3della Costituzione.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua , di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
12 giugno 2024 – Razzismo innocente
Mentre incollavo il messaggio che avevo preparato (scrivere direttamente nello scorrere della pagina che impedisce di leggere nell’insieme il proprio testo è molto faticoso) ha telefonato una ascoltatrice che ha ricordato di essere stata elettrice di Silvio Berlusconi.
Ha chiesto perché la Rai abbia affidato una trasmissione alla giornalista Bianca Berlinguer che è figlia di un comunista.
Per la verità non ha detto Rai ma ha nominato il partito di maggioranza che evidentemente la signora identificava con il governo secondo lei padrone del media entro cui aveva trovato voce.
Il mio sospetto che i fondamenti del razzismo si stiano insinuando nella cultura diffusa. si rafforza: una persona, una professionista può essere attaccata, criticata ma non perché figlia di suo padre o di sua madre, o nipote dei suoi nonni.
Sono inorridita tanto più che la signora parlava con tranquilla innocenza.
Costituzione Art. 3 comma 1 :
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
1 giugno 2024 _ calendario di giugno
1 giugno 2018 – Inizio XVIII legislatura
.1 giugno 2018 – Spagna. Cade il governo Rajoy
.1 giugno 2021 – Scarcerazione di Giovanni Brusca
.2 giugno – Festa della Repubblica
.2 giugno 2016 – Il parlamento tedesco riconosce il genocidio armeno
.3 giugno 1963 – Muore papa Giovanni XXIII (eletto nel 1958)
.3 giugno 2016 – Muore il pugile Cassius Clay – Muhammad Ali
.3 giugno 2016 – Corleone – La processione del santo locale si inchina
……………………………..alla casa di Salvatore Riina
.4 giugno 1994 – Muore Massimo Troisi
.4 giugno 2024 Muore Jürgen Moltmann
.5 giugno – Giornata mondiale in difesa dell’ambiente
.5 giugno 1967 – Israele – Inizio della guerra dei 6 giorni
.6 giugno 2015 – Visita papa Francesco a Sarajevo
.7 giugno 1929 – Il Vaticano pubblica la legge fondamentale che ne fa
……………………………..uno stato sovrano come previsto nel Trattato di
………………………………febbraio [Nota 1]
.9 giugno 2020 – Funerali di George Floyd – Houston
10 giugno 1924 – Assassinio di Giacomo Matteotti
10 giugno 1940 – L’Italia dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra
11 giugno 1984 – Morte di Enrico Berlinguer
12 giugno 1964 – Condanna all’ergastolo di Nelson Mandela [Nota 2]
13 giugno 1960 – Incontro papa Giovanni XXIII e Juules Isaac
14 giugno 1966 – Il concilio Vaticano annuncia l’abolizione dell’indice
……………………………………………………………………………..dei libri proibiti.
14 giugno 2022 – Morte di Avraham Yehoshua
15 giugno 2007 – Morte di Giuseppe Alberigo [Nota 3]
16 giugno 1976 – Sudafrica: strage di Sowet5
16 giugno 2016 – Assassinio della deputata laburista Jo Fox [Nota 4]
16 giugno 2024 Anno islamico 1444-Festa islamica del sacrificio
…………………………………………………………………… id Al Adha [Nota 5]
18 giugno 1982 – Londra: ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi
18 giugno 2015 – Papa Francesco promulga l’Enciclica Laudato sii
19 giugno – Giornata mondiale del rifugiato
19 giugno1945 – Birmania_ Nascita di Aung San Suu Kyi [Nota 6]
19 giugno 2013 – Viene approvata la legge di ratifica della Convenzione
………………………………….di Istanbul (L.27 .giugno 2013, n. 77)
20 giugno 1979 – Nilde Jotti è eletta presidente della Camera dei deputati,.
…………………………………………………prima donna nella storia della Repubblica.
22 giugno 1633 – Galileo è costretto all’abiura
22 giugno 2022 – Morte di Federico Carboni, primo caso di suicidio
………………………………..assistito concluso in Italia
22 giugno 2015 – Papa Francesco visita il Tempio valdese di Torino
23 giugno 1858 – Papa Pio IX fa rapire il bambino ebreo
…………………………………….. Edgardo Mortara. [Nota 7]
23 giugno 2016 – Gran Bretagna: Il referendum decreta la Brexit
24 giugno 2013 – Sentenza processo Ruby [Nota 8]
17 giugno 1991 – Fine dell’apartheid in Sudafrica
25 giugno 1946 – Inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente
26 giugno 1967 – Morte di don Lorenzo Milani
27 giugno 1980 – Ustica: esplosione del DC9. Muoiono 81 persone
28 giugno 1914 – Sarajevo Assassinio di Francesco Ferdinando e della moglie.
28 giugno 1919 – Trattato di Versailles. Fine della prima guerra mondiale.
28 giugno 1969- Moti di Stonewall [Nota 9]
29 giugno 1934 – Germania: notte dei lunghi coltelli [Nota 10]
29 giugno 2013 – Muore la scienziata Margherita Hack [Nota 11]
30 giugno 2005 – Spagna: il Parlamento riconosce matrimonio omosessuale
30 giugno 2017 – Muore Simone Weil [Nota 12]
30 giugno 2017 – Muore Ettore Masina [Nota 13]
NOTE
[Nota 1]
http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_
19290211_patti-lateranensi_it.html
[Nota 2] L’ergastolo di Nelson Mandela si concluse dopo 27 anni di prigionia
l’11 febbraio 1990
Nelson Mandela fu eletto Presidente del Sud Africa il 27 aprile 1994.
Il 10 maggio 1994 pronunciò il discorso che segnò la fine dell’apartheid.
http://www.vita.it/it/article/2013/12/06/il-discorso-di-mandela-che-ha-segnato-la-fine-dellapartheid/125515/
[Nota 3] http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-alberigo_(Dizionario-Biografico)
[ Nota 4] assassinio deputata Jo Fox
http://ltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2016/06/19/news/omicidio-di-jo-fox-l-urlo-d-odio-del-killer-1.13688049
[Nota 5] d Al Adha è il giorno nel quale i musulmani ricordano il sacrificio del Profeta Ibrahim as. In Ericordo del suo sacrificio e per aiutare i poveri e i bisognosi, eseguiamo il sacrificio della Udhiya o del Qurbani.
[Nota 6] https://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi
[Nota 7] David Kertzer, “Prigioniero del papa Re” http://www.davidkertzer.com/it/biografia
diariealtro: 1858 –
Quando il sovrano regnante dello stato pontificio rapì un bambino ebreo. (diariealtro.it)
[Nota 8* 8 Il tribunale di Milano condanna in primo grado Silvio Berlusconi a 7 anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione e prostituzione minorile
hhttp://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-24/processo-ruby-berlusconi-giudici-130213.shtml?uuid=AbNsGw7H
[Nota 9] La notte del 27 giugno 1969 iniziava la protesta passata alla storia con il nome di Moti di Stonewall, con cui si inaugurava il movimento di liberazione omossessuale.
L’anno seguente la marcia dal Greenwich Village a Central Park in commemorazione dei Moti di Stonewall segnò il primo gay pride.
[Nota 10] http://www.artspecialday.com/9art/2018/06/30/la-notte-dei-lunghi-coltelli/
[Nota 11] https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack
[Nota 12] https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Veil
[Nota 13] http://www.noisiamochiesa.org/?p
23 maggio 2024_ Una segnalazione probabilmente interessante
10 aprile 2024 — Suicidio assistito in FVG
Ho trovato la notizia di cui copio il testo su Facebook ma non sono riuscita a condividerla nella mia pagina per darne diffusione fra chi mi legge.
Quindi la ricopio per poi condividerla da qui.
“Oggi in Consiglio Regionale è stata discussa la Proposta di Legge di iniziativa popolare su “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per l’effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019”.
Come #OpenSinistraFVG abbiamo partecipato attivamente con l’Associazione Luca Coscioni alla raccolta di tali firme. Riteniamo che il diritto all’autodeterminazione debba essere assicurato in modo quanto più rapido e non attraverso iter estenuanti il cui peso sia sulle spalle di coloro che già si trovano a vivere una condizione di profonda sofferenza fisica e psicologica senza prospettive. Anche se la sentenza della Corte, in linea di principio, garantisce in alcuni casi il suicidio medicalmente assistito, se ciò non viene esplicitato con una legge non si rende esigibile tale diritto in modo equo.
Riteniamo che una Regione che ha una grande tradizione di impegno a favore dei #diritticivili a partire da Loris Fortuna, a #BeppinoEnglaro, com’è il #FVG debba legiferare positivamente. Anche se in Commissione la legge ha ricevuto parere negativo per scelte ideologiche di una parte politica, ci impegneremo perché possa essere discussa nuovamente in aula, con l’auspicio che la maggioranza Fedriga accolga la richiesta di migliaia di cittadini, per un fine-vita dignitoso.” Così si è espresso #FurioHonsell, Consigliere regionale di #OpenSinistraFVG.

