20 maggio_ Anna Foa su flottiglia

20 Maggio. Da  Il  secolo XIX

Anna Foa: “Il blocco della Global Sumud Flotilla è illegittimo, Israele ostenta la propria impunità”

La storica e scrittrice Anna Foa: “L’abbordaggio degli attivisti della Global Sumud Flotilla è avvenuto in acque internazionali, è equiparabile a un rapimento”  Pablo Calzeroni

La posizione di Netanyahu non si è indebolita in questi anni. Il suo governo ha un forte consenso nel Paese?

«C’è un governo forte, una maggioranza salda in Parlamento. In grado di varare leggi come quella della pena di morte per i palestinesi condannati per terrorismo (che molte nazioni europee tra cui anche l’Italia avevano chiesto di ritirare, ndr). Quanto al consenso bisognerebbe vedere gli ultimi sondaggi ma è certo che una gran parte della popolazione appoggia l’operato di Netanyahu. Il terribile attentato del 7 ottobre del 2023 non può giustificare ciò che sta accadendo. Siamo di fronte a un genocidio e alla distruzione del diritto internazionale».

C’è un’opposizione interna a Israele che resiste all’idea di guerra ad oltranza?

«C’è una resistenza interna civile ed eroica che cerca di difendere i più deboli dalla violenza repressiva dell’esercito israeliano o degli estremisti. È successo anche nell’anniversario della presa di Gerusalemme Est nella Guerra dei Sei giorni: tanti israeliani vestiti di viola hanno cercato di fermare gli scontri nella Città Vecchia. Ma tutto questo non basta, il governo è stabile e non cadrà a meno che non perda l’appoggio degli ultraortodossi sulla questione dell’obbligatorietà del servizio militare».

Fuori da Israele esiste una resistenza che contesta la guerra e la violenza?

«La resistenza degli ebrei europei è quasi nulla. Chi contesta viene considerato un traditore dalle organizzazioni ebraiche che cercano di portare il mondo ebraico della diaspora a sostenere Netanyahu. Negli Stati Uniti è diverso, lì le comunità ebraiche nascono dal basso e si trovano in una situazione migliore rispetto all’Europa. C’è più opposizione. Ma non penso che questo possa influire su Israele. Gli Stati possono fare molto di più. Il boicottaggio militare su Israele imposto a livello internazionale può fare la differenza».

24 Maggio 2026Permalink