Paolo Barbina ci ha lasciati in silenzio, come in silenzio era solito lavorare. Resta lo sconforto per non aver potuto rivolgergli un ultimo saluto. Negli ultimi anni la malattia lo aveva logorato, rendendo faticosa anche la sua amata attività di prevenzione nel CRUA, che ha continuato a svolgere con passione e dedizione fino all’ultimo giorno. Poi un inevitabile e breve ricovero, e Paolo se n’è andato. Lo ricorderemo per la sua splendida umanità nel lavoro ospedaliero, per l’attenzione agli aspetti sociali e per l’impegno con cui si è dedicato anche alla gestione sindacale dell’ANAAO ASSOMED aziendale. Ci fa ancora sorridere il ricordo della sua personalità eclettica, dei suoi viaggi nel mondo e dei racconti che condivideva al ritorno dall’Africa, a contatto con gli scimpanzé, o da villaggi di capanne sperdute nel cuore dell’Asia. Medico colto e generoso, desideroso di essere presente e di aiutare quanti si rivolgevano a lui. Grazie, Paolo, per tutto ciò che hai saputo e potuto fare per noi.
Enzo Hrovatin