21 marzo 2014 – Una data che non avevo dimenticato.

Nell’elenco delle date che scrivo all’inizio di ogni mese – e poi completo se altre me ne vengono alla memoria – avevo annotato: 20 marzo 1994 –  Omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Ora a quel mio appunto posso aggiungere la nota dell’Associazione Ilaria Alpi   

Il governo ha annunciato oggi in Aula alla Camera di aver avviato le procedure per la desecretazione dei documenti che riguardano il caso di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Sesa Amici facendo riferimento alle richieste che ci sono state in questo senso nei giorni scorsi.

“Credo sia arrivato il momento dopo 20 anni di togliere la secretazione sul caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin”, ha affermto il sottosegretario Sesa Amici. “Il governo è molto impegnato ad attivare le procedure su questo fronte. Crediamo che lo si debba alla loro memoria e alla richiesta giustizia che deve tutelare sempre i propri cittadini. Abbiamo il dovere morale e politico -ha concluso – di corrispondere alla richiesta di verità e giustizia”.

Ancora non è chiaro quanti e quali documenti siano oggetto della richiesta di desecretazione. I dossier classificati sono migliaia: 1500 della commissione Alpi- Hrovatin, 750 solo dell’ultima commissione d’inchiesta sui rifiuti, cui vanno aggiunti i documenti delle commissioni ecomafia dalla XII alla XV legislatura. Martedì 19 marzo Greenpeace ha pubblicato la lista dei documenti segreti della Commissione Pecorella: tra i tanti dossier, ve ne sono alcuni che hanno riferimenti diretti alla Somalia, al caso Alpi-Hrovatin, alle navi affondate e a Giorgio Comerio, l’ingegnere che progettava di affondare le scorie radioattive con siluri penetratori. Non ci sono solo i documenti riversati negli archivi della Camera: in una audizione al processo per calunnia nei confronti di Ahmed Alì Rage “Gelle”, l’ex direttore del Sismi Sergio Siracusa ha dichiarato di aver mostrato alla Commissione Alpi-Hrovatin ottomila documenti prodotti dal servizio segreto militare attinenti al caso Alpi.

… e un mio commento
A quanto ho capito da vent’anni la madre di Ilaria Alpi, in accordo con la famiglia Hrovatin, tiene viva la memoria della figlia non nella dimensione del dolore personale ma nella memoria rispettosa della sua professionalità. La Presidente della Camera ha capito ed è stata determinante nello stimolare la decisione che ha portato il governo a decidere la desecretazione del fascicolo Alpi-Hrovatin.
Ci saranno parlamentari in grado di vigilare efficacemente perché ciò avvenga oltre l’emozione del ventesimo anniversario della morte di due professionisti coraggiosi? O ‘la ragion di stato’ sarà più forte  delle ragioni della democrazia? E ci saranno giornalisti capaci di informare con costanza un’opinione pubblica spesso scoraggiante perché dopo un po’ si annoia delle storie che non abbiano un aspetto sanguinolento o sessualmente stuzzicante?

21 Marzo 2014Permalink