19 agosto 2022 – Razzismo al Pronto Soccorso

Il comunicato del consigliere regionale  Furio Honsell

“Non solamente dimostra arroganza e ingratitudine verso chi è disponibile a dare un servizio medico indispensabile e immediato, ma è la prova di quanto abbia fatto presa il discorso di #odio che viene cavalcato dai partiti di destra a tutte le elezioni politiche da oltre dieci anni.”

“Che senso ha che l’Assessore Riccardi, nominato da Fedriga, adesso voglia stringere la mano al medico, quando la foto di Fedriga che stringe la mano a Salvini compare da giorni sui furgoni elettorali e sui manifesti appesi ai muri? Ricordiamo – sottolinea Honsell – cosa diceva Salvini nelle dirette Facebook da Gradisca.”

“La Destra ha fatto leva sull’odio per i migranti senza rendersi conto che possono invece essere gli unici che la notte ci aiutino quando abbiamo bisogno. Gli Andi Nganso sono la maggioranza, indispensabile al nostro sistema sociale ed economico. Andi Nganso ha saputo, malgrado le umiliazioni, dare un aiuto generoso e umano e non ha allungato la lista d’attesa o ha detto di rivolgersi al privato, come ormai avviene troppo spesso nella Sanità di Riccardi e Fedriga.”

“Il rischio di vedere vincere il discorso d’odio è però molto serio. È necessario – conclude il Consigliere di Open Sinistra FVG – diffondere un discorso di valori diametralmente opposti per riuscire ad affrontare insieme i problemi del #futuro.       Grazie Andi Nganso.”

 La parola al dott. Andi Nganso 

Andiamo ai fatti: intorno alle 4 di notte entrava al presidio un’ambulanza con  un  paziente sessantenne che riportava presunte lesioni multiple , conseguenti ad una lite avvenuta poco prima in centro Città.
Dopo aver ricevuto le consegne dall’infermiera che lo aveva soccorso e che già  lamentava lesioni  verbali misogine  nei suoi confronti, ho provato ad entrare in comunicazione con il paziente , e da lì una valanga verbale di ogni tipo è iniziata.

Considerata la gravità di questa violenza ho ritenuto opportuno chiamare da subito le forze dell’ordine che sono intervenute in tempi brevi.

Il mio aggressore ha spesso citato il Presidente Zaia, suggerendo che il Presidente della sua regione, il Veneto, mi avrebbe “eliminato “: rimozione forzosa del corpo  di  una persona, e di una umanità (la mia) definita più volte sporca e schifosa.  Le istituzioni non possono permettere che il loro linguaggio possa rassicurare la violenza del pensiero razzista e fascista.

IL razzismo è nell’aria. Lo respiriamo quotidianamente in ogni luogo della nostra società.
La rappresentazione mediatica, le strumentalizzazioni politiche, le narrazioni tossiche in ambito educativo e la mancanza di una sincera discussione sugli effetti del passato increscioso coloniale di questo Paese sono tutti gli ingredienti che contribuiscono a  mantenere questo status quo di dolore per le persone nere e razzializzate in Italia.

Le aggressioni verbali e fisiche  nei confronti di soggetti neri in questo Paese stanno aumentando e, per tutti noi ormai, il timore di essere il prossimo Alika, brutalmente soffocato in  piena luce, è sempre più reale.

 

 

19 Agosto 2022Permalink