27 aprile 2024 _ EDITH BRUCK   25 Aprile 2024

Io, Edith Bruck dico basta odio

Contro fascismo strisciante e antisemitismo insegniamo ai ragazzi la tolleranza

Il 25 aprile non è solo oggi, ma ogni giorno dell’anno. La memoria di questa giornata ci deve accompagnare e rimanere sempre presente. Specialmente nel mondo in cui oggi viviamo, nell’Italia che non stenta a rinnegare alcuni valori, un’onta proprio per chi ha vissuto il 25 aprile e ne conosce il valore. Trovo vergognoso quello che sta accadendo, la censura che ha colpito Antonio Scurati, un uomo libero e che dovrebbe potere dire quello che crede. Eppure oggi esiste un fascismo strisciante in questo paese che non ha ancora fatto del tutto i conti con il passato. Non è possibile che “antifascista”sia ancora una parola proibita. Antifascisti siamo tutti. Al contrario il rischio è che tornino tutti gli -ismi più pericolosi, a cominciare dal razzismo. E dall’antisemitismo.

Dal 7 ottobre scorso, dopo l’azione dei terroristi di Hamas al Nova Festival e l’inizio del conflitto nella Striscia di Gaza c’è stato uno tsunami di antisemitismo in tutto il mondo. Come se ogni singolo ebreo fosse responsabile della politica di Benjamin Netanyahu. Perché dobbiamo essere giudicati come se fossimo una totalità? Come se nessuno di noi avesse un pensiero libero? Questo modo di agire rischia di farci tornare indietro, proprio agli anni più bui. E purtroppo vediamo segni di regressione non solo in Italia ma in tutta Europa. Un’Europa disunita di fronte a un mondo in guerra. Un’Europa inerme e impotente, dove Ilaria Salis è ancora in galera, trattata in maniera disumana nell’ Ungheria di Orban senza che nessuno alzi la voce. Un’Europa che volge a destra in Francia, in Olanda e in Svezia.

Un’Europa in cui i fascisti sono ancora liberi di manifestare.

Eppure in questo 25 aprile vorrei vedere qualche segno di speranza, un’ombra minima di pace. Vorrei che gli uomini smettessero di odiarsi. Non è retorica. Papa Francesco per primo continua ad invocare la pace senza che nessuno lo ascolti. Ma dal passato dovremmo proprio imparare questo: allontanare ogni forma di odio e alimentare quel poco di buono che c’è in ognuno di noi. Lo dobbiamo specialmente alle nuove generazioni, ai ragazzi che sono il nostro futuro. Io sono stata nei campi di concentramento, ma sono tornata alla vita senza l’ombra di odio dentro di me. Non so cosa sia l’odio e non lo voglio sapere mai. Per questo dico: smettiamo di odiarci. L’unico augurio che mi sento di fare oggi è di rispettare ogni essere umano, dal primo all’ultimo, perché ogni vita è ugualmente valida e preziosa.

Da 62 anni faccio testimonianza, lo farò anche questo 25 aprile anche se sono costretta su una sedia a rotelle. Ma credo che testimoniare e fare memoria sia oggi la cosa più importante. Incontro i ragazzi nelle scuole, molti mi scrivono lettere, mi fanno domande sul mio vissuto. Ho scritto anche un libro per le scuole, si chiama I frutti della memoria. Credo sia importante dialogare con i bambini fin da piccoli. A loro dobbiamo raccontare l’orrore della Shoah e far sapere cosa sono stati il fascismo e l’antisemitismo. E’ un dovere che abbiamo per far in modo che quanto successo non accada mai più. Oggi siamo di fronte a un mondo ancora dilaniato, stiamo vivendo due guerre, non possiamo rimanere a guardare. Ognuno di noi può fare qualcosa per lasciare a questi ragazzi un mondo migliore. Per insegnare loro la tolleranza e il rispetto contro ogni divisione.

(testo raccolto da Eleonora Camilli)

 

https://www.lastampa.it/editoriali/lettere-e-idee/2024/04/25/news/per_dare_ai_ragazzi_un_mondo_migliore-14252239/

NB_  con questo link non arrivo più  all’articolo che La Stampa mi aveva ‘regalato’ ieri  anche se non  sono abbonata.
E io ho approfittato del dono copiandolo e registrandolo nel mio blog

27 Aprile 2024Permalink