.1 aprile 1939 – Inizio della dittatura franchista in Spagna
.1 aprile 2015 – Accordo Losanna su nucleare iraniano.
.2 aprile 2005 – Morte di papa Giovanni Paolo II.
.2 aprile 2018 – Muore Winnie Mandela per 38 anni moglie di
……………………………………………………………Nelson Mandela
.4 aprile 1949 – Fondazione della NATO – [fonte 1]
.4 aprile 1968 – Assassinio di Martin Luther King.
.5 aprile 1943 – Arresto del teologo Dietrich Bonhoeffer
.6 aprile 1941 – Invasione del Regno di Jugoslavia
.6 aprile 1992 – Inizio dell’assedio di Sarajevo
.6 aprile 2009 – Terremoto de L’Aquila. .
9 aprile 1945 – Impiccagione di Dietrich Bonhoeffer Flossemburg
…………………………………………………………………………….[Fonte 2]
11 aprile 1963 – Giovanni XXIII promulga la Pacem in terris
11 aprile 1987 – Muore Primo Levi
13 aprile 2016 – Muore Pietro Pinna
13 -14 aprile 2025 celebrazione e di Pesach anno 5785 [Fonte 3]
14 aprile 2023 – Rapimento di 200 studentesse nigeriane da parte
………………………………………………………..di Boko Haram..[fonte 4]
15 aprile 1912 – Affonda il Titanic
15 aprile 2019 – Incendio Notre-Dame
16 aprile 1995 – Pakistan: assassinio del sindacalista Iqbal Masih.
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,aveva 12 anni
16 aprile 2020 Lo scrittore e giornalista Luis Sepulveda muore di
…………………………………………………………………………..coronavirus
17 aprile 1961 – Cuba. Fallisce lo sbarco di anticastristi nella Baia
…………………………………………………………………………….dei Porci
18 aprile 1389_ Massacro degli ebrei di Praga
19 aprile 2003 – Elezione di papa Benedetto XVI Joseph
……………………………………………………..Ratzinger [fonte 5]
20 aprile 570 – Nascita del profeta Muhammad
20 aprile 1946 – Morte di Ernesto Buonaiuti
20 aprile 2017 – Attentato terroristico agli Champs Elysées
21 aprile 1967 – Grecia – colpo di stato dei colonnelli
21 aprile 2025 – Morte papa Francesco
22 aprile 1616 – Morte di Cervantes
22 aprile 1724- Immanuel Kant nasce a Königsberg
23 aprile 1564 – Anniversario della nascita e morte di
…………………………………………….Shakespeare (1564 – 1616?)
24 aprile 1915- Genocidio degli Ameni.
24 aprile 2021 Il presidente degli USA riconosce il genocidio
…………………………………………………………………………….armeno
24 aprile 2013 – Crollo fabbrica Rana Plaza, Bangladesh
24 aprile 2021 – Morte di Milva
25 aprile – Festa della liberazione
25 aprile 1974. – Portogallo: rivoluzione dei garofani
26 aprile 1986 – Ucraina: scoppia il reattore nucleare di
…………………………………………………………………………Chernobyl
27 aprile 1937 – Morte di Antonio Gramsci
28 aprile 1969 – Charles de Gaulle si dimette da presidente della
……………………………………………………………………………..Francia
28 aprile 2013 – Governo Letta- dimissioni 14 febbraio 2014
28 aprile 2013 – Attentato a palazzo Chigi
28 aprile 2017 – Visita del papa in Egitto
28 aprile 2022 – Yom Ha Shoah o “Giornata del ricordo
………………………………………………………..dell’Olocausto [fonte 6]
29 aprile 1944 – Rivolta del ghetto di Varsavia
29 aprile 2018 – Muore Filippo Gentiloni
30 aprile 1982 – Cosa Nostra uccide Pio La Torre
NOTE
[Fonte 1] NATO North Atlantic Treaty Organization,
alleanza militare istituita con il trattato del 4 aprile 1949 ( Patto atlantico) sotto l’egida statunitense e con l’adesione di altri 11 Stati occidentali, ai quali se ne aggiunsero altri nel corso del tempo,
fino a raggiungere un totale di 28 Paesi membri (2009).
[Fontr 2*
Roma (NEV), 7 aprile 2025 – Riportiamo il testo della rubrica “Essere chiesa insieme”, curata da Paolo Naso, nella puntata del “Culto evangelico”, programma di RAI Radio1, andata in onda domenica 6 aprile 2025.
Dal minuto 15:31 Culto Evangelico | Culto Evangelico del 06/04/2025 | Rai Radio 1 | RaiPlay Sound
Ottant’anni fa, all’alba del 9 aprile del 1945, nel campo di concentramento di Flossenbürg, fu eseguita la condanna a morte del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer. Il progetto hitleriano del Terzo Reich era ormai crollato e mancavano solo poche settimane al crollo definitivo del nazismo e al suicidio del führer eppure fu proprio lui, con un ultimo e brutale colpo di coda, ad ordinare l’esecuzione di Bonhoeffer.
Figlio della buona borghesia, questo teologo protestante aveva scelto con convinzione la strada del pastorato anche se, in breve, questa si espresse soprattutto nella forma della ricerca e della riflessione teologica.
In una Germania che virava verso il nazismo, ben presto Bonhoeffer aveva manifestato la sua avversione al führer denunciando, già nel 1933, l’immoralità delle leggi antiebraiche e il pericolo costituito dall’ascesa di un leader capace di sedurre le masse con il linguaggio facile del populismo. Con il passare degli anni, la sua opposizione al nazismo si fece militante e lo avvicinò ai circoli della resistenza per la quale svolse missioni di intelligence. È ben nota la frase attribuitagli da un compagno di prigionia a cui Bonhoeffer spiegava perché, di fronte alla tragedia e al pericolo, il cristiano non potesse restare fermo e inoperoso: “Quando un pazzo lancia la sua auto sul marciapiede, io non posso, come pastore, contentarmi di sotterrare i morti e consolare le famiglie. Io devo, se mi trovo in quel posto, saltare e afferrare il conducente al suo volante”.
Finito nel mirino delle autorità, Bonhoeffer avrebbe potuto riparare negli Stati Uniti e svolgere una brillante carriera in una rassicurante facoltà teologica protestante. Invece, nel 1939 scelse di tornare nella sua Germania. Era lì che la coerenza cristiana era messa a più dura prova: sinodi e vertici della chiesa luterana si erano sostanzialmente accodati al regime e soltanto il piccolo gruppo della chiesa confessante ispirato dal teologo Karl Barth aveva difeso l’indipendenza della chiesa dal regime e aveva affermato che il cristiano doveva proclamare la sua unica e assoluta fedeltà a Dio soltanto e non alle autorità terrene.
Morto prima di compiere i 40 anni, Bonhoeffer lascia una consistente mole di scritti alcuni dei quali sono ormai dei classici della teologia cristiana. Il testo più noto, anche a un pubblico non specialistico, è probabilmente Resistenza e resa, una raccolta di testi datati tra il 1943 e il 1945. Nonostante si tratti di scritti dal carcere, resta deluso il lettore che in quelle pagine cerchi le parole di un manifesto o un proclama politico. La critica teologica al nazismo e alla sua ideologia risuona in quei testi, ma la sostanza è una riflessione sul cristianesimo e la sua crisi. In tempi così cambiati e così difficili, la fede cristiana non può ridursi a una religione convenzionale e consumistica, all’idea di un Dio tappabuchi che risponde alle domande umane che non trovano risposta. Dio non va cercato solo di fronte alla morte, ai limiti della nostra vita, ma al suo centro, di fronte alle questioni che più ci interrogano e più ci sfidano. In quelle pagine Bonhoeffer polemizza con l’idea di una grazia divina “a buon mercato”, grazia senza sequela, grazia senza croce, grazia senza Gesù Cristo vivo, incarnato. La grazia di Dio impegna il cristiano, lo invita ad abbandonare le reti con le quali sta pescando per porsi nel cammino della sequela cristiana.
Sono le parole di un credente che sente il peso della storia che sta attraversando e, proprio perché crede nell’azione di Dio, sa di dover fare la sua parte e di doversi assumere le sue responsabilità di credente “adulto”. Una fede che non è un rifugio rassicurante, ma che al contrario ci espone alle sfide del mondo. In tempi drammatici come i primi anni ’40 del secolo scorso, questo appello alla responsabilità della propria coscienza di fronte al male condusse Bonhoeffer fino al patibolo. E non ci deve stupire che la sua lezione morale e teologica abbia ispirato il pensiero e l’azione di personaggi come Martin Luther King o Desmond Tutu e abbia riscosso tanto interesse anche in ambito cattolico. Molto ricca resta anche la pubblicistica su questo gigante della teologia cristiana del secolo scorso e, tra i tanti titoli, segnaliamo Bonhoeffer. Un profilo, a firma del teologo protestante Fulvio Ferrario, arrivato in libreria per i tipi della Claudiana. Qualcuno però va oltre e arriva a beatificare questo credente luterano, restato fino in fondo coerente con la sua fede e la sua tradizione. È un paradosso inaccettabile. Il protestante Bonhoeffer non va santificato e posto sugli altari dell’ecumenismo, ma invece capito e studiato. Egli rimane un pensatore complesso, segnato dal maggiore dei drammi del Novecento, che non può iscriversi nelle liste dei teorici del pacifismo o della resistenza armata, ma che continua a interrogare ogni credente che si ponga di fronte alle scelte drammatiche della storia.
Nonostante l’epilogo e il contesto così drammatico della sua morte, Bonhoeffer ci rivolge anche un messaggio di speranza. Nel 1933, in un’Europa delle dittature che scivolava verso la guerra, egli lanciò un appello che oggi risuona quanto mai attuale. Propose, infatti, un “grande concilio ecumenico della santa chiesa di Cristo” che, di fronte alle guerre passate e a quelle che incombevano, pronunciasse una parola di pace e, nel nome di Cristo, promuovesse il disarmo”. Allora le chiese non raccolsero quell’appello. Possono – devono – farlo oggi, di fronte alle guerre in atto e alle altre che, con intollerabile leggerezza, vengono ipotizzate e minacciate ogni giorno.
[Fonte 3] Pèsach o Pesah o Passover, detta erroneamente anche Pasqua ebraica, è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nel solo Israele) e che ricorda la liberazione del popolo ebraico dall’Egitto e il suo esodo verso la Terra Promessa
[Fonte 4] Nel 2014 il gruppo armato Boko Haram rapì 276 studentesse da una scuola femminile a Chibok, nel nord-est della Nigeria. Di queste, 98 ragazze sono ancora in stato di prigionia.
[Fonte 5] Joseph Ratzinger Si dimette il 28 febbraio 2013.
Muore il 31 dicembre 2022
[Fonte 6] Yom HaShoah, o “Giornata del ricordo dell’Olocausto”,
ricorre il ventisettesimo giorno di Nissan, nel calendario ebraico.
Si tiene ogni anno in ricordo degli ebrei che furono uccisi durante l’Olocausto. Questo è un giorno di “vacanza nazionale” in Israele