1 novembre 2022 – Calendario di novembre

L’apertura è inusuale ma desidero apra questo calendario

Il 20 novembre 1989 L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convezione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Italia ha ratificato con legge 176/1991, affermando il diritto assoluto di ogni nato alla registrazione della nascita.
Con aggressiva, devastante indifferenza l’Italia nel 2009 con legge 94 ha escluso dalla dovuta certezza di questo diritto i nati in  Italia se figli di sans papier.
Lo fece, con voto di fiducia, un Parlamento ormai in maggioranza capace di far precedere la più opportunistica e abbietta convenienza al diritto e all’etica.

. 1 novembre 1911 –      Primo bombardamento aereo italiano in Libia e primo
bombardamento aereo della storia

.1  novembre 2009 –      Morte della poetessa Alda Merini

.1  novembre 2016 –       Morte di Tina Anselmi, prima donna ministro nella storia
della repubblica                                                         [Nota 1]

.2 novembre 1975   –     Assassinio di Pier Paolo Pasolini

.3 novembre 1970   –     Salvador Allende diventa presidente del Cile.

.4 novembre 1966   –   . Alluvione di Firenze

.4 novembre 1995   –     Assassinio di Yitzhak Rabin

.5 novembre 2017  –      Elezioni in Sicilia. Disastro tutta sinistra

.6 novembre 1962  –      Risoluzione ONU contro l’apartheid in Sudafrica

.7 novembre 1917   –     Rivoluzione d’Ottobre

.8 novembre 1960   –    USA: elezione alla presidenza di J.F.Kennedy

.8 novembre 2016   –    USA: elezione alla presidenza di D. Trump

.9 novembre 1938   –    Germania: “notte dei cristalli”

.9 novembre 1989   –    Germania: abbattimento del muro di Berlino

.9 novembre 1993   –    Distruzione del ponte di Mostar

10 novembre 1483…-    Nascita di Martin Lutero

10 novembre 1938    –    Notte dei cristalli                                                               [Nota 2]

11 novembre 1821    –    Nascita di Dostoevskij

11 novembre 1992…-     La chiesa anglicana inglese ammette le donne pastore    [Nota 3]

11 novembre 2021 –       Morte di Frederick de Klerk

13 novembre 354…-        Nascita di Agostino di Ippona

13 novembre 2015   –      Attentati dell’ISIS a Parigi – strage del Bataclan

15 novembre 1988   –      L’ANP annuncia la nascita dello stato palestinese

16 novembre 1989   –      Salvador – strage dell’UCA –
Universidad centroamericana Simeón Cañas

17 Novembre 1938   –      REGIO DECRETO LEGGE n. 1728
Provvedimenti per la difesa della razza italiana                                                          [Nota  4]

18 novembre 1626   –       Consacrazione della basilica di San Pietro ..

19 novembre 1975   –        Spagna: morte del dittatore Francisco Franco

20 novembre 1945   –        Inizio del processo di Norimberga

20 novembre 1989   –        L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione
internazionale   dei diritti dell’infanzia  e dell’adolescenza      [Nota 5]

22 novembre 2004   –        Ucraina: inizio della ‘rivoluzione arancione’

23 novembre 1971   –         La Cina sostituisce Taiwan nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

25 novembre            –         ONU: Gionata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 1973   –         Grecia: golpe militare

25 novembre 1992 –          Il Parlamento vota la divisione fra Repubblica Ceca e Slovacca

25 novembre 2016   –           Morte di Fidel Castro

26 novembre 1915   –          Einstein presenta la teoria della relatività generale

26 novembre 1954   –          Ritorno di Trieste all’Italia

27 novembre 1941   –          Resa di Gondar: l’Italia lascia l’Africa Orientale.

29 novembre    –                  ONU: giornata internazionale di solidarietà con il popolo
palestinese

30 novembre 1780 –          Muore Maria Teresa d’Austria

30 novembre 1786   –         Il granduca di Toscana abolisce la pena di morte

30 novembre 1943   –         Morte di Etty Hillesum ad Auschwitz

30 novembre 1999   –         Seattle: prima mobilitazione del movimento no-global

Note:

[Nota 1]  Il 29 luglio del 1976 Tina Anselmi viene nominata ministro: è la prima donna in Italia. Occuperà il dicastero del Lavoro e delle previdenza sociale fino all’11 marzo 1978, data in cui passerà a ministero della Sanità, rimanendovi fino al 4 agosto dell’anno successivo e contribuendo a far approvare tre leggi che rivoluzionarono la Sanità italiana: la legge 180, per la riforma dell’assistenza psichiatrica, quella che istitutiva il Servizio Sanitario Nazionale e la legge 194 per l’interruzione volontaria della gravidanza.
Firmò il testo della legge 194 da ministra perché questo imponeva la sua carica, nonostante le fortissime pressioni contrarie dalle gerarchie ecclesiastiche

[Nota 2]   La Notte dei Cristalli | Enciclopedia dell’Olocausto (ushmm.org)

[Nota 3]   Dicembre 2014: consacrazione della prima vescova

[Nota  4] Frederick de Klerk – Il presidente del Sudafrica che liberò Mandela.
Premio Nobel per la pace 1993.

[Nota  5]   vedi anche 18 settembre 2018 – LEGGI RAZZIALI, 1938-2018. (diariealtro.it)

[Nota  6]  Legge 27 maggio 1991, n. 176  Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo,  fatta a New York il 20 novembre 1989
Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989.

[Nota 7] L’elenco delle giornate internazionali celebrate dalle Nazioni Unite si raggiunge con http://www.centrounesco.to.it/?action=view&id=337

 

 

1 Novembre 2022Permalink

26 ottobre 2022    –   Una segnalazione alLA Presidente Meloni

Gentile Signora
da due giorni Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana.
Le scrivo dopo aver scoperto il suo indirizzo ufficiale ma non so se il mio messaggio per quella strada le arriverà e per questo  ne farò l’uso più  pubblico che sia possibile a una vecchia signora in pensione.
Lei ha parlato del suo passato personale con leggerezza che voleva essere sincerità  nei confronti della sua storia personale “ non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici; per nessun regime, fascismo compreso, esattamente come ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre”.
Tralascio altri passaggi interessanti e mi limito a un altro passo : “Da allora, la comunità politica da cui provengo ha compiuto sempre passi in avanti, verso una piena e consapevole storicizzazione del Novecento, ha assunto importanti responsabilità di Governo, giurando sulla Costituzione Io mi limito a segnalarle repubblicana, come abbiamo avuto l’onore di fare ancora poche ore fa”.
A questo punto potrei concludere con un augurio di buon lavoro.
E invece no..
Voglio segnalarle una legge in vigore, la legge 94/del 2009, un coacervo confuso e in cui evidenzio un solo articolo dalla scrittura criptica: arti. 1 comma 22 lettera G.
Quella legge fu voluta dall’allora Ministro dell’Interno on Roberto Maroni (espressione della Lega allora Nord) che volle blindarla con la certezza del voto di fiducia e appartiene quindi al tempo del IV governo del suo predecessore Silvio Berlusconi (oggi senatore della Repubblica).
Quella legge dice che chi si presenti allo sportello del comune di pertinenza per assicurare la registrazione della nascita di una figlia/di un figlio nei registri di stato civile , registrazione che ne farà persona giuridicamente riconosciuta ,  debba presentare il permesso di soggiorno.
È ben chiaro che chi non ne disponga può essere indotto dalla paura di scoprirsi irregolare di fronte a un Ufficiale di Stato Civile ad evitare quel passaggio e, umiliato nella sua dignità di persona, a non garantire al suo nato, alla sua nata di questo atto fondante dell’esistenza.
Ben poco è stato fatto a livello di scelta politica dai parlamenti trascorsi dalla approvazione di quella legge che lo scorso mese di agosto ha compiuto 13 anni e quel non onorevole poco è stato cancellato dall’avvento della XIX legislatura che si apre con il  governo che Lei presiede.
Personalmente ritengo (e se scrivo qualche cosa che possa essere legalmente improponibile me ne assumo la responsabilità)  che quella norma sia razzista, pur se espressa nella forma di una discriminazione indiretta.
Mentre un suo ministro si scatena contro chi arriva dai paesi della violenza, della sete e della fame, nulla è stato fatto di visibile nei confronti dei nati che non ci sono: basti il non esserci per non vederli, clandestini per volontà dello stato italiano.
Ma è davvero accettabile e opportuno per uno stato avere nel suo territorio persone invisibili ma pur vive?
So bene che potrà rispondermi che il governo non è legislatore: io ho voluto solo segnalarle qualche cosa che  temo possa permettersi di non sapere .
Non posso augurarle buon lavoro, né compiacermi  del suo essere prima donna in  Italia  Presidente del Consiglio finché ci sarà quella norma , un disonore per tutte noi umiliate/i a  una memoria storica che è diventata paurosamente banale.
Augusta De Piero

26 Ottobre 2022Permalink

15 ottobre 2022 – No a gay, migranti e aborto

15 ottobre
No a gay, migranti e aborto: le crociate dell’ultracattolico che sfilava con i neonazisti        di Paolo Berizzi


Ultrà del Verona, Fontana recita 50 Ave Maria al giorno. E ha abbracciato Forza Nuova e Alba Dorata. Identikit del leghista eletto nuovo presidente della Camera

Dai convegni dei neonazisti veronesi di Fortezza Europa al tifo per Putin.
Dalle tirate anti-immigrati e no gender agli affondi contro la legge Mancino, la bestia nera dei neofascisti e dei razzisti. Dagli Ave Maria – ne recita 50 al giorno – alla curva sud del Bentegodi, il tempio pagano della “squadra a forma di svastica”, come la chiamano gli ultrà dell’Hellas che inneggiano a Hitler. “Sono abbonato in curva dal 1999”.
La Verona identitaria di Lorenzo Fontana è quella dei butèi: ultra-cattolici, ultrà. Molti di ultradestra. E in 42 anni ne ha fatta di strada il butèl Fontana: da Quinzano e Saval – periferie popolari – a Palazzo Montecitorio passando per Bruxelles e Strasburgo, e prima ancora palazzo Barbieri e la Gran Guardia, ossia il potere a Verona.

Le spade sguainate e “le foglie verdi d’estate”

“Chi difende la normalità oggi è un eroe”, scrive su Facebook, da vicesindaco. Anno 2018. Prima di diventare ministro per la Famiglia accoglie l’arrivo in città del “Bus della Libertà”, già ribattezzato il “pullman omotransfobico”. Il primo calco di quella architettura reazionaria e oscurantista che, un anno dopo, assumerà le forme del Congresso internazionale delle famiglie: i feti di plastica, i gay “malati”, l’aborto “omicidio”. Se la prima edizione italiana è ospitata a Verona è anche e soprattutto merito di Fontana. Cita Gilbert Keith Chesterton: “Verrà un tempo in cui le spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate”. Il vecchio colore della Lega, a cui il giovane Lorenzo si iscrive sedicenne. Sono gli anni di Bossi e però la fortuna del neo presidente della Camera, il vero trampolino, sarà l’incontro e l’amicizia con Matteo Salvini (sono stati coinquilini). “Veronese e cattolico”: su Twitter si presentava così.

Identikit del tifoso dell’ultradestra

Ma chi è, davvero, Fontana? Mai un politico, dalla città di Giulietta, era salito così in alto. “È sempre stato un nome marginale – chiosa un leghista della prima ora. Ma ha un talento: coltiva bene i rapporti fruttuosi”. Capo dei Giovani Padani e consigliere circoscrizionale a 22 anni (zona III, quella dello stadio), nel 2007 entra in consiglio comunale come ripescato – prima giunta Tosi. È il 2009: spinto dalla Lega veneta, sbarca a Bruxelles dove resterà fino al 2018 (nel 2014, altro ripescaggio: è il primo eletto alle Europee dietro a Tosi che rinuncia). Il resto è storia recente.

Operaio con tre lauree

Prima di fare il politico Fontana guidava il muletto all’Ente Fiera. Dopo la maturità scientifica prende tre lauree (Scienze politiche a Padova, Storia all’Università europea, filosofia all’Università pontificia San Tommaso d’Aquino Angelico) e sposa con rito tridentino una donna di Napoli. Sono gli anni in cui la Lega prende ancora di mira gli emigrati teròn, prima di passare agli immigrati. L’uomo che oggi dice “l’Italia non deve omologarsi” e “garantirò le minoranze” fino a ieri il sostegno l’ha garantito soprattutto a chi le minoranze le ha messe sotto le scarpe. Putin, di cui è stato fan incallito e indossò la maglietta anti-sanzioni; Orbàn (“grazie a lui il tasso di natalità è salito 3 figli per donna a 1,6”); Marine Le Pen; gli estremisti tedeschi di Afd e i neonazisti di Alba Dorata.
Gli “amici” ai quali, nel 2016, Fontana porta un saluto: “Siete dei combattenti…”.
Vero. Ad Atene pestavano gli immigrati e scatenavano risse in Parlamento. La Corte d’appello li ha definiti “organizzazione criminale”.

E il 25 aprile festeggia San Marco

Dai convegni dei neonazisti veronesi di Fortezza Europa al tifo per Putin. Dalle tirate anti-immigrati e no gender agli affondi contro la legge Mancino, la bestia nera dei neofascisti e dei razzisti. Dagli Ave Maria – ne recita 50 al giorno – alla curva sud del Bentegodi, il tempio pagano della “squadra a forma di svastica”, come la chiamano gli ultrà dell’Hellas che inneggiano a Hitler. “Sono abbonato in curva dal 1999”. La Verona identitaria di Lorenzo Fontana è quella dei butèi: ultra-cattolici, ultrà. Molti di ultradestra.
E in 42 anni ne ha fatta di strada il butèl Fontana: da Quinzano e Saval – periferie popolari –  a Palazzo Montecitorio passando per Bruxelles e Strasburgo, e prima ancora palazzo Barbieri e la Gran Guardia, ossia il potere a Verona.

“Immigrazione e teoria gender mirano a cancellare il nostro popolo”.

C’è stato un tempo in cui la terza carica dello Stato non faceva giri di parole: “I valori da difendere sono quelli della Chiesa cattolica, altrimenti aumenterà l’islamizzazione”. Ospite al primo “Festival per la Vita”, nel 2018 auspicava il ritorno a “un’Europa cristiana”. Un anno prima fece molto discutere la partecipazione a Verona a un convegno organizzato dai neonazi di Fortezza Europa. Si parlava di legittima difesa. Presentatore: Emanuele Tesauro, fondatore della rock band nazionalista Hobbit (“Ho il cuore nero, me ne frego e sputo”) con tatuaggio della Rsi sul braccio. Fontana, i fascisti, non li ha mai schivati. Al Verona Family Pride 2015 ha sfilato accanto al ras di Forza Nuova Luca Castellini, tra gli assaltatori della Cgil il 9 ottobre 2021. FN e Fortezza Europa sono da sempre contro l’aborto e la legge Mancino. Un caso? Così l’integralista Fontana, quattro anni fa: “Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”.

https://www.repubblica.it/politica/2022/10/14/news/dichiarazioni_lorenzo_fontana_lega-370085483/#:~:text=Dai%20convegni%20dei,foglie%20verdi%20d%27estate%22

https://www.repubblica.it/politica/2022/10/14/news/dichiarazioni_lorenzo_fontana_lega-370085483/

20 Ottobre 2022Permalink

13 ottobre 2022 – Apertura (?!) XIX legislatura . Cessiamo il fuoco!

“Cessate il fuoco”: l’appello del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

Redazione 11/10/2022, 13:39

Un appello per il “Cessate il fuoco” nel conflitto in Ucraina – sulla scia di quello di papa Francesco – è stato diffuso lo scorso 7 ottobre dalla Presidenza del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (Cdc). «Con la formale annessione alla Federazione Russa delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson si è verificato un fatto nuovo che cambia profondamente la natura del conflitto in corso in Ucraina e apre la strada ad un’ulteriore escalation».

Dopo 7 mesi di combattimenti ininterrotti, si legge nell’appello, quella che i russi chiamano «operazione militare speciale» rischia ora di trasformarsi «in una sorta di guerra santa per la difesa della madre patria». Nulla di buono all’orizzonte insomma, afferma il Cdc e, anzi, la minaccia nucleare da parte russa, le intenzioni ucraine di riprendersi i territori occupati, la rigida chiusura di Zelensky alle ipotesi di negoziato aprono «uno scenario tremendo di violenza bellica simile a quello della Prima guerra mondiale», con l’aggiunta – decisamente non irrilevante – dell’angoscia per un possibile «olocausto mondiale».

Il Cdc invita dunque a «un cambiamento di rotta», smettendo di «alimentare l’ambizione del governo ucraino di “vincere” la guerra» e «di recuperare con la forza quei territori che si sono distaccati nel 2014». Il diritto ucraino alla difesa va senza dubbio riconosciuto, spiega la nota, ma non può «trascinare il mondo in una guerra mondiale e tanto meno nucleare che cancellerebbe buona parte dell’umanità».

La Presidenza del Cdc condivide, infine, «la necessità di una mobilitazione popolare promossa dal più largo schieramento possibile di associazioni e di persone che vogliono un immediato cessate il fuoco, l’avvio di trattative di pace, una conferenza internazionale per definire come uscire da questo pericoloso conflitto». E «aderisce alle iniziative di associazioni laiche e cattoliche, dalle reti italiane ed europee che invocano il cessate il fuoco immediato, condizione imprescindibile per costruire percorsi di pace ed avviare una conferenza internazionale (come quella di Helsinky del 1975), che consenta di ricostruire una convivenza pacifica in Europa e nel mondo».

Link: https://www.adista.it/articolo/68828?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=google_mail&utm_source=email

13 Ottobre 2022Permalink

1 ottobre 2022 – Calendario di ottobre

01 ottobre 2017 –      Muore il poeta friulano Pierluigi Cappello

02 ottobre – ……..     Giornata internazionale della nonviolenza

02 ottobre 1868 –    Nascita di Gandhi

03 ottobre 1935 – ..   L’Italia invade l’Etiopia…… [nota 1]

03 ottobre 1990 – ..  Riunificazione della Germania

03 ottobre 2013 – .   Strage di 366 migranti –  Lampedusa. Giornata del migrante

06 ottobre 1973 – .   Guerra del Kippur

07 ottobre 2001 -…  Inizio guerra USA contro l’Afghanistan

07 ottobre 2006 – …Assassinio della giornalista Anna Politkovskaja

08 ottobre 1963 -…. Nella notte catastrofe del Vajont

09 ottobre 1967 -….  Uccisione di Ernesto ‘Che’ Guevara in Bolivia

09  ottobre 2022-     anno ebraico 5783  festa delle Capanne  (fino al 16 ottobre)

10 ottobre – ………… .Giornata mondiale contro la pena di morte

10 ottobre 2015 – …  Strage ad Ankara. Bombe su corteo pacifista

10 ottobre 2019 -.Premio Nobel per la pace 2019: Abiy Ahmed Ali,
…………………..……….primo ministro dell’Etiopia.                          (nota 2)

11 ottobre 1962 – … .Apertura del Concilio Vaticano II

11 ottobre 2011 -….. Giornata internazionale delle bambine …..(nota 3)

12 ottobre – …………Columbus day – Giornata della resistenza indigena

13 ottobre-                 Apertura XIX legslatura

14 ottobre 1964  –      Premio Nobel per la pace a Martin Luther King,
……………………………….assassinato il 4 aprile 1968

14 ottobre 1979 – ……Prima marcia per i diritti dei gay negli USA

15 ottobre 1582 -.. ….Entra in vigore il calendario gregoriano

16 ottobre 1943 – ……Rastrellamento nazista nel ghetto di Roma

18 ottobre 1964 -…….Muore il card. Lercaro

19 ottobre 1968 – …    Muore Aldo Capitini

19 ottobre 1960 -……..La Mauritania ottiene l’indipendenza dalla Francia

20 ottobre 2011 – ……Spagna: l’ETA depone le armi…                 [nota 4]

20 0ttobre 2011 – …….Libia: uccisione di Ghedaffi

21 ottobre 1945 – ……..Francia: le donne votano per la prima volta

23 ottobre 1915 -……   A New York 30.000 donne chiedono il diritto di voto

24 ottobre 1945 -……. Nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite

24 0ttobre 2005 – ….. .Morte di Rosa Parks

25 ottobre 1936 – …… Hitler e Mussolini creano l’Asse Roma-Berlino

25 ottobre 1996 -……..Irlanda. Chiusura dell’ultima lavanderia Magdalene

26 ottobre 1954 – …..  .Ritorno di Trieste all’Italia…………        … [nota 5]

27 ottobre 1479 – …..   Nascita di Erasmo da Rotterdam

27 ottobre 2020 – …… Diciannovesima giornata del dialogo cristiano-islamico

28 ottobre 1922 -…….. Marcia su Roma

29 ottobre 1923 -…….. La Turchia diventa Repubblica indipendente

30 ottobre 2016 –          Nuova scossa terremoto. Norcia: crollo della cattedrale
di San  Benedetto

31 ottobre 1517 -…….. Lutero affigge le sue 95 tesi sulla porta del duomo di
…………………………………………..Wittemberg

31 ottobre – ……………Le chiese protestanti celebrano la festa della Riforma

31 ottobre 1967 – …….Primo numero di Adista dal cui calendario nasce primo nucleo
di questo    calendario.

NOTE

[nota 1]  3 ottobre 1935   L’Italia invade l’Etiopia
Un breve promemoria in Enciclopedia-Italiana

http://www.treccani.it/enciclopedia/guerra-italo-etiopica_%28Enciclopedia-Italiana%29

[nota 2] …Il premio Nobel per la Pace 2019 è stato assegnato Abiy Ahmed Ali,  primo  ministro dell’Etiopia, “per i suoi sforzi nel raggiungere la pace e la cooperazione internazionale,
e in particolare per le sue iniziative decisive per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea”
https://www.agi.it/video/chi_il_premio_nobel_per_la_pace_2019-6342293/video/2019-10-12/

[nota 3] …Giornata internazionale delle bambine
Istituita dalle Nazioni Unite con la Risoluzione 66/170 del 19 dicembre 2011

[nota 4]

ETA: Euskadi Ta Askatasuna (in spagnolo País Vasco y Libertad, letteralmente “paese basco e libertà”

[nota 5]   Ritorno di Trieste all’Italia. La Venezia Giulia era divisa in due zone di influenza,
……………………Fu al centro della prima fase della guerra fredda.

L’area fu divisa in due macro zone di influenza: la zona A controllata dagli anglo-americani e la zona B dagli jugoslavi. Dal 1947 Gorizia e Monfalcone tornarono all’Italia, mentre l’Istria divenne parte del territorio della Federazione Jugoslava. Anche la città di Trieste fu separata in due zone e posta sotto l’amministrazione anglo-americana (AMG-FTT) o Territorio libero di Trieste, e sotto l’amministrazione di Belgrado (zona B-TLT). In seguito al Memorandum di Londra firmato il 5 ottobre 1954 fra i Governi d’Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, concernente il Territorio Libero di Trieste, si stabiliva che la Zona A passava dall’amministrazione militare alleata all’amministrazione civile italiana (con alcune correzioni territoriali a favore della Jugoslavia con l’Operazione Giardinaggio) e quindi passavano all’amministrazione italiana i seguenti comuni della zona A: Duino, Aurisina, Muggia, Sgonico, Monrupino,  San  Dorligo

 

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1 Ottobre 2022Permalink

27 settembre 2022 – Un impegno che continua

Furio Honsell non è senatore ma..

Vorrei esprimere il ringraziamento alle molte 153000 elettrici ed elettori che hanno votato la coalizione di #centrosinistra che ho avuto l’onore e l’orgoglio di rappresentare nel collegio uninominale del #Senato del FVG.
Inoltre sono stati oltre gli 11.000 coloro che hanno apposto la croce solo sul mio nome.
Questi numeri, pur non sufficiente ad eleggermi, mi onorano e mi impongono una responsabilità con forza. Quella di rappresentare questo consenso in primo luogo in Consiglio Regionale del #FVG , nel quale opero, e nella mia attività politica.
Queste elezioni hanno visto il trionfo di un partito i cui valori sono lontanissimi da quelli della sinistra: la solidarietà, il contrasto alle disparità e la tutela dell’ambiente, in una parola, la Costituzione.
Questi valori invece io mi impegno a sostenere.
Mi rammarico solamente di non aver avuto nemmeno un’occasione in questa campagna elettorale nella quale ho potuto confrontare la mia idea di #futuro con quella dell’avversario che ha vinto, Ciriani.
Si è sempre sottratto a qualsiasi confronto.
Ciò sarebbe stato invece molto utile anche per gli elettori visto il programma non certo approfondito di FdI disponibile in rete.
Auspico che in futuro le scelte politiche possano essere fatte a valle di confronti seri sui contenuti.
Personalmente sono lieto del numero di voti  conseguito a #Udine e in tanti altri centri della regione.
Questi risultati mi incoraggiano nel ritenere che questa regione e la città di Udine, che presto saranno chiamate ad elezioni, abbiano un bisogno condiviso di uomini e donne impegnate ad affermare valori progressisti, di sinistra e di impegno per la tutela dell’ambiente.

Il mio commento

Ho votato per Furio Honsell, unendo alla stima e alla fiducia per la persona, la considerazione positiva delle sue proposte che ho condiviso su fb e inviato ad alcuni amici che su fb non vanno, nella considerazione, per me discriminante, di un elemento specifico. Infatti di fronte al disimpegno politico e peggio, di fronte alla indifferenza (non casuale a mio parere delle associazioni che nella società civile si dicono attente ai problemi dei minori) ha sostenuto il diritto assoluto e senza ostacoli alla registrazione della nascita dei nati in Italia che dal 2009 sono discriminati, se figli di migranti irregolari, a seguito dell’art. 1 comma 22 lettera G della legge 94/2009, naturalmente in vigore.
Lo ha fatto anche dal suo ruolo di consigliere regionale presentando la proposta di legge n. 16 che, se votata dal consiglio, andrà al parlamento, quale che sia.
Non ha ignorato che il rispetto delle norme internazionali, previsto dalla Costituzione, comporta anche il rispetto delle Convenzioni e, nella fattispecie , della Convenzione sui diritti del fanciullo che in Italia dal 1991 è legge (n.176).
Ora, con la fine della XVIII legislatura , decadrà ogni tentativo di modifica della norma che – per ridurre i figli dei sans papier a fantasmi – tutti ci infanga , se siamo cittadine e cittadini, non sudditi . Occorrerà ricominciare da zero.
A livello istituzionale per rifiutare la creazione di nati fantasma ci resta solo la proposta n. 16 di Honsell.
Buon lavoro Furio Honsell.

 

27 Settembre 2022Permalink

20 settembre 2022 – Edith Bruck. una donna sopravvissuta alla shoah vs Orban

Viktor Mihály Orbán, (31 maggio 1963) è un politico ungherese,
Primo ministro dell’Ungheria dal 2010, carica che ha anche ricoperto precedentemente tra il 1998 e il 2002.
È leader del partito Fidesz – Unione Civica Ungherese.
Fidesz è un partito politico di destra, nazional-conservatore, populista e illiberale.  Dal 2018 ha la maggioranza assoluta alla Assemblea nazionale.

20 Settembre 2022Permalink

18 settembre 2022 – testo candidatura Honsell

Honsell candidato per centrosinistra nel collegio uninominale in Senato in FVG

Mi è stato proposto dalla federazione politica Europa Verde-Sinistra Italiana di candidarmi al Senato nel collegio uninominale per la coalizione di centrosinistra. Una proposta che mi onora e che è in linea con quanto ho sempre ritenuto importante e sempre cercato di realizzare, sia da Sindaco di Udine che da rappresentante di Open Sinistra FVG in Consiglio Regionale: dialogare con l’intera coalizione di centrosinistra e lavorare per rafforzare la componente di sinistra più attenta ai temi dell’ambiente, dell’uguaglianza e dei diritti.
Il collegio uninominale comporta uno sforzo di sintesi politica e programmatica per dare voce a un intero territorio – nel mio caso vastissimo – e lavorare in collaborazione con tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, cercando di rappresentare non solo un punto di sintesi ma anche un valore aggiunto.
Si confronteranno in queste poche settimane due idee di Friuli Venezia Giulia, di Italia e di Europa. Quella della Destra, tutta chiusura, conservazione, paura del nuovo e quella del centrosinistra, aperta al futuro, consapevole delle sfide della trasformazione tecnologica e del cambiamento climatico, inclusiva sul piano dei diritti, della rappresentanza e convinta del valore dell’uguaglianza. Io cercherò di dare voce a questa seconda idea di società, con l’aiuto degli amici e delle amiche e dei compagni e delle compagne di Europa Verde e Sinistra Italiana e assieme a tutti gli altri soggetti della coalizione, a cominciare dalle diverse candidate nei collegi uninominali della Camera.

18 Settembre 2022Permalink

16 settembre 2022 – Cuore di mamma (una testimonianza dal Corriere della sera)

REGNO UNITO   14 settembre 2022 – 18:21
Carlo III non dovrà pagare la tassa di successione sul patrimonio di Elisabetta
di Luigi Ippolito

LONDRA — Un re «esentasse»: Carlo non dovrà versare imposte sulla fortuna che ha appena ereditato dalla madre Elisabetta. Lo stabilisce una legge passata nel 1993 dal governo conservatore di John Major, che assolve i beni passati «da sovrano a sovrano» dalla normale tassa di successione, che in Gran Bretagna ammonta al 40% su tutto ciò che eccede la soglia di 325 mila sterline (375 mila euro al cambio attuale).

Dalla regina appena scomparsa Carlo ha ereditato innanzitutto i possedimenti della Corona, il cui valore è stimato a oltre 15 miliardi di sterline e include anche le collezioni di dipinti e gli archivi reali. In realtà, il tesoro della Corona non è veramente di Carlo, che ne è solo in un certo senso il «custode» e non ne può disporre a suo piacimento: è per questo che il governo aveva ritenuto «inappropriato» che un sovrano ci pagasse sopra le tasse. In cambio, il 25% dei profitti ricavati dalle proprietà della Corona viene versato dal governo alla famiglia reale per le loro spese.

Quello che era patrimonio privato di Elisabetta e che ora è passato nelle mani di Carlo è invece il ducato di Lancaster, un insieme di terreni e proprietà sparsi in tutta l’Inghilterra che l’anno scorso aveva fruttato alla regina un introito pari a 25 milioni di euro. Ma anche su questi possedimenti il nuovo re non pagherà tasse, in modo da preservare «un livello di indipendenza finanziaria dal governo».

Finché era erede al trono, Carlo possedeva il ducato di Cornovaglia, che ora è passato al figlio William e che l’anno scorso aveva anch’esso generato un reddito superiore ai 20 milioni.

In teoria, i sovrani britannici sono esentati dalle tasse sul reddito: ma dal 1992 la regina aveva accettato di pagarle, dopo una polemica sui costi della ricostruzione del castello di Windsor, devastato quell’anno da un incendio. Anche Carlo ha promesso che avrebbe seguito l’esempio della madre e già l’anno scorso aveva pagato 6 milioni di imposte sul reddito del ducato di Cornovaglia.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, i reali britannici non sono particolarmente ricchi. Il patrimonio personale della regina, ossia quello di cui poteva realmente disporre, ammontava a poco più di 400 milioni di euro, il che la collocava circa al 370esimo posto fra le persone più facoltose della Gran Bretagna (molto al di sotto di un Paul McCartney o di una JK Rowling, per capirci, per non parlare dei veri miliardari come Richard Branson e compagni).

Ed è noto che Carlo era solito lamentarsi di essere un poveraccio a confronto degli sceicchi arabi con i quali si trovava ad aver a che fare.

 

 

https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_14/carlo-iii-tassa-successione-patrimonio-elisabetta-9e0a8290-3408-11ed-84b2-7a0a86c6b31e_amp.html

15 Settembre 2022Permalink

11 settembre 2022 – Sicurezze: i bambini garantiti invisibili alla prossima legislatura

Premessa / Sfogo

Quando mi capita di svegliarmi di notte  –  e capita tutte le notti – ho imparato a non affannarmi.
Guardo il cellulare  vado sulla G che presumo indichi google e, fra tante scemenze,  trovo cose interessanti. Poi torno a dormire.
Questa notte ho trovato un articolo del giornalista Marco Politi, tratto da Il Fatto Quotidiano.
Invita all’abbonamento  – tutti i quotidiani ormai invitano all’abbonamento on line,  capita che lo facciano con offerte accattivanti  che non accetto per paura di trovarmi in trappola quando cesserà il tempo del vantaggio proposto. Così cerco di esercitare l’arte piratesca della copia.
Questa notte un conforto enorme.  Parecchie delle  osservazioni  autorevoli che trovo nell’articolo del vaticanista Marco Politi corrispondono ad osservazioni mie che avevo fatto ragionando sulla legge che nega il certificato di nascita ai figli dei sans papier . (Grazie in particolare al riferimento di Hitler – 1933, me lo tengo –mia certezza  ignorata – da qualche anno).
Tentando di comunicare con chi si dice attento ai diritti – e aver constatato che sono i diritti di chi si vede da cui è escluso chi è occultato – mi sono presa sberle varie a partire dal ridicolo del testo da scartare perché troppo lungo a .. ma lasciamo perdere.
Io mi aggrappo alla mia doverosa utopia che vuole  sostenere il diritto degli invisibili per legge per constatare che fra scemenze, sostegni impropri  anche a on. furbastri  caratterizzati da silenzi colpevoli e parole ambigue che piacciono, di fatto la legge infame che nel 2009 ha insozzato  il nostro panorama di regole democraticamente  inaccettabili passa alla prossima legislatura intatta,  beffarda  e indiscussa.
E’ una certezza  che non viene incrinata  neppure   da un lavoro critico che pure nella società civile c’è stato ma è stato soffocato, messo in disparte, estraniato dal dibattito  politico e dall’informazione che conta.
Così i bambini invisibili si fanno innominabili nella beffa sostenuta da chi se lo permettere  e asservisce altri a  scelte crudeli.
Così alla copia dell’articolo di Marco Politi premetto  l’articolo 6/2 del  Testo Unico sull’immigrazione  (dlgs 286/1998) dove i nati in Italia che non possono essere registrati nei registri di stato civ ile brillano per la loro assenza fra le eccezioni  previste per la presentazione del permesso di soggiorno 

  1. Fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attività sportive e ricreative a carattere temporaneo, per quelli inerenti all’accesso alle prestazioni sanitarie di cui all’articolo 35 e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie,(2) i documenti inerenti al soggiorno di cui all’articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati.
    (2) Parole inserite dalla Legge 15 luglio 2009, n. 94.

E ORA FINALMENTE L’ARTICOLO DI MARCO POLITI

Marco Politi  Scrittore e giornalista

Papa Francesco e l’allarme contro i sovranisti: così ha scelto di non restare a guardare

E’ una stagione di elezioni cruciali in varie parti del mondo, una stagione di scelte radicali, e papa Bergoglio lancia l’allarme contro i “salvatori” sovranisti. Il pontefice argentino, contrariamente a quanto affermato nel comunicato emesso per rabbonire il governo ucraino, continua a produrre messaggi politici, a fare politica, perché come molti suoi illustri predecessori (da Paolo VI a Giovanni Paolo II) è consapevole che la Santa Sede non vive in un vuoto pneumatico e i suoi moniti etici – si tratti della decolonizzazione o dell’invasione americana dell’Iraq – riguardano situazioni geopolitiche o sociali precise.

Si profilano importanti appuntamenti elettorali in Italia, Brasile e Stati Uniti. In tutti e tre i paesi i sovranisti autoritari sono all’attacco: la Lega di Salvini e l’aspirante premier neofascista Meloni in Italia, il presidente reazionario Bolsonaro che cerca la rielezione in Brasile, il fronte sovranista e suprematista di Trump mobilitato in America per le elezioni midterm con la speranza di controllare il Congresso. Francesco non resta a guardare passivamente l’evolversi della situazione.

La sua messa in guardia l’ha infilata nell’omelia per la beatificazione di Giovanni Paolo I e lì per lì pochi se ne sono accorti. Di papa Luciani Francesco ha lodato un pontificato, che ha presentato una Chiesa dal volto sorridente, non arcigno, non lamentosa. Ma spiegando il Vangelo il pontefice argentino è entrato nel vivo dell’attuale stagione politica. “Gesù – ha detto – attirava una folla numerosa ma non si comportava da astuto leader manipolatore”. Capita invece oggi, “specialmente nei momenti di crisi personale e sociale, quando siamo più esposti a sentimenti di rabbia o siamo impauriti da qualcosa che minaccia il nostro futuro”. E’ il momento in cui si diventa più vulnerabili, “e così, sull’onda dell’emozione, ci affidiamo a chi con destrezza e furbizia sa cavalcare questa situazione…”. In questa congiuntura – ammonisce Bergoglio – qualcuno si presenta “promettendoci di essere il ‘salvatore’ che risolverà i problemi mentre in realtà vuole accrescere… il proprio potere… la propria capacità di avere le cose in pugno”.

Da tempo Francesco ha colto il pericolo di crisi delle democrazie nell’emisfero occidentale. Era il 32 febbraio 2020, la pandemia del Covid si stava rapidamente espandendo, e a Bari – al convegno dei vescovi cattolici del Mediterraneo – il pontefice esclamava di ascoltare con paura gli slogan del populismo reazionario così simili “ai discorsi che seminavano paura e odio nel decennio ’30 del secolo scorso”. Cambiano i capri espiatori, ieri ebrei e rom, oggi i migranti o gli islamici. Il segno distintivo del populismo sovranista è di spaccare la società e indicare obiettivi di odio.

E’ da cinque anni che Bergoglio denuncia l’onda nera del sovranismo populista. Nel 2017, in un’intervista al quotidiano spagnolo Pais ammonì a non trascurare gli effetti dei messaggi di paura diffusi nelle società ad opera di partiti e movimenti. Negli anni Trenta del Novecento, sottolinea, di fronte alla crisi sociale e psicologica della società tedesca si presenta Adolf Hitler e proclama “Io posso”. E succede che coglie la vittoria alle elezioni del 1933. Hitler – ricorda Bergoglio – non rubò il potere, fu votato dal suo popolo… (e poi) distrusse il suo popolo”.

Parve a tanti uomini di Chiesa e del mondo politico che l’allarme lanciato da Francesco
a  Bari fosse una riflessione solitaria, tanto che nessun cardinale o arcivescovo tornò sull’argomento in appoggio al papa.

Poi, neanche un anno dopo, il presidente Trump aizzò la folla a Washington agitando la grande menzogna della “vittoria elettorale” rubata e si vide l’assalto brutale a Capitol Hill per impedire la proclamazione del nuovo presidente Biden. L’impensabile – nella più antica democrazia dell’Occidente – era accaduto. E improvvisamente si capì che nulla era al sicuro per sempre. Non si tratta dell’avvento di camicie nere o brune, ma di classi dirigenti che distorcono la democrazie.

L’Unione europea, negli ultimi anni, ha già conosciuto l’avvento di democrazie illiberali e nazional-clericali: Polonia e Ungheria. Ora in Italia, per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale – unico caso in Europa – sta per affacciarsi al governo un partito (FdI) impregnato di cultura neofascista. Messa sotto schiaffo dalla stampa straniera Giorgia Meloni ha condannato da “soppressione della democrazia” durante il Ventennio, ma non ha ripudiato il simbolo della fiamma che scaturisce dalla tomba di Mussolini. Né ha avuto il coraggio di dichiarare che tra la Repubblica sociale e la rivolta partigiana, la parte giusta era dalla parte dei partigiani. Per non parlare della cultura dell’odio che traspare da molti suoi interventi.

Draghi, nel suo discorso al Meeting di Cl, è sembrato disinteressarsi della questione. Gli interessa solo l’allineamento atlantico e il rispetto dei patti economici europei. Francesco guarda più lontano. Parlando per grandi linee, avverte che i “salvatori”, di qua e di là dell’Atlantico, vogliono solo afferrare il potere. Bartolomeo Sorge, un celebre gesuita che ha segnato il cattolicesimo postconciliare italiano, rimarcava che il populismo – e specie il populismo sovranista – mitizza e idolatra il popolo ma in realtà cela il “dominio dei pochi” e non tutela affatto il bene comune. Peggio di tutti, nell’ottica bergogliana, è il “teopopulismo” che ammanta di religiosità la voglia di dominio. I crocifissi branditi da Salvini come l’aggressiva proclamazione di “cristiana” da parte di Meloni sono segnali evidenti.

 

11 Settembre 2022Permalink