Ricordo di Adriana Zarri.Chi volesse conoscere alcune parole di chi la ricorda può farlo da qui.
Rossana Rossanda ha avuto la capacità tra le cose che ha scritto di dirne una che, da sola, è per me il ritratto di Adriana: “Un giorno le dicevo che del cristianesimo mi interessava la disciplina interiore, protestò con veemenza: disciplina era un termine che non tollerava. Né esteriore né interiore”.
Io voglio ricordarla trascrivendo l’epigrafe che lei stessa si preparò:
EPIGRAFE
Non mi vestite di nero:
è triste e funebre.
Non mi vestite di bianco:
è superbo e retorico.
Vestitemi
a fiori gialli e rossi
e con ali di uccelli.
E tu, Signore, guarda le mie mani.
Forse c’è una corona.
Forse
ci hanno messo una croce.
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e sulla croce,
la tua resurrezione.
E, sulla tomba,
non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.
Lasciate solo la terra
che scriva, a primavera,
un’epigrafe d’erba.
E dirà
che ho vissuto,
che attendo.
E scriverà il mio nome e il tuo,
uniti come due bocche di papaveri.
E all’epigrafe aggiungo la citazione con cui Uomini e Profeti (radio 3) apre il testo che annuncia la trasmissione che oggi dedicherà ad Adriana (appena possibile aggiungerò la sigla per risentirla in podcast):
Signore, non voglio il tuo cielo, Signore, voglio la mia terra:
le strade, i pozzi, le fontane, e le lune che cadono nell’acqua;
e, se c’è un rovo irto di spine, voglio anche quello,
perché fiorisce, a primavera;
e se c’è un rospo, sul sentiero, voglio anche quello,
perché sa gracidare, nella notte, lungo la riva dello stagno…
Adriana Zarri
Una ricorrenza – 20 novembre
Copio le notizie che seguono dal sito della CISL scuola:
Il 20 novembre 1959 l'”Assemblea Generale” dell’ONU, su proposta della “Commissione per i diritti umani”, ha adottato la “Dichiarazione dei diritti del bambino”. E’ una risoluzione, una dichiarazione di principi che espande e amplifica il diritto abbozzato nel 1948 nella “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo” che all’art. 25 stabilisce “che alla maternità e all’infanzia devono essere assicurate speciali tutele e assistenza”.
Il 20.11.1989 è ¨ stata approvata la “Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia”. Da allora molti passi avanti sono stati fatti ed oggi i Paesi che hanno assunto questo importante impegno nei confronti dell’infanzia sono ben 193 (mancano all’appello solo gli Stati Uniti d’America e la Somalia).
Ogni anno, nella sua ricorrenza, si rinnova un impegno.
Possiamo oggi considerare quei documenti qualche cosa di diverso da una presa in giro? Perché lo penso?
Chi volesse capirlo può far ricorso nel mio blog alle parole chiave (gergo tag) bambini, anagrafe, nascita.
Notizie dal sito ASGI 19.11.2010
Tribunale di Udine: E’ illegittimo il requisito di anzianità di residenza decennale in Italia ai fini dell’accesso ai contributi per il sostegno alle locazioni in quanto in contrasto con il diritto dell’Unione europea.
I Comuni e la direzione regionale devono disapplicare la normativa regionale, assicurando rispettivamente l’accesso dei richiedenti ai bandi di concorso ed il trasferimento delle risorse economiche agli enti locali.
Chi volesse saperne di più può farlo da qui.
Domanda finale: Quando accadrà, se mai accadrà, che il parlamento si faccia carico delle indicazioni che vengono dalla magistratura sollecitata, nell’esercizio del compito che le è proprio, caso per caso e saprà farne principi di carattere generale?
P.S.: Due notizie su analogo argomento (e sempre riferite al Friuli Venezia Giulia) si possono leggere, dal sito Asgi. in data 17 novembre e 18 novembre.
Vi si può accedere evidenziando le rispettive date.




![Sarolta-Le-ombre-della-paura[1]](http://diariealtro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/07/Sarolta-Le-ombre-della-paura1-200x300.jpg)