21 maggio 2023: Rapito — Il caso del bambino Edgardo Mortara diventa un film

Leggo , riportate fra le numerose  notizie da “pagine ebraiche” del 21 maggio 2015:

Bokertov 21 Maggio 2023 – 1 Sivan 5783

Il caso Mortara. Sarà presentato il 23 maggio in anteprima a Cannes il film di Marco Bellocchio “Rapito” dedicato alla vicenda di Edgardo Mortara, il bambino ebreo sottratto con la forza dalla Chiesa di Pio IX alla sua famiglia. Tra i protagonisti del film, l’attore Filippo Timi, che interpreta il cardinale Antonelli, consigliere di Pio IX. Timi, intervistato da L’Espresso, del film afferma che alla base “c’è un tema molto umano, la sottrazione di un bambino alla propria famiglia, alla propria mamma, confesso che quando ho visto il film ero in lacrime. Ma ho trovato stupenda anche la figura del Papa:

il film mostra il crollo del potere della Chiesa, la scena con un enorme muro abbattuto ne è potente metafora”.
Rispetto al caso Mortara, Repubblica Bologna segnala come in città vi sia la mostra “Il ratto del fanciullo. Il caso Mortara e la Bologna ponti ficia nei documenti dell’Archiginnasio” che ricostruisce la vicenda contestualizzandone i luoghi, l’eco mediatica, il processo.

Daniel Reichel

https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgzGsmhXrprzSFKRnbdSQNbWTmWph

Il mio blog diariealtro ne aveva già parlato

https://diariealtro.it/?p=7454

Aggiungo da pagine ebraiche –  Moked

moked/מוקד il portale dell’ebraismo italiano

Rapimento di Edgardo Mortara,

un sopruso che parla al presente

Pubblicato in Attualità il ‍‍22/05/2023 – 2 סיון 5783

“La storia del rapimento di Edgardo Mortara è talmente atroce che, se non fosse vera, nessuno ci crederebbe”. Un dramma, la riflessione del giornalista Daniele Scalise, in primo luogo per la prima vittima di questa vicenda: il piccolo Edgardo, strappato alla famiglia dalla Chiesa di Pio IX. “La lotta della famiglia per riaverlo, il ruolo del papa, poi il suo diventare un prete, ma odiato da tutto l’ambiente cattolico in cui si trovava. Un storia da romanzo”. E da cui Scalise – dopo aver firmato il saggio storico Il caso Mortara (ed. Mondadori) a cui si è ispirato il regista Marco Bellocchio per il suo “Rapito” (in concorso a Cannes)- ha effettivamente tratto un romanzo: Un posto sotto questo cielo (Longanesi), presentato in anteprima al centro sociale della Comunità ebraica di Torino nei giorni del Salone del Libro. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele di Torino. A dialogare con l’autore, dopo i saluti del presidente della Comunità torinese Dario Disegni e del presidente della Associazione Italia-Israele locale Dario Peirone, la studiosa Elèna Mortara. “Una storia atroce e incredibile”, ha ricordato Disegni. Eppure vera e soprattutto, ha messo in evidenza Mortara, pronipote di Edgardo, un caso dall’impatto internazionale. “La battaglia per riavere Edgardo (che poi riallacciò i contatti con i suoi cari) fu in definitiva perduta, ma la guerra per l’Emancipazione ebraica, su cui questo caso ebbe grande influenza, fu vinta: il rapimento generò una reazione internazionale. I cattolici liberali si schierarono al fianco della minoranza perseguitata e contro la cultura dominante. Non un fatto scontato che parla di una lotta ancora attuale”, la riflessione di Mortara, autrice sul caso Writing for Justice: Victor Séjour, the Kidnapping of Edgardo Mortara, and the Age of Transatlantic Emancipations, premiato con il riconoscimento europeo “American Studies Network Book Prize”.

Attraverso un’attenta analisi del romanzo di Scalise, Mortara ha ricordato al pubblico quanto sia in genere poco consapevole dell’importanza di questa vicenda. E come “non sia una storia così lontana: Edgardo (nato nel 1851 e sottratto dalle autorità pontificie alla famiglia nel 1858) è morto nel 1940 e nella mia famiglia la sua storia era molto presente. Era lo ‘zio prete’ con tutta le contraddizioni che questa definizione può assumere in una famiglia ebraica”. Se la memoria di questo rapimento, emblema dell’abuso della Chiesa di Pio IX sulla minoranza ebraica, era sempre ben chiaro nella memoria familiare, molto meno lo è in quella collettiva italiana. “Spero che la nuova attenzione, tra questo nuovo romanzo di Scalise e il film di Bellocchio, restituisca la giusta consapevolezza di questo passato”. Che parla al presente perché è rimasta una ferita aperta. E lo dimostra, ha rilevato Scalise, l’atteggiamento odierno della Chiesa: due voci autorevoli a cui il giornalista si era rivolto per capire come la questione oggi venga percepita nel mondo cattolico si sono rifiutate di parlare. Il suo ultimo lavoro in ogni caso è un romanzo e non una ricostruzione storica fedele, tiene a precisare, anche alla luce di alcuni elementi critici messi in luce da Elèna Mortara. “Mi sono preso abusivamente e con piacere la libertà di inventare. Quello che mi interessava era immaginare la devastazione di quest’uomo, Edgardo, sfruttando quegli appunti dei suoi diari di cui ero riuscito a leggere alcuni passaggi. Pagine in cui si vedeva l’odio che lui suscitava, diventato prete, negli altri sacerdoti, nei superiori. In cui si raccontava dell’umiliazione subita per mano di Pio IX, che non aveva desiderio di averlo accanto. Un uomo che non riusciva a trovare un suo posto sotto questo cielo”. Edgardo fu strappato alla famiglia sulla base di un presunto battesimo fatto in segreto da una domestica. I gendarmi pontifici il 23 giugno del 1858 si presentarono nella casa bolognese dei Mortara e portarono via il bambino. Sopruso che divenne emblema della violenza pontificia sulla minoranza ebraica e generò reazione in tutto il mondo ebraico e non solo, come hanno sottolineato Scalise e Mortara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21 Maggio 2023Permalink

19 maggio 2023  –  1 maggio 2023 – Calendario di maggio

.1 maggio            – Giornata internazionale del lavoro         [fonte 1]

.1 maggio 1947     Strage di Portella della Ginestra.            [fonte 2 ]

.2 maggio 1519 –  Morte in Francia di Leonardo Da Vinci

.2 maggio 2011     Uccisione di Osama Bin Laden ad Abbottabad
………………………………….(Pakistan) .Operazione Neptune Spear

.2 maggio 2017 –   Muore il giornalista Valentino Parlato

.3 maggio             – Giornata internazionale della libertà di stampa

.3 maggio 1476 –   Nascita di Nicolò Machiavelli

.4 maggio 1949 –    L’Italia entra ufficialmente nella NATO

.5 maggio 1818 –   Nasce Karl Marx

.5 maggio 1981 –    Morte di Bobby Sand (Irlanda del Nord)

.6 maggio 1976 –   Terremoto del Friuli

.6 maggio 2016 –   Elezione di Sadiq Khan a sindaco di Londra
…….……………………….(avvocato, figlio di immigrati pachistani).

.7 maggio 1999 –   La Nato bombarda l’ambasciata cinese a Belgrado

.7 maggio 2017 –  Liberazione di 83 ragazze rapita da Boko Aram  [fonte 3]

.8 maggio 1936 –   Mussolini proclama la fondazione dell’impero.

.8 maggio 1945     Resa della Germania nazista ……………  ……      .[fonte 4]

.9 maggio               Giornata dell’Europa                                               [fonte 5]

.9 maggio 1978 – Ritrovamento del corpo di Aldo Moro

.9 maggio 1978 –  Omicidio di Peppino Impastato

10 maggio 1933 – Berlino. Rogo delle opere considerate “non tedesche”
………………………………………………………………………   …..  [fonte 6]

10 maggio 1994 –  Primo governo Berlusconi

11 maggio 1960 –  Argentina: il Mossad rapisce il nazista Eichmann

11 maggio 2016 –  Il parlamento approva la legge sulle Unioni Civili
………………………….Legge 20 maggio 2016, n. 76
…………………….Regolamentazione delle unioni civili tra persone
………………….. dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.

12 maggio 1974 –  Referendum sull’istituto del divorzio

12 maggio 1977 –   Assassinio di Giorgiana Masi

13 maggio 1888 –   Brasile: abolizione della schiavitù

13 maggio 1978 –   Approvazione della legge 13 maggio 1978 n.180
………………………..”Accertamenti e trattamenti sanitari volontari
…………………………e.obbligatori”, nota come ‘legge Basaglia’.

13 maggio 2015 –  Il Vaticano apre alla Palestina

15 maggio             –  Giornata internazionale per l’Obiezione di coscienza

15 maggio 2015 –    Condanna a morte di Dzhokhar Tsarnaev, attentatore
……..………………….  nella maratona di Boston del 15 aprile 2013.  [fonte 7]

15 maggio 2022 –    Morte Pierluigi Di Piazza  – Centro Balducci – Zugliano

16 maggio 1916 –      Accordo Sykes Picot                                          [fonte 8]

16 maggio 1944 –      Rivolta dei  Rom e Sinti detenuti ad Auschwitz Birkenau
…………………………………………………………………………………………..  [fonte 9]

16 maggio 2015 –   Condanna a morte dell’ex presidente egiziano Morsi

17 maggio     –         Giornata contro l’omotransfobia                        [fonte 10]

17 maggio 1961 –   Inizia l’embargo USA contro Cuba

17 maggio 1972 –   Assassinio del commissario Calabresi

17 maggio 2013 –    Morte in carcere di Jorge Rafael Videla ,
……………………………………….ex presidente dell’Argentina

18 maggio 1872 –   Nascita di Bertrand Russel

19 maggio 1296 –    Muore papa Celestino V

19 maggio 1975 –    Viene approvata la legge 19 maggio 1975, n. 151.
……………………………..Riforma del diritto di famiglia

19 maggio 2016 –    Muore Marco Pannella

20 maggio 1999 –   Le Nuove Brigate Rosse uccidono Massimo D’Antona

22 maggio 1978 –    Approvazione della legge 22 maggio 1978 n. 194
……………………….………Norme per la tutela sociale della maternità e
…………………….…………sull’interruzione volontaria della gravidanza.

22 maggio 2017 –     Strage di Manchester                                       [fonte 11]

23 maggio 1992 –    Strage di Capaci

23 maggio 2015 –     Beatificazione di mons. Romero (assassinato nel 1980)

24 maggio 1915 –    L’Italia entra nella prima guerra mondiale

25 maggio 2020 –      Minneapolis_ morte dell’afro-americano George Loyd_
…………………………………………………………………………………  ….  [fonte 12]

26 maggio 2011 –      Arresto dell’ex generale serbo Ratko Mladic

26 maggio 2018 –       Irlanda, referendum sull’aborto –

27 maggio 1564 –       Morte di Giovanni Calvino

27 maggio 1993 –        Firenze – attentato di via dei Georgofili      [fonte 13]

28 maggio 1926 –        Colpo di Stato in Portogallo: prende il potere Salazar

28 maggio 1974 –       Strage di piazza della Loggia a Brescia

28 maggio 1980 –        Viene assassinato Walter Tobagi, giornalista e scrittore

29 maggio 2005 –       Referendum in Francia. Bocciata la Costituzione  europea

29 maggio 2013 –       Morte di Franca Rame

30 maggio 1967 –        Secessione del Biafra dalla Nigeria: inizia la guerra civile

31 maggio 1972 –         Strage di Peteano                                             [fonte 14]

31 maggio 2019 –        La prof  Rosa Maria Dell’Aria sospesa viene ricevuta
in Senato con i suoi alunni, ospite delle senatrici
…………………………… Liliana  Segre e  Elena    Cattaneo             [fonte 15]

 

NOTE:

[fonte 1]
L’origine della festa del Primo Maggio appartiene alla storia degli Usa.
In Europa fu ufficializzata nel 1889 (Seconda Internazionale)  In Italia fu istituita nel 1891, soppressa nel 1925 e istituita nuovamente nel 1945.

[fonte 2]
Sebbene sia scaduto il termine della segretazione di documenti di stato sulla strage di Portella della Ginestra e le sue conseguenze gravano ancora molte oscurità.

[fonte 3]
http://www.globalist.it/world/articolo/215489/mutilate-e-maltrattate-i-retroscena-delle-ragazze-liberate-in-nigeria.html

[fonte 4]
La giornata della vittoria in Europa (conosciuta nei paesi anglosassoni come “Victory in Europe Day” o con la sigla “V-E Day”), fu proclamata l’8 maggio 1945, data in cui si concluse la seconda guerra mondiale in Europa.
Fu il giorno in cui gli alleati accettarono formalmente la resa incondizionata delle forze armate della Germania nazista, con l’entrata in vigore dell’armistizio tra la Germania e le forze alleate.
Il 30 aprile Adolf Hitler si era tolto la vita durante la battaglia di Berlino, così la resa fu autorizzata dal presidente tedesco l’ammiraglio Karl Dönitz a capo di una amministrazione passata alla storia come il governo di Flensburg. L’atto di capitolazione militare venne firmato il 7 maggio a Reims, in Francia, e ripetuto l’8 maggio a Berlino alla presenza di una delegazione dell’Unione Sovietica

[fonte 5 ]
9 maggio L’Unione europea festeggia la Giornata dell’Europa.
Si tratta della data della Dichiarazione Schumann del 1950, considerata come l’atto di nascita di ciò che oggi chiamiamo Unione europea.

https://www.coe.int/it/web/portal/international-and-european-days

COE: Conseil de l’Europe – Council of Europe

[fonte 6]
«Quando i libri verranno bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone».
È una frase del poeta ottocentesco tedesco Heinrich Heine, riportata sul monumento di Bebelplatz a Berlino che ricorda il rogo dei libri “non tedeschi” voluto ed effettuato dai nazisti.
Il 10 maggio 1933 l’Associazione studentesca della Germania organizzò fiaccolate nelle principali città universitarie tedesche. Furono dati alle fiamme migliaia di volumi: le opere delle teorie marxiste, quelle che attaccavano i fondamenti della religione o morale, ma anche quelle di scrittori considerati di sinistra come Bertold Brecht e Thomas Mann, e degli autori ebraici, da Albert Einstein a Sigmund Freud.
Quel giorno segnò di fatto l’inizio della censura nazista.

http://www.linkiesta.it/it/article/2013/05/10/berlino-80-anni-fa-la-follia-del-rogo-dei-libri/13574/

[fonte 7]
Negli Stati Uniti una corte d’appello federale ha annullato la condanna a morte di Dzhokhar Tsarnaev, il terrorista kirghiso-americano di origine cecena che era stato condannato per il sanguinoso attentato alla maratona di Boston del 2013. La giuria, composta da tre giudici, ha deciso dopo più di 6 mesi di valutazione del caso, affermando che “il giudice che ha supervisionato il caso non ha esaminato sufficientemente i giurati per pregiudizi”. Il 15 aprile 2013 l’attacco costò la vita a 3 persone e causò il ferimento di altre 260, tra le quali anche bambini e giovanissimi. Tuttavia, precisa la stampa locale, la decisione non significa che il terrorista uscirà dalla prigione di Florence in Colorado in cui si trova. Finirà lì i suoi giorni, ma al momento è escluso che la sua morte sarà dovuta alla pena capitale.

https://www.fanpage.it/esteri/usa-annullata-la-condanna-a-morte-per-lattentatore-della-maratona-di-boston/

[fonte 8]
Accordo Intesa segreta (1916) fra l’Inghilterra, rappresentata da M. Sykes (1879-1918), e la Francia, rappresentata da F. Georges-Picot (1870-1951), con l’assenso della Russia zarista, per decidere le rispettive sfere d’influenza e di controllo in Medio Oriente, dopo il crollo ritenuto imminente dell’impero ritenuto imminente dell’impero ottomano. All’Inghilterra fu riconosciuto il controllo, diretto e indiretto, di un’area comprendente la Giordania attuale e l’Iraq meridionale, con l’accesso al mare attraverso il porto di Haifa, mentre la Francia avrebbe avuto la regione siro-libanese, l’Anatolia sudorientale e l’Iraq settentrionale, e la Russia Costantinopoli con gli stretti e l’Armenia ottomana. Il resto della Palestina sarebbe stato sotto il controllo internazionale.
L’intesa, che smentiva l’Accordo Husain-McMahon (1915), fu poi parzialmente modificata dai trattati del primo dopoguerra.
www.treccani.it/enciclopedia/accordo-sykes-picot_%28Dizionario-di-Storia%29/

[fonte 9]
Rivolta dei Rom e Sinti  detenuti ad Auschwitz  – -Birkenau.
Il 16 maggio 1944, quando le guardie si presentarono per portare nelle camere a gas i detenuti del “Zigeunerlager” (campo degli zingari) di Auschwitz, si trovarono di fronte a un’inaspettata e incredibile resistenza. 4.000 uomini, donne e bambini (rom e sinti erano tenuti a gruppi con le intere famiglie), praticamente a mani nude, con pietre, mattoni, spranghe e lame improvvisate, si opposero finché le SS si ritirarono, lasciando diversi morti. Dopo di che, per più di due mesi gli aguzzini ridussero le razioni alimentari finchè i detenuti furono completamente indeboliti per la fame; e la notte del 2 agosto i nazisti presero la loro vendetta: in una notte finirono nelle camere a gas circa 3.000 zingari (nella scheda di riconoscimento pubblicata qui a fianco, la “Z” sta per “Zigeuner”).
Ma la rivolta vittoriosa del 16 maggio 1944 resta una pagina gloriosa della resistenza agli aguzzini nazisti, della storia del Porrajmos (sterminio zingaro) e in generale della fierezza e dell’orgoglio di Rom e Sinti.

[fonte 10]
Ventidue anni dopo la decisione dell’Organizzazione mondiale della Sanità, di togliere l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, l’Unione Europea sceglie il 17 maggio come giorno di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia.

[fonte 11 ]
L’attentato di Manchester del 22 maggio 2017 è stato un attacco suicida avvenuto alla Manchester Arena alle ore 22:31 locali, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L’esplosione provocò 23 morti (incluso l’attentatore) e 250 feriti.

[fonte 12]
https://www.ilsole24ore.com/art/minneapolis-continuano-disordini-la-morte-george-loyd-ADJ0Y7T

[fonte 13]
In via dei Georgofili a Firenze, un attentato dinamitardo di origine mafiosa provoca la morte di cinque persone. Una Fiat Fiorino imbottita di esplosivo viene fatta esplodere nei pressi della torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili. Anche gli Uffizi subiscono dei danni. L’attentato viene fatto risalire alla reazione dal parte del clan dei corleonesi di Totò Riina all’applicazione dell’articolo 41 bis che prevede carcere duro e isolamento per i mafiosi.
La sede dei Georgofili sarà ricostruita nel 1996.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/firenze-attentato-in-via-dei-georgofili/13178/default.aspx

[fonte 14]
Strage di Peteano.
In un paesino in provincia di Gorizia una pattuglia composta da tre carabinieri cade vittima di un agguato terroristico e salta per aria con una bomba fatta esplodere presumibilmente da militanti di estrema destra appartenenti al gruppo “Ordine Nuovo”. La strage di Peteano si inserisce in quella che è stata poi chiamata la strategia della tensione. Quello stesso mese, il 7 maggio le elezioni politiche anticipate avevano consegnato nuovamente il paese nelle mani di Giulio Andreotti, mentre il 17 maggio veniva ucciso il commissario Calabresi.
La strage di Peteano – Storia – Rai Cultura

[fonte 15]
Segre e Cattaneo invitano prof sospesa al Senato
Le senatrici a vita denunciano la ‘ferita democratica’ dell’intervento della polizia
“Siamo preoccupate per la vicenda della sospensione di 15 giorni della insegnante di Palermo per ‘omessa vigilanza’ sul lavoro dei suoi giovani alunni che per la giornata della memoria, hanno fatto un raffronto tra le leggi razziali e la nuova disciplina in tema di diritto d’asilo introdotto dal cd. decreto sicurezza”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta delle senatrici a vita Liliana Segre e Elena Cattaneo.
“Sono, inoltre, del tutto incomprensibili -aggiungono la testimone della Shoah e la scienziata- le ragioni che, stando alle notizie di oggi, vedono gli organi di polizia entrare nella scuola per ‘ricostruire l’accaduto’. Alla ferita democratica inferta da una articolazione dello stato deputata all’ordine pubblico che entra in una scuola per interessarsi di un lavoro didattico frutto della libera elaborazione di alcuni studenti nell’ambito delle attività per il Giorno della Memoria vorremmo rispondere con l’invito che rivolgiamo alla Prof.ssa e ai suoi alunni presso il Senato per accoglierli nel cuore dell’istituzione repubblicana che sulla Costituzione e i suoi valori trova il suo fondamento”.
“Insieme -concludono- saremo felici di riflettere del valore della memoria e della sua attualizzazione che, pur nella semplificazione che può esservi stata, autonomamente e meritoriamente i ragazzi hanno fatto. Nei prossimi giorni provvederemo alla formalizzazione dell’invito alla Prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria affinché con i suoi alunni possa essere nostra graditissima ospite”.

19 Maggio 2023Permalink

13 maggio 2023 – Zittire gli intellettuali non omologati: Un vizio da Galileo a Gramsci e oltre … arriviamo a Rovelli

LETTERA del prof. Carlo   Rovelli in merito alla sua esclusione dalla Fiera del libro di Francoforte 2024.
Segue  il testo del discorso pronunciato al concerto del primo maggio e che lo ha messo in condizione  di essere ridotto al silenzio
Finalmente l’ho trovato.
Mentre scrivo (13 maggio) Enrico Mentana,  direttore de La7,   ne sta parlando durante lo speciale sulla visita del presidente dell’Ucraina  Volodymyr. Zelensky.

Carlo Rovelli avrebbe dovuto rappresentare l’Italia alla Frankfurter Buchmesse 2024, la Fiera la quale gli è stato dato il benservito, «il mio intervento è stato cancellato». del libro di Francoforte in programma nell’ottobre 2024, e invece il suo evento – la partecipazione alla cerimonia di apertura – è stato cancellato a causa del suo attacco al ministro della Difesa Crosetto dal palco del Concertone del Primo Maggio. «Ho osato criticare il ministro della Difesa», scrive il fisico e divulgatore su Facebook, pubblicando la mail con il testo della comunicazione ricevuta

«Professore carissimo, è con grande pena che mi accingo a scriverle questa lettera. Con grande pena ma senza infingimenti», gli ha scritto Ricardo Franco Levi, Commissario della Fiera di Francoforte, «il clamore, l’eco, le reazioni che hanno fatto seguito al suo intervento al concerto del 1 maggio mi inducono a pensare, mi danno, anzi, la quasi certezza, che la sua lezione che così fortemente avevo immaginato e voluto per la cerimonia di inaugurazione della Buchmesse con l’Italia Ospite d’Onore diverrebbe l’occasione non per assaporare, guidati dalle sue parole, il fascino della ricerca e per lanciare uno sguardo ai confini della conoscenza, ma, invece, per rivivere polemiche e attacchi». Levi sottolinea che la decisione è «personale», e che non vuole che l’evento si trasformi in «motivo di imbarazzo per chi quel giorno rappresenterà l’Italia». E aggiunge: «Sono portato a pensare che lei per primo avrà immaginato gli scenari che le sue parole avrebbero aperto. Questo non vale, certo, ad attenuare il peso di questa lettera.
Lettera che mai avrei voluto scrivere. Spero, almeno, che possa contribuire a non farmi perdere la sua amicizia. Con l’augurio di poter presto leggere un suo nuovo libro e, magari, di incontrarla di persona, le invio, caro professore, il migliore dei saluti».

https://www.open.online/2023/05/12/francoforte-carlo-rovelli-intervento-cancellato-critiche-crosetto/

1 maggio _ Roma

Il discorso integrale di Carlo Rovelli dal palco del Concertone del Primo Maggio

Che notte di sogno. Che emozione essere su questo palco in mezzo a voi. Non temete, non è una lezione di scienza che voglio fare, anche se ogni volta che provo a dire qualcosa di politica, qualcosa che riguarda l’interesse di tutti noi, c’è qualcuno subito che mi grida: “taci Rovelli, occupati della tua scienza, lascia perdere la politica!”. Ma proprio di questo voglio parlarvi. Vedete… il mondo è meraviglioso. Questa piazza è meravigliosa, la musica è meravigliosa, innamorarsi è meraviglioso. Ma non è tutto meraviglioso. Ci sono conche problemi gravi, e se c’è qualcuno che può affrontarli, siete voi, insieme. C’è una catastrofe ecologica che sta arrivando —ormai lo sappiamo tutti. Rischia di rovinare le vostre vite. Non facciamo il necessario, … perché fare qualcosa da fastidio a qualcuno. Grettezza, o miopia.

La ricchezza si è concentrata nelle mani di un numero piccolissimo di persone e di grandi imprese, e la disuguaglianza economica continua a crescere. La paghiamo tutti. Ma sopratutto, vedete, … e questa è la cosa più importante che voglio dirvi, sta crescendo la guerra. Stiamo andando dritti verso la terza guerra mondiale. E questo è il rischio più grave per la vostra vita. Invece di collaborare, cercare soluzioni, i paesi si aizzano uno contro l’altro, si provocano, si sfidano come galletti in un pollaio. Invadono paesi, soffiano sul fuoco della guerra, mandano portaerei a sfidarsi. La tensione internazionale non è stata così alta da molto tempo. Spendiamo 2 trilioni e mezzo di Euro all’anno in spese militari, una cifra inimmaginabile. Più del doppio di quindici anni fa. Impennate di spese militari così preludono alla guerra. Invece di usare le nostre risorse per fare ospedali, scuole, musica lavoro, le cose buone del mondo, le usiamo per fare armi per ammazzarci l’un l’altro. Si può essere più stupidi di così?

E perché? Per quella che Ligabue, su questo palco, poco fa ha chiamato la smania del potere. Invece di dialogare, cercare soluzioni, i potenti del mondo vogliono essere i più potenti di tutti. Magari predicano la democrazia, ma poi vogliono comandare su tutti, alla faccia della democrazia.
Oppure, come da noi in Italia, cercano di essere fedeli vassalli dei padroni del mondo, sperando in qualche beneficio a corto termine. Ancora miopia. Ma la guerra si fa anche per motivi più banali… perché costruire armi è un affare terribilmente lucroso. E nel fiume di denaro che producono le industrie di armi, le industrie della morte, ci sguazza la politica. È ragionevole che in Italia il ministro della difesa sia stato per anni legato a una delle più grandi fabbriche di armi del mondo, la Leonardo? E sia stato Presidente della Federazione dei costruttori di armi (l’AIAD). Il ministero della difesa serve per difenderci dalla guerra, o per aiutare i piazzisti di strumenti di morte? Tutti dicono “pace”, ma poi molti aggiungono che prima bisogna vincere. Volere la pace, ma dopo la vittoria, significa volere la guerra, ovviamente. Vediamo orrori commessi del nemico, veri. E gli orrori che fanno le nostre armi? Le migliaia di bombe che noi produciamo e mandiamo sui diversi teatri di guerra, devastano e ammazzano come le altre. Creano dolore come le altre.

Ci sono decine di migliaia di bombe nucleari pronte a esplodere, puntate sulle teste di tutti, da una parte e dall’altra e non siamo mai stati così vicino ad una catastrofe nucleare come adesso. È follia. E in questa situazione il governo italiano cosa fa? Sta decidendo ora di mandare una portaerei italiana con una intera flotta nel mare della Cina. Per fare i galletti contro la Cina, al seguito degli Americani. Articolo 11 della Costituzione: l’Italia ripudia la guerra: disatteso. Queste sono scelte che rischiano di distruggere le vostre vite, ragazzi. Non è questo il mondo che ci piace. Ma il mondo, ragazze, ragazzi, non è dei signori della guerra. Il mondo è vostro. Voi siete il mondo futuro, non i signori della guerra. Perché voi siete tanti, tantissimo. Qui, a Roma, come a Pechino, San Francisco, Berlino, Rio o a Islamabad. Il pianeta è vostro.
E il pianeta voi potete cambiarlo. Non da soli, ma insieme si. Voi potete fermare la distruzione del pianeta. Ribaltare la disparità economica. Fermare i signori della guerra. Costruire un mondo dove lavoriamo insieme a risolvere i problemi comuni, invece di essere uno contro l’altro.
Le cose del nostro mondo che amiamo sono state costruite nel passato da giovani che hanno saputo sognare un mondo migliore. Anche a costo di rovesciare tutto qualche volta. Attaccare la Bastiglia, bruciare il Palazzo d’Inverno. Se qualcuno vi dice —come dicono a me— non occuparti di politica, pensa solo a te stesso: è grettezza, o miopia.

Allora, questo vorrei dirvi, non vivete di insoddisfazione, di sogni irrealizzati, di lamento, di inquietudine per un futuro che dipende da altri. Prendetelo in mano il vostro futuro, ma insieme, non uno contro l’altro. Cambiare il mondo è la più bella delle avventure. La vita è bella quando splende e brucia. (E niente splende se non brucia — è il titolo delle note che suonavano quando ho iniziato a parlare.) Chi sa parlare parli, chi sa suonare suoni, chi ha idee le dica, chi sa scrivere scriva, chi sa organizzare organizzi, chi sa fare di più, faccia di più. E… ultima cosa, i signori della guerra non hanno paura ad ammazzare migliaia di esseri umani. Voi non abbiate paura a imbrattare i muri. L’Italia l’ha fatta Garibaldi che tutti i benpensanti chiamava “terrorista”, poi gli hanno fatto le statue. Prendete il futuro nelle vostre mani. Non lascatelo ai signori della guerra. Cambiatelo, questo mondo di guerra, ragazzi. Buon Primo Maggio.

Cosa ha detto Carlo Rovelli al Concertone del primo maggio: la polemica su Crosetto e le armi e le scuse di Ambra – Il Riformista

 

 

 

13 Maggio 2023Permalink

13 maggio 2023 _ L’immarcescibile bon ton: uso e consumo.

Carlo Rovelli avrebbe dovuto rappresentare l’Italia alla Frankfurter Buchmesse 2024, la Fiera del libro di Francoforte in programma nell’ottobre 2024, e invece il suo evento – la partecipazione alla cerimonia di apertura – è stato cancellato a causa del suo attacco al ministro della Difesa Crosetto dal palco del Concertone del Primo Maggio. «Ho osato criticare il ministro della Difesa», scrive il fisico e divulgatore su Facebook, pubblicando la mail con la quale gli è stato dato il benservito, «il mio intervento è stato cancellato».

«Professore carissimo, è con grande pena che mi accingo a scriverle questa lettera. Con grande pena ma senza infingimenti», gli ha scritto Ricardo Franco Levi, Commissario della Fiera di Francoforte, «il clamore, l’eco, le reazioni che hanno fatto seguito al suo intervento al concerto del 1 maggio mi inducono a pensare, mi danno, anzi, la quasi certezza, che la sua lezione che così fortemente avevo immaginato e voluto per la cerimonia di inaugurazione della Buchmesse con l’Italia Ospite d’Onore diverrebbe l’occasione non per assaporare, guidati dalle sue parole, il fascino della ricerca e per lanciare uno sguardo ai confini della conoscenza, ma, invece, per rivivere polemiche e attacchi». Levi sottolinea che la decisione è «personale», e che non vuole che l’evento si trasformi in «motivo di imbarazzo per chi quel giorno rappresenterà l’Italia». E aggiunge: «Sono portato a pensare che lei per primo avrà immaginato gli scenari che le sue parole avrebbero aperto. Questo non vale, certo, ad attenuare il peso di questa lettera. Lettera che mai avrei voluto scrivere. Spero, almeno, che possa contribuire a non farmi perdere la sua amicizia. Con l’augurio di poter presto leggere un suo nuovo libro e, magari, di incontrarla di persona, le invio, caro professore, il migliore dei saluti».

https://www.open.online/2023/05/12/francoforte-carlo-rovelli-intervento-cancellato-critiche-crosetto/

13 Maggio 2023Permalink

9 maggio 2023 – Nel ricordo della morte di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978

Questo non è mio figlio.
Queste non sono le sue mani
questo non è il suo volto.
Questi brandelli di carne
non li ho fatti io.
Mio figlio era la voce
che gridava nella piazza
era il rasoio affilato
delle sue parole
era la rabbia
era l’amore
che voleva nascere
che voleva crescere.
Questo era mio figlio
quand’era vivo,
quando lottava contro tutti:
uomini di panza
che non valgono neppure un soldo
padri senza figli
lupi senza pietà.
Parlo con lui vivo
non so parlare
con i morti.
L’aspetto giorno e notte,
ora si apre la porta
entra, mi abbraccia,
lo chiamo, è nella sua stanza
a studiare, ora esce,
ora torna, il viso
buio come la notte,
ma se ride è il sole
che spunta per la prima volta,
il sole bambino.
Questo non è mio figlio.
Questa bara piena
di brandelli di carne
non è di Peppino.
Qui dentro ci sono
tutti i figli
non nati
di un’altra Sicilia.
                                 Felicia Impastato
Ho  trascritto la traduzione italiana della poesia scritta dalla madre di Peppino  Impastato in dialetto siciliano. Il testo originale si può raggiungere con il link:
https://libreriamo.it/poesie/chistu-unne-me-figghiu-
9 Maggio 2023Permalink

7 maggio 2023 – il giorno dopo il terremoto in Friuli.

“Oggi, il 47° anniversario del terremoto del Friuli, il pensiero deve andare ai quasi mille morti e alle migliaia di persone rimaste ferite allora, nello spirito e nel fisico, a cui dobbiamo rimanere sempre vicini.

Dobbiamo esprimere anche profonda riconoscenza a coloro che aiutarono nell’immediato, venendo da vicino e da lontano, e poi allo Stato italiano che varò le leggi della ricostruzione e assicurò le risorse.

Con soddisfazione e ammirazione infine dobbiamo lodare i cittadini del Friuli che diedero al mondo l’esempio di come una tragedia possa essere trasformata in un rinascimento. E questo è il modo più nobile per riscattare la sofferenza provocata dal sisma.

Ma l’ultimo insegnamento da trarre da questo dramma è che non potendo ancora sfuggire ad eventi così terribili perché imprevedibili, dovremmo invece smettere di provocarne di ancora peggiori con la guerra e la produzione e il commercio di armi, che sono invece evitabili promuovendo la pace”:

così si è espresso #FurioHonsell, consigliere regionale di #OpenSinistraFVG.

Ho scelto di conservare il ricordo  del terremoto del 6  maggio  proposto da un consigliere  regionale .
Mi ha convinto alla scelta fra le tante possibili l’ultimo  comma .

7 Maggio 2023Permalink

27 aprile 2023. — Alpini a Udine: anche chi dice sì invita alla prudenza

2 aprile 2023
Un esempio di sintesi grondante attenzione, saggezza,  capacità previsionale per concludere con una non larvata minaccia..
Leggo al Messaggero Veneto, un titolo inatteso:
“STOP AI BICCHIERI DI VETRO
NEI GIORNI DELL’ADUNATA
MULTE FINO A 3MILA EURO”
Per i non udinesi. per tre giorni, dall’11 al 14 maggio, ci sarà l’adunata degli alpini a Udine .
Il  realismo della  prudenza,  …  chi ha deciso e chi ha gli strumenti per difenderci dai cocci?
27 Aprile 2023Permalink

24 aprile 2023 – Cerco conforto nel blog di Giancarla Codrignani

newsletter n. 8

Vorrei solo capire

opinioni di Giancarla Codrignani

24 aprile 2023
Il 21 aprile la liberazione di Bologna. A casa mia era arrivato un giovane, collega del mio babbo a suonare per tirarci giù dal letto: sono arrivati gli inglesi. E ricordo che venivano giù avanti sotto le torri e mio padre andava per conto suo ai suoi contatti di antifascisti, tutto fiero del suo distintivo del Comitato di Liberazione Nazionale. Rientrò a casa che lo portava in tasca: lo aveva visto all’occhiello di persone che non ne erano degne. L’antifascismo resta da sempre nello spirito della Costituzione e della storia.

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Infatti. Il ministro dell’agricoltura non aveva letto Theodore Bilbo senatore americano razzista degli inizi del secolo scorso “Scegliete: separati o bastardi”. Pazienza, ma come cittadino italiano sa che cosa significa sostituzione etnica, espressione che gli è venuta non per caso.
Il ministro della Giustizia emette una sanzione a carico della magistratura milanese che ha preso i provvedimenti per il figlio del magnate russo fuggito dalla richiesta di rigore del governo americano. Come se non esistesse la separazione dei poteri: andiamo bene!
Il governo vorrebbe detassare chi fa figli: a parte l’inevitabile richiamo al fascismo riproduttivo di figli della lupa destinati carne da cannone, bisognerà fare due conti sulla titolarità di un ministero minacciosamente ostile soprattutto alle donne: Ministero della Famiglia, della Natalità, delle Pari Opportunità: per le donne la parità della gravidanza?

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Chi avrebbe detto che la Svezia: Dall’Osservatore Romano del 18 aprile: “In Svezia esercitazioni militari con Ucraina e altri dodici Paesi. Sono “le più grandi” da venticinque anni. “Insieme con le forze armate svedesi e ucraine ci saranno inoltre quelle di altri 12 Paesi: StatiUniti, Regno Unito, Finlandia, Polonia, Norvegia, Estonia,Lettonia, Lituania, Danimarca, Austria, Germania e Francia. I militari impegnati nelle esercitazioni saranno 26.000. Lo scopo è quello di migliorare il potenziale delle truppe nel contrastare un eventuale attacco armato al Paese. Le esercitazioni, che vedranno il coinvolgimento di forze di terra, aria e mare e che si concluderanno a maggio, si terranno in varie parti della Svezia e coinvolgeranno Esercito, Aeronautica, Marina e guardia nazionale svedese”.

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Per il 25 aprile. Ignazio La Russa deve rendersi conto che, se stare dalla parte degli indiani, cioè, la parte giusta, deve emanciparsi dal padre e invertire i paradigmi storici: rispetto a noi e al futuro dei figli, patrioti sono, secondo logica,  i partigiani, mentre i fascisti, complici attivi delle stragi naziste,

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La Wagner responsabile anche nella guerra in Sudan: ma quanti sono? Come i lanzichenecchi trovano che la violenza contro i propri simili è il mestiere migliore per spendere la loro vita?

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L’orso. Anche quelli che, conoscendo il dna dell’orso omicida in Trentino, l’hanno trovato e lo uccideranno (con iniezione letale, umanitaria!) evocano la stessa violenza originaria dell’occhio per occhio: la violenza consapevole “giustizia” quella ignara di una femmina che forse temeva per i suoi bambini.
Comunque a Bologna sugli orsi storia diversa: un esemplare di origine iraniana era finito a fare il partigiano prima a Montecassino (decorato dal gen.Anders per aver trasportato cassette di munizioni), poi in Emilia, dove, come “caporale Wojizek”, ha ottenuto un monumento a Imola….. Noi di Bologna siamo così.

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Infatti noi di Bologna siamo strani non solo con gli orsi. E’ successo che il personale del celebre Istituto Rizzoli è sceso in sciopero – precedendo la lentezza di PD e sindacati, per denunciare il disastro dei tagli di bilancio alla sanità
Sempre noi di Bologna, per non farci perdere nulla di innovativo e strano, abbiamo un vicario diocesano che ha buttato lì l’idea di accogliere nelle chiese le urne delle persone che hanno scelto la cremazione.

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I finanziamenti anche agli americani sono necessari. Se hanno bisogno di soldi vanno dove sperano che il denaro sia sicuro. Il 2022 si è chiuso per la Saudi Aramco dell’Arabia Saudita con 161 mld di dollari di profitto e la Silicon Valley (il cuore della California del business informatico) sta meditando qualche joint venture…. E lo yuan giapponese avanza nelle scelte monetarie. La sicurezza del dollaro pencola un po’.

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Comunque continuiamo la guerra: il segretario della Nato Stoltenberg darebbe il via libera anche agli aerei in Ucraina. C’è altro? C’è anche la marina italiana che fa manovre vicino a Taiwan.

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E intanto. La foto terribile sulla prima pagine dell’Osservatore Romano del 21 aprile: Kalil, un ragazzino afgano di quindici anni che solleva un braccio e il lembo della camiciola sul corpo adolescente a mostrare il giovane corpo violato da una cicatrice: una foto del danese Mads Nissen che ha vinto il World Press Photo Story 2023. Uno scatto che inchioda non appena si viene a conoscenza della causa che ha prodotto la ferita: dolore, pietà ma anche il senso confuso di una colpa che investe anche chi guardava senza vedere. Perché a Herat, un operaio edile che perde il lavoro e non sa più come dare da mangiare a una moglie e dodici figli, dopo aver chiesto prestiti ad amici e conoscenti, quando viene costretto a saldare il debito, non è riuscito, sotto il regime dei talebani, a trovare altra via d’uscita che andare in ospedale e vendere il rene del figlio. Per 3.500 dollari.

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RISCHIAMO DI SENTIRCI SOPRAFFATTI.
MA IL 25 APRILE E’ LA FESTA DELLA RESISTENZA, CHE FORTUNATA

24 Aprile 2023Permalink

23 aprile 2023 – 25 aprile, letto nelle ‘Pagine Ebraiche’

Da Pagine ebraiche   –   Le istituzioni e il 25 Aprile

Nessuna polemica sul 25 Aprile. Questa, secondo il Corriere, la linea impartita da Giorgia Meloni nell’occasione dell’ultimo Consiglio dei ministri. L’appello della premier, si legge, “avrebbe prodotto un primo effetto: anche i più recalcitranti si sono convinti dell’opportunità di partecipare alle celebrazioni”. Quanto a Meloni, rileva il Corriere, “nell’agenda di Palazzo Chigi c’è un solo appuntamento”. E cioè la tradizionale deposizione di una corona d’alloro, all’Altare della Patria, da parte del Presidente Mattarella (che sarà poi a Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Boves, in luoghi di grande significato per la Resistenza). In merito al 25 Aprile, prosegue l’articolo, i suoi collaboratori “non confermano l’intenzione di Meloni di scrivere un post da lanciare sui social, né la voglia di far sentire pubblicamente la sua voce”.

Tra le posizioni in evidenza sui giornali quella del presidente del Senato Ignazio La Russa, secondo il quale le sue parole sul termine antifascismo non presente nella Costituzione sarebbero state “stravolte”. La Russa sostiene di non dover rettificare “niente” in merito a quanto espresso. Al Corriere affida il suo pensiero Lorenzo Fontana, il presidente della Camera, che in una intervista dice di riconoscersi nel fatto “che il 25 Aprile debba essere la festa di tutti” e di ritenere l’antifascismo “un valore”. Sarebbe invece un errore, la sua opinione, “festeggiare la Liberazione come se fosse la festa solo di una parte, perché il suo valore è proprio questo: alla Resistenza hanno partecipato non soltanto comunisti e socialisti, ma anche liberali, monarchici e tanti cattolici”. La Liberazione, prosegue, “è stata il fondamento di questo Paese”.

Vari organi di informazione riferiscono di tensioni interne alla maggioranza. Secondo La Stampa “gli ammiccamenti al ventennio imbarazzano il centrodestra, dalle dichiarazioni di Ignazio La Russa adesso prendono le distanze anche Forza Italia e Lega e lo stesso presidente del Senato interviene per precisare il senso di quelle sue frasi”.

Molte le pagine e le opinioni sul 25 Aprile. Massimo Giannini, il direttore della Stampa, scrive in un editoriale di attendere cosa dirà Meloni “per capire se anche stavolta se la caverà evitando di pronunciare la parola ‘fascismo’ (come è riuscita a fare a proposito della Shoah o delle leggi razziali del ’38), oppure dicendo che nel Ventennio lei non era nata e che dunque anche il 25 aprile del ’45 va consegnato ai libri di Storia”. Tra le mancanze imputate alla premier quella di aver “taciuto sulle manipolazioni e sulle provocazioni di Ignazio Benito La Russa: alle prime appartengono le sparate sull’eccidio di Via Rasella, compiuto dai partigiani criminali a spese di una ‘banda di pensionati altoatesini’; alle seconde si iscrive l’ultima, di tre giorni fa, con la quale il presidente del Senato ha tenuto a far sapere agli italiani che nella Costituzione non c’è la parola antifascismo”. L’attore Stefano Massini (Repubblica) scrive di essere stato convinto a lungo “che dietro i continui attacchi all’antifascismo non ci fosse un preciso costrutto, ma solo sguaiato revanscismo cameratesco, legittimato dall’opinabile teoria che l’esito elettorale del 2022 sdoganasse full optional l’armamentario dottrinale di Salò, Predappio e mete affini del black tour”. Adesso invece spiega di aver “mutato opinione” e di essersi convinto sempre di più “che una strategia presieda a questi apparentemente bradi colpi di mortaio”.

“Meloni tra pacificazione e scheletri nell’armadio”. È il titolo di un intervento di Gad Lerner sul Fatto Quotidiano. Secondo il giornalista, la premier si sarebbe data “l’obiettivo prioritario di conquistare la benevolenza della comunità ebraica, ponendo l’accento sull’orrore delle leggi razziali e sulla necessità di vigilare contro l’antisemitismo”. Stando però sempre attenta a disgiungerla, accusa, “da qualsivoglia riflessione storica sul fascismo (quasi mai nominato)”.

Sul Corriere una riflessione   di Victor Magiar su Israele, le riforme avviate dal governo e l’opposizione di un’ampia parte della società. “Anche se sono già passati dei mesi, lo scontro vero è proprio non è ancora andato in scena: questa storia è solo all’inizio”, la sua opinione al riguardo. Se il governo andrà avanti, prosegue Magiar, “lo scontro sarà più duro, ed è ragionevole pensare che scorrerà anche del sangue: solo a quel punto forse si inizierà a ragionare per stabilire un nuovo compromesso”. Secondo Magiar “la gravità della situazione è ben dimostrata non solo dal fatto che dopo mesi la contestazione sembra inarrestabile (coinvolgendo tutti i settori della società, compresi molti elettori della stessa maggioranza) ma soprattutto dal fatto che sembrano coinvolti nella contestazione popolare persino la polizia, il sistema dell’intelligence e l’esercito, istituzioni peraltro assolutamente contrarie alla proposta di creare una cosiddetta Guardia Nazionale”.

In un editoriale dedicato alla realtà politica e sociale di Israele, pubblicato dal quotidiano Domani in data 19 aprile, la filosofa Roberta De Monticelli ha parlato di “cittadinanza riservata ai soli ebrei” che conferirebbe “un accesso preferenziale alle risorse materiali dello stato come anche ai sevizi sociali e di welfare, con relativa discriminazione dei cittadini non ebrei”. Concetti che non trovano riscontro nella realtà e che in quanto tali sono stati segnalati nel nostro commento alla rassegna stampa Bokertov del giorno stesso, suscitando una reazione scomposta da parte della studiosa. In un nuovo intervento, apparso ieri su Domani sotto al titolo “La vera menzogna sono le mezze verità di chi mi accusa di aver scritto il falso”, De Monticelli si scaglia infatti contro la redazione giornalistica dell’Unione, accusandola di averla esposta alla “accusa infamante” di “scrivere il falso”. Lei, sostiene, avrebbe ripreso “alla lettera la dichiarazione che il premier Benjamin Netanyahu ha fatto nel 2019, secondo la quale ‘lo stato di Israele non è lo stato di tutti i suoi cittadini ma del popolo ebraico esclusivamente’”.

Su Domani Davide Assael contesta alcuni punti sollevati da De Monticelli nelle sue analisi. In Israele, ricorda, “non esiste alcuna distinzione formale fra diritti nazionali e diritti universali che incida sulla sfera di quelli individuali, cosa che avrebbe immediatamente comportato la bocciatura della legge da parte della Corte suprema perché in palese contrasto con quanto scritto nella Carta d’Indipendenza del 1948, documento sommo dello stato ebraico, e con la legge fondamentale sulla Dignità della persona e sue libertà”. Per Assael la condizione palestinese descritta da De Monticelli “non è certo sancita da principi giuridici su base etnico-religiosa, ma da degenerate logiche di conflitto, in cui, ovviamente, hanno un ruolo entrambi gli attori”. Paragonarla all’apartheid è perciò “un falso storico, morale e giuridico”.

Giovedì a Firenze è prevista la procedura di sfratto della moschea di piazza dei Ciompi. Vari esponenti delle confessioni religiose cittadine annunciano una loro presenza in piazza, in segno di solidarietà alla comunità islamica. ”È parte integrante della nostra città, dobbiamo evitare che si senta umiliata” le parole di Enrico Fink, il presidente della Comunità ebraica, riportate dal Corriere Fiorentino. Annuncia Fink: “Verrò alla moschea giovedì mattina, non sarò il solo della comunità ebraica, è necessario un clima sereno per rendersi conto della ricchezza che la comunità islamica conferisce a Firenze”.

La Comunità ebraica festeggerà intanto quest’oggi Maria Necha Milner Burschtein, centenaria ospite della sua casa di riposo, che ventenne sopravvisse alla deportazione in campo di sterminio. A festeggiarla, insieme alla Comunità e ai figli Giuseppe ed Elisabetta, ci sarà anche il Comune con l’assessora Sara Funaro.

Il Secolo XIX ripercorre la Liberazione con gli occhi degli ebrei genovesi. “Mentre passavamo il confine cantavamo ‘Fratelli d’Italia’, perché ritornavamo qui e questo Paese era casa nostra” racconterà Piero Dello Strologo, che era allora un bambino di nove anni, temporaneamente rifugiatosi in Svizzera. Una delle voci di Memoria, si legge, “che hanno testimoniato il dolore della persecuzione della Comunità ebraica”. Ma, insieme al dolore, “anche l’appassionato senso di appartenenza”.
Adam Smulevich

Pagine Ebraiche 24 / L’Unione Informa 23 Aprile 2023 – 2 Iyar 5783 – depieroaugusta@gmail.com – Gmail (google.com)

23 Aprile 2023Permalink